Dego
Redazione | 19 marzo 2008Ridente località sulle rive della Bòrmida di Spigno, vigilata dalle rovine del Castello del Carretto.
Terra ricca di suggestioni, solo ultimamente ha scoperto la sua vocazione turistica.
La valorizzazione delle tradizioni e dei mestieri e la fioritura di aree protette , percorsi-vita e itinerari escursionistici hanno consentito di riscoprire una realtà finora ingiustamente sottovalutata.
Una vacanza qui offre massimo realx, e buoni spunti per una migliore conoscenza della civiltà contadina specie se abbinati alla scoperta delle specialità gastronomiche locali, a base di funghi e tartufi e accompagnati da vini rossi delle colline.
Numerose le possibilità di fare sport:dal trekking all’equitazione, dallo sci di fondo alla canoa, alla mountain bike, al moto cross, alla pesca sportiva.
Centro agricolo posto su una vasta piana del Bormida circondata da vigneti, noccioli e castagneti.
Questa località fu ereditata dai marchesi del Carretto che fortificarono il borgo e vi posero una zecca.
Successivamente i marchesi si sottomisero a Genova ma mantennero il borgo, passò poi ai marchesi del Monferrato e poi ai Savoia.
Fu teatro della vittoria napoleonica sugli austriaci che costò la vita a numerose persone.
Le rovine del castello medioevale risalgono al XIII secolo.
Altri due castelli appartengono alcuni ruderi posti presso le località di S.Giulia e Brovida.
La parrocchiale di S.Ambrogio fu eretta nel 1810 su un luogo di un edificio preesistente.
La chiesa di S.Rocco è di origine seicentesca.
L’attività manifatturiera locale è di tipo di produzione vetraia.
Le case e i palazzi sono ben conservati o in fase di restauro.





