COLLETTIVA ARTISTI premiati con diploma di segnalazione 6° trofeo g.b.moroni 2009

Lunedì 8 Febbraio 2010

locandina esposizioneComunicato stampa n.4

 NEW ARTEMISIA GALLERYBERGAMO DAL 13 AL 28 FEBBRAIO 2010 COLLETTIVA DEGLI ARTISTI PREMIATI CON DIPLOMA DI SEGNALAZIONEAL SESTO CONCORSO DI PITTURA“TROFEO G.B.MORONI” 2009 – “EMOZIONI” Presenti in collettiva gli artisti:Allegra Pietro, Arena Vittoria, Baffigi Grazia, Bottaro Debora, Casadio Sonia ,Maffeis Ettore, Paiano Fiorella, Petracca Laura ,Vailati Luisa  Widmer Rini, Katiusic Marko,          Nello spazio della New Artemisia Gallery, via Moroni 124 Bergamo si inaugura sabato 13 febbraio alle ore 17,00 una collettiva che presenta al pubblico dieci artisti che nel sesto concorso di pittura “Trofeo G.B.Moroni” sono stati premiati con Diploma di Segnalazione. Nel mese di Novembre 2009 nella stessa sede si erano presentati gli artisti premiati con Targa Menzione d’Onore, cioè i trenta finalisti del concorso compresi i primi tre premi ed i premi di categoria. Considerando l’alto livello delle opere presentate in questo concorso  ed il numero dei finalisti, la direzione ha pensato che anche gli artisti che non sono entrati in finale, non per mancanza di merito ma per votazione, alle volte di solo mezzo o di un punto, dovevano avere la possibilità di essere ugualmente presentati al pubblico. In questa collettiva hanno aderito dieci artisti, ed ognuno di loro oltre ad essere presente con l’opera premiata, accompagnano questa con un’opera inedita. Abbiamo detto dieci, dieci stilemi  ed emozioni diverse, di Allegra Pietro “27 Settembre” data significativa, vediamo con la tecnica dell’acrilico, un mare tenebroso in tempesta che all’orizzonte aggiunge una debole luce, un quadro a tema dedicato alla madre dell’artista, un ricordo emozionale. Sono tante le emozioni, ognuna con una sua storia, Baffigi Grazia presenta con ironia l’emozione della bellezza intrigante con la sua odalisca che adagiata fra i velluti ammicca sorridente, in contrasto vediamo l’emozione proiettata all’ infinito, tanto da andare oltre “Emozioni oltre l’infinito” è l’opera di Arena Vittoria, una tecnica mista con cui l’artista rappresenta attraverso, delicati tocchi di colore un orizzonte evanescente che ci fa osservare oltre la barriera prefissata.   Nella sua dolcezza “Tenerezza” la maternità di Paiano Fiorella, sempre brava ed attenta alla trasposizione dell’arte attraverso sensazioni dolci e materne. Nella figura femminile di Widmer “La ferita” vediamo un volto di donna, ferita, forse dalla vita, dall’amore o dalle illusioni non realizzate, illusioni che continuano in “Rain” viso composito in tecnica mista su tavola della giovane Vailati Luisa, occhi stupiti rivolti verso l’ignoto in un viso bagnato dalla pioggia o dalle lacrime?  Nell’opera di Bottaro Debora, la “Donna velata” è raffigura con tecnica molto materica olio e acrilico, donna velata, che pur esprimendosi in tutta la sua bella nudità, tende a coprirla con un velo, forse con questo atteggiamento vuole coprire le emozioni troppo forti, attutirle, renderle più accessibili. Non sono accessibili le “Emozioni cosmiche” di Maffeis Ettore, sembrano venire dallo spazio ed addensate tutte nella testa  immersa nel nero dell’universo. Immersa nell’acqua è “La sfida” di Casadio Sonia, una sfida emozionante tra l’uomo e il mare, onda gigantesca che sembra sopraffare l’uomo, che tagliando con sicurezza l’acqua, riesce a uscirne con abilità e bravura. Completa ed enigmatica troviamo Petracca Laura con la sua “Campo divisionista” quasi un labirinto di tratti che infitti impediscono di vedere oltre, forse una barriera alle quotidiane emozioni. Un tramonto invernale, la dolcezza della sera, raffigurata in modo emozionale dall’artista Katusic Mrko chiude questa breve raffigurazione delle opere premiate, che saranno visibili in galleria dal 13 al 28 febbraio, orario della galleria .9,30-12,30/16,00-19,00 chiuso domenica e lunedi mattino.AldebaranNew Artemisia Gallery di M.G.FrassettoVia Moroni 124-24122 Bergamo Per informazioni tel, 035241481 – 3895563828m.frassetto@libero.it 

