Le sculture di Francesco De Molfetta e Matteo Negri in mostra a Sassuolo (MO)

Venerdì 15 Gennaio 2010

L’Associazione Culturale Arscenica di Sergio Annovi, in collaborazione con il Comune di Sassuolo e l’Assessorato alla Cultura sono lieti di presentare L’impero degli oggetti, mostra bipersonale di Francesco De Molfetta e Matteo Negri che inaugurerà Sabato 23 Gennaio alle

ore 18,00.

All’interno degli spazi della Paggeria Arte, storica sede sassolese di importanti mostre ed eventi legati all’ arte contemporanea, saranno esposte le opere dei due giovani scultori milanesi.

Per l’occasione Francesco De Molfetta e Matteo Negri esporranno un ventina di opere facenti parte della loro più recente produzione artistica. In questi nuovi lavori entrambi gli artisti operano una sorta di defunzionalizzazione dell’o

Nelle opere di Francesco De Molfetta (Milano 1979) lo

spazio diventa una sorta di scenografia dove gli oggetti e le sculture sono protagonisti di scene che possono essere lette talvolta come vignette umoristiche, altre come rappresentazioni teatrali.

De Molfetta mette in scena una serie di opere concettuali dove realtà e finzione si confondono senza soluzione di continuità; le sue sculture assomigliano infatti a dei ready made recuperati nel patrimonio dell’immaginario collettivo: allarmanti icone del contemporaneo, oggetti e stereotipi del consumismo più spietato, oggetti più comuni ai quali è stata tolta la loro originaria funzione. Il giovane artista milanese li isola dal loro contesto e li obbliga a mutare il proprio concetto di verità, costringendo il pensiero ad andare oltre e a rinunciare ad ogni stabile certezza. Si tratta di microcosmi che generano un sentimento di spaesamento, un mix di estraneità e familiarità, che si risolve infine in una comicità affascinante e al contempo ironica.

Nella sua ricerca plastica Matteo Negri (Milano 1982) utilizza tecniche artigianali e attribuisce una particolare attenzione alla manualità come possibilità di ricerca e di scoperta.
Anche la scelta dei materiali è molto importante: nella serie delle mine, realizzate in ceramica smaltata, è evidente il contrasto tra la tipologia dell’oggetto e il materiale scelto; la mina stessa, strumento di distruzione, subisce la violenza e il rischio di frantumarsi per la fragilità della ceramica con la quale è realizzata.

Altrettanta ironia pervade anche la serie L’Ego: i famosi mattoni da costruzione sono qui snaturati, privati della capacità di espletare la funzione per cui sono creati: non c’è più possibilità di costruire, i lego in resina si presentano come oggetti fini a se stessi, di cui si può solo apprezzare l’aspetto cromatico e formale. Da giochi per bambini diventano giochi per adulti, opere d’arte nelle quali riconoscere parte della nostra infanzia

ggetto che, privato appunto della sua funzione primaria, assume molteplici sfumature concettuali legate ad un unico comune denominatore: l’ironia.

 

 

Marche Centro d’Arte: Sabrina Muzi

Mercoledì 25 Marzo 2009

Domenica 29 marzo alle 18.00 la Galleria Marconi di Cupra Marittima presenta la personale di Sabrina Muzi a cura di Claudio Libero Pisano, dopo il successo dell’esposizione di Marco Bernacchia e Francesca Gentili.
La mostra conclude il ciclo Marche Centro d’Arte ed è il quinto appuntamento della rassegna Gallerista sull’orlo di una crisi di nervi.
Con la personale di Sabrina Muzi si conclude Marche Centro d’Arte. Lo scopo della rassegna è mostrare la vivacità delle produzioni artistiche presenti nella regione, una regione in cui convivono pluralità e singolarità, a partire dallo stesso nome. Ogni artista ha una sua peculiarità, e un suo percorso di ricerca, ha una voce che unendosi alle altre del territorio, dà vita a un mosaico ricco, vivo e vivace.
“La ricerca di Sabrina Muzi continua con un ulteriore passaggio nella direzione di un rapporto mai episodico tra sé e la natura. Utilizza diversi mezzi che concorrono allo stesso fine. Video, foto e disegni hanno lo scopo di sottolineare un unico messaggio dove sempre più intima diventa la condivisione con l’elemento naturale. Sia quando è il suo corpo, come nel video Remote Body, che si nasconde e si perde tra i rami fino a diventare un unico elemento. Sia nelle foto, dove l’artista non compare, è evidente una relazione mai distaccata. In quegli alberi rappresentati più che l’elemento estetico traspare quasi il respiro, l’affanno della natura impressa sulla carta. E l’artista se ne fa portavoce, lascia che la sapienza tecnica e la capacità esecutiva si mettano al servizio di un messaggio circolare. Offre il suo sguardo alla natura che lo restituisce in tutta la sua potenza, bellezza e inquietudine”. (Claudio Libero Pisano)

