Veglia-Devero
Redazione | 8 aprile 2008Ai piedi tra gli alpeggi parcheggia a San Domenico (è in provincia di Verbania) inizia con dolcezza la salita panoramica al parco Veglia-Devero.
Esso svela all’improvviso l’alpeggio e una manciata di case di pietra attorno a un torrente, con le Alpi Lepontine sullo sfondo.
Il fine settimana passa in fretta tra passeggiate e spesa di formaggio ossolano e miele all’alpeggio.
Per dormire nel silenzio più totale della montagna, a 1.380 metri, ci sono agriturismi attrezzati.
Il paesaggio è dominato da ampie aree pascolive circondate da fitti lariceti con sottobosco di rododendro e mirtillo.
La parte di Devero è in parte occupata da un’ampia zona umida e torbiere che testimoniano l’antica presenza di specchi d’acqua di origine glaciale ed è contornata da diversi nuclei abitativi.
Crampiolo è caratterizzato da diversi pascoli che si estendono in un dolce alternarsi di dossi coperti da lariceti e da un nucleo abitato.
La zona di salvaguardia è stata istituita al fine di raccordare l’area protetta e il territorio non soggetto a tutela e incentivare interventi ed attività compatibili con le caratteristiche ambientali.
La variegata morfologia del territorio consente di compiere innumerevoli gite, con sentieri adatti ad ogni tipo di gusto, esigenza e preparazione, dal percorso quasi pianeggiante fino alle ascensioni alpinistiche.
Il periodo più adatto è quello estivo,anche se d’inverno esiste la possibilità di praticare lo sci alpino.
Nella bella stagione gli innumerevoli percorsi consentono di visitare il parco.
L’incanto dei paesaggi rende la visita sempre nuova.