COLLETTIVA D’ARTE - VENTI ASTRATTI

Mercoledì 16 Settembre 2009

COMUNICATO STAMPA N. 50 ASTRATTO?L’espressionismo astratto è una forma alternativa dell’espressionismo tradizionale. Il movimento nasce a New York negli anni quaranta e si sviluppa principalmente tra i pittori gestuali. Le opere di espressionismo astratto sono facilmente riconoscibili: in gran parte gli espressionisti astratti dipingevano su grandi tele con forte energia e rapidità, utilizzando grossi pennelli o direttamente gettando il colore puro sulla tela. Esistono diverse interpretazioni di questa corrente, in quanto molti artisti considerano l’espressionismo in forma astratta come una rappresentazione violenta, mentre altri si approcciano a questa tecnica in modo più sereno, ovvero interpretando con la pittura espressionista le immagini astratte. Da sottolineare il fatto che non tutte le opere di questa corrente sono astratte o espressioniste, ma si rispecchiano nella corrente per la spontaneità del rapporto dell’artista con l’opera e il ruolo privilegiato dell’inconscio nel processo creativo.A ragione di questo commento presentiamo la nostra collettiva in cui gli artisti che hanno aderito.Si presentano al pubblico bergamasco con le loro opere e le loro tecniche. All’inizio vediamo le due opere del Prof.Enzo Tonello (Cavaglià) - che esprimendosi in forma e tecnica eccellente nella raffigurazione astratta della rappresentazione della vendemmia attraverso le tonalità a tutto campo delle varie qualità di uva, dando risalto più al colore che alla forma, prosegue il suo presentarsi con un’opera in cui si sintetizza la tecnica precisa e coloristica, assemblando in un unico spazio diversi momenti e particolari paesaggistici, architettonici, informali, concentrando il suo interesse nella figura un’ombra o uomo che si distacca dal fondale, unica presenza reale. Nell’insieme astratto della tela. Di diversa modalità l’opera della pittrice Alessandra Turolli (Bergamo), pittrice di grande talento che al momento risiede a Lerici e da questa località di mare prende spunto per le sue creazioni dai colori del mare e dei suoi fondali, che lei trasporta sulle tavole amalgamando le forme e i movimenti delle onde attraverso le linee e i segni che si intrecciano sinuosamente e si fondono in un unico disegno astrale. Il combattimento finale dei pellicani che si fronteggiano senza paura, sull’orlo delle onde di un mare infuriato rende bene tutta la competitività del momento attuale, concetto espresso dall’artista Baldani Giorgio, originario di Torino.In contrapposizione all’idea dell’astrattismo come fonte di non figura, troviamo i due lavori. di Francesco  Scapolatempore,  Milano, un giovane promettente che in questa collettiva si presenta. con due opere; nell’opera più grande raffigura una visione della vita di Gesù che si astrae da quella più conosciuta di profeta immerso nel dolore e nella devozione, in questa tela l’autore lo immagina scomporsi in un complesso famigliare in cui ognuno si esprime in forma musicale dando all’insieme una vocalità gioiosa; nel secondo lavoro ritroviamo le stesse tonalità e sfumature delle note musicali che sembrano scese dalla scena sovrastante. .Anche l’Africa viene ricordata in forma astratta dall’artista Kabir….  Che porta sulla tela i colori dei suoi tramonti, le linee dei suoi villaggi, l’abbraccio degli sposi e le usanze tribali, colori decisi e forti si congiungono in un intreccio colorato. Continuando a parlare di abbracci e gestualità, troviamo questi elementi nelle opere incatenate dell’artista Francesca Toffetti che unisce due tele (Amore e Morte) dove le mani impresse cercano di fermare i due sentimenti in forma indissolubile e tenace. Stiven artista veneta, si esprime attraverso cerchi concentrici che partano da “La teta de Luna” e si dirigono verso uno spazio esterno e buio in contrasto alla luce che traspare dalla Teta carica di positività. Laino Mauro imprime sulle tele stratificazioni di colori che si intrinsecano e formano solchi pieni di luce. e in altre forme si incastrano luci di foglia d’oro, un complesso lavoro di ricerca che sicuramente porterà a sempre maggiori successi. Si distinguono per le loro linearità, scritture e giochi di intrecci le quattro tele di un’artista di Amburgo che creando quasi una scacchiera univoca, si diverte a creare, attraverso i cambiamenti di posizione sempre nuove prospettive colorate.l figura in astrazione si può intendere l’opera di Glinkov Serghej –Trieste che raffigura in astratto un nudo a due tonalità che nell’insieme delle luci bianco e nero si trasforma in una unica massa di ombre e luci che si staccano sempre più dalla tela .e l’opera di Benito Aguzzoli un’elaborazione computerizzata della visione universale della creazione, un lavoro di piccolo formato ma di grande intuizione.Per finire questa nostra prima esposizione a tema astratto dobbiamo parlare del lavoro dell’artista Anna Franca Cavallini di Genova, artista di chiara fama che si affaccia al pubblico bergamasco con un’opera di notevole spessore, sia materico che formale. La sua opera, rossa e nera, squillante, contorta costruita, quasi plastica, che si fonde in un liquido rilucente e impalpabile, ci porta a riconoscere nell’artista una grande abilità di forma e maniera, un modo di raffigurare l’arte rapportato all’informale ed all’astratto, forse il lavoro che più si avvicina alla parola stessa. La sua rosa dei venti è un’opera degna di attenzione. Aldebaran New Artemisia Gallery – via Moroni 124 – 24122 BergamoTel.035241481 – 3895563828m.frassetto@libero.it  – www.newartemisiagallery.com

