Castel del Piano
Redazione | 28 maggio 2008Ameno villaggio, circondato da fitti boschi e frequentato anche d’inverno per i vicini campi da sci dotati di seggiovie, di sciovie e di comodi rifugi.
E’ caratterizzato da microclimi diversi, in base all’altitudine e all’esposizione.
Risulta avere antichissime origini, provate anche da numerosi reperti rinvenuti negli scavi di farina fossile largamente presenti nel terreno del territorio.
Venne nominato fin dall’antichità col nome di “Casale Plana”; fu possedimento dei conti aldobrandeschi; dopo la caduta della Repubblica di Siena entrò a far parte dei possedimenti di Cosimo De’ Medici.
Anche qui come in altri paesi della zona è famoso il palio delle contrade.
E’ un’usanza antichissima, fino alla costituzione delle quattro contrade.
Si festeggia l’8 settembre; e le contrade sono quattro: il borgo che si estende e riunisce antiche borgate, rappresenta la compagnia dei “neri” ovvero tutti gli artigiani e i commercianti e il suo colore è il rosa e viola con listatura nera.
Il monumento è officiato nel monumento ai Caduti, la compagnia che rappresenta è quella dei “bianchi” che è l’unione dei coltivatori dei tessitori e dei mercanti di lino; il colore è rosso e blu con listatura bianca.
Il poggio che viene ufficiato nella Chiesa Piccina.
La compagnia laicale è quella dei “rossi” e i colori sono il giallo e il verde con listatura rossa.
La sorte che viene officiata nella Chiesa dell’Opera.
La compagnia laicale è quella dei “celesti” che è l’unione dei commercianti e artigiani, i colori sono bianco e nero con listatura celeste.
Il palio si corre in piazza Garibaldi di costruzione ottocentesca e dedicata a Giuseppe Garibaldi e ha forma di conchiglia ad imitazione di Piazza di Siena.
Essa è stata recentemente ristrutturata e rinnovata e presenta al suo interno degli spazi adibiti a prato, il monumento a Garibaldi e tre fontane,la più grande delle quali è dedicata alla contrada delle storte.





