Spotorno
Redazione | 21 marzo 2008Moderna stazione balneare, con bella spiaggia, circondata da verdi alture con boschi ed oliveti.
Poco sopra l’abitato dominano le mura imponenti del Castello Vescovile.
Un tempo il borgo era sotto il dominio dei marchesi Del Carretto, passò poi sotto il dominio dei vescovo di Savona.
l’economia si basava sul commercio marittimo verso Francia Sicilia e Sardegna; ed alla produzione di calce di cui si conservano i resti delle antiche fornaci.
Fine ottocento si sviluppò il turismo con la costruzione di alberghi e stazioni balneari.
Il castello vescovile, oggi in rovina, si trova sulla collina che domina il paese e aveva pianta quadrangolare.
Ci sono anche delle torri che erano usate per avvistamento.
C’è la chiesa della Santissima Annunziata con facciata affrescata e a una sola navata e con cappelle laterali.
Ospita diversi dipinti seicenteschi e settecenteschi.
Nell’altare della cappella del Santissimo Crocifisso la scultura con il crocifisso di Anton Maria Maragliano si colloca sullo sfondo della tela di Domenico Parodi con Madonna, Santa Maria Maddalena e S.Giovanni in compianto.
Nella parrocchia si conservano inoltre una collezione di tessuti e argenti della stessa epoca dei dipinti.
L’oratorio della Santissima Annunziata, sede della confraternita omonima probabilmente della metà del XVII secolo, conserva dipinti di Giuglio Benso e ancora di Domenico Piola e di Giovanni Battista Merano e moltissimi ex voto di marinai.
L’oratorio di S.Caterina, sede della confraternita dei Battuti.
Esiste una pinacoteca di Gigetto Novaro, che raccoglie dipinti e disegni dell’artista.