COLLETTIVA D’ARTE A LONDRA - THE BEAUTY ART SHOW

Mercoledì 8 Aprile 2009

PRESENTAZIONECOLLETTIVA D’ARTE DELLA NEW  ARTEMISIA GALLERY DI BERGAMO ALLA BRICK LANE GALLERY DI LONDRADAL 14  AL 27 APRILE 2009 – Vernissage 15 aprile ore 18,00 - 20,00 p.m.    Commento CriticoDal 14 al 27 Aprile, la Brick Lane Gallery di Londra, location d’eccezione nell’universo poliedrico dell’arte, ha ospitato, in collaborazione e con il supporto della New Artemisia Gallery di Bergamo, dieci artisti di diversa formazione pittorica e culturale ma impegnati tutti con il medesimo entusiasmo e slancio propositivo e creativo a quest’ambito appassionante e misterioso.La presentazione al pubblico londinese delle loro opere, ha impegnato gli autori nella creazione di ciò che maggiormente caratterizza la loro personalità pittorica ed il loro estro dando risultati sorprendenti ed al contempo originali anche dinanzi ai maggiori avanguardisti della città innovativa per eccellenza ed ha contribuito inoltre a dare visibilità al loro percorso oltre i canonici confini tradizionali delegati per consuetudine alle esposizioni artistiche Se i lavori degli artisti hanno sorpreso positivamente i profani, non hanno altresì lasciato indiferrenti gli esperti d’arte che si sono soffermati ad apprezzare le opere esposte a partire dalle produzioni della pittrice Bruno Laura. Originaria di Casalbore (Av) ed esperta, come conferma il suo ricco curriculum, dell’arte e di estetica, ha avvicinato il pubblico attraversando e trattando temi sociali e attuali in una visione introspettiva per un Etica globale o meglio ancora per affrontare la metamorfosi che la vecchiaia prospetta dinanzi ad ogni essere vivente in continua evoluzione, colori suadenti e ricchi di toni che riportano all’atmosfera etnica da cui l’artista trova fonte di ispirazione. Grazia Baffigi di Genova risulta invece ancorata più fortemente alla matericità e concretezza dell’ individuo ed in particolare della donna, sensuale ed accattivante ma evocativa, nella morbidezza delle forme, e dissolvenza dei colori, alle meno languide e più femminili donne di Renoir. Le sue donne sfacciatamente infantili e dolci  occhieggiano dalla tela con un misto di pudicizie e candore,consapevoli della loro eterna sicurezza espositiva. La singolare Cavalcata delle oche, forse allusiva, altresì, al mondo femminile, è la tela curiosa, ma ben riuscita, dell’artista e decoratrice bergamasca Nadia Valente, allieva del maestro Marcello Arzuffi dal quale ha ereditato l’aspetto figurativo e chevanta a suo riguardo numerosi concorsi e mostre personali nonché collettive sia locali che estere. Dotata di compostezza nella rappresentazione delle forme e di senso  naturalistico nell’utilizzo dei colori è la rappresentazione della Ballerina di Fiorella Paiano, affermata pittrice  bergamasca e vincitrice di numerosi concorsi, forte e determinata nella scelta della gamma cromatica corposa che spazia dalle tonalità buie che esaltano i rossi cangianti, i blu intensi, ai gialli solari che avvolgono la figura ne rivelano le forme e nobilitano il candore bianco delle vesti. Sempre intorno alla figura della donna, in questo caso tuttavia perduta che ruota la produzione di Antonio Casali, architetto e pittore, fortemente legato, nella vita come nelle opere, alla sua terra d’ origine, Cesenatico e ai suoi intramontabili valori. É sorprendente come egli riesca nel formato della tela, canonicamente quadrato o di forma rettangolare, a ritagliare con l’abilità di un regista, uno stralcio di vita vissuta di un Pescatore lontano e della sua compagna ferma ad attenderlo. La nota, talvolta drammatica, e quindi dissonante, delle sue opere, associata ad una mirabile tecnica pittorica, si evince palesemente nel riflesso di Narciso, ormai in frantumi e la cui bellezza risulta eterna nella tela ma inesorabilmente interrotta dallo scorrere del tempo reale. La Divinità pagana di Fabio Usvardi, originario di Milano, costituisce la versione più immediata e passionale della figura femminile nel contesto di questa importante esposizione. I toni caldi dei rossi, nettamente scanditi dai neri e dai gialli vivi, sono   resi  con  una   tale  abilità  pittorica  da  da simulare effetti quasi fotografici dell’ immagine vicina nel risultato all’ originalità di Andy Warhol, ma lontana al contempo da esso per una maggiore personalità artistica che evitala ripetizione dei moduli serigrafici di massa e si caratterizza per un impatto emotivo che si sedimenta nell’ inconscio. Incantevole l’abilità disegnativa di Paola Boni, autodidatta di Colorno (Pr) e dedita, trascinata dalle emozioni, all’uso del pastello dal cui esclusivo utilizzo riesce a creare e ricavare delle opere complete là dove la precisione del segno non è da meno ma è sorretta e sostenuta dalla padronanza della tecnica coloristica e dalla pulizia e finezza d’esecuzione tanto che, latrasparenza del vetro, sembra realmente attraversabile con lo sguardo, e la materialità del piatto concretamente tangibile. Il mondo artistico di Elio Maffeis, nativo di Gazzaniga (Bg), le cui opere colmano numerose collezioni private italiane, è invece altrove è oltre le consuetudinarie raffigurazioni, limitato alla definizione di un ambiente, quello indiano, lontano dalla cultura occidentale in tutti i suoi aspetti tanto nei particolari, come nella scritta soprastante un arco orientale, quanto nella suggestiva e rituale ed essenziale, che si sofferma alla descrizione dei particolari come del soggetto nella sua totalità. La donna, raffigurata in innumerevoli varianti, e valorizzata nella sua sensualità, come nel suo aspetto più intimo e malinconico, ricorre costantemente nella sua produzione, interrotta, solo per un breve istante creativo, dall’ Autoritratto, un attimo che l’artista concede a se stesso a partire dal quale inizia una svolta stilistica più libera, tesa all’adozione di un segno più morbido e profuso e orientato a soluzioni più incorporee atmosfera di povertà e spiritualità dei bagliori delle case riflessi dal fiume Gange, emblema dai tempi più remoti, di profonda sacralità.Intima e sofisticata è la  produzione di Kyoko Kumamoto, pittrice giapponese, le cui opere tradiscono chiaramente nella scelta dei soggetti e dei colori, ma ancor prima nella preparazione della tela un’ identità orientale. La meticolosità nella creazione delle figure Teenagers attraverso una tecnica pittorica del tutto personale si associa all’originalità delle tematiche che le hanno fruttato grandi premi sia in Italia che all’estero. Padronanza del segno e originalità espressiva sono i tratti caratteristici di  Sebastiano Longaretti, architetto e pittore di Bergamo, creatore di opere uniche nel loro genere, ma già padrone di uno stile inconfondibile e del tutto personale che si caratterizza nell’utilizzo di un segno grafico ben definito nitido ed essenziale, che si sofferma alla descrizione dei particolari come del soggetto nella sua totalità. La donna, raffigurata in innumerevoli varianti, e valorizzata nella sua sensualità, come nel suo aspetto più intimo e malinconico, ricorre costantemente nella sua produzione, interrotta, solo per un breve istante creativo, dall’ Autoritratto, un attimo che l’artista concede a se stesso a partire dal quale inizia una svolta stilistica più libera, tesa all’adozione di un segno più morbido e profuso e orientato a soluzioni più incorporee.Dott.ssa Enrica Pasqua, storica e critica d’arte NEW ARTEMISIA GALLERYVia Moroni 124 – 24122BergamoTe.035241481 – 3895563828m.frassetto@libero.itwww.newartemisiagallery.com

