Barga
Redazione | 27 giugno 2008Anche se non molto grande, si è meritata il nome di città per le sue insigni tradizioni culturali ed artistiche.
Fedele per secoli a Firenze, essa fu nel Medioevo un florido centro dell’industria della seta e dell’arte dei “figurini”.
Notiamo che Barga è composta di una parte moderna, con ville ed alberghi, detta “Giardino” e di una parte antica con ripidestrette vie sulle falde di un colle.
E’ in questa parte che si trovano radunati il Palazzo Comunale. la Loggia del Mercato, il Palazzo Pretorio ed altri notevoli edifici.
Domina su tutto l’abitato la mole maestosa del Duomo, nel cui interno ammiriamo un bellissimo pùlpito del Duecento, alcune graziose terrecotte robbiane e una colossale statua in legno di S.Cristoforo.
Dall’erboso Piazzale del Duomo, la vita spazia su un magnifico panorama di vette delle Alpi Apuane.
L’origine del nome rimane incerta, secondo alcuni derivrebbe da Lucio Barcolio.
Ne sarebbero prova alcune urne cenerarie etrusche scoperte sui monti che circondano l’antico castello, da cui si desume anche che i primitivi abitanti furono i liguri-apuani.
Altri invece sostengono che il nome provenga da Bargena, città della Tunisia, le cui genti giunte in Italia al seguito di Annibale, qui si sarebbero fermate.





