Salento
Redazione | 31 marzo 2008Il Salento occupa l’estrema punta sud della Puglia, e si Sviluppa tra il mar Adriatico e il Ionio con belle spiagge sabbiose e attrezzate.
Questo tratto di costa ospita centri balneari tra i più rinomati.
Otranto, è la città più orientale d’Italia, vanta ottime strutture ricettive e un mare premiato con la Bandiera Blu di Legambiente.
Il centro storico è protetto da mura e vi si accede da Porta Terra, superando poi Terra Alfonsina, costruita nel 1481.
Da vedere la cattedrale dell’Annunziata, del XII secolo, e il Castello Aragonese, del XVI secolo.
Melendugno, nel Salento Meridionale, vanta antiche origini e begli edifici.
Come la Chiesetta di S.Niceta, con affreschi databili tra i secdoli XIV e XVI, e il castello, del XV secolo.
Gallipoli, il borgo medievale, con vicoletti e palazzi barocchi, si sviluppa su un’isoletta lungo la costa ionica.
Da vedere: il Castello Angioino, di origini bizantine (non visitabile) e la cattedrale di S.Agata.
Il mare e le spiagge: quella dei Laghi Alimini, 5 km a nord di Otranto, è una spiaggia dunale, ampia e sabbiosa, con fondali bassi, ricoperta da fitta macchia a mirto, alloro e lentisco.
Bella anche la Baia dell’Orte, una serie di cale sabbiose e scogli.
A sud di S.Cesarea si trovano le famose Piscine: vecchie cave oggi diventate piscine d’acqua poco profonda cui si accede con una scalinata scavata direttamente nella roccia.
A 7 km dal borgo c’è la piccola spiaggia di Isola Grande e di Porto Cesareo, con calette di sabbia candida, è stata eletta fra le 300 spiagge più belle d’Italia, e insignita della Bandiera Blu di Legambiente.
Tra le spiagge di Melendugno: quella delle Cesine, nella Riserva Naturale Statale delle Cesine, e le falesie di S.Andrea, serie di spiagge poste ai piedi di falesie di pietra leccese.
Torre dell’orso è un’ampia insenatura sabbiosa, racchiusa fra rocce; la spiaggia delle due sorelle è una lingua di sabbia fronteggiata da due faraglioni gemelli.
Grotte e fondali: il Salento è caratterizzato da numerose cavità sotterranee.
Tra queste merita una visita la grotta di Zinzulusa che si apre sul mare con uno spettacolare arco naturale.
Il suo nome deriva dalle stallattiti, simili a stracci che pendono dalla sua volta.
Sulle pareti e sui massi franati all’interno ci sono graffiti che attestano la presenza dell’uomo in epoca preistorica.
Il sentiero Blu, è percorso segnalato che si snoda, tra scogliere e fondali rocciosi, habitat di molte specie di esci e di molluschi, nel tratto di mare tra grotta Zinzulusa e grotta Romanelli.