MOSTRA COLLETTIVA DI SERINELLI E MAFFEIS

Mercoledì 11 Febbraio 2009

Ricordo di Miami  e Recondite ArmonieComunicato stampa n- 7New Artemisia GalleryVia Moroni 12424122 Bergamo – Italy  SECONDO PREMIO EX-AEQUOQUINTO CONCORSO TROFEO G.B.MORONI 2008“I RICORDI”MAFFEIS ELIO – SERINELLI NICOLADAL 14 AL 27 FEBBRAIO 2008 VERNISSAGE – SABATO 14 FEBBRAIO ORE 18:00 MAFFEIS ELIOSecondo premio ex-aequo quinto concorso di pittura Trofeo G.B.Moroni 2008 “I ricordi” Pittore, nasce a Gazzaniga (Bg) nel 1962, frequenta la scuola “d’Arte Teco” a Villa di Serio ed il corso di specializzazione in decorazione presso la Scuola d’Arte “A.Fantoni di Bergamo”. Ha esposto in varie collettive e personali, le sue opere sono presso collezionisti d’arte.L’arte pittorica di Maffeis si caratterizza per la sua profonda e innata capacità di attrarre subito colpendo prima gli occhi, con giochi di luce dei soggetti da lui rappresentati, che siano nature morte, paesaggi o ritratti: ombre e luci che si stagliano in sfumature cromatiche molteplici simile ai colori.Musicali. Contemporaneamente agli occhi, colpisce la mente e il cuore, in alcuni suoi quadri rappresentanti angoli dal sapore antico, come alcune cascine lombarde e trentine.E’ spesso una pittura dai colori vivaci e gioiosi, tutti i suoi quadri oltre ad esprimere la sua alta professionalità rispecchiano anche la sua anima e il suo modo di vedere la vita sempre con grande speranza.C’è una sua magnifica riproduzione della “Ronda di Notte” di Rembrandt, commissionatagli nel 1988 che lascia esterrefatti per la sua totale perfezione.Potrei dire che Maffeis è nato pittore nella sua interezza e meritevole di grande attenzione.Fulvia Riccardi – giornalista e presidente dell’Accademia Italiana del Terzo Millennio 2006 Elio Maffeis si distingue, fra i tanti pittori che incontriamo lungo la strada di tutti i giorni per la coerenza del linguaggio.Dipinti realizzati in un arco di tempo ormai non breve che hanno tutti la medesima sensibilità, lo stesso inconfondibile timbro cromatico, la medesima comunicativa. Colori caldi, stesi senza posa intellettualistica, dalla notevole tensione lirica; in tutte le opere c’è una romantica ricerca d’evasioni, rarefazioni di atmosfere, barbagli di luce. Elio Maffeis dipinge con l’animo, pochi sono i pittori che riescono ad esporre un mondo sempre poetico nei suoi vari aspetti, gentile e dolce. Le opere di Maffeis costituiscono un fatto poetico, nel quale i paesaggi,i ritratti sempre fedeli all’originale (vedi ritratto di Silvio Berlusconi) si alternano sia ai vari scenari di un tempo passato, sia odierno, ma sempre sposati con istinto sicuro che niente lascia all’improvvisazione. In questi dipinti il naturalismo descrittivo è superato dalla consapevolezza dell’artista della necessità, ai fini della compiutezza di un’opera,di esporre anche e soprattutto, emozioni e sentimenti al fine di provocarli, del pari nell’osservatore. Ecco pertanto spiegati il suo gusto sensuale del colore, la freschezza delle visioni, la luminosità dei ritratti. Ecco il perché di questa pittura limpida e schietta, nella quale arte, gusto e sentimento si fondono in una convincente trilogia.          Ursula Petrone-PRINCIPALI MOSTRE COLLETTIVE E PERSONALICollettiva “Se la Grecia” centro lavoro Arte Milano 1985Galleria “Teco”Villa di Serio 1986Collettiva “Il Sentierone”Bergamo 1988Galleria Petrofil 1991Auditorium S.Giuseppe Gazzaniga 1992Sala Mostre Selvino 1993/1994Galleria il Romanino di Caravaggio 1998Sala Mostre “Castione della Presolana “ dal 1996 al 2000Galleria S.Marco – Vertova Ass.Culturale Ricreativa Gazzaniga 200Sala Mostre Dorga-Castione della Presolana dal 2001 al 2008Galleria New Artemisia Gallery – Bergamo 2009 Hanno scritto di liANTONIO DEI SANTIS                  Giornalista e critico d’ArteURSULA PETRONE                        GalleristaMARIO BERTASA                          Ass.Cultura GazzanigaFULVIA RICCARDI                        Giornalista e Presidente Accademia Italiana Terzo MillennioDott,ssa ELISA MOTTA                  Giornalista e