Masone
Redazione | 14 marzo 2008Masone è sicuramente di origine industriale.
Era un piccolo feudo, poi per la ricchezza di acque e di boschi si trasformò in centro manifatturiero di non seconda importanza.
Anche nel settore del ferro come quello della seta e della carta, importa materia prima ed esporta prodotti finiti.
Nella metà del ’400 tre ferriere e un forno a manica ne costituiscono un centro importante, da qui in poi c’è una forte crescita commerciale soprattutto nel campo edile.
Sorgono così le mura , a scopo difensivo, sorge così un castello e poi una chiesa.
Si formò attorno un borgo e il feudatario predomina e comanda la gente che vi abita decidendo tutto l’andamento delle attività connesse.
Scoppieranno nel tempo delle rivolte che non porteranno a nulla.
Anche questo metodo di vita arriverà col tempo alla sua conclusione.
Uno dei monumenti più significativi è la Chiesa di S.Maria in Vezzulla, fu distrutta dalle alluvioni, poi ricostruita.
La Cappelletta, si raggiunge da Masone ,è residenza estiva di molti genovesi e presenta il santuario della Madonna della Cappelletta, non si sa quando fu eretta non ci sono documenti certi in merito.
La Chiesa Parrocchiale è un’ampia costruzione progettata nel 1920, vi si trovano affreschi di Carlo Morgavi e Bevilacqua.
Il centro storico è arroccato, ha un antico umpianto urbano che attualmente presenta ancora la sua topografia.
Esistono ancora lunghi cordoni di case a schiera, come in antichità, erano le case dei “ferrieri” che qui lavoravano.
Presentano questa antica forma perchè erano anche costruite allo scopo di difesa del castello.
Il castello sergeva dove c’è piazza Castello, fu distrutto dalla guerra di sucessione austriaca.
Il Museo Civico Andrea Tubino, è antichissimo, infatti un tempo vi risiedevano gli agostiniani, era un convento.
L’antica Chiesa di N.S.Assunta, presenta un interno sobrio e arioso, con decorazioni a stucco.
l’altare è in marmo policromo e il coro è in legno scolpito barocco.
Vicino all’altare c’è una scala che conduce alla cripta, qui venivano seppelliti i monaci, frati, i pellegrini, e i defunti del paese.
L’Oratorio della Natività di Maria SS., a vedere si presenta estremamente povero,con muri intonacati e tetto a due falde, è di tipo seicentesco.
All’interno decorazioni a stucco e affreschi databili del settecento.
Il convento degli agostiniani, è del seicento e presenta ancor oggi questa strutttura quasi integra.
Sono rimaste inalterate le celle dei monaci con soffitti a botte, si possono ammirare spazi originari nella parte della panificazione, e la cappella privata.
Mentre il Museo del Ferro è stato fondato nel 1980, è mirato a conservare testimonianze di storia locale come oggetti di uso popolare e materiali di attività lavorative.
Infine c’è Villa Bagnara Centro Visite, affronta il tema delle attività tradizionali e dei prodotti tipici del parco del Beigua, attraverso l’ausilio di strutture informatiche, qui è possibile acquistare materiale informativo come cartine e volumi.





