Mantova
Redazione | 10 aprile 2008A Mantova tra le molte cose che si possono vedere c’è anche il Parco del Mincio, esso rallenta eforma una delle più importanti zone umide d’Italia: è la riserva delle Valli del Mincio.
Esplorarla con i barcaioli del fiume, in estate si fa anche nelle notti di plenilunio in una dolce navigazione tra canneti ninfee e canali scorgendo, in lontananza il profilo di Mantova.
Il fiume Mincio venne organizzato curato e sistemato a scopo di difesa circondato da quattro specchi d’acqua formando quattro laghi.
La città vista da lontano sembrava un’isola; alla campagna si accedeva tramite dei ponti che ancor oggi sono esistenti.
Vi fù un’inondazione che traformò uno dei tre laghi in palude che è rimasto tale ancor oggi.
Quindi i laghi al momento sono tre.
Nei laghi mantovani sono presenti i fiori di loto con la loro spettacolare fioritura in Luglio-agosto-settembre.
E’ anche presente la castagna d’acqua, con i suoi frutti commestibili,le isolette di ranuncolo d’acqua con i loro fiori di colore giallo che aprendosi solo in parte mantengono la loro forma rotondeggiante, ninfee ed erbe galleggianti.
Sul margine vi sono canneti, salici e cariceti, l’ibisco di palude (molto raro) e l’aloe d’acqua quasi scomparsa.
Gli uccelli trovano nei canneti il luogo ideale per deporre le uova e luoghi per trovare cibo.
Molti uccelli trovano qui il loro ambiente naturale, questo lago viene anche utilizzato per fabbricare nidi galleggianti.
Tra i vari uccelli troviamo l’airone cenerino che in questa zona ha trovato casa, nidifica tra gli alberi qui vicini e vicino ai numerosi corsi d’acqua che confluiscono nei campi limitrofi.
Queste dolci acque sono popolate anche da: pesce gatto, carpa, tinca, persico, anguilla, e dal vorace e forte luccio.
Nelle campagne mantovane si possono fare incontri notturni con volpi, lepri e fagiani.
Anatre e cigni sono le altre specie presenti nel luogo.





