Tresana
Redazione | 3 luglio 2008Il borgo di Tresana si trova immerso nel verde arroccato sul colle con i ruderi del castello. Il paesaggio circostante è caratterizzato da molti sentieri e strade paesaggistiche. La sua valle è attraversata dai torrenti Peno ed Osca.
A ricordo del dominio malaspiniano, restano i ruderi della torre quadrangolare e i tronchi di due torri minori. La causa di questo degrado è da ricercarsi nel 1600, quando Tresana si ribellò contro il marchese Francesco, colpevole di aver coniato monete false.
Il castello, in cattive condizioni di conservazione già all’epoca del governo fiorentino, trascurato e mai sottoposto a interventi di restauro, si presenta anche oggi come un insieme di ruderi possenti, nei quali è ancora possibile distinguere la base di una imponente torre quadrangolare con volta a botte e i tronchi di due torrioni in pietra in uno dei quali è ancora conservata la struttura voltata a cupola ribassata in ciottoli di fiume. Il complesso può essere visitato anche internamente dopo aver oltrepassato il cancello di un’abitazione privata.
Forse da una elementare fortificazione trecentesca, a forma di parallelepipedo, il castello si è arricchito nel 1400 di due torri cilindriche poste diagonalmente e alle cui basi si notano ancora le feritoie per le armi da fuoco. Dalla metà del secolo scorso è stato utilizzato come costruzione agricola e soltanto di recente è stato restaurato e arredato. Si tratta di una semplice costruzione massiccia, a pianta quadrangolare, interamente in pietra con giunti di malta. Il muro perimetrale presenta sui quattro lati una scarpa al di sotto di un cordolo continuo in pietra e una serie disordinata di bucature di dimensioni diverse e di balestriere nei torrioni angolari, a testimonianza delle trasformazioni subite nel tempo.