Gallerista sull’orlo di una crisi di nervi
Il giorno dopo l’inaugurazione di una mostra il gallerista tira le somme. Le rughe si sono distese e si parla amabilmente sgranocchiando salatini e patatine. Il sorriso riempie il volto barbuto e la soddisfazione per il risultato è al centro dei suoi discorsi. Dello yeti che si aggirava con spatola, stucco e gomma magica, non è rimasto nulla. La Galleria adesso sembra il paese delle favole, dove pace e armonia regnano e le riviste sono ordinate sulla scrivania. Un attimo di pace prima della prossima inaugurazione.
All’ansia di una mostra, collaboratori di vario tipo aggiungono stress, ritardi, piccole o grandi inefficienze che un povero gallerista si trova a dover affrontare, perdendo i capelli e/o facendo diventare bianchi i pochi che gli restano. Eccolo buttarsi su massicce dosi di tachipirina per affrontare l’immancabile febbre pre-mostra, mettersi ai fornelli per preparare pasti con innumerevoli portate e quantità capaci di sfamare interi reggimenti, eccolo infine perdere l’attimo atteso ogni giorno come la manna dal cielo: il riposino pomeridiano. Una vita dura fatta dalle piccole insoddisfazioni di ogni giorno e dalle grandi soddisfazioni di ogni mese.
Gallerista sull’orlo di una crisi di nervi è l’omaggio a quella cosa bellissima ed entusiasmante che è l’organizzazione di una mostra, cosa bellissima, ma anche snervante e stancante. Ecco che aumenta il numero delle sigarette fumate fuori dalla porta, ecco che i chiodi e le viti si accumulano sul pavimento. Poi si inaugura, si parla, si ride e il giorno dopo si pulisce. Questa è la “tragica” routine che accompagna la vita di un gallerista. Ma non bisogna dimenticare però la bellezza di una mostra, il piacere di una chiacchierata con gli amici, l’emozionarsi sempre nuovo che ripaga da ogni affanno. I rapporti umani, e non solo professionali, con artisti, critici e curatori, sono il vero collante dell’attività e il motore che rende sempre nuova la voglia di andare avanti.
Solo un grazie a chi ci permette di poter seguire ed apprezzare il mondo dell’arte nel suo continuo movimento.

Si ringrazia l’Associazione Alta Fedeltà
http://www.associazionealtafedelta.org/
per la collaborazione

scheda tecnica/technical card
curatore/curator by Claudio Libero Pisano
testo critico/art critic by Claudio Libero Pisano

ufficio stampa/ press agent Dario Ciferri
traduzione di/translation by Patrizia Isidori

relazioni esterne e promozione delle attività/ external relationship and promotion of activities Stefania Palanca
fotografia/photography Marco Biancucci©
riprese video/video shooting Stefano Abbadini
allestimenti/preparation Marco Croci
progetto grafico/graphic project maicol e mirco
webmaster http://www.siscom.it

dal 29 marzo al 26 aprile
from 29th march to 26th april
orario: lunedì-sabato dalle 16 alle 20
opening time: Mon-Sat 4 to 8 p.m.