critico d’arte      NICOLA SERINELLISecondo premio ex-aequo del quinto concorso di pittura Trofeo G.B.Moroni anno 2008 “I Ricordi”, - nato a Torchiarolo (BR) nel 1951 svolge l’attività pittorica nella città natale con studio in Via C. Colombo. Pittore diplomato al Liceo Artistico di Lecce, opera nell’ambito del figurativo moderno; ha allestito numerose mostre personali riscuotendo apprezzamenti incondizionati dalla critica e, soprattutto, dal pubblicoPartecipando a concorsi di carattere regionale, nazionale ed internazionale, ha conseguito numerosi e prestigiosi premi; ha partecipato, inoltre, a numerose rassegne e mostre collettive, su invito, raccogliendo ovunque consensi lusinghieri da parte della critica specializzata.Suoi quadri si trovano presso musei, collezionisti ed amatori di varie città italiane ed estere.
I temi a cui SERINELLI si ispira si condensano con efficacia nella sintesi figurale della sua pittura, offrendo sia un equilibrio di forme che comunicano un senso di pace , simile a quello che si raggiunge con la meditazione, sia un’interpretazione soggettiva dei valori che egli tiene sempre presenti nella sua ricerca.La sua visione del mondo naturale e l’esperienza esistenziale s’intessono in un linguaggio espressivo affascinante, ricco di fremiti coloristici, mostrando una capacità unica esercitata nel dosare il mezzo pittorico decantato dall’urgenza istintiva che riemerge in una lirica rielaborazione di toni e costrutti segnici.L’Arte è un appello al quale molti rispondono senza essere chiamati”Fin da giovanissimo, Nicola SERINELLI, si distingue per le spiccate attitudini ed un’innata sensibilità e passione verso l’arte in genere ed “in primis” per il mondo del disegno e della pittura.Nella sua vita il mondo dell’arte è sempre stato il suo oggetto preferito di indagine nel lavoro di tutti i giorni, nei contatti individuali e sociali, nella loro sapiente preparazione, quasi a voler giungere con ogni mezzo alla coscienza di sé.Nicola SERINELLI che nel suo lavoro di pittore ha saputo coniugare la bellezza alla funzionalità ed alla razionalità delle soluzioni, uomo del futuro, esteta per eccellenza, ha obbedito alla passione nel “silentium” della sua pittura scandagliando l’interiorità della persona, la tranquillità come fonte di crescita, di sviluppo della personalità moltiplicatrice di idee.Ha scelto la solitudine come ideale musa ispiratrice e da li è affiorata oltre che una pittura che solo cuori particolarmente sensibili sapranno cogliere in tutta la sua essenza, anche la passione per il restauro di opere in cartapesta dando loro nuova vita e mettendo a disposizione tutta la sua esperienza a servizio della comunità facendo risvegliare anche quella parte assopita dell’anima plasmandola e riempiendola di poesia e dolcezza.Ha iniziato il suo percorso creativo provando varie tecniche su tela ove sembra voler esprimere tutto il suo desiderio di ricerca e di prova, non solo sui materiali impiegati e nelle tecniche utilizzate, ma anche nell’accostamento dei colori ed ancora nelle tematiche affrontate. Sono gli anni in cui l’artista si mette continuamente in discussione: fa, disfa, fa nuovamente, insoddisfatto dell’opera appena terminata la lascia in disparte per riprenderla poi successivamente e ricrearla con caparbietà, per ridarle con ostinazione, un’estetica originale, nuovo vigore e vita.Nell’ultimo decennio conferma la chiarezza del linguaggio plastico acquisito, la forma espressiva raggiunta proporzionata alla materia delle nuove tendenze e geometrie dell’artista.In tutti questi anni l’artista evidenzia e dimostra la totale sicurezza raggiunta nel plasmare e creare diversità di rilievi con la sua pittura policromatica o nuovi accostamenti di colore riuscendo a trasmettere e materializzare qualsiasi suo stato emotivo o conoscenza acquisita.Fessure e geometrie di luce nelle quali immergersi per scoprire lo spazio assoluto, per liberare la mente, per lasciare posto all’immaginazione ……per “nutrire” l’anima del suo pubblico, questa la pittura di Nicola SERINELLI.

Il curriculum è lunghissimo e prestigioso ma si fa accenno alle mostre, rassegne e riconoscimenti più importanti che hanno lasciato un solco profondo nella vita artistica e non di Nicola SERINELLI.

La sua prima mostra personale risale nel lontano 1976 e, nel periodo pasquale, nel paese natio è sempre presente con la sua mostra di pittura che è attesa, puntualmente ancora oggi, come l’evento artistico dell’anno, dai tantissimi estimatori e mercanti d’Arte.

Dal 1976 a tutt’oggi, è stato un susseguirsi di eventi affascinanti e di lusinghieri riconoscimenti nel campo dell’Arte ed è opportuno segnalare:

Mostre

 - Mostra collettiva all’Hotel Victoria di Londra nel 1980

 - Mostra collettiva di pittura con artisti Greci ed Italiani all’Hotel “BLUE SPELL” –

   Voulagmeni (Grecia) nel 1986

 - Partecipazione al premio “Biennale di Venezia” 1995;

 - Partecipazione al premio “ART AND WORDS” - Melbourne – Australia 1995;

 - Partecipazione alla Mostra mercato d’Arte moderna del mini-quadro “EURO ART EXPO”

– Verona 1996;

 - Partecipazione alla mostra collettiva di pittura e scultura “INSTANBUL TROPHY” 1997;

 - Partecipazione alla 1^ rassegna di Pittura “Premio Città di Sanremo” 1997;

 - Mostra collettiva di Pittura alla Galleria “Il Circolo del Collezionista” Galatina (LE) 1999;

 - Partecipazione alla Biennale Internazionale d’Arte Contemporanea “Premio Lorenzo il

   Magnifico” Firenze 1999;

 - Partecipazione alla XXII^ Fiera Internazionale Arte Contemporanea – EXPO ARTE – Bari

   nel 2001;

 - Collettiva di Pittura “Incontri d’Arte” Nuovo Teatro Verdi – Brindisi 2001;

 -Partecipazione alla XII^ Fiera Internazionale d’Arte Contemporanea – EXPO ARTE

   PADOVA” 2001;

 - Mostra collettiva di Pittura nel 2002 a Kastania (Grecia);

 - Mostra collettiva di Pittori Italiani e Greci a Karditsa (Grecia) nel 2003;

 - Mostra collettiva di Pittura “ITALIA-GRECIA” a Kanalia (Grecia); Partecipazione alla

    XXXVII^ edizione della Mostra collettiva di Pittura “Artisti a Confronto” – Mottola (TA)

    nel 2003;

 - Partecipazione alla II^ edizione della Collettiva di Pittura nel Castello “Stella Caracciolo”

   Palagianello (TA) nel 2004;

 - Partecipazione alla “Settimana della Cultura Salentina” LECCE 2004; Partecipazione alla

   Rassegna Mondiale di Pittura organizzata da Hislam Al Madhloum negli Emirati Arabi nel

   2004;
 - Partecipazione alla I^ edizione della Rassegna Nazionale di Pittura “Trofeo Città di Lecce

