Emilio Isgrò

Emilio Isgrò

Conoscere Emilio nella sua casa-studio a Milano è stata un’emozione unica, perché realizzi di avere di fronte una persona che ha creato qualcosa di nuovo nell’arte contemporanea. La cancellatura che può esaltare o annullare una frase, un concetto, un qualcosa che per lui ha un significato in temine positivo o negativo, un modo nuovo e contemporaneo di fare arte, per cui quando ha aderito al mio progetto riguardo alla salvaguardia dell’Amazzonia, iniziativa che ho fatto insieme al WWF, è stata per me una grande soddisfazione avere le sue t-shirt nella mia collezione. Creazioni veramente uniche che sono state inserite come primo lavoro tessile nell’archivio Emilio Isgrò,


Artista concettuale e pittore – ma anche poeta, scrittore, drammaturgo e regista – Emilio Isgrò (Barcellona di Sicilia, 1937) è sicuramente uno dei nomi dell’arte italiana più conosciuti e prestigiosi a livello internazionale, a cavallo tra IXX e XX secolo. Isgrò ha infatti dato vita a un’opera tra le più rivoluzionarie e originali nell’ambito delle cosiddette seconde Avanguardie degli anni Sessanta, che gli ha valso diverse partecipazioni alla Biennale di Venezia (1972, 1978, 1986, 1993) e il primo premio alla Biennale di San Paolo (1997), oltre che ad altre importanti rassegne come le mostre The Artist and the Book in XX Century Italy al MoMA di New York nel 1992, I libri d’artista italiani del Novecento alla Fondazione Peggy Guggenheim di Venezia nel 1994 e le antologiche al Museo Pecci di Prato nel 2008 e alla Galleria Nazionale di Arte Moderna nel 2013.
Iniziatore delle “cancellature” di testi, applicate su enciclopedie, manoscritti, libri, mappe e anche su pellicole cinematografiche, Isgrò ha fatto di questa pratica il perno di tutta la sua ricerca, in una sorta di rilettura a rovescio e di reinterpretazione del linguaggio che da verbale si tramuta, attraverso calibrate manipolazioni, in linguaggio visuale. “La cancellatura” dice l’artista “non è una banale negazione ma piuttosto l’affermazione di nuovi significati: è la trasformazione di un segno negativo in gesto positivo”.
Proclamato artista per l’anno 2014, Emilio Isgrò vive e lavora a Milano.

Il Maestro Emilio Isgrò spiega i motivi della propria adesione al progetto It@rt/WWF

 

“Ho creato le due t-shirt per l’Amazzonia, aderendo all’invito del WWF, perché una tale iniziativa non può lasciare insensibile nessuno, tantomeno un artista che dell’integrità mentale e fisica dei popoli deve fare un impegno costante. L’idea di mettere in campo le formiche amazzoniche è di per sé stessa globale, in quanto le formiche esistono dappertutto e quindi sono l’insetto più globalizzato che ci sia. Nonostante ciò, esse sono delle creature che vanno difese dagli eccessi della stessa globalizzazione. Quanto alla cancellazione della Verde Amazzonia, sbarrata dalle mie cancellature classiche, è un modo per dire che tutte le terre vanno difese dall’omologazione di un assetto economico – sociale a volte liberticida, e dal quale bisogna prendere le distanze per renderlo più umanamente accettabile.”

  • SPEDIZIONE GRATUITA PER TUTTI GLI ORDINI IN ITALIA
  • SERVEI AIUTO? +(39) 0574.442421
  • SODDISFATTI O RIMBORSATI
  • RESI ENTRO 14 GIORNII
Cart Item Removed. Undo
  • No products in the cart.
X