Galleria Marconi di Franco Marconi
C.so Vittorio Emanuele, 70
63012 Cupra Marittima (AP)
tel 0735778703
e-mail galmarconi@vodafone.it
web http://www.siscom.it/marconi

I.U.K. GANGBANG! International Urban Kulture

Giovedì 5 Giugno 2008

Domenica 8 giugno alla Galleria Marconi di Cupra Marittima si inaugura l’ultimo appuntamento della rassegna Con te o senza di te. La mostra che chiuderà la stagione espositiva 2007/08 della Galleria Marconi è I.U.K. GANGBANG! International Urban Kulture da un’idea di David Vecchiato e Alepop, con Alepop, Alessandro Baronciani, Alberto Corradi, Diavù, Dr. Pira, Francesca Ghermandi, Massimo Giacon, Maicol&Mirco, Ratigher, Squaz, Davide Toffolo e Tuono Pettinato, ed il testo critico di Luca Valtorta, direttore di La Repubblica XL.
La mostra è organizzata in collaborazione con La Repubblica XL e la galleria Mondo Pop di Roma.
Che quella di Iuk sia una delle peggiori buffonate mai apparse nel mondo del fumetto è ormai un fatto acclarato. Un manipolo di artisti (artisti?), di fumettari, di disegnatori senza arte né parte che viene raccattata da un giornale importante come XL è un fatto che ancora oggi non smette di accendere le giuste recriminazioni di chi ancora crede che il fumetto possa essere arte.
Invece qui non si vedono altro che mani malferme (Maicol & Mirco), figure banali tracciate da bambini che già dall’asilo si intravvedono come problematici (Dr Pira), sgradevoli figurette incontinenti e afflitte da logorrea (Diavù), squallidi pupazzetti schiumanti di rabbia (Alepop), animaletti che recitano ruoli improbabili in raccontini pieni di crudeltà nascosta da una finta tenerezzza (Tuono Pettinato), altri che raccontano storie incomprensibili in un universo da satanismo acido (Squaz), Spugne semiafasiche incapaci di un discorso compiuto (Ratigher), macabri reietti che invitano al nichilismo (Alberto Corradi). E persino gente che avrebbe un suo background come Massimo Giacon, già stimato autore di design, si lascia irretire da un torbido gioco al massacro di stampo neopop con il suo personaggio, una specie di Kattivik che costringe a un inutile tribolare le persone di buon senso. Per non parlare di Francesca Ghermandi che con il suo personaggio (L’Uomo Morte!) si fa promotrice di una cultura della morte e del nulla che, soprattutto di questi tempi di fragili certezze, bisognerebbe far di tutto per osteggiare.
Proprio quando il mondo del fumetto potrebbe ricevere un aiuto da un giornale a grande diffusione che potrebbe riaffermare il primato del disegno e dell’accademia, questo gruppo raccolto chissà come e chissà dove, spreca ignobilmente l’occasione offerta: giocano, si sottraggono all’impegno, schizzano di malavoglia cose senza senso. Non c’è un progetto comune che li sorregga, non ci sono idee, non c’è un senso se un fragile narcisismo che appaga indegnamente degli ego già fin troppo sviluppati e per cosa poi?). Già, domanderà il gentile pubblico, perché allora li pubblichiamo sulle pagine di XL? Forse c’è qualcosa di sporco dietro? Ci pagano? Sono ricchi, annoiati figli di papà che in virtù delle loro amicizie si sono ricavati uno spazio altrimenti impensabile? Niente di tutto questo. Ritorna, implacabile la stessa domanda: perché allora dunque li pubblichiamo? La verità è che non lo sappiamo. E questo non va certo a beneficio della nostra immagine. Non solo: gli dedicheremo sempre più spazio. (Luca Valtorta)

IUK è un progetto ©MondoPOP (www.mondopop.it - info@mondopop.it)