   2005;

Premi
• 2° classificato al Concorso Nazionale di Pittura “Primavera Salentina” a Lecce nel 1985

• Inserimento nell’Annuario d’Arte contemporanea “Selezione Arte Italiana” Editrice  “L’Elite” di Varese nel 1989

• Conferimento del David d’oro del Comune di Firenze e Premio “Masaccio” – Accademia Il Machiavello di Firenze nel 1990

• 2° classificato al Concorso Nazionale di Pittura “Trofeo Città di Lecce” nel 1991; Inserimento nella rivista d’Arte e Cultura “ART LEADER” –Ancona nel 1992; Inserimento nel Volume “Rassegna dell’Arte Pugliese contemporanea dal 1943 al 1993” – Taranto nel 1993 e nel Volume “Repertorio d’Arte Contemporanea ANTARES – Vincenzo Ursini Editore di Catanzaro

• Premio Oscar Puglia – Brindisi ed inserimento nel Catalogo Ufficiale dell’Arte Italiana –Quotazioni Ufficiali “TOP ARTS” nel 1994

• 1° Premio alla X^ edizione del Concorso Nazionale di Pittura “Città di Lecce” nel 1995

• Insignito, con decreto del Presidente della Repubblica in data 2 Giugno 1995 dell’onorificenza di Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana – Roma

• 1° premio alla XXX^ edizione del Concorso Nazionale di Pittura e Poesia “Città di Mottola” (TA) 1996

• 1° classificato alla XI^ edizione del Concorso Nazionale di Pittura e Poesia “Trofeo città di Lecce” nel 1996

• Inserimento nel Volume “Trent’anni di Mostre e di …altro” a cura dell’Amministrazione Provinciale di Taranto 1996

• Inserimento nel catalogo nazionale d’Arte contemporanea “TOP ARTS 97” Editore Rossano Massacesi – Osimo (AN)

• 1° classificato alla XII^ edizione del Concorso Nazionale di Pittura “Trofeo Città di Lecce” 1997
• 1° premio alla III^ edizione del Concorso Nazionale di Pittura Città di San Donato (LE)  1997;
• 1° classificato alla IV^ edizione del Concorso Nazionale di Pittura e Poesia “Città di San Donato” (LE) 1998

• Premio speciale alla XXII^ edizione del Concorso Nazionale di Pittura e Grafica “Cristoforo Marzaroli” Salsomaggiore Terme 1998

• 1° classificato alla V^ edizione del del Concorso Nazionale di Pittura – Grafica ed arti visive “ARTE TORRILE 1999” – San Polo (PR)

• Medaglia d’oro alla VI^ rassegna Nazionale di Pittura “Città di Parma” nel 2000

• 1° classificato alla I^ edizione del Concorso di Pittura e Fotografia “Antichi sapori e colori di Puglia” S.Marzano (TA) 2004

• 1° Classificato alla XXV^ edizione del Premio Internazionale d’Arte Letteraria e Figurativa “Borgo degli Artisti” MILANO nel 2005

   

PERUTA BERNARDO - MOSTRA PERSONALE 1°Premio Trofeo G.B.Moroni 2008

Venerdì 16 Gennaio 2009

EgramComunicato stampa n.3/2009

NEW ARTEMISIA GALLERY – Via Moroni 124 – 24122 BergamoTel.035241481  3895563828www.newartemisiagallery.com SABATO 31 GENNAIO VERNISSAGE ORE 18,00 DAL 31 GENNAIO AL 13 FEBBRAIOMOSTRA PERSONALE PREMIO DEL 1° CLASSIFICATO AL 5° CONCORSO DI PITTURATROFEO G.B.MORONI 2008  “I RICORDI”ARTISTA – PERUTA BERNARDO 

 

