Borgo a Mozzano
Redazione | 27 giugno 2008Risalendo il fiume Serchio, ci accoglie con un verdeggiante corridoio racchiuso ad ovest dalle ultime alture delle Apuane e, a est, dai primi colli appenninici.
Ecco qui apparirci Borgo a Mozzano, che ci mostra le sue campagne, le sue fiorenti colture.
Boro, però, va fiera anche delle bellissime e famose sculture in legno e terracotta robbiana che si trovano nella chiesa di San Jacopo.
Più avanti ci appaiono, sul Serchio, le antichissime arcate dell’antico Ponte della Maddalena, detto anche Ponte del Diavolo perchè, secondo la leggenda, fu costruito in una notte sola dal demonio.
Poco oltre sfocia nel Serchio il torrente Lima che scende dal Passo dell’Abetone.
La valle di Lima, che risale in territorio pistoiese, appunto fino al passo dell’Abetone, è attraente per i suoi folti castagneti e per le cime appenniniche che la circondano.
Nel suo tratto lucchese, essa ci presenta un’incantevole località trermale.
Le più antiche testimonianze storiche relative a questo luogo sono legate al nome della Contessa Matilde.
Ma il massimo splendore di questo paese lo si ebbe ai tempi dei romani.
Qui e in tutto il circondario nacquero artisti, uomini illustri di legge, ma anche eccellenti artigiani del ferro e del legno.