Con te o senza di te è il nome del rassegna che nella stagione 2007/08 riunisce le mostre della Galleria Marconi. A primo impatto potrebbe sembrare una presa di posizione abbastanza snob, come per dire: che tu ci sia o meno la nostra attività va avanti lo stesso. Ma questa a ben guardare è solo l’impressione iniziale, e non potrebbe essere altrimenti, perché la realtà è un’altra, e ben diversa.
Questo progetto è in verità una dedica, ed un ringraziamento, a tutte le persone che negli anni di attività della Galleria, hanno collaborato alle nostre iniziative, hanno partecipato, o ci sono state semplicemente vicine col cuore e/o con la simpatia.
Con te o senza di te le cose non sarebbero mai potute andare secondo il percorso che la Galleria ha fatto in questi anni. Artisti, critici, curatori, tutti hanno lasciato un segno nella nostra strada.
Con te o senza di te in fondo non è che una rete che raccoglie idee e progetti, spesso distanti tra loro, ma riuniti in un percorso preciso: tracciare un cammino nell’arte contemporanea. Un percorso non univoco che però è in grado di dar voce a progetti, concetti, idee.

Ci sono facce che ci sembrano un’esagerazione
Altre che le vediamo una volta e già ci scolpiscono gli occhi
Rughe sorrisi epidermidi
Li vendiamo a caro prezzo i nostri ricordi
Ma poi li perdiamo per una manciata di coriandoli
Con te o senza di te quale sarebbe stata la mia strada?
Un bugigattolo un ponte o una villa in collina
Sarei solo o avrei una persona in più da salutare?
Di ricorrenza in ricorrenza
Cercando di non perdere un momento felice
Anche uno soltanto
Con te? Senza di te? Spero comunque per te
Una strada è bella solo quando la possiamo raccontare a chi ci incontriamo
E scriverne un pezzo insieme
Che sia una frase un capitolo o una congiunzione
Ci sono facce che vedi spesso, anche adesso
Sorridere è un buon passo per continuare
(Dario Ciferri)

scheda tecnica

testo critico: Luca Valtorta
interviste e ufficio stampa: Dario Ciferri
relazioni esterne e promozione delle attività: Stefania Palanca
fotografia: Marco Biancucci
riprese video: Stefano Abbadini
allestimenti: Marco Croci
progetto grafico: maicol e mirco
webmaster www.siscom.it
dal 8 giugno al 29 giugno
orario: lunedì-sabato dalle 16 alle 20

Galleria Marconi di Franco Marconi
C.so Vittorio Emanuele, 70
63012 Cupra Marittima (AP)
tel 0735778703
e-mail galmarconi@siscom.it
web www.siscom.it/marconi

Metastasi: l’inizio e la fine

Mercoledì 30 Aprile 2008

Alla Galleria Marconi, dopo la doppia personale degli artisti olandesi Peter De Boer e Radioqualia, continuano gli appuntamenti della rassegna Con te o senza di te. Domenica 4 maggio alle 18.00 sarà presentata Metastasi l’inizio e la fine, personale di Rita Vitali Rosati, a cura di Claudio Libero Pisano, che è anche autore del testo critico.Artista poliedrica ed esuberante, la Vitali Rosati, presenta da sempre una ricerca che osserva il mondo in maniera disincantata e ironica. La personale alla Galleria Marconi rappresenta un’importante evoluzione nel suo percorso, al centro delle opere esposte ci sono dei fiori, che, singolarmente o raccolti in un mazzo, caratterizzano e entrano in comunicazione con l’elemento rappresentato, offrendo la chiave di lettura dell’intera personale. L’elemento più interessante di Metastasi è la rappresentazione un po’ barocca e teatrale che si rintraccia nei lavori.