“Egram”Primo Premio  5° Trofeo G.B.Moroni  -“I Ricordi”–Ottobre 2008 E’ un tema particolarmente significativo, trattato su un piano universalizzato: nel ricordo individuale l’artista ha infatti  saputo cogliere lo sconvolgimento della coscienza collettiva occidentale, passata in un solo momento dal senso di sicurezza alimentato in un clima di falso benessere all’incertezza  di un mondo  minaccioso  e imprevedibile.La tecnica scelta, che procede per velature stratificate, risulta di ottimo livello esecutivo e di immediata efficacia comunicativa;  lo  stesso  dicasi  per la  scelta  cromatica che nei  toni del  grigio assembla simbolicamente valenza evocativa e analisi psicologica.Dott.ssa Elisa Motta - critica d’arte   Bernardo PerutaNasce a Ponte San Pietro – Bergamo – Italia il 24/07/1973. Dal 1992 al 1996 frequenta la scuola d’arti plastiche Castellini di Como. Lavora come decoratore collaborando al restauro di varie chiese del territorio. Nel 1997 frequenta lo studio di un noto ritrattista bergamasco approfondendo la tecnica della pittura ad olio. Dal 2004 si trasferisce a Nizza- (Francia) dove apre un Atelier .La sua ricerca si basa sulla innovazione tecnica nella continuita’ della tradizione figurativa.. tenendo conto della propria  coerenza stilistica,perse guendo un personale linguaggio che esprime l’individualita’ del percorso estetico dell’artista.   LE SUE ESPOSIZIONI  Gallerie” Le Prado “– Liege (Belgio). La Galerie “La Potele” –Rochefant       (Belgio) “Torretta Civica” – Sarnico – Bg –Italia, “New Artemisia Gallery” – Bergamo  - Italia,  “Palazzo Montecitorio” – Roma – Italia ,“Art Museum.Sasbach” – Germania ,Museum “Tony Merz” –      Brianchon – Francia , “Itars” – Nizza – Francia  ,“Cagnes sur mer”- Nizza – Francia ,“Arte Fiera” – Nizza   Francia         ESPOSIZIONI IN PERMANENZA LA POTELE (Rocheaut – Belgio) - R.E.WELCH Gallery (Palm Spring – USA) -ITARS (Nizza Francia)ORTARTE (Orta – Novara – Italia) - ART DAMER (Bergamo – Italia)  HANNO SCRITTO DI LUIClaudio Rizzi – Dott.- critico d’arte  -  Enrica Pasqua Dott.ssa – storico e critico d’arte –Gianni Barachetti – Prof.  critico d’arte - Elisa Motta – Dott.ssa critico d’arte - Don Lino Lazzari – critico d’arteRECENSIONI - L’Eco di Bergamo - Giornale di Merate - Le Arti a Bergamo   Su diversi portali d’arte in Internet 

Collettiva “arte sacra”

Venerdì 16 Maggio 2008

COMUNICATO N. 23

 NEW ARTEMISIA GALLERY   GALLERIA D’ARTE MODERNA E CONTEMPORANEAVIA MORONI 124 - 24122 BERGAMO   MAGGIOESPOSIZIONE “ARTE SACRA”  

Sabato 10 Maggio alle ore 18,00 si inaugura presso la sala espositiva della Galleria New artemisia Gallery di Bergamo, un’esposizione a tema “Arte Sacra” questa esposizione continua il percorso delle mostre collettive a tema che la galleria ha iniziato nel mese di febbraio 2008.

“Arte Sacra” nel mese di Maggio per tradizione consacrato alla Madonna , vuole presentare al pubblico diverse tematiche a tema religioso, comprensivo di varie tipologie di esecuzione e di interpretazione. Troviamo allora le stampe su tela di due opere dell’artista Vitali Shtanko,di Firenze ( che ha vinto il terzo concorso di pittura Trofeo G.B.Moroni e che ha esposto la sua personale nel febbraio 2007). Gesù (Perché sorgono dubbi nei vostri cuori?) l’opera originale si trova presso il museo Stauros del Gran Sasso e il ritratto di Padre Pio l’originale si trova all’interno del Duomo di Firenze. Analogamente alle opere di questo artista si trovano anche le opere di altri artisti che nel campo della religiosità hanno dato un significato interpretativo molto singolare, vedi Armellin Alfredo di Pompei  artista laureato in Teologia insegnante di religione che in questa occasione propone tre opere grafiche ed un pannello con rappresentata la sua personale Via Crucis.

Noris Piergiorgio di Albino è presente con una raffigurazione angelica di notevole impatto, affiancato a lui vi sono due opere dell’artista Silvia Bennardo - Bergamo, che rappresentano in chiave orientale la natività ed il pensiero della Vergine Maria.

Roccasalva Marcella di Milano si rappresenta con una Madonna con Bambino, espressa in forma moderno figurativo. Buona espressione della soavità materna della Vergine e della profonda bontà e magnificenza del Bambino.

Dalla scuola d’arte di Salerno sono arrivate tre opere (Tre raffigurazioni della Madonna con Bambino) che si rifanno alla classicità, rivista in forma moderna ed eseguita con i canoni estetici della classicità. Sempre pregevoli ed eseguite con maestria.

Nel campo delle icone sono da considerare l’icona dei Dodici Apostoli, eseguita con tecnica innovativa

Proveniente dai paesi dell’Est.

L’artista Maria Grazia Frassetto si presenta con alcune sue opere, una stampa litografata e acquerellata a mano la Madonna della Seggiola di Raffaello, una sua moderna e personale interpretazione della Vergine Maria, una Madonna colma di tristezza e malinconia forse conscia dell’attuale precarietà di sentimenti. Una rappresentazione della Natività di Benozzo Bozzoli dipinta su un piatto in ceramica del 1927, e la stampa su tela di una personale Icona.

Notevole anche per la sua antichità una stampa oleografica proveniente dall’Inghilterra con rappresentata l’adorazione ai piedi della croce Da SanPietroburgo una spendida tela raffigurante l’Adorazione dei Magi dell’artista Tamara Kakisheva.In ultimo le dolci raffigurazione della Vergine Maria e del Cristo realizzate con passionalità dall’artista bergamasca Paiano Fiorella. L’esposizione prosegue fino al 28 Maggio.