Pietre, acque, memorie: preziose vedute e insolite tracce nei paesaggi fine-art di Daniele Indrigo

Venerdì 19 Febbraio 2010

“Pietre, acque, memorie” è il punto di vista scelto dal fotografo Daniele Indrigo per le opere che saranno esposte da sabato 13 marzo alla Galleria “Le Monelle” di Gemona del Friuli (ud). Ospitata nel palazzo che fu storica sede dei fotografi Di Piazza fin dai primi decenni del Novecento, la Galleria lancia ogni anno un progetto espositivo dedicato al lavoro di autori contemporanei, per riannodare i fili della memoria guardando però al presente e al futuro di una tecnica espressiva che ormai ha conquistato il suo posto tra le arti. Nel corso del 2010 il tema scelto dalla Galleria, la cui programmazione è curata da Raffaele Chiandussi, sarà quello del paesaggio, declinato dall’obiettivo di alcuni autori di appassionata, ancorché diversissima, ispirazione.

La prima mostra in programma è quella che dà spazio alle vedute in bianco e nero di Daniele Indrigo, fotografo che negli ultimi anni si è fatto apprezzare per la preziosissima resa fine-art di immagini ricche di grande attrazione emotiva ed esteticaScolpire con la luce è il tratto distintivo dell’autore in questi quadri rubati alla natura più spettacolare, spiata e ritratta in diversi luoghi del mondo, dove gli elementi primordiali della vita, come la pietra, l’acqua, il vento o le nuvole, sono colti quasi con un senso di smarrimento e di meraviglia, capace di catturare lo spettatore portandolo “dentro” la cornice del quadro, per viverne tutte le sensazioni più vere ed intense. Talora in queste scene affiorano anche le memorie del tempo e degli uomini, di cui a volte il paesaggio naturale si è ormai riappropriato nel lento scorrere dei secoli; talaltra invece è la natura stessa che suggerisce forme e richiami estetici o artistici, semplicemente con la forza delle sue curiose modificazioni. La stampa su carte pregiate e il grande formato delle immagini, che spaziano fino ai panorami aperti su ampi orizzonti tra terra e cielo, amplificano la sensualità quasi tridimensionale di queste opere, “ove per poco / il cor non si spaura”. Vernissage: sabato 13 marzo 2010 ore 18.

 

Galleria Le Monelle

Palazzo Di Piazza-Crapiz, via XXVIII aprile n. 5

GEMONA DEL FRIULI (ud)

aperto da mar a ven h14-19 / sab h9-17 > ingresso libero 

info: Le Monelle, tel. 0432 957902

www.lemonelle.biz

www.danieleindrigo.com 

COLLETTIVA ARTISTI premiati con diploma di segnalazione 6° trofeo g.b.moroni 2009

Lunedì 8 Febbraio 2010

locandina esposizioneComunicato stampa n.4

 NEW ARTEMISIA GALLERYBERGAMO DAL 13 AL 28 FEBBRAIO 2010 COLLETTIVA DEGLI ARTISTI PREMIATI CON DIPLOMA DI SEGNALAZIONEAL SESTO CONCORSO DI PITTURA“TROFEO G.B.MORONI” 2009 – “EMOZIONI” Presenti in collettiva gli artisti:Allegra Pietro, Arena Vittoria, Baffigi Grazia, Bottaro Debora, Casadio Sonia ,Maffeis Ettore, Paiano Fiorella, Petracca Laura ,Vailati Luisa  Widmer Rini, Katiusic Marko,          Nello spazio della New Artemisia Gallery, via Moroni 124 Bergamo si inaugura sabato 13 febbraio alle ore 17,00 una collettiva che presenta al pubblico dieci artisti che nel sesto concorso di pittura “Trofeo G.B.Moroni” sono stati premiati con Diploma di Segnalazione. Nel mese di Novembre 2009 nella stessa sede si erano presentati gli artisti premiati con Targa Menzione d’Onore, cioè i trenta finalisti del concorso compresi i primi tre premi ed i premi di categoria. Considerando l’alto livello delle opere presentate in questo concorso  ed il numero dei finalisti, la direzione ha pensato che anche gli artisti che non sono entrati in finale, non per mancanza di merito ma per votazione, alle volte di solo mezzo o di un punto, dovevano avere la possibilità di essere ugualmente presentati al pubblico. In questa collettiva hanno aderito dieci artisti, ed ognuno di loro oltre ad essere presente con l’opera premiata, accompagnano questa con un’opera inedita. Abbiamo detto dieci, dieci stilemi  ed emozioni diverse, di Allegra Pietro “27 Settembre” data significativa, vediamo con la tecnica dell’acrilico, un mare tenebroso in tempesta che all’orizzonte aggiunge una debole luce, un quadro a tema dedicato alla madre dell’artista, un ricordo emozionale. Sono tante le emozioni, ognuna con una sua storia, Baffigi Grazia presenta con ironia l’emozione della bellezza intrigante con la sua odalisca che adagiata fra i velluti ammicca sorridente, in contrasto vediamo l’emozione proiettata all’ infinito, tanto da andare oltre “Emozioni oltre l’infinito” è l’opera di Arena Vittoria, una tecnica mista con cui l’artista rappresenta attraverso, delicati tocchi di colore un orizzonte evanescente che ci fa osservare oltre la barriera prefissata.   Nella sua dolcezza “Tenerezza” la maternità di Paiano Fiorella, sempre brava ed attenta alla trasposizione dell’arte attraverso sensazioni dolci e materne. Nella figura femminile di Widmer “La ferita” vediamo un volto di donna, ferita, forse dalla vita, dall’amore o dalle illusioni non realizzate, illusioni che continuano in “Rain” viso composito in tecnica mista su tavola della giovane Vailati Luisa, occhi stupiti rivolti verso l’ignoto in un viso bagnato dalla pioggia o dalle lacrime?  Nell’opera di Bottaro Debora, la “Donna velata” è raffigura con tecnica molto materica olio e acrilico, donna velata, che pur esprimendosi in tutta la sua bella nudità, tende a coprirla con un velo, forse con questo atteggiamento vuole coprire le emozioni troppo forti, attutirle, renderle più accessibili. Non sono accessibili le “Emozioni cosmiche” di Maffeis Ettore, sembrano venire dallo spazio ed addensate tutte nella testa  immersa nel nero dell’universo. Immersa nell’acqua è “La sfida” di Casadio Sonia, una sfida emozionante tra l’uomo e il mare, onda gigantesca che sembra sopraffare l’uomo, che tagliando con sicurezza l’acqua, riesce a uscirne con abilità e bravura. Completa ed enigmatica troviamo Petracca Laura con la sua “Campo divisionista” quasi un labirinto di tratti che infitti impediscono di vedere oltre, forse una barriera alle quotidiane emozioni. Un tramonto invernale, la dolcezza della sera, raffigurata in modo emozionale dall’artista Katusic Mrko chiude questa breve raffigurazione delle opere premiate, che saranno visibili in galleria dal 13 al 28 febbraio, orario della galleria .9,30-12,30/16,00-19,00 chiuso domenica e lunedi mattino.AldebaranNew Artemisia Gallery di M.G.FrassettoVia Moroni 124-24122 Bergamo Per informazioni tel, 035241481 – 3895563828m.frassetto@libero.it 

“Carnevale: l’arte di eccedere”: mostra di arti visive a Donoratico

Mercoledì 27 Gennaio 2010

Alla Merlino Bottega d’Arte in via Mazzini 5 a Donoratico (Li) sabato 30 gennaio 2010 alle ore 17.30, si inaugura la mostra d’arte contemporanea “Carnevale: l’arte di eccedere”. In esposizione recenti lavori di sei noti pittori che vivono in provincia di Livorno: Maurizio Biagioni, Daniela Caciagli, Giuseppe Castelli, Beatrice D’Avino, Fabrizio Filippi, Daniele Ricci, e di una giovane scultrice emergente, Claudia Barsacchi. Le opere sono ispirate al tema dell’eccesso e del divertimento, in linea con lo spirito del periodo carnevalesco. Non solo: dato che l’eccesso non si rivela solo nel campo delle arti visive, e dato che si può far buona arte anche in cucina, Merlino propone la ‘Conversazione sui cibi delle feste’ (domenica 7 febbraio, ore 18.00) e la ‘Conversazione sui cibi afrodisiaci’ (domenica 14 febbraio, ore 18.00), entrambe condotte da Maria Salemi, studiosa di storia della gastronomia e delle tradizioni popolari. L’ingresso è libero. La mostra potrà essere visitata fino al 16 febbraio, tutti i giorni (escluso il martedì) dalle 16.00 alle 20.00. Per informazioni: Giovanna Cardini, 338/3995511.