 I fiori, tutti, significano bellezza, il loro messaggio è pulito e puro indipendentemente dal contesto. Il fiore è l’emblema del dono per eccellenza, in esso c’è una parte di ciascuno. Si consegna con il fiore una parte di sé.Non è mai sporco, la metastasi portata da un fiore è inaccettabile, innaturale. Eppure sono proprio una serie di bouquet o di singoli fiori a testimoniare che la malattia è presente in ogni contesto. C’è, esiste in mezzo a noi e l’artista si assume la responsabilità di dirlo, in un mondo dove la malattia, la devianza sono bandite o hanno cittadinanza solo come casi umani.In questo lavoro di Rita Vitali Rosati la malattia è registrata come una parte del vissuto, senza retorica o pietismo. Esiste perché esiste la vita, perché la possibilità di riscatto e la riconquista di senso passano attraverso la capacità di saper vedere le zone d’ombra e non rimuoverle”. (Claudio Libero Pisano)
 Con te o senza di te è il nome del rassegna che nella stagione 2007/08 riunisce le mostre della Galleria Marconi. A primo impatto potrebbe sembrare una presa di posizione abbastanza snob, come per dire: che tu ci sia o meno la nostra attività va avanti lo stesso. Ma questa a ben guardare è solo l’impressione iniziale, e non potrebbe essere altrimenti, perché la realtà è un’altra, e ben diversa.
Questo progetto è in verità una dedica, ed un ringraziamento, a tutte le persone che negli anni di attività della Galleria, hanno collaborato alle nostre iniziative, hanno partecipato, o ci sono state semplicemente vicine col cuore e/o con la simpatia.Con te o senza di te le cose non sarebbero mai potute andare secondo il percorso che la Galleria ha fatto in questi anni. Artisti, critici, curatori, tutti hanno lasciato un segno nella nostra strada.
Con te o senza di te in fondo non è che una rete che raccoglie idee e progetti, spesso distanti tra loro, ma riuniti in un percorso preciso: tracciare un cammino nell’arte contemporanea. Un percorso non univoco che però è in grado di dar voce a progetti, concetti, idee.
Ci sono facce che ci sembrano un’esagerazione
Altre che le vediamo una volta e già ci scolpiscono gli occhi
Rughe sorrisi epidermidi
Li vendiamo a caro prezzo i nostri ricordi
Ma poi li perdiamo per una manciata di coriandoli
Con te o senza di te quale sarebbe stata la mia strada?
Un bugigattolo un ponte o una villa in collina
Sarei solo o avrei una persona in più da salutare?
Di ricorrenza in ricorrenza
Cercando di non perdere un momento felice
Anche uno soltanto
Con te? Senza di te? Spero comunque per te
Una strada è bella solo quando la possiamo raccontare a chi ci incontriamo
E scriverne un pezzo insieme
Che sia una frase un capitolo o una congiunzione
Ci sono facce che vedi spesso, anche adesso
Sorridere è un buon passo per continuare
(dario ciferri) scheda tecnica/technical cardcuratore/curator by Claudio Libero Pisano
testo critico/art critic by Claudio Libero Pisanointerviste e ufficio stampa/interviews & press agent Dario Ciferri
traduzione di/translation by Patrizia Isidori,
relazioni esterne e promozione delle attività/ external relationship and promotion of activities Stefania Palanca
fotografia/photography Marco Biancucci©
riprese video/video shooting Stefano Abbadini
allestimenti/preparation Marco Croci
progetto grafico/graphic project maicol e mirco
webmaster www.siscom.it dal 4 maggio al 1 giugno
from 4th may to 1th june
orario: lunedì-sabato dalle 16 alle 20
opening time: Mon-Sat 4 to 8 p.m.Galleria Marconi di Franco Marconi
C.so Vittorio Emanuele, 70
63012 Cupra Marittima (AP)
tel 0735778703
e-mail galmarconi@siscom.it
web www.siscom.it/marconi 

