Archivio della Categoria 'Bologna'

Bolibrì: un Festival internazionale dedicato ai libri per giovani e giovanissimi

Lunedì 15 Febbraio 2010

Bolibrì: un Festival internazionale dedicatoai libri per giovani e giovanissimiBologna, da venerdì 26 a domenica 28 marzo 2010Bolibrì, il progetto della Fiera del Libro per Ragazzi in programma nel cuore di Bologna dal 26 al 28 marzo 2010 nato con lo scopo di avvicinare giovani e giovanissimi al libro e alla lettura, è ai nastri di partenza. La manifestazione, realizzata grazie alla preziosa collaborazione di AIE e IBBY Italia può contare, tra gli altri, sul patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Oltre 200 gli appuntamenti in programma, realizzati grazie anche all’appoggio del Comune di Bologna,  ospitati in musei, scuole, librerie, biblioteche, teatri e palazzi storici. Il programma ufficiale prende avvio venerdì 26 marzo. Per questa prima edizione, in grado di soddisfare le curiosità di bambini e adolescenti (0 – 14 anni), sono stati individuati quattro filoni tematici: per chi vorrà abbandonarsi alle sonorità e ai ritmi del continente nero, il filone dedicato al Fascino dell’Africa nera  promette laboratori pratici per scoprirne le antiche tradizioni musicali ma anche incontri per ascoltare i racconti di chi, in Africa, ci è stato per davvero, oltre che per seguire passo dopo passo come nascono le più belle illustrazioni a tema. Per tutti i gusti … e per tutte le età! Tante occasioni per grandi e piccini attraverso cui imparare i segreti della buona cucina e della corretta alimentazione: basta seguire l’esempio di Camillo il fusillo, Giulio coniglio, Tino il cioccolatino, Mukka Emma e tanti personaggi noti ai bambini. Per gli appassionati di scienza, Bolibrì offre un programma davvero stuzzicante all’interno del filone Cervelli ribelli, a partire dallo show di Nick Arnold, passando per lo spettacolo “sotto lo stesso cielo” con lo scrittore Roberto Piumini, i lampi di genio di Luca Novelli, la matematica affascinante di Anna Cerasoli e i segreti e i misteri di Voyager con Roberto Giacobbo. Infine, per il filone Le sfide nello sport sarà possibile cimentarsi nel quidditch, ripassare le regole del calcio con testimonial d’eccezione, sperimentare quanto è importante il gioco di squadra nella pallavolo e nel baseball, coordinare mente e corpo con la danza. Tra i tanti ospiti presenti, anche un coinvolgente intervento dello scrittore e giornalista Luigi Garlando.Bolibrì  è tutto questo e molto altro ancora… E’ fantasia che mette le ali con l’incontro con Shaun Tan, le mostre di Octavia Monaco e Lorenzo Mattotti e i laboratori di Sophie Fatus. E’ magia e suggestione con lo spettacolo del Mago Casanova, ma anche gioco e divertimento con lo show “geologico” di Malandrino & Veronica.
E’ orizzonte lontano con la collaborazione dell’Instituto Cervantes di Milano che porterà a Bologna per l’occasione la grande scrittrice ispanica Norma Sturniolo. Ma anche dell’Ambasciata della Slovacchia che, in qualità di Paese Ospite dell’edizione 2010 della Fiera del libro per ragazzi, regalerà al pubblico attività, mostre ed eventi speciali. E’ arte con i grandi nomi internazionali di design, grafica e paper engineering. Bolibrì ospiterà nei prestigiosi spazi di Simon, realizzati dall’indimenticabile Dino Gavina, a S. Lazzaro di Savena (Bo) una serie di laboratori creativi condotti dai maestri Bob Gill, David Carter, Delphine Chedru. Presso lo spazio Simon inoltre troveranno posto il lettino progettato da Alvar Alto e il tavolino con seggioline di Le Corbusier: allestimenti a misura di bambino per farli avvicinare al mondo del design. E’ una grande festa di piazza per celebrare i compleanni di Spotty, Elmer, La Pimpa e l’anniversario di Geronimo Stilton.L’accesso alle iniziative Bolibrì è completamente gratuito. Info e prenotazioni www.bolibri.it   Informazioni per la Stampa:BolognaFiereIsabella BonviciniTel. 051 28 22 61isabella.bonvicini@bolognafiere.it ComunicaMente snc
Giulia Fortunato | Francesca Boella
Tel. 051 40 711 78 / Cell. 328 49 68 057 - 060stampa@comunicamentesnc.it  

NEL NOME DEI PADRI

Mercoledì 27 Gennaio 2010

evento speciale: MOLTI PENSIERI VOGLIONO RESTARE COMETE

Periodo mostra: 30 gennaio 2010 –  8 febbraio 2010Orario: tutti i giorni 10.00 -13.00 / 16.30 - 19.30; domenica/lunedì mattina chiusoSede: Bongiovanni Gallerie,  Via Rizzoli 36 (Galleria Acquaderni 3/c-3/d) - 40126 Bologna 

Omaggio a Leo De Berardinis, mostra fotografica a cura di Piero Casadei nell’ambito della mostra collettiva curata da Raimonda Z. Bongiovanni. 

Sabato 30 gennaio, Bongiovanni Gallerie inaugura la mostra collettiva Nel Nome dei Padri, in occasione di Art White Night, la Notte Bianca dedicata all’arte nell’ambito di Arte Fiera 2010 per la quale tutta la città partecipa alla messa in scena dell’arte contemporanea. Bongiovanni Gallerie si inserisce nel programma illuminando questa lunga notte dedicata all’arte con opere inedite di dieci giovani artisti di fama nazionale e internazionale che riflettono sulla sacralità e sulle proprie radici etiche ed artistiche.

In occasione della vernice di Nel Nome dei Padri, Piero Casadei racconta la poetica teatrale di Leo De Berardinis attraverso gli scatti realizzati durante le otto pièces dello spettacolo dedicato all’artista Molti pensieri vogliono restare comete. La mostra fotografica che Piero Casadei ha curato anche scenograficamente, a cui hanno fatto da cornice le note di Alessandro Saviozzi e la messa in scena, è accompagnata dalla presentazione di un libro che raccoglie i contributi critici e i pensieri dedicati al grande maestro. L’intero progetto si eleva in questo modo dal mero ricordo commemorativo per celebrare la forza del lavoro e del pensiero di Leo De Berardinis, perché “Il teatro è una grande forza civile. Il teatro toglie la vigliaccheria del vivere, toglie la paura del diverso, dell’altro, dell’ignoto, della vita e della morte”(Leo De Berardinis).   

La mostra unisce figure e metafore che incarnano i “Padri” dell’arte, della storia e della religione: i grandi artisti, i mentori ritratti da Grelo, le opere ispirate al mondo della letteratura come In the name of Wilde di Marco Distefano e le personalità della vita reale di Vincenzo Baldini. Le rivisitazioni delle raffigurazioni sacre e ancestrali come Angels Mist e le tre colonne Love Box di Mark Cottle, i Legami di sangue di Antonio Marino affiancano vere e proprie icone del cristianesimo create da Filippo Negroni, Roberto Lucifero, Lele De Bonis, Dino Buffagni con la sua opera Angeli non liberi o Gianluca Stumpo presente con il Cristo della Metropolitana. Immagini visibili e uniche del passato in un ideale connubio tra radici e innovazioni tecniche, tra arte antica e società moderna che vedrà la sua naturale conclusione nel ritorno simbolico alla “Casa del Padre” per una seconda mostra, prevista per il 2010, all’interno di una chiesa sconsacrata.

Castel D’Argile

Venerdì 25 Luglio 2008

Per un imprecisato periodo il territorio di Argele (così denominato in antichità il nucleo abitato e coltivato, nome probabilmente derivato dal termine latino Argiletum, a indicare un territorio particolarmente ricco di argille), è di proprietà dei duchi di Modena.
La Comunità di Argele, insieme alle altre della pianura e della collina circostanti, è sottoposta alla giurisdizione del Comune di Bologna e dei suoi organi di Governo, seguendone le vicende di potere.
Ad oggi, il paese sta vivendo una fase di notevole espansione urbanistica e ricrescita della popolazione, sia nel capoluogo sia nelle frazioni.
La Chiesa parrocchiale di San Pietro, è di impostazione classicheggiante, con colonne in stile ionico, su pianta a croce latina, con cupola e semicatino affrescati.
All’interno della Chiesa attuale si trovano altre pregevoli opere, in particolare un piccolo crocefisso processionale in argento brunito, probabilmente opera di un valente scultore bolognese della fine del 1500.
La Torre Marsigli, unico esemplare di torre colombaia (o forse originariamente di difesa) rimasto sul territorio comunale, è oggi di proprietà di un coltivatore diretto del luogo, che la usa come ripostiglio e vano accessorio della casa che sorge a lato; uso che probabilmente è stato praticato per secoli anche dalle famiglie di coloni/mezzadri che lavoravano la terra quando era di proprietà dei “signori” bolognesi.
Tra le tante specialità,ci sono da ricordare i primi di selvaggina, tra cui i tortellini di capriolo e di cinghiale, e la selvaggina in umido, in particolar modo il cinghiale ai fagioli con polenta.
Ottimi anche i contorni, i dolci e i vini.

Castel D’Aiano

Venerdì 25 Luglio 2008

Immerso in un meraviglioso panorama di montagna,offre al turista, una rinomata ospitalità.
Il Comune di Castel d’Aiano è il più “alto” di tutta la provincia bolognese.
Nel mese di Agosto, c’è la Festa della gnocchina fritta Si tratta della sagra della Crescentina, piatto tipico emiliano generalmente accompagnato da salumi e formaggi della zona.
Si tiene ogni anno ad Agosto nella Rocca di Roffeno.
Nel mese di Ottobre, c’è la Sagra del fungo Giunta ormai alla sua 23° edizione, la sagra celebra la tradizione della raccolta del fungo nel territorio di Castel d’Aiano.
Generalmente, alla degustazione si affiancano manifestazioni di vario genere e la classica lotteria a premi.
Nelle festività natalizie, c’è la Terra di Presepi.
La manifestazione occupa un arco di tempo che va dalla vigilia di Natale sino al 7 di Gennaio. Prevede l’esposizione di presepi artistici, realizzati nella zona.
La cosa più belle di Castel d’Aiano è senza dubbio la sua cornice paesaggistica.
A questa si aggiungono eleganti Ville d’epoca e la più grande grotta italiana colpita da fenomeni di natura carsica.
La Grotta di Labante è la più grande grotta colpita da fenomeni carsici in Italia.
Il suo carattere unico si sposa benissimo con l’incantevole paesaggio che le fa da cornice.

Casalfiumanese

Venerdì 25 Luglio 2008

Il Comune di Casalfiumanese è attraversato dal fiume Rivo Salso.
Le prime notizie di un insediamento in questo territorio sono legate proprio alla presenza di questo corso d’acqua.
Il Castello, costruito intorno l’anno mille, adiacente alla Chiesa, sarà trasformato in Municipio a partire dal 1100, data che segna la proclamazione di Casalfiumanese come libero Comune.
Oggi il piccolo centro conserva intatte le sue caratteristiche medievali.
Nel mese di Marzo, si svolge la sagra del raviolo, ha cadenza annuale da tempi ormai memorabili. La festa è celebrata la domenica più vicina alla festa di San Giuseppe (19 Marzo) e prevede la distribuzione ai partecipanti dei ravioli preparati in loco.
Tra Chiese di antica costruzione, Ville d’epoca e bellezze naturali, Casalfiumanese presenta un ampio ventaglio di proposte ai suoi visitatori.
Ad esempio il Sentiero Luca Ghini è un percorso dedicato a Luca Ghini, uno dei fondatori della botanica moderna, originario di Casalfiumanese.
Il sentiero consente di ammirare più da vicino il paesaggio, con i ricchi frutteti e i maestosi calanchi.
Una presenza costante è rappresentata dal rigoglioso Rio Casale.
Oppure le ville Ottocentesche dei conti Masolini e Manusardi, sono nei pressi del centro storico di Casalfiumanese, queste due ville costituiscono una delle attrattive maggiori del Comune.

Casalecchio di Reno

Venerdì 25 Luglio 2008

Casalecchio di Reno è il luogo ideale per trascorrere una serena vacanza all’insegna del relax e della fresca aria di montagna.
La prima popolazione a stanziarsi sul territorio di Casalecchio fu quella villanoviana.
Successivamente, la civiltà villanoviana si fuse con quella etrusca, fino ad arrivare al periodo odierno.
Tra le manifestazioni c’è la Festa di Casalecchio.
Si tratta della festa più attesa dagli abitanti di Casalecchio: un’occasione unica durante l’anno per celebrare la propria comunità.
Festa di Casalecchio Ogni anno, alla fine di luglio, si festeggia in onore della città e dei suoi abitanti.
Molte le manifestazioni che tengono impegnata la comunità casalecchiese durante queste giornate autocelebrative.
Particolarmente interessante è il Teatro Comunale Alfredo Testoni, è, innanzitutto, un laboratorio per la produzione teatrale.
Due gli obiettivi perseguiti, in linea con la condotta di tutto il Teatro Stabile emiliano:
la collaborazione con importanti registi da un lato e la messa a punto di nuove tipologie spettacolari che promuovano modalità di visione alternative alla sala, dall’altro.

Camugnano

Venerdì 25 Luglio 2008

Camugnano, uno dei comuni più estesi della provincia di Bologna, è la meta ideale per chi desidera trascorrere una vacanza all’insegna del relax.
Nelle immediate vicinanze di Camugnano troverete il Parco dei Laghi di Suviana e Brasimone, un’oasi naturale di oltre 3500 ettari di superficie e un percorso guidato di ben 30 Km per delle salubri passeggiate all’aria aperta.
Il Comune di Camugnano è uno dei più estesi della provincia di Bologna.
La vita essenzialmente rurale che contraddistingue le sue frazioni, ha un’origine molto più antica: già nel 1100, Camugnano era divisa in piccoli comuni rurali, amministrati in maniera autonoma, ma appartenenti, comunque, al governo centrale di Bologna.
Una delle grandi risorse del Comune di Camugnano è sempre stata la presenza di due importanti corsi d’acqua, un tempo: il Brasimone e il Limentra.
il Comune appare oggi come il risultato della fusione, verificatasi in epoche remote, tra popoli appartenenti a stirpi, religioni e culture differenti.
Per gli amanti del tartufo non c’è niente di meglio che una visita a Camugnano durante il mese di Novembre.
Tartufesta, e’ questo, infatti, il periodo dell’anno dedicato al tartufo, il frutto più prelibato dei boschi di Camugnano e uno degli ingredienti principali della tradizione culinaria camugnanese. Una sagra dedicata al tartufo, tipico di questi boschi. Si tiene in genere durante il mese di Novembre.

Calderara di Reno

Venerdì 25 Luglio 2008

Chi desidera trascorrere una vacanza in una località di interesse storico, troverà sul territorio di Calderara di Reno numerose sorprese!
Calderara di Reno significa avere come cornice uno dei comuni più antichi della provincia di Bologna.
Il Comune di Calderara, situato nella pianura bolognese, a sinistra del fiume Reno, ha origini antichissime.
La Biblioteca-Museo di Calderara contiene, al suo interno, importanti reperti archeologici di epoca romana, frutto di alcuni scavi effettuati nel territorio di Calderara.
A Calderara, c’è il Sentiero della Salute ha avuto grande successo, soprattutto in virtù del grande potere di aggregazione che gli è stato attribuito dai cittadini.
L’ idea è stata partorita dalla Fondazione Irlandese per il Cuore.
Si tratta di un importante progetto volto alla sensibilizzazione dei cittadini verso il vivere sano. L’idea di partenza è estremamente semplice: “Camminare non costa nulla e fa bene alla salute!”
Il sentiero è stato realizzato in modo molto lineare.
Sono stati disposti lungo il percorso numerosi segnali colorati che invitano i cittadini ad eseguire alcuni esercizi fisici nel corso della camminata.

Budrio

Giovedì 24 Luglio 2008

Situato ad appena 18 Km da Bologna, Budrio presenta una conformazione molto simile a quella del capoluogo emiliano. Le piazze e le vie del centro storico sono tra loro collegate da portici. La campagna circostante è, invece, caratterizzata dall’antica centuriazione, effettuata in epoca romana.
Budrio ha antiche origini umbre, come attesta anche il suo antico nome.
Reperti archeologici, conservati nel Museo Archeologico Paleoambientale, mostrano l’avvicendarsi di vari popoli in questa zona.
Altra caratteristica del Comune è la presenza di numerosi parchi che testimoniano l’importanza che la Comunità budriese ha sempre attribuito al verde.
Tappa obbligata di un completo itinerario turistico è certamente il Parco Giovanni XXIII, il più esteso oltre che il più curato tra gli spazi verdi della città.
Il Museo Archeologico Paleoambientale, ospita materiali conservati che sono stati interamente rinvenuti durante ricognizioni di superficie e scavi, effettuati nel territorio.
All’ingresso, un grande plastico riproduce il territorio circostante la città, e illustra, il millenario rapporto creatosi tra uomo e ambiente, attraverso gli insediamenti e le attività economiche nel periodo che va dal Paleolitico all’Alto Medioevo.
La visita dura in tutto un’ora.

Borgo Tossignano

Giovedì 24 Luglio 2008

I primi insediamenti sul territorio, attualmente occupato da questo piccolo Comune della Valle del Santerno, risalgono all’epoca romana.
Il Borgo Tossignano è un luogo che presenta il contatto diretto con la natura che caratterizza il territorio.
Borgo Tossignano vanta una delle sagre più antiche della Penisola: a partire dal 1622, infatti, si celebra ogni anno la Sagra della Polenta.
L’antica tradizione dei polentari tossignanesi è ormai riconosciuta da tutti.
Non a caso, la festa in onore di questa vivanda tipica, ospita ogni anno un numero considerevole di turisti, desiderosi di assaporare un piatto tradizionale, preparato con grande maestria.
In occasione del Carnevale, si tiene la Sagra dei maccheroni, risalente agli albori del 1900.
La leggenda narra che questa sagra fu istituita in segno di sfida nei confronti dei polentari.
Se all’inizio le due sagre continuavano ad essere celebrate separatamente, dopo la Seconda Guerra Mondiale, le due tradizioni cominciarono ad incrociarsi, fino a dare origine ad un’unica grande festa, all’interno della quale le due specialità culinarie hanno, col tempo, imparato a convivere.

Bentivoglio

Giovedì 24 Luglio 2008

Bentivoglio, uno dei comuni più antichi della provincia di Bologna, offre al turista diverse possibilità d’ alloggio.
Tra tutte, non manca di certo quella più tradizionale.
Le origini di Bentivoglio risalgono ad epoche antichissime. Alcuni ritrovamenti archeologici nel territorio di Saletto.
In epoca romana furono effettuati i primi interventi di bonifica dei territori originariamente paludosi che caratterizzavano questa regione. Alcuni documenti risalenti al 1100, testimoniano la presenza dei primi insediamenti rurali.
Tra le cose da vedere, spicca il Castello di Bentivoglio, un importante opera architettonica da visitare sia all’esterno che all’interno.
Il Castello è a pianta quadrata, dalle finestre ampie, dal vasto e luminoso cortile, dalle accoglienti stanze con annessi servizi e stalle.
I caratteri sono quelli di una tipica costruzione rinascimentale, una dimora di campagna senza preoccupazioni difensive eccessive, con due ariosi porticati, stanze e corridoi semplici con vivaci decorazioni, purtroppo oggi in maggioranza perdute.
Le decorazioni di questo castello risultano la vita nei campi e in particolare in dieci episodi dedicati alle “storie del pane”.
Oltre al Castello troverete anche numerose ville cinquecentesche, tipiche di tutta la provincia bolognese.

Bazzano

Giovedì 24 Luglio 2008

Bazzano è una delle più antiche cittadine della provincia di Bologna.
La sua storia è densa di accadimenti che sembrano aver tutti lasciato una traccia all’interno di quello che è il monumento più antico di Bazzano: la Rocca.
La Rocca sarebbe stata costruita, infatti, per difendere la comunità dalle invasione barbariche che, all’epoca, imperversavano su tutte le regioni italiane.
Da vedere assolutamente la Sala dei Giganti, la più grande di tutta la Rocca, che presenta un’incantevole struttura architettonica poggiata su eleganti colonne, tra le quali è possibile godere della vista dei dipinti parietali raffiguranti il paesaggio rupestre dell’epoca.
Notevole anche la Sala dei Ghepardi, così chiamata per la presenza dello stemma raffigurante il ghepardo in una cornice di melograno, emblema della famiglia Bentivoglio.
Attualmente le sale della Rocca ospitano la Mediateca Intercomunale e il Museo Civico “Arsenio Crespellani”. La Cantina è invece adibita a punto informativo per i visitatori interessati ai vini e agli altri prodotti tipici prodotti nelle Terre di Bazzano.
Bazzano potrebbe essere il punto d’appoggio ideale per chi desidera effettuare un giro turistico completo di Bologna e dintorni, senza dover alloggiare nella grande città a contatto con i ritmi frenetici che la caratterizzano.
A Settembre si festeggia il tradizionale Autunno Bazzanese, allietato da importanti eventi gastronomici, concerti, spettacoli ed eventi culturali di vario genere.

Baricella

Giovedì 24 Luglio 2008

Il nome di questa cittadina, appartenente alla provincia di Bologna, appare legato ad una antica leggenda: si narra che la moglie di un tale di nome Baricello cadde nel Torrente Savena, uscendone illesa.
Il miracolo fu attribuito alla Beata