Altopascio
Redazione | 2 luglio 2008Il suo nome ricorda la vittoria riportata da Castruccio Castracani sui Fiorentini nel 1525.
Anche Altopascio ha una bella chiesa.
E’ la Parrocchiale di San Jacopo Maggiore.
La sua torre campanaria racchiude una campana detta “la smarrita” perchè un temo, sul far della sera, suonava per richiamare chi si fosse smarrito nei boschi o nelle paludi dei dintorni.
E´ un piccolo borgo che conserva preziose tracce della sua lunga storia.
Sebbene nel tempo vi siano state addossate delle abitazioni, un imponente tratto delle antiche mura castellane di Altopascio risulta visibile sul lato nord del borgo, dove si possono ancora osservare le originarie feritoie da balestra. Le quattro porte di accesso -la Pesciatina, o porta del mulino (oggi porta Mariani), la Fiorentina, o porta dell´osteria (oggi porta Vettori), porta del Padule e porta del Giardino ripropongono l´assetto rinascimentale del villaggio.
Il comune viene reso noto sia in Italia che fuori per la sua tradizione panettiera come “città del pane”. Il suo nome Altopascio deriva dalla parola latina “altus passus”, cambiato nel tempo in Teupascu o Teupassio.
Il lago di Sibolla è caratterizzato da un tipo di ambiente umido di elevato interesse naturalistico, grazie alla forte presenza della natura e alla grande varietà floristiche che lo caratterizzano. L’area protetta costituisce una grande punto di interesse a livello botanico, all’interno del quale è possibile osservare alcune specie rare di flora. A poca distanza dal lago troviamo un piccolo museo nel quale sono contenuti alcuni campioni di erbario delle piante più rappresentative oltre ad una collezione storica di avifauna palustre.