Reperti

Domenica 20 Aprile 2008

Venerdì 25 aprile alle 18.00, presso il Museo Archeologico del Territorio, sul Paese Alto (Marano) di Cupra Marittima, si inaugura Reperti, collettiva di arte contemporanea, che rientra nelle manifestazioni organizzate a Cupra Marittima, all’interno del progetto Saggi Paesaggi, che quest’anno è dedicato ai Borghi alti di mare. L’esposizione è organizzata dalla Provincia di Ascoli Piceno, dal Comune di Cupra Marittima, dall’Associazione Culturale Alta Fedeltà e dal Comitato di Quartiere n° 1, grazie alla collaborazione della Galleria Marconi di Cupra Marittima.La mostra presenta i lavori di Luca Caimmi, Roberto Cicchinè, Francesca Gentili, maicol e mirco, Sabrina Muzi, Rita Soccio, Sure Creative Lab e Rita Vitali Rosati, ed è curata da Dario Ciferri che si occupa anche del testo critico.Quello che Reperti propone è un incontro tra l’arte contemporanea e l’archeologia, un avvicinamento tra due realtà culturali che difficilmente entrano in contatto. È un’invasione di spazi? Certamente no, l’intento è quello di creare un dialogo tra la nostra storia e quella che sarà l’archeologia di domani. Tra 2000 anni i reperti saranno quelli che noi chiamiamo arte contemporanea, la testimonianza insomma di un’epoca e di una società, che abbiamo l’arroganza di definire evoluta, ed entreranno nei musei esattamente come oggi accade per l’arte e la manifattura del mondo antico e preistorico. La convivenza tra antichità e contemporaneo è uno dei grandi problemi del nostro tempo, un problema dibattuto e di difficile soluzione. Reperti suggerisce un modo per guardare tale convivenza, accostarli e farli convivere in modo che l’uno non annulli l’altro.Reperti rientra tra le manifestazioni culturali che saranno organizzate dal 25 aprile al 4 maggio a Cupra Marittima. Il 25 aprile si inaugureranno per le vie del Borgo le installazioni degli studenti di architettura, che hanno partecipato al workshop organizzato dalla Provincia. Il 26 aprile alle 16.00 ci sarà la presentazione del libro di Luciano Bruni Cupra Marittima e i suoi abitanti durante la seconda mondiale, alle 17.30 ci sarà il reading poetico Nuovi versi dalle Marche, con la partecipazione dei giovani poeti Christian Baleani, Dario Ciferri, Marco Di Pasquale Daniele Donati e Alessandro Seri. Alle 18.30 invece negli spazi del Museo del Territorio, apre CortoperScelta 03/08 – Rassegna di Cortometraggi a cura dell’Associazione Arancia Meccanica. La giornata del 25 aprile sarà accompagnata dal Dj set - ambient minimal. Il 27 aprile alle 17.00 presso la Chiesa di S.Maria in Castello si terrà il Concerto di Musica Sacra.Sabato 3 Maggio alle 17.00 gli attori Patrizia Sciarroni ed Edorardo Ripani porteranno in scena Salmastro una lettura di versi di Eugenio De Signoribus, Isabella Franchellucci ed Enrica Loggi, a cui seguirà il concerto del quartetto di tango Oblivion Quartet.
 Scheda tecnicaArtisti: Luca Caimmi, Roberto Cicchinè, Francesca Gentili, maicol e mirco, Sabrina Muzi, Rita Soccio, Sure Creative Lab e Rita Vitali Rosati.Curatore: Dario CiferriTesto Critico: Dario CiferriDal 25 aprile al 4 maggioOrario: tutti i giorni dalle 17.00 alle 20.00 

Info: www.associaziozionealtafedelta.org 

info@associazionealtafedelta.org
 Galleria Marconi di Franco Marconi
C.so Vittorio Emanuele, 70
63012 Cupra Marittima (AP)tel 0735778703e-mail galmarconi@siscom.it web www.siscom.it/marconi 

Peter De Boer e Radioqualia in Reality in Translation

Domenica 20 Aprile 2008

Dopo il grande successo della mostra di Silvia Camporesi, la Galleria Marconi di Cupra Marittima inaugura un nuovo appuntamento della rassegna Con te o senza di te. Domenica 30 marzo alle 18.00, sarà presentata la doppia personale degli artisti olandesi Peter De Boer e Radioqualia (Adam Hyde e Honor Harger) dal titolo Reality in Traslation. La mostra, che si avvale della cura e del testo critico di Gloria Gradassi, propone un’interessante spaccato della situazione artistica in Olanda.  “Linguaggi differenti che s’intrecciano e s’intersecano in una doppia personale, che focalizza il concetto di modificazione del reale attraverso i linguaggi e le tecnologie, chiamando al centro del rapporto con l’opera l’osservatore, che non è più terminale passivo della relazione ma parte del suo completamento. La triangolazione tra realtà, linguaggio e percezione, evidenzia comunque una definitiva instabilità delle relazioni. Il continuo modificarsi della realtà nello scorrere del tempo e le tecnologie si confermano essere lo strumento che ci permette di dotarci di protesi più sensibili in grado di captare e fermare nel tempo tale scorrimento. L’olandese Peter de Boer realizza dei video-ritratti di 30 minuti, portando sulle pareti della galleria persone reali, che concentrate di fronte alla telecamera fissano l’osservatore. La realtà del soggetto ritratto, nella durata dell’opera, diventa gradualmente più tangibile nello sguardo di chi osserva, fino a generare l’illusione di una presenza reale e comunque di una reazione in diretta. Realtà e finzione si mescolano nell’utilizzo iper-reale della tecnologia.Radioqualia (formazione artistica composta da Hadam Hyde e Honor Harger), rifacendosi ai presupposti dell’arte concettuale e delle sperimentazioni delle avanguardie e delle neo-avanguardie, punta, attraverso l’uso di strumenti tecnologici, a smaterializzare l’opera del suo peso e delle sue forme, per ricondurre tutto alle idee ed ai significati. Radio Astronomy, il lavoro che presentano in questa mostra, intercetta suoni dallo spazio attraverso una stazione posta nei Paesi Baltici, e li trasmette, via radio e internet, all’interno della galleria. Suoni che acquisiscono una forma artistica, altrimenti intangibile, grazie alla percezione che di essi ha il visitatore”. (Gloria Gradassi) Con te o senza di te è il nome del rassegna che nella stagione 2007/08 riunisce le mostre della Galleria Marconi. A primo impatto potrebbe sembrare una presa di posizione abbastanza snob, come per dire: che tu ci sia o meno la nostra attività va avanti lo stesso. Ma questa a ben guardare è solo l’impressione iniziale, e non potrebbe essere altrimenti, perché la realtà è un’altra, e ben diversa.Questo progetto è in verità una dedica, ed un ringraziamento, a tutte le persone che negli anni di attività della Galleria, hanno collaborato alle nostre iniziative, hanno partecipato, o ci sono state semplicemente vicine col cuore e/o con la simpatia.Con te o senza di te le cose non sarebbero mai potute andare secondo il percorso che la Galleria ha fatto in questi anni. Artisti, critici, curatori, tutti hanno lasciato un segno nella nostra strada.Con te o senza di te in fondo non è che una rete che raccoglie idee e progetti, spesso distanti tra loro, ma riuniti in un percorso preciso: tracciare un cammino nell’arte contemporanea. Un percorso non univoco che però è in grado di dar voce a progetti, concetti, idee.  Ci sono facce che ci sembrano un’esagerazioneAltre che le vediamo una volta e già ci scolpiscono gli occhiRughe sorrisi epidermidiLi vendiamo a caro prezzo i nostri ricordiMa poi li perdiamo per una manciata di coriandoliCon te o senza di te quale sarebbe stata la mia strada?Un bugigattolo un ponte o una villa in collinaSarei solo o avrei una persona in più da salutare? Di ricorrenza in ricorrenzaCercando di non perdere un momento feliceAnche uno soltantoCon te? Senza di te? Spero comunque per teUna strada è bella solo quando la possiamo raccontare a chi ci incontriamoE scriverne un pezzo insiemeChe sia una frase un capitolo o una congiunzione Ci sono facce che vedi spesso, anche adesso Sorridere è un buon passo per continuare (dario ciferri)  scheda tecnica/technical card
 curatore/curator by Gloria Gradassitesto critico/art critic by Gloria Gradassi interviste e ufficio stampa/interviews & press agent Dario Ciferritraduzione di/translation by Patrizia Isidori, relazioni esterne e promozione delle attività/ external relationship and promotion of activities Stefania Palanca fotografia/photography Marco Biancucci©riprese video/video shooting Stefano Abbadiniallestimenti/preparation Marco Crociprogetto grafico/graphic project maicol e mircowebmaster www.siscom.itdal 30 marzo al 27 aprilefrom 30th march to 27th aprilorario: lunedì-sabato dalle 16 alle 20opening time: Mon-Sat 4 to 8 p.m.
 Galleria Marconi di Franco Marconi
C.so Vittorio Emanuele, 7063012 Cupra Marittima (AP)tel 0735778703e-mail galmarconi@siscom.it web www.siscom.it/marconi