Arcidosso
Redazione | 16 maggio 2008Storico borgo dominato da una superba Rocca e adossato sopra un poggio roccioso in una sella prativa fra L’Amiata e il Monte Labbro.
Sorge ai margini di grandi boschi che sorgono fino alla vetta del monte.
Il territorio appare caratterizzato da aree molto varie tra loro, ed è in gran parte coperto da foreste di faggi e di castagni, che svolgono un importante ruolo per l’economia e la gastronomia del paese.
Scendendo si incontrano anche vaste aree coperte da olivi e vigneti.
Proprio da quest’ultimo si ricava il vino DOC: Montecucco.
Parte del territorio è occupato da rilievi pietrosi che salgono tutto intorno al monte Labbro fino a raggiungere la cima, sulla quale si trova una torre.
Questo monte costituisce un punto panoramico di grande bellezza che durante le limpide giornate è possibile vedere la catena degli Appennini, il lago di Bolsena,parte del Lazio, un pezzo della costa maremmana: isola del Giglio, isola d’Elba,e alcune volte la Corsica.
Per quanto riguarda la coltivazione della castagna, ha sempre avuto diffusione tanto che esistono documenti che la salvaguardano; sia il frutto che la legna della pianta che la produce.
E’ oggetto di una significativa festa che ogni anno si tiene nel mese di Ottobre.
Essa richiama nella cittadina migliaia di persone che vengono da tutta Italia; offrendo convegni e dibattiti, stand gastronomici, apertura delle cantine, degustazioni di prodotti tipici a base di castagne tra i quali la birra, visite guidate ai seccatoi e nei castagneti, antichi mestieri, animazioni,spettacoli nel castello e nel borgo medievale, concerti musicali, spettacoli di moda, tombole e mercatini dell’antiquariato.