Marche Centro d’Arte

Venerdì 15 Gennaio 2010

La Galleria Marconi di Cupra Marittima riprende la programmazione della rassegna Non lo so e non lo voglio sapere. Domenica 17 gennaio alle 18.00, infatti, si inaugura il primo appuntamento di Marche Centro d’Arte, mini ciclo di tre mostre dedicato ai fermenti artistici marchigiani, che viene riproposto dopo il successo dello scorso anno
La curatrice Cristina Petrelli presenta il lavoro di Roberto Cicchinè, Armando Fanelli, Niba e Ivana Spinelli, quattro artisti che utilizzando linguaggi diversi danno il senso della situazione dell’arte nel nostro territorio.

 
“Distanziarsi dal momento presente per rileggere il vissuto. Un procedere che non segue una successione lineare, ma percorre strade anomale dove il prima e il dopo si trovano ad esistere nel medesimo istante.
Negli scatti fotografici di Roberto Cicchinè la memoria individuale partecipa alle scelte collettive, cristallizzandosi nel simbolo. L’inevitabile dissolvimento diventa indizio dell’attraversamento necessario che predispone al nuovo.
Nel video Armando Fanelli traccia una mappa emotiva in cui l’infinita complessità dei rapporti umani si rende percepibile attraverso il confine poroso dell’epidermide, un processo che continua nelle foto, dove ciò che normalmente resta celato viene prepotentemente esibito.
Nelle sculture di Niba rimane solo la forma del corpo femminile imprigionato in aderenti tute di latex. Il riflesso acquista consistenza nel gioco simmetrico della duplicazione, celebrando il carattere effimero dell’apparenza.
Nell’installazione di Ivana Spinelli oggetti della vita domestica si susseguono l’uno dopo l’altro. L’uso dell’inchiostro nero sul bianco dello sfondo assegna all’immagine un’esistenza incerta, in bilico tra affermazione e scomparsa.
Il percorso tracciato dagli artisti, mediante i lavori esposti, consolida l’intuizione che in ogni esperienza individuale si stratifichi non tanto quello che si desidera ricordare quanto tutto ciò con cui si viene a contatto in modo del tutto involontario. Emerge incontrastato il fluire del tempo, l’eterno divenire dell’esistenza”. (Cristina Petrelli)

 
Non lo so e non lo voglio sapere non è solo una risposta, è anche una provocazione, un atteggiamento e in fondo una forma di agnosticismo, che nel caso dell’arte potremmo definire culturale. È un modo per affrontare i grandi quesiti dell’umanità: da dove veniamo? Dove andiamo? Perché il dolore? Perché le patate al forno sono sempre troppo poche?
Una risposta spesso comoda, a volte sconvolgente, che esprime una volontà di ignoranza che è molto lontana dall’affermazione socratica che il vero saggio è colui che sa di non sapere. Non c’è nessuna tensione alla conoscenza, nessuna curiosità, solo distacco e indifferenza.
Spesso davanti a una proposta di tipo artistico questa frase arriva e fa un po’ male. Chi la adotta può sembrare un po’ fuori dal tempo, ma in verità spesso appartiene a una maggioranza, nemmeno troppo silenziosa.
Sarebbe legittimo adesso rispondere alla domanda: perché intitolare in questa maniera una rassegna di mostre?
La risposta in fondo è già nel titolo

scheda tecnica/technical card
 
curatore/curator by Cristina Petrelli
testo critico/art critic by Cristina Petrelli
 
ufficio stampa/ press agent Dario Ciferri
traduzione di/translation by Patrizia Isidori
 
relazioni esterne e promozione delle attività/ external relationship and promotion of activities Stefania Palanca
fotografia/photography Marco Biancucci©
riprese video/video shooting Stefano Abbadini
allestimenti/preparation Marco Croci
progetto grafico/graphic project maicol e mirco
webmaster http://www.siscom.it

 
dal 17 gennaio al 14 febbraio
from 17th january to 14th february
orario: lunedì-sabato dalle 16 alle 20
opening time: Mon-Sat 4 to 8 p.m.
 
Galleria Marconi di Franco Marconi
C.so Vittorio Emanuele, 70
63012 Cupra Marittima (AP)
tel 0735778703
e-mail galmarconi@siscom.it
web http://www.siscom.it/marconi

‘Rosso’: arti visive alla Bottega d’Arte Merlino di Donoratico

Venerdì 11 Dicembre 2009

Dal 12 Dicembre 2009 al 15 Gennaio 2010, presso Merlino Bottega d’Arte in via Mazzini 5 a Donoratico (Li) è allestita un’originale collettiva dedicata, per titolo e per tema, al re dei colori: il ‘Rosso’.
Partecipano dodici artisti contemporanei molto diversi fra loro per formazione e stile, ma tutti impegnati da tempo in un profondo percorso di ricerca: Francesco Baglioni, Rosario Bellante, Daniela Caciagli, Andrea Carciola, Giuseppe Castelli, Beatrice Davino, Giulio Gamberucci, Silvia Masi, Andrea Melilli, Corinna Pandolfi, Daniele Ricci, Valente Taddei.
“Tracciare un segno rosso è come gridare. Di rabbia, di gioia, di piacere, d’amore…”, scrive Franco Cardini nella presentazione della mostra.
Ognuno di questi artisti, trovato il suo rosso, ci ha lavorato per restituirlo allo spettatore nel modo più franco e diretto possibile, ognuno attraverso il suo stile personale. Il loro è davvero un rosso intimo, totale o appena accennato, talora esasperato e sofferto: rosso di sangue, di passione, d’amore e di energia; rosso di azione e anche di amara impotenza.
La mostra, curata da Giovanna Cardini, è aperta dal lunedì al sabato, con orario 10.30/13.00 e 16.30/19.30; domenica, solo su appuntamento (tel. 338/3995511).
Web: www.merlinobottegadarte.com.

Christmas Tree D’Artista

Giovedì 10 Dicembre 2009

Christmas Tree D’Artista: La definitiva mostra di Natale è una mostra circoscritta nello spazio di un albero sintetico, una collettiva inusuale che raccoglie una moltitudine di linguaggi che seguono tutti la stessa base di partenza: la palla natalizia. E’ stato chiesto agli artisti di realizzare una palla decorativa per l’albero di Natale lasciando piena libertà creativa.
Il periodo Natalizio è il momento dell’anno più singolare, le strade diventano più luminose, le case più decorate, il cibo aumenta in dosi eccessive, le vetrine dei negozi vengono riempite di ogni prodotto, ma nel terzo millennio e nei tempi di crisi finanziaria e sanitaria cosa significa tutto questo? La secolarizzazione della società contemporanea non risparmia di certo il Natale, la simbologia cristiana diventa un semplice decoro, l’affanno consumistico aumenta e forse il famoso detto “A Natale si è tutti più buoni” perde di significato. Le iniziative di arte contemporanea legate al natale non si contano più: allora perchè Christmas Tree D’Artista?

“L’albero di Natale è un simbolo sospeso tra sacro e profano, luminoso e decorativo offre un’immagine di ricchezza, diventando talvolta anche un simbolo di potere. Eppure al tempo stesso evoca sogni, festa e gioia, il posto sotto al quale si trovano i doni. L’abete che nella tradizione nordica accoglieva i bambini portati dalla cicogna è posto a rappresentare l’arrivo del bambino Salvatore del Cristianesimo. Ogni artista ha realizzato una decorazione per l’albero, un momento del proprio percorso artistico che va a incontrare il Natale, una festa che nonostante tutte le critiche rivolte al consumismo che gli ruota intorno, resta un momento fondamentale per continuare a sognare e sperare in un mondo migliore”. (Dario Ciferri)

Ogni artista ha dato la sua risposta, ognuno seguendo il proprio linguaggio, le proprie ossessioni, il proprio pensiero. Le opere proposte si interrogano sul Natale e tutti i suoi annessi passando dalla denuncia all’ironia, dalla religione alla provocazione.

L’evento a cura di Dario Ciferri coinvolge 23 artisti: Laura Baldini, Alberto Barbadoro, Max Bottino, Domenico Buzzetti, Luca Caimmi, Giacomo Carnesecchi, Veronica Chessa, Roberto Cicchinè, Tiziana Contino, Francesco D’Isa, Veronica Dell’Agostino, Francesco Diotallevi, Massimo Festi, Alice Grassi, Alessandro Grimaldi, Erika Latini, Dario Molinaro, Erika Patrignani, Michele Pierpaoli, Giorgio Pignotti, Rita Soccio, Valeria Stipa, Rita Vitali Rosati. L’inaugurazione di Christmas Tree D’Artista è prevista per il giorno 12 dicembre 2009 alle ore 18.00 negli spazi della home gallery Sponge di Pergola. La mostra sarà visitabile fino al 9 gennaio 2010.

Per informazioni consultare il sito www.spongeartecontemporanea.net

Titolo: Christmas Tree D’Artista: La definitiva mostra di Natale
Artisti: Laura Baldini, Alberto Barbadoro, Max Bottino, Domenico Buzzetti, Luca Caimmi, Giacomo Carnesecchi, Veronica Chessa, Roberto Cicchinè, Tiziana Contino, Francesco D’Isa, Veronica Dell’Agostino, Francesco Diotallevi, Massimo Festi, Alice Grassi, Alessandro Grimaldi, Erika Latini, Dario Molinaro, Erika Patrignani, Michele Pierpaoli, Giorgio Pignotti, Rita Soccio, Valeria Stipa, Rita Vitali Rosati
Cura: Dario Ciferri
Luogo: Sponge Living Space, via Mezzanotte 84 - 61045 Pergola (PU)
Coordinamento e comunicazione: Sponge ArteContemporanea
Inaugurazione: sabato 12 dicembre 2009, ore 18:00
Periodo: 12 dicembre 2009 - 9 gennaio 2010 visita su appuntamento
Info: +39 339 4918011, pressoffice@spongeartecontemporanea.net

FRANCESCA NACCI “LA DANZA DEGLI OCCHI”

Lunedì 30 Novembre 2009

TINO BELLINI, Antichità, Arte e Restauro presenta

FRANCESCA NACCI “LA DANZA DEGLI OCCHI”a cura di Stefano Pizzi Inaugurazione mercoledì 2 dicembre, h. 18.30. 

Roberto Bellini con questo evento interpreta il desiderio di riavvicinare il mondo dell’antiquariato all’arte contemporanea creando il ciclo di mostre intitolato SCHEGGE DI ARTISTA: un momento ed un luogo dove poter esporre nuovi artisti  e poter presentare oltre alle loro opere più rappresentative anche piccole cose, impressioni, frammenti così che l’arte sia accessibile a tutti.

Francesca Nacci inaugura questo ciclo e dissemina lo spazio di tribali, colorate e profonde presenze.

 

Profonde si, perché nell’inafferrabilità di quegli sguardi che certo sono un pretesto per fare pittura cogliamo comunque un’interiorità sensibile e attenta, una nota poetica non comune, un desiderio di coinvolgere chi guarda e al contempo si fa guardare.

Già qui ci inoltriamo in un territorio che sebbene denoti l’appartenenza a un’area figurale, ne sottolinea al contempo la movenza concettuale.

Questi ritratti sono poi stravolti, lavorati, oltraggiati, gestualmente dipinti, scritti … e continuano a guardarci.

Hai voglia a leggere o decifrare ogni componente di matericità, cromìa, segno, alla fine sono sempre degli sguardi che ti trovi davanti.

Scrutano … indagano. O forse semplicemente chiedono. E cosa possono chiedere degli occhi dipinti  se non una dovuta attenzione?

Questo allora è ciò che domandano gli adolescenti dell’artista.

Attenzione…

Questi occhi, alla fine, sono gli occhi di noi tutti ed è per questo che ne proviamo turbamento… perché narrano le nostre esistenze ed i nostri travagli, le nostre gioie, le nostre angosce…

Sono il grande racconto, e l’ancor più grande quesito, sul significato della vita.

E sono l’espressione di un’artista  che ricerca e si cerca senza paura. Non accademici, incontaminati, freschi, puri ed immuni da committenze ed esigenze di mercato.

La chiamano pittura.

 LA DANZA DEGLI OCCHI:

Inaugurazione mercoledì 2 dicembre, h. 18.30

La mostra sarà aperta dal 3 al 24 dicembre.

Per Informazioni rivolgersi allo 02-86462086.

 TINO BELLINI                                                                                                 Antichità, Arte e Restauro                                                                                      Via Madonnina 12                                                                                                    20121 Milano                                                                                                           02-86462086                                                                                                            tinobellini@lifegate.it                                                                                               Rosaspinto Ufficio Stampa♥Indira FassioniChiara GallottaVia Privata Schiaffino, 25I - 20158 Milano e-mail: rosaspinto@hotmail.ittel: 3338864490 

“ Planète amoureuse ”

Giovedì 26 Novembre 2009

  Il laboratorio creativo Rosaspinto è lieto di presentare la mostra-evento: “ Planète amoureuse ”  presso: Pomezia Uno Gallery a Milano Inaugurazione Giovedì 3 Dicembre 2009dalle ore 17:30 alle ore 22:30 dal 3 Dicembre al 8 Dicembre 2009 L’esposizione esprime e interpreta i diversi elementi di cui si compone il sentimento  amoroso, soffermandosi in particolare sull’ apogeo dell’amore carnale, creando un contenitore emotivo in cui il corpo assume un’ indiscussa centralità fatta di esperienze fisiche, sguardi, profumi, sensazioni. A questo manifesto hanno aderito 18 artisti, che hanno realizzato opere inedite traendo ispirandosi ai testi di Indira Fassioni, realizzando attraverso arti visive, un palpitante “corpo amoroso”. Durante l’appuntamento “Planète amoureuse” gli artisti coinvolgeranno i visitatori in momenti di improvvisazione e reading poetici: “Noi ci innamoriamo dell’anima, ma per vivere ci servono i corpi” I.F La manifestazione porta avanti il progetto Rosaspinto, di Indira Fassioni realizzato in collaborazione con Valentina Zolla. “Planète amoureuse” è una locomotiva itinerante alla ricerca di nuove sinergie creative e contesti espositivi. “Planète amoureuse” parole, suoni, forme, immagini: Marco Antonio Abbagnara, Lorenzo Andrea Paolo Balducci + i Nella Carne, Sabrina Baruzzi, Fabrizio Beretta, Stefano Bianchi Bosisio, Alice Campo, Cristiano Ceretti – Tampaxlove, Francesco Cuna, Roberto Di Rocco,  Mauro Lacqua, Gemis Luciani, Jacopo Manfredini, Francesca Nacci, Paolo Ornaghi, Giordano Redaelli, Tiziano Saitta, Luca Sommariva – Insect are sexy, Davies Stefania Zambotti.      Inaugurazione 3 Dicembre 2009 orario 19 – 22.30 (ingresso libero)Vernissage con gli artisti ore 17.30 : stampa e addetti ai lavori (su invito) Aperto tutti i giorni dal 3 al 8 Dicembre, per appuntamenti e info: 02/45489381 L’evento planète amoureuse è realizzato in collaborazione con: Cibo e..nò, Food & Fashion, Goparty.it, Nobili Terre, Twelve Milano, VZ comunicazione, Kobayashi Project - design by Bubble design, Alessandro Orgiato©, Lovely Toys. planeteamoureuse@gmail.com  Rosaspinto Arte e ComunicazioneVia Privata Schiaffino, 25 20158 Milano e-mail: rosaspinto@hotmail.ittel:  +39 333 8864490 Pomezia Uno  I  Fine Art Gallery  I  Photo Studio & EventsVia Pomezia, 120127 MILANOTel +39 02 454 89 381 Cell + 39 347 9340599

massimiliano.lenti@pomeziauno.com

press@pomeziauno.com, www.pomeziauno.com VZ ComunicazioneVia Niccodemi, 2621100 Vareseinfo@vzcomunicazione.org, www.vzcomunicazione.orgtel 347 7575291 

I ‘Ritratti’ di Riccardo Corti alla galleria Mercurio Arte Contemporanea di Viareggio

Martedì 20 Ottobre 2009

Dal 5 al 30 dicembre  2009, presso la galleria Mercurio Arte Contemporanea in corso Garibaldi 116 a Viareggio (Lu), è allestita ‘Ritratti’, personale di Riccardo Corti. L’artista - nato a Firenze nel 1952, ma da anni residente in Versilia  - ha all’attivo un nutrito curriculum espositivo, con personali e collettive in tutta Italia (si ricordano le mostre a Milano, Venezia, Padova, Ferrara, Piacenza, Prato, Grosseto). Negli anni ’70, Corti ha compiuto significative esperienze anche nel settore del cinema: tra l’altro, è stato assistente alla regia di Luchino Visconti per il film ‘L’innocente’ e ha diretto il lungometraggio ‘Miguelonica’, presentato con successo agli ‘Incontri Internazionali del Cinema’ di Sorrento, organizzati da Gian Luigi Rondi. Tali trascorsi hanno lasciato una traccia palese anche nell’attività di pittore: molte sue opere, difatti, possiedono un singolare taglio compositivo che le avvicina a determinate inquadrature cinematografiche. Numerosi i critici d’arte e i personaggi della cultura che si sono occupati della sua ricerca pittorica: tra questi, si segnalano Salvatore Accardo, Lucio Scardino, Antonella Serafini e Umberto Tirelli. Nella galleria viareggina diretta da Gianni Costa, viene presentato un ciclo di recenti ritratti di grande formato. Si tratta di oli su tela in cui l’artista offre una raffinata e originale rivisitazione del linguaggio della Pop Art: suggestivi dipinti nei quali la verosimiglianza assoluta si unisce ad un lucido tratto poetico interiore.

La mostra, organizzata in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Viareggio, è corredata di catalogo con testo critico di Marco Del Monte. Rimane aperta tutti i giorni, in orario 17.00 – 19.30 (altri orari su appuntamento). Su Internet al sito web: www.mercurioviareggio.com. Infoline: 0584 426238.  

COLLETTIVA D’ARTE - VENTI ASTRATTI

Mercoledì 16 Settembre 2009

COMUNICATO STAMPA N. 50 ASTRATTO?L’espressionismo astratto è una forma alternativa dell’espressionismo tradizionale. Il movimento nasce a New York negli anni quaranta e si sviluppa principalmente tra i pittori gestuali. Le opere di espressionismo astratto sono facilmente riconoscibili: in gran parte gli espressionisti astratti dipingevano su grandi tele con forte energia e rapidità, utilizzando grossi pennelli o direttamente gettando il colore puro sulla tela. Esistono diverse interpretazioni di questa corrente, in quanto molti artisti considerano l’espressionismo in forma astratta come una rappresentazione violenta, mentre altri si approcciano a questa tecnica in modo più sereno, ovvero interpretando con la pittura espressionista le immagini astratte. Da sottolineare il fatto che non tutte le opere di questa corrente sono astratte o espressioniste, ma si rispecchiano nella corrente per la spontaneità del rapporto dell’artista con l’opera e il ruolo privilegiato dell’inconscio nel processo creativo.A ragione di questo commento presentiamo la nostra collettiva in cui gli artisti che hanno aderito.Si presentano al pubblico bergamasco con le loro opere e le loro tecniche. All’inizio vediamo le due opere del Prof.Enzo Tonello (Cavaglià) - che esprimendosi in forma e tecnica eccellente nella raffigurazione astratta della rappresentazione della vendemmia attraverso le tonalità a tutto campo delle varie qualità di uva, dando risalto più al colore che alla forma, prosegue il suo presentarsi con un’opera in cui si sintetizza la tecnica precisa e coloristica, assemblando in un unico spazio diversi momenti e particolari paesaggistici, architettonici, informali, concentrando il suo interesse nella figura un’ombra o uomo che si distacca dal fondale, unica presenza reale. Nell’insieme astratto della tela. Di diversa modalità l’opera della pittrice Alessandra Turolli (Bergamo), pittrice di grande talento che al momento risiede a Lerici e da questa località di mare prende spunto per le sue creazioni dai colori del mare e dei suoi fondali, che lei trasporta sulle tavole amalgamando le forme e i movimenti delle onde attraverso le linee e i segni che si intrecciano sinuosamente e si fondono in un unico disegno astrale. Il combattimento finale dei pellicani che si fronteggiano senza paura, sull’orlo delle onde di un mare infuriato rende bene tutta la competitività del momento attuale, concetto espresso dall’artista Baldani Giorgio, originario di Torino.In contrapposizione all’idea dell’astrattismo come fonte di non figura, troviamo i due lavori. di Francesco  Scapolatempore,  Milano, un giovane promettente che in questa collettiva si presenta. con due opere; nell’opera più grande raffigura una visione della vita di Gesù che si astrae da quella più conosciuta di profeta immerso nel dolore e nella devozione, in questa tela l’autore lo immagina scomporsi in un complesso famigliare in cui ognuno si esprime in forma musicale dando all’insieme una vocalità gioiosa; nel secondo lavoro ritroviamo le stesse tonalità e sfumature delle note musicali che sembrano scese dalla scena sovrastante. .Anche l’Africa viene ricordata in forma astratta dall’artista Kabir….  Che porta sulla tela i colori dei suoi tramonti, le linee dei suoi villaggi, l’abbraccio degli sposi e le usanze tribali, colori decisi e forti si congiungono in un intreccio colorato. Continuando a parlare di abbracci e gestualità, troviamo questi elementi nelle opere incatenate dell’artista Francesca Toffetti che unisce due tele (Amore e Morte) dove le mani impresse cercano di fermare i due sentimenti in forma indissolubile e tenace. Stiven artista veneta, si esprime attraverso cerchi concentrici che partano da “La teta de Luna” e si dirigono verso uno spazio esterno e buio in contrasto alla luce che traspare dalla Teta carica di positività. Laino Mauro imprime sulle tele stratificazioni di colori che si intrinsecano e formano solchi pieni di luce. e in altre forme si incastrano luci di foglia d’oro, un complesso lavoro di ricerca che sicuramente porterà a sempre maggiori successi. Si distinguono per le loro linearità, scritture e giochi di intrecci le quattro tele di un’artista di Amburgo che creando quasi una scacchiera univoca, si diverte a creare, attraverso i cambiamenti di posizione sempre nuove prospettive colorate.l figura in astrazione si può intendere l’opera di Glinkov Serghej –Trieste che raffigura in astratto un nudo a due tonalità che nell’insieme delle luci bianco e nero si trasforma in una unica massa di ombre e luci che si staccano sempre più dalla tela .e l’opera di Benito Aguzzoli un’elaborazione computerizzata della visione universale della creazione, un lavoro di piccolo formato ma di grande intuizione.Per finire questa nostra prima esposizione a tema astratto dobbiamo parlare del lavoro dell’artista Anna Franca Cavallini di Genova, artista di chiara fama che si affaccia al pubblico bergamasco con un’opera di notevole spessore, sia materico che formale. La sua opera, rossa e nera, squillante, contorta costruita, quasi plastica, che si fonde in un liquido rilucente e impalpabile, ci porta a riconoscere nell’artista una grande abilità di forma e maniera, un modo di raffigurare l’arte rapportato all’informale ed all’astratto, forse il lavoro che più si avvicina alla parola stessa. La sua rosa dei venti è un’opera degna di attenzione. Aldebaran New Artemisia Gallery – via Moroni 124 – 24122 BergamoTel.035241481 – 3895563828m.frassetto@libero.it  – www.newartemisiagallery.com

www.artantis.com art:al via il concorso artantis settembre-ottobre 2009.

Domenica 6 Settembre 2009

artantis l’arte di fare arte.CARISSIMI TUTTI, E’ INIZIATO IL CONCORSO ARTANTIS SETTEMBRE- OTTOBRE 2009

,VI AUGURO TANTI SUCCESSI ED UNA SANA COMPETIZIONE.

IL CONCORSO TERMINERA’ IL 24-10-2009

 Enzo Silvano

“10″: rassegna di pittura alle Scuderie Granducali di Seravezza

Sabato 1 Agosto 2009

Dall’ 8 al 30 agosto 2009, presso le Scuderie Granducali in via del Palazzo a Seravezza (Lu), è allestita la rassegna di pittura “10”.In esposizione dipinti di: Fiorella Bologna (Castelnuovo Magra, 1956), Daniela Caciagli (Bibbona, 1962), Massimiliano Contu (Prato, 1974), Riccardo Corti (Firenze, 1952), Marco Lami (Montelupo Fiorentino, 1962), Guido Morelli (La Spezia, 1967), Armando Orfeo (Marina di Grosseto, 1964), Nicola Perucca (La Spezia, 1962), Riccardo Ruberti (Livorno, 1981) e Valente Taddei (Viareggio, 1964). Si tratta di una rassegna di pittori toscani e liguri che operano nell’ambito della figurazione contemporanea: 10 autori differenti tra loro per cifra stilistica e formazione estetica, ma accomunati da un profondo spirito di ricerca nei rispettivi percorsi creativi. Gli artisti vantano tutti un nutrito curriculum espositivo, con importanti mostre personali e collettive sia in Italia che all’estero.  Bologna sperimenta stratificazioni di materiali diversi in tecniche miste dalle elaborate sfumature e dalle suggestive variazioni tonali. In dipinti ad olio e acrilico, Caciagli crea libere associazioni fantastiche di frammenti di vita quotidiana, in cui i riferimenti spazio-temporali  appaiono sfumati. Nei suoi oli, Contu assume la pittura come strumento di denuncia, stimolando a riflettere sulla società contemporanea: lo fa, però, con un sottile sguardo ironico, che lascia aperta la porta alla speranza. In composizioni equilibrate nelle quali l’eleganza dinamica delle forme si unisce alla morbidezza delle sfumature, Corti propone oli dalla forte valenza simbolica, nell’ambito di una pittura di sintesi. Nei suoi dipinti ad olio e acrilico su tela, dalla spiccata tendenza al monocromatismo, Lami riproduce immagini di situazioni quotidiane pervase da un’atmosfera nostalgica. Morelli è autore di raffinati oli dall’impronta materica, nei quali sono raffigurati sintetici paesaggi naturali. L’universo creativo di Orfeo è vicino al mondo dei fumetti e dei cartoons: le sue tele ad olio e acrilico sono ricche di dichiarati riferimenti culturali, ora alla pittura metafisica, ora a quella surrealista. La tematica del viaggio appare centrale negli acrilici su tela di Perucca, dalla spiccata componente scenografica. Con olio e acrilico Ruberti riproduce immagini misteriose, figure di uomini e bambini che in alcuni particolari mutano le loro sembianze, assumendo caratteristiche morfologiche di insetti o vegetali. Taddei realizza dipinti ad olio e china dal taglio narrativo e minimalista, in cui un onnipresente ‘omino’ si ritrova in situazioni perennemente in bilico tra ironia e paradosso.  La mostra, organizzata in collaborazione con la galleria Mercurio Arte Contemporanea di Viareggio, è corredata di catalogo con introduzione di Gianni Costa ed è patrocinata dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Seravezza.Rimarrà aperta tutti i giorni con orario: 10.00 – 13.00 / 17.00 – 23.00.Infoline: 0584 756100 / 0584 757443. Web: www.mercurioviareggio.com/10.htm.                         

collettiva a Berlino

Venerdì 31 Luglio 2009

collettiva a Berlinocollettiva a BerlinoComunicato stampa n.22  NEW ARTEMISIA GALlERY VIA Moroni 124 – 24122 BergamoTel.035241481  - 3895563828m.frassetto@libero.it  enricapasqua1@gmail.com  SUI SEGNI E LE FORMULE DI LEONARDOItalia, la nazione che racchiude il più grande museo dell’arte, ogni suo abitante è potenzialmente un artista. La terra che ha dato le origini al più geniale degli artisti, Leonardo da Vinci che con il suo genio composito ha lasciato ai posteri oltre alle bellezze pittoriche anche le tematiche ed i misteri che lo circondano, attraverso i suoi segni e i suoi simboli. In questa esposizione la galleria d’arte moderna e contemporanea New Artemisia  Gallery di  Bergamo ospite della galleria “ Infantellina-Contemporary ” di Berlino, presenta per la prima volta in Berlino alcuni suoi artisti che attraverso le loro opere,ricercano le vie enigmatiche  di simboli  e  segni che Leonardo ci ha trasmesso. Questi artisti, per la maggior parte sono fra i 20 finalisti ed alcuni fra i primi  vincitori delle diverse edizioni del concorso internazionale di pittura“ TROFEO  G.B.MORONI ” indetto  ed  organizzato  annualmente dalla “New Artemisia Gallery. di Bergamo ”(Italia). Berlino città  d’arte  attraverso la prestigiosa galleria d’arte  contemporanea Infantellina-Contemporary ci ha dato l’opportunità di rappresentare,una parte della feconda attività artistica della terra italiana.Auspicando un giusto riconoscimentodell’importanza dell’arte , invitiamo lo spettatore che si  accosta a queste opere  di vedere con occhio particolamente attento questi  lavori  ed apprezzarne il giusto valore –ARTISTI - AGNELLO – CASALI – CAVALLINI – FRAMEGLIA – LONGARETTI – NORIS –PERUTA . KUMAMOTO – SEGIMIRO - USVARDI

 Frassetto Maria Grazia direttore artistico New Artemisia Gallery ON SIGNS AND FORMULAS OF LEONARDO

Italy, which holds the nation’s largest museum
art, every inhabitant is a potential
artist. The land that gave origins to the most ingenious
artist, Leonardo da Vinci with his genius
composite has left to posterity as well as beauty
Painting the issues and mysteries that the
surround, through its signs and its symbols.
In this exhibition the gallery of modern art and
contemporary New Artemisia Gallery in Bergamo
guest gallery of Contemporary Infantellina -
Berlin, for the first time in Berlin some
ni its artists through their works, seek
the streets of enigmatic symbols and signs that Leonardo
has passed. These artists, most of
are among the 20 finalists and some winners among the first
of the various editions of the international
Painting “G.B.MORONI TROPHY” organized and convened
used annually by the “New Artemisia Gallery. of
Bergamo (Italy). Berlin city of art through
art gallery  Infantellina-Contemporary
gave us the opportunity to represent, in his
small part of the fruitful work of art
Italian soil,  Hoping for a proper recognition
the importance of art, invite the viewer
 that approaches these works to see with eye
particularly careful this work  and appreciate the true value
artistAGNELLO – CASALI – CAVALLINI – FRAMEGLIA – LONGARETTI – NORIS –PERUTA . KUMAMOTO – SEGIMIRO - USVARDI

Maria Grazia Frassetto
Artistic Director
New Artemisia Gallery 

‘Fuoriluogo’: Valente Taddei espone a Donoratico

Martedì 28 Luglio 2009

 Venerdì 7 agosto 2009 alle ore 18.30, presso Merlino Bottega d’Arte in via Mazzini 5 a Donoratico (Li), si inaugura “Fuoriluogo”, personale del pittore Valente Taddei. Nato a Viareggio nel 1964, Taddei vanta un nutrito curriculum espositivo, con personali e collettive sia in Italia che all’estero (Germania e Svizzera). Ha collaborato in varie occasioni con la casa editrice Einaudi: ha realizzato disegni per la rivista ‘Cfr:’ e per il sito web ‘www.einaudi.it;  nel 2008 ha illustrato con 10 tavole il saggio “Pandora, la prima donna” di Jean-Pierre Vernant, uno dei massimi studiosi del mito e della cultura greca, apparso nella collana ‘L’Arcipelago’. In questa personale, viene esposta una serie di recenti dipinti ad olio e china su tela e su carta: opere dal taglio narrativo e minimalista, in cui un inconfondibile ‘omino’ - da sempre protagonista dei suoi lavori - si ritrova in situazioni perennemente in bilico tra ironia e paradosso. Gli sfondi, per lo più  monocromi, densi di sfumature, creano un’ambientazione nella quale i confini del tempo e dello spazio si disperdono, trasformando il personaggio di Taddei in una sorta di icona della fragilità umana, sospesa tra sogno e inconscio.  La mostra è organizzata in collaborazione con la galleria Mercurio Arte Contemporanea di Viareggio ed è corredata di catalogo con testo critico di  Cristina Olivieri. Rimarrà aperta fino al 25 agosto, tutti i giorni in orario 10.00 – 13.00 / 16.30 – 19.30 (venerdì e sabato, anche 21.00 – 24.00); domenica chiuso.Infoline: 338/3995511.Web: www.merlinobottegadarte.com.

COLLETTIVA D’ARTE A LONDRA - THE BEAUTY ART SHOW

Mercoledì 8 Aprile 2009

PRESENTAZIONECOLLETTIVA D’ARTE DELLA NEW  ARTEMISIA GALLERY DI BERGAMO ALLA BRICK LANE GALLERY DI LONDRADAL 14  AL 27 APRILE 2009 – Vernissage 15 aprile ore 18,00 - 20,00 p.m.    Commento CriticoDal 14 al 27 Aprile, la Brick Lane Gallery di Londra, location d’eccezione nell’universo poliedrico dell’arte, ha ospitato, in collaborazione e con il supporto della New Artemisia Gallery di Bergamo, dieci artisti di diversa formazione pittorica e culturale ma impegnati tutti con il medesimo entusiasmo e slancio propositivo e creativo a quest’ambito appassionante e misterioso.La presentazione al pubblico londinese delle loro opere, ha impegnato gli autori nella creazione di ciò che maggiormente caratterizza la loro personalità pittorica ed il loro estro dando risultati sorprendenti ed al contempo originali anche dinanzi ai maggiori avanguardisti della città innovativa per eccellenza ed ha contribuito inoltre a dare visibilità al loro percorso oltre i canonici confini tradizionali delegati per consuetudine alle esposizioni artistiche Se i lavori degli artisti hanno sorpreso positivamente i profani, non hanno altresì lasciato indiferrenti gli esperti d’arte che si sono soffermati ad apprezzare le opere esposte a partire dalle produzioni della pittrice Bruno Laura. Originaria di Casalbore (Av) ed esperta, come conferma il suo ricco curriculum, dell’arte e di estetica, ha avvicinato il pubblico attraversando e trattando temi sociali e attuali in una visione introspettiva per un Etica globale o meglio ancora per affrontare la metamorfosi che la vecchiaia prospetta dinanzi ad ogni essere vivente in continua evoluzione, colori suadenti e ricchi di toni che riportano all’atmosfera etnica da cui l’artista trova fonte di ispirazione. Grazia Baffigi di Genova risulta invece ancorata più fortemente alla matericità e concretezza dell’ individuo ed in particolare della donna, sensuale ed accattivante ma evocativa, nella morbidezza delle forme, e dissolvenza dei colori, alle meno languide e più femminili donne di Renoir. Le sue donne sfacciatamente infantili e dolci  occhieggiano dalla tela con un misto di pudicizie e candore,consapevoli della loro eterna sicurezza espositiva. La singolare Cavalcata delle oche, forse allusiva, altresì, al mondo femminile, è la tela curiosa, ma ben riuscita, dell’artista e decoratrice bergamasca Nadia Valente, allieva del maestro Marcello Arzuffi dal quale ha ereditato l’aspetto figurativo e chevanta a suo riguardo numerosi concorsi e mostre personali nonché collettive sia locali che estere. Dotata di compostezza nella rappresentazione delle forme e di senso  naturalistico nell’utilizzo dei colori è la rappresentazione della Ballerina di Fiorella Paiano, affermata pittrice  bergamasca e vincitrice di numerosi concorsi, forte e determinata nella scelta della gamma cromatica corposa che spazia dalle tonalità buie che esaltano i rossi cangianti, i blu intensi, ai gialli solari che avvolgono la figura ne rivelano le forme e nobilitano il candore bianco delle vesti. Sempre intorno alla figura della donna, in questo caso tuttavia perduta che ruota la produzione di Antonio Casali, architetto e pittore, fortemente legato, nella vita come nelle opere, alla sua terra d’ origine, Cesenatico e ai suoi intramontabili valori. É sorprendente come egli riesca nel formato della tela, canonicamente quadrato o di forma rettangolare, a ritagliare con l’abilità di un regista, uno stralcio di vita vissuta di un Pescatore lontano e della sua compagna ferma ad attenderlo. La nota, talvolta drammatica, e quindi dissonante, delle sue opere, associata ad una mirabile tecnica pittorica, si evince palesemente nel riflesso di Narciso, ormai in frantumi e la cui bellezza risulta eterna nella tela ma inesorabilmente interrotta dallo scorrere del tempo reale. La Divinità pagana di Fabio Usvardi, originario di Milano, costituisce la versione più immediata e passionale della figura femminile nel contesto di questa importante esposizione. I toni caldi dei rossi, nettamente scanditi dai neri e dai gialli vivi, sono   resi  con  una   tale  abilità  pittorica  da  da simulare effetti quasi fotografici dell’ immagine vicina nel risultato all’ originalità di Andy Warhol, ma lontana al contempo da esso per una maggiore personalità artistica che evitala ripetizione dei moduli serigrafici di massa e si caratterizza per un impatto emotivo che si sedimenta nell’ inconscio. Incantevole l’abilità disegnativa di Paola Boni, autodidatta di Colorno (Pr) e dedita, trascinata dalle emozioni, all’uso del pastello dal cui esclusivo utilizzo riesce a creare e ricavare delle opere complete là dove la precisione del segno non è da meno ma è sorretta e sostenuta dalla padronanza della tecnica coloristica e dalla pulizia e finezza d’esecuzione tanto che, latrasparenza del vetro, sembra realmente attraversabile con lo sguardo, e la materialità del piatto concretamente tangibile. Il mondo artistico di Elio Maffeis, nativo di Gazzaniga (Bg), le cui opere colmano numerose collezioni private italiane, è invece altrove è oltre le consuetudinarie raffigurazioni, limitato alla definizione di un ambiente, quello indiano, lontano dalla cultura occidentale in tutti i suoi aspetti tanto nei particolari, come nella scritta soprastante un arco orientale, quanto nella suggestiva e rituale ed essenziale, che si sofferma alla descrizione dei particolari come del soggetto nella sua totalità. La donna, raffigurata in innumerevoli varianti, e valorizzata nella sua sensualità, come nel suo aspetto più intimo e malinconico, ricorre costantemente nella sua produzione, interrotta, solo per un breve istante creativo, dall’ Autoritratto, un attimo che l’artista concede a se stesso a partire dal quale inizia una svolta stilistica più libera, tesa all’adozione di un segno più morbido e profuso e orientato a soluzioni più incorporee atmosfera di povertà e spiritualità dei bagliori delle case riflessi dal fiume Gange, emblema dai tempi più remoti, di profonda sacralità.Intima e sofisticata è la  produzione di Kyoko Kumamoto, pittrice giapponese, le cui opere tradiscono chiaramente nella scelta dei soggetti e dei colori, ma ancor prima nella preparazione della tela un’ identità orientale. La meticolosità nella creazione delle figure Teenagers attraverso una tecnica pittorica del tutto personale si associa all’originalità delle tematiche che le hanno fruttato grandi premi sia in Italia che all’estero. Padronanza del segno e originalità espressiva sono i tratti caratteristici di  Sebastiano Longaretti, architetto e pittore di Bergamo, creatore di opere uniche nel loro genere, ma già padrone di uno stile inconfondibile e del tutto personale che si caratterizza nell’utilizzo di un segno grafico ben definito nitido ed essenziale, che si sofferma alla descrizione dei particolari come del soggetto nella sua totalità. La donna, raffigurata in innumerevoli varianti, e valorizzata nella sua sensualità, come nel suo aspetto più intimo e malinconico, ricorre costantemente nella sua produzione, interrotta, solo per un breve istante creativo, dall’ Autoritratto, un attimo che l’artista concede a se stesso a partire dal quale inizia una svolta stilistica più libera, tesa all’adozione di un segno più morbido e profuso e orientato a soluzioni più incorporee.Dott.ssa Enrica Pasqua, storica e critica d’arte NEW ARTEMISIA GALLERYVia Moroni 124 – 24122BergamoTe.035241481 – 3895563828m.frassetto@libero.itwww.newartemisiagallery.com

Marche Centro d’Arte: Sabrina Muzi

Mercoledì 25 Marzo 2009

Domenica 29 marzo alle 18.00 la Galleria Marconi di Cupra Marittima presenta la personale di Sabrina Muzi a cura di Claudio Libero Pisano, dopo il successo dell’esposizione di Marco Bernacchia e Francesca Gentili.
La mostra conclude il ciclo Marche Centro d’Arte ed è il quinto appuntamento della rassegna Gallerista sull’orlo di una crisi di nervi.
Con la personale di Sabrina Muzi si conclude Marche Centro d’Arte. Lo scopo della rassegna è mostrare la vivacità delle produzioni artistiche presenti nella regione, una regione in cui convivono pluralità e singolarità, a partire dallo stesso nome. Ogni artista ha una sua peculiarità, e un suo percorso di ricerca, ha una voce che unendosi alle altre del territorio, dà vita a un mosaico ricco, vivo e vivace.
“La ricerca di Sabrina Muzi continua con un ulteriore passaggio nella direzione di un rapporto mai episodico tra sé e la natura. Utilizza diversi mezzi che concorrono allo stesso fine. Video, foto e disegni hanno lo scopo di sottolineare un unico messaggio dove sempre più intima diventa la condivisione con l’elemento naturale. Sia quando è il suo corpo, come nel video Remote Body, che si nasconde e si perde tra i rami fino a diventare un unico elemento. Sia nelle foto, dove l’artista non compare, è evidente una relazione mai distaccata. In quegli alberi rappresentati più che l’elemento estetico traspare quasi il respiro, l’affanno della natura impressa sulla carta. E l’artista se ne fa portavoce, lascia che la sapienza tecnica e la capacità esecutiva si mettano al servizio di un messaggio circolare. Offre il suo sguardo alla natura che lo restituisce in tutta la sua potenza, bellezza e inquietudine”. (Claudio Libero Pisano)

Gallerista sull’orlo di una crisi di nervi
Il giorno dopo l’inaugurazione di una mostra il gallerista tira le somme. Le rughe si sono distese e si parla amabilmente sgranocchiando salatini e patatine. Il sorriso riempie il volto barbuto e la soddisfazione per il risultato è al centro dei suoi discorsi. Dello yeti che si aggirava con spatola, stucco e gomma magica, non è rimasto nulla. La Galleria adesso sembra il paese delle favole, dove pace e armonia regnano e le riviste sono ordinate sulla scrivania. Un attimo di pace prima della prossima inaugurazione.
All’ansia di una mostra, collaboratori di vario tipo aggiungono stress, ritardi, piccole o grandi inefficienze che un povero gallerista si trova a dover affrontare, perdendo i capelli e/o facendo diventare bianchi i pochi che gli restano. Eccolo buttarsi su massicce dosi di tachipirina per affrontare l’immancabile febbre pre-mostra, mettersi ai fornelli per preparare pasti con innumerevoli portate e quantità capaci di sfamare interi reggimenti, eccolo infine perdere l’attimo atteso ogni giorno come la manna dal cielo: il riposino pomeridiano. Una vita dura fatta dalle piccole insoddisfazioni di ogni giorno e dalle grandi soddisfazioni di ogni mese.
Gallerista sull’orlo di una crisi di nervi è l’omaggio a quella cosa bellissima ed entusiasmante che è l’organizzazione di una mostra, cosa bellissima, ma anche snervante e stancante. Ecco che aumenta il numero delle sigarette fumate fuori dalla porta, ecco che i chiodi e le viti si accumulano sul pavimento. Poi si inaugura, si parla, si ride e il giorno dopo si pulisce. Questa è la “tragica” routine che accompagna la vita di un gallerista. Ma non bisogna dimenticare però la bellezza di una mostra, il piacere di una chiacchierata con gli amici, l’emozionarsi sempre nuovo che ripaga da ogni affanno. I rapporti umani, e non solo professionali, con artisti, critici e curatori, sono il vero collante dell’attività e il motore che rende sempre nuova la voglia di andare avanti.
Solo un grazie a chi ci permette di poter seguire ed apprezzare il mondo dell’arte nel suo continuo movimento.

Si ringrazia l’Associazione Alta Fedeltà
http://www.associazionealtafedelta.org/
per la collaborazione

scheda tecnica/technical card
curatore/curator by Claudio Libero Pisano
testo critico/art critic by Claudio Libero Pisano

ufficio stampa/ press agent Dario Ciferri
traduzione di/translation by Patrizia Isidori

relazioni esterne e promozione delle attività/ external relationship and promotion of activities Stefania Palanca
fotografia/photography Marco Biancucci©
riprese video/video shooting Stefano Abbadini
allestimenti/preparation Marco Croci
progetto grafico/graphic project maicol e mirco
webmaster http://www.siscom.it

dal 29 marzo al 26 aprile
from 29th march to 26th april
orario: lunedì-sabato dalle 16 alle 20
opening time: Mon-Sat 4 to 8 p.m.

Galleria Marconi di Franco Marconi
C.so Vittorio Emanuele, 70
63012 Cupra Marittima (AP)
tel 0735778703
e-mail galmarconi@vodafone.it
web http://www.siscom.it/marconi

Arazzi e colori

Lunedì 2 Febbraio 2009

Mostra d’arte Arazzi e colori   La mostra Arazzi e colori a cura di Valentina Zolla, che sarà inaugurata venerdì prossimo 6 febbraio in zona Navigli a Milano è un mondo evocativo e di suggestioni si rivela all’osservatore, una dimensione incantata e affascinante,  ricca di laboriosità ed espressione creativa.

Le artiste Violetta Rinaldi e Maria Lucia Sesso rielaborano con intensa manualità e con perizia l’antica tecnica dei licciai nella tessitura dell’arazzo, trasfigurando l’intreccio di trame e di fili in opere di astrattismo concettuale.

Le campiture di colore in alternanza all’inserimento di antichi monili  e di materiali polimaterici, si trasformano in altorilievi spaziali dove l’eco di viaggi lontani si intesse in frammenti di filato tridimensionale.

Ecco allora che la visione strutturata della creazione artistica viene sopraffatta dall’emozione nell’osservazione, una tensione verso l’opera, una voglia istintiva di sentire il tessuto tra le mani, toccare i laboriosi intrecci, o specchiarsi nella maschere dorate, per ritrovarsi.

Le opere racchiudono un insieme di simbologie in un incontro tra la gestualità della tecnica e la rappresentazione emotiva dell’animo artistico, declinato nella commistione costante tra riferimenti alla passione per l’etnico e le poetiche esperienze di vita.

Tracciati geometrici di colore rinsaldano il legame con la razionalità,  rappresentando le sfumature di pensiero nella sensibilità raffinata al femminile.

L’arte di Violetta e Maria Lucia si muove nel fascino per i materiali e nel riferimento alla loro memoria storica in partecipazione completa con l’opera; una spiritualità che supera i linguaggi preconfezionati dell’arte per stravolgere le gerarchie strutturali della percezione artistica.Lo Spazio Libero 8 per tutto il mese di febbraio mostrerà come la creatività moderna si possa facilmente implementare con la tradizione antica.  Arazzi e coloriMostra di Violetta Rinaldi e Maria Lucia Sessoa cura di Valentina Zolla6 febbraio – 28 febbraio 2009Milano – Spazio Libero 8

Alzaia Naviglio Pavese, 8

 

 Vernissage: venerdì 6 febbraio ore 18.00.          Seguirà Cocktail           Orario: da Lunedì a Sabato  16.30 - 20. Ulteriori visite previo appuntamento.  Ingresso libero   

Il curatore: Dott. Valentina Zolla 347.7575291 

info@vzcomunicazione.org  www.vzcomunicazione.org

Il mistero della Cappella di S. Severo e del Principe Raimondo de’Sangro

Mercoledì 21 Gennaio 2009

La città di Napoli è una della città più misteriose del mondo, ricca com’è di miti, leggende e luoghi che trasudano mistiche vicissitudini. Uno di questi è senz’altro la Cappella Sansevero, costruzione cui è dovuta gran parte della fama che circonda il Principe Raimondo de’Sangro, ritenuto una delle personalità più misteriose e allo stesso tempo geniali che abbiano abitato la Napoli del ‘700.La prima fondazione della cappella risale però al 1590 ad opera del Duca Giovan Francesco Paolo de’Sangro che, per costruirla, rinunciò ad una parte del giardino del suo palazzo (si tratta del palazzo di Piazza San Domenico Maggiore, oggi contrassegnato col civico nove), dopo che si furono verificati due fatti miracolosi.

Il Principe Raimondo de'Sangro
Un tale condotto in carcere, seppure innocente, si trovò a passare laddove oggi sorge la cappella, ov’era raffigurata l’Immagine della Vergine. Il pover’uomo si raccomandò a Lei facendo voto di donare una lapide d’argento nel caso la Vergine lo avesse aiutato a proclamare la sua innocenza. Per intercessione della Madonna l’uomo fu scagionato e mantenne il suo voto. Lo stesso Duca poi, si rivolse alla stessa immagine quando si ammalò gravemente, promettendo che, se fosse guarito, avrebbe edificato una piccola Cappella. La Madonna non mancò di esaudire la sua richiesta e la cappella fu costruita. In poco tempo però, il piccolo sacello divenne meta di intensi pellegrinaggi, tanto che il figlio del Duca, Alessandro de’Sangro, Patriarca d’Alessandria, dovette ingrandirla rinunciando ad una parte del cimitero di famiglia. Da altare commemorativo, si trasformò in una vera chiesa dove venivano celebrata messe.

Fu però Raimondo de’Sangro a dare il volto definitivo alla cappella delle “Pietatella“, iniziando i lavori di ristrutturazione nel 1749. La volta fu affrescata da Francesco Maria Russo, allievo del Solimena. Il riassetto di Santa Maria della Pietà terminò nel 1770 circa.

Don Raimondo spese una vera e propria fortuna in tale opera, sovrintendendo personalmente ai lavori e imponendo agli artisti di non modificare i quattro mausolei preesistenti. Lo stesso Principe suggerì continuamente le tecniche e le tematiche dei vari complessi scultorei, volendo esprimere, attraverso le opere custodite nella Cappella, diversi messaggi ermeneutico-allegorici. Sia le tecniche che i significati di alcune opere artistiche, sono ancora avvolti dal mistero, tanto che negli ultimi secoli si è tramandata la leggenda di questo misterioso principe, alchimista e mago, che fu in grado di realizzare opere meravigliose impiegando pratiche al limite della magia nera.

Effettivamente il Principe Raimondo de’Sangro conduceva studi applicati a varie materie che oggi definiremmo scientifiche ma che allora presentavano tutti i caratteri della magia. Raimondo de’Sangro infatti era famoso al tempo anche per le sue stravaganze. Collezionava strani oggetti e marchingegni (minuziosamente catalogati in un volumetto la cui pubblicazione fu da egli stesso curata, dal titolo “Breve nota di quel che si vede in casa del Principe di San Severo, D. Raimondo di Sangro, nella città di Napoli“) e stupendo i frequentatori dei salotti nobiliari della città con le sue trovate. Si dice infatti che Don Raimondo fu visto viaggiare a Mergellina a bordo di un carro trainato da cavalli….in mare. E una volta fu in grado di riprodurre, si dice, il miracolo di San Gennaro, suscitando lo stupore dei gentiluomini e delle nobildonne presenti in un salotto.

Gli studiosi, meno inclini a credere alle superstizioni popolari, parlano in realtà di un battello a pale in forma di carro (con cavalli di legno) e di alcuni esperimenti che il Principe amava mostrare agli amici. Raimondo de’Sangro mago o scienziato?

‘Inquiete coscienze’: personale di Antonella Calabrese

Lunedì 5 Gennaio 2009

Dal 31 gennaio al 28 febbraio 2009, presso la galleria Mercurio Arte Contemporanea in corso Garibaldi 116 a Viareggio, è allestita “Inquiete coscienze”, personale dell’artista Antonella Calabrese.  Nata a Napoli, diplomata  in Pittura all’Accademia di Belle Arti della sua città, ha all’attivo  partecipazioni a importanti rassegne sia in Italia che all’estero. Alcune sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private. Nella galleria viareggina diretta da Gianni Costa, viene presentato un ciclo di lavori recenti: tecniche miste (acrilici, sabbie, stampe digitali) in cui l’artista campana, utilizzando un segno essenziale in ambientazioni che ricordano il mondo dei cartoons,  dà vita ad un bizzarro teatrino di singolari silhouettes, grottesche metafore dell’animo umano. Così osserva il critico Laura Sormani nell’introduzione del catalogo che correda la mostra: “Con disinvoltura, Antonella Calabrese muove i suoi pezzi: una partita fatta di superfici, linee libere, inserti fotografici, associazioni quasi automatiche. Dalla libertà di manovra con cui crea e disfa le sue strategie compositive, ricava un campo d’azione sempre vivo, dalla felicità d’invenzione, trae sorprese spiazzanti. Dall’eco ancestrale dei suoi graffiti più etnici, ottiene un tempo azzerato, dove l’immagine si pietrifica in un gesto rimasto incompiuto. Quello di un ‘uomo’ che per quanto si sforzi non riesce ad essere più che una caricatura di se stesso”. La mostra, patrocinata dalla Fondazione Carnevale e dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Viareggio, è aperta dal martedì al sabato, in orario 17.00 – 19.30. Su Internet al sito web: www.mercurioviareggio.com. Infoline: 0584 426238.

MassenzioArte presenta: Passepartout & il meglio di Vignette sul Ring

Mercoledì 29 Ottobre 2008

La MassenzioArte è felice di contribuire con una risata alle feste natalizie 2008, presentando per la prima volta a Roma una mostra evento di una selezione di  vignette satiriche tratte dalla manifestazione “Vignette sul Ring” ed in contemporanea una personale del suo creatore Gianfranco Tartaglia, in arte Passepartout.  Un evento unico che nasce dalla collaborazione fra la MassenzioArte e l’Accademia del Peperoncino con la certezza di portare un sorriso ed un pizzico d’ironia nei frenetici giorni di preparazione al natale. La satira ha da sempre un posto importante nella vita e soprattutto nella cultura dell’uomo. E’ l’arte di comunicare con ironia e sagacia, concetti anche complessi ridotti all’essenziale. La vignetta, in particolare,  si è affermata negli ultimi secoli come  strumento principe per semplicità ed immediatezza,  portando messaggi di denuncia a  persone d’ogni estrazione sociale. E proprio per avvicinare le piazze nasce  nel 1998, dalla fantasia di PASSEPARTOUT, e lanciato a Diamante durante il Festival del Peperoncino, “VIGNETTE SUL RING”. Un momento di coinvolgimento all’insegna dell’umorismo e della voglia di stare insieme, uno spettacolo che oggi porta in giro per l’Italia il piacere della satira e dell’umorismo disegnato in diretta.  Giocato sulla similitudine con un incontro di boxe “Vignette sul ring”, è un divertente scontro dal vivo tra umoristi, scelti tra i migliori del panorama italiano, che si affrontano impavidi disegnando sul palco contemporaneamente. L’evento organizzato durante il periodo natalizio da Maurizio Chelucci, Florindo Ruta e curato da MassenzioArte, sarà un’occasione per ammirare  le tavole originali del maestro Gianfranco Tartaglia, che negli anni ha disegnato vignette di satira politica e di costume per le maggiori testate nazionali (Paese Sera, Il Messaggero, l’Unità, La Repubblica, Il Corriere della Sera,  l’Europeo, Il Mondo, Mondo Economico, Libertà, Auto Oggi, Sale e Pepe, Panorama, Moda, Playboy, Playmen, Blu … ).  Le performance dal vivoIl giorno dell’inaugurazione diversi disegnatori e vignettisti si alterneranno al tavolo luminoso per dare il loro contributo con una loro vignetta realizzata in diretta, sul tema “E’ Natale, siamo tutti più buoni” . L’elenco delle adesioni sarà pubblicato sul sito www.massenzioarte.it  Degustazioni Durante la manifestazione sarà inoltre offerta una degustazione di prodotti tipici Calabresi  messi a disposizione  dall’Accademia del Peperoncino. Il Festival del Peperoncino, diretto da Enzo Monaco,  è il contesto di riferimento per  “vignette sul ring” che, diventato evento con selezioni nazionali nelle più importanti manifestazioni di fumetti ed animazione, porta a Diamante nel periodo del festival i vincitori delle selezioni per la prova finale.
     Oggetto                                mostra di vignette d’autore Titolo                                     Passepartout & il meglio di Vignette sul Ring Autori                                    Gianfranco Tartaglia &  disegnatori vari Organizzazione                   Associazione Culturale MassenzioArte www.massenzioarte.itmassenzioarte@massenzioarte.it Luogo                                   via del Commercio 12 - Roma                       Mezzi pubblici                     metro B: fermata Piramide +bus 23 o 271 o 769 (su via Ostiense) 

Orari                                      tutti i giorni (no festivi), 17.00-20.00

ingresso libero Durata                                   dal 11 – 19 dicembre 2008 Inaugurazione                    giovedì 11 dicembre, ore 17.00  - 21.00 Ufficio Stampa                    MassenzioArte Press                                               328-6318496