Ventotene
Redazione | 22 aprile 2008Un pò defilata rispetto alle solite rotte, l’isola laziale riserva approdi sicuri, spiagge accoglienti, percorsi trekking e ottimi fondali per le immersioni.
Santa Candida è patrona dell’isola e viene festeggiata il 20 settembre con una settimana di festeggiamenti, occupandosi nello stesso tempo di raccolta fondi e organizzazioni di eventi che si concludono dopo aver consumato gli spettacoli in piazza, giochi e la gara di mongolfiere di carta, lancio dei palloni, e lo straodinario spettacolo di fuochi d’artificio sul mare.
La Banda accompagna la processione con la musica a cui partecipa tutta la popolazione, dalla barca di S.Candida in cui si narra fu ritrovato il corpo di essa sulle rive del Pozzillo.
L’isola è dotata di due porti, uno di origine romana, e uno moderno.
Il porto romano è adibito a piccoli pescherecci e imbarcazioni private mediamente piccole.
Il porto nuovo può ospitare grosse imbarcazioni, e vi approdano traghetti aliscafi, grosse imbarcazioni di trasporto commerciale, c’è anche l’elicottero in caso di soccorso.
Anche il turismo trae vantaggio dalle potenzialità commerciali di questa infrastruttura che ne amplia l’offerta in direzione di un’utenza più esigente e ne consente la destagionalizzazione.
C’è un castello che è sede del municipio e del suo Museo Archeologico, ma la sua fisionomia originaria è stata alterata dalla sopraelevaszione di due piani effettuata in epoca fascista per adattare meglio la sua funzione,che era quella di carcere, mentre la sua funzione originaria era quella di fortezza.





