LA PITTURA DEL SEGNO (29 marzo – 19 aprile 2009). Mostra personale di Piero Cicoli.
emanuela rindi | 9 aprile 2009![]()
SARA’ INAUGURATA DOMENICA 29 MARZO LA MOSTRA “LA PITTURA DEL SEGNO”, DEDICATA A PIERO CICOLI DAL COMUNE DI FERMIGNANO, IN PROVINCIA DI PESARO E URBINO.
Presso la Galleria d’Arte Bramante sarà possibile seguire, attraverso l’esposizione di opere esemplificative realizzate nell’ultimo decennio, i “momenti” salienti dell’intensa sperimentazione linguistica, tecnica e materica che da sempre contraddistingue il percorso di Piero Cicoli. Pittore, incisore e ceramista, residente a Varese da molti anni ma profondamente legato alle proprie origini marchigiane, Cicoli ha saputo tradurre in uno stile complesso ma profondamente coerente la classicità, propria della tradizione urbinate, con l’esistenzialismo di matrice espressionista.Intenso narratore dell’uomo, della sua anima e dello spazio che lo circonda, non ha mai rinunciato alla propria soggettività e libertà interpretativa. Per Cicoli l’arte significa in primo luogo comunicare, trasmettere un messaggio, suscitare emozioni, siano esse positive o negative.
Nella serie dei “RITRATTI”, attraverso la potenza espressiva del colore, l’evanescenza dei contorni, la scomposizione e la calibrata ricomposizione dei piani e dei volumi, ecco affiorare l’ipocrisia dei potenti, la sofferenza dei dimenticati, la drammaticità di una Crocefissione, la languida sensualità di una fumatrice, la compostezza di un contadino, l’irrequietezza di una donna in attesa e l’assorta tranquillità di un uomo che legge il giornale. E’ una realtà osservata, giudicata, interiorizzata, quella che si pone allo spettatore; una realtà che richiama con forza la sua partecipazione emotiva.
Gli “INTERNI” e i “PAESAGGI URBANI”, colti nei tratti essenziali e spesso caratterizzati da elementi carichi di simbologie, come il melograno o il volo degli aquiloni, sembrerebbero invece incoraggiare in chi osserva la rievocazione del proprio vissuto. I luoghi diventano spazi della memoria, una memoria soggettiva ma anche collettiva. L’acceso contrasto tra tonalità sgargianti e i rapidi tocchi di colore donano inoltre alle composizioni un vibrante dinamismo, emblema, forse, della frenesia della vita moderna.
Il gusto per la sperimentazione ha indotto Piero Cicoli a rapportarsi a materiali e tecniche sempre nuovi; dai dipinti alle litografie, dagli acquerelli alle ceramiche, ha dato prova sia di una vivace libertà espressiva ed immaginativa che di una notevole coerenza stilistica.
I suoi recenti “PIATTI IN CERAMICA”, astratti in quanto ispirati ad alcuni particolari delle opere dipinte, mettono in luce un dialogo serrato tra le diverse forme d’arte, mantenendo tuttavia una netta autonomia all’interno della sua produzione. Nella lavorazione delle maioliche policrome l’artista non avverte, come nei quadri, la necessità di fornire una proposta di lettura. Si abbandona al piacere di evocare sensazioni giocando con le forme, i colori degli smalti e le applicazioni in rilievo che, talvolta, decorano i suoi tondi.
Alla Galleria d’Arte Bramante saranno inoltre presentate, per la prima volta, le “DONNE DI CARTA”; una serie di lavori dedicata a una nuova visione dell’universo femminile.
La Donna è sempre stata una figura cara a Piero Cicoli, che ha cercato di coglierne l’essenza rappresentandone vizi e virtù, fascino e ambivalenza.
Come le Regine del mazzo di carte da gioco, le “Donne di carta”, fragili come il più delicato dei materiali ma dotate di quella forza o, meglio, di quel potere garantito dal “seme” a cui sono legate, sono raffigurate ciascuna accanto al proprio simbolo.
La Donna di Picche, amorevolmente delineata da Cicoli con colori ora tenui ora più accesi mentre, sospesa tra terra e cielo, osserva pensosa l’orizzonte, costituisce indubbiamente un originale e interessante omaggio da parte dell’artista alla complessità dell’altra metà del Cielo.
Emanuela Rindi
INAUGURAZIONE
DOMENICA 29 MARZO 2009, ALLE ORE 11.00.
“LA PITTURA DEL SEGNO” RIMARRA’
APERTA FINO AL 19 APRILE 2009
con i seguenti orari:
Da martedi a venerdi 16.00-19.00
Sabato e domenica 10.30-12.30 16.00-19.00
Per informazioni contattare l’Ufficio Cultura del Comune di Fermignano.
PIERO CICOLI, pittore, incisore e ceramista, nasce a Urbania nelle Marche nel 1939.
Frequenta l’Istituto di Belle Arti di Urbino dove si diploma in Litografia e in Ceramica. Dal 1971 al 1994 è docente di Discipline Pittoriche al Liceo Artistico “A. Frattini” di Varese.
Dal 1995 al 1999 è titolare di una cattedra di pittura all’Accademia di Belle Arti “A. Galli” di Como. Ha avuto importanti contatti di lavoro con i maggiori Editori d’arte come: Rizzoli Arte, Mondadori Arte, Art and Publishing, Italcambio, Torcular, Gold Market, Il Torchio di Porta Romana, Antico Frattini Editore, Lithobottega, Antico Torchio, Edizioni del Cappello.
Fa parte dell’Associazione Liberi Artisti della Provincia di Varese, di cui è socio fondatore. Dal 1965 espone in numerose rassegne personali e collettive nelle maggiori città italiane e in Giappone: Osaka, Nagoya, Tokio; Francia: Mougins; Svizzera: San Gallo, Ginevra; USA: Detroit, Los Angeles, Miami; Taiwan: Taipei; Arabia Saudita: Riyadh; Corea:Seoul; URSS: Baku (Azerbaigian), Tblisi (Georgia), Mosca.
Sito personale dell’artista:
www.pierocicoli.it





