Mulazzo
Redazione | 3 luglio 2008Mulazzo si trova nell’alto corso del Magra e si estende dal fondovalle fino al contrafforte appenninico che separa il bacino del Vara dalla Lunigiana e culmina nel Monte Cornoviglio.
Il borgo è dotato di due porte di accesso e conserva l’originale struttura caratterizzata da stretti vicoli.
A Mulazzo è possibile ammirare anche gli antichi archi dell’acquedotto Malaspiniano e Piazza Dante, sovrastata dalla chiesa di San Nicolò e dal palazzo Malaspina Zini.
Mulazzo è anche la sede del Centro di Studi Malaspiniani, all’interno del quale sono custoditi documenti inediti riguardanti la famiglia. In agosto si svolge la fiera BancarelVino, dove viene consegnato un premio alla migliore azienda produttrice e durante la stessa si possono degustare vini della zona.
Il territorio del comune è punteggiato da castelli e borghi fortificati.
I Malaspina di Mulazzo furono molte volte tristemente famosi per la loro crudeltà. Nel XIV secolo, le punizioni per chi complottava contro il marchese o cercava di assassinarlo erano tremende. Il reo veniva portato sul luogo della condanna attaccato alla coda di un asino. A questo punto il boia gli tagliava gli arti superiori, inferiori, lingua e naso e lo impiccava ad un gancio.
Un’altra punizione era interrare il colpevole a testa in giù fino alle ginocchia.
La tradizione del Canto del Maggio è sviluppata in Lunigiana nel territorio di Casola e di Mulazzo. Si svolge il primo maggio per salutare l’arrivo della bella stagione e affonda le sue radici nelle feste primaverili che nell’antichità avevano un carattere propiziatorio per la bella stagione.
Si tratta di teatro popolare, con rappresentazioni in costume rievocanti l’epoca cavalleresca, in particolare le crociate, cantate in rima da attori del posto in costume, chiamati Maggerini e scritte da autori locali, i Maggiai. Le rappresentazini sono accompagnate da fisarmonica, violino e chitarra, con motivi fondamentali e ripetitivi.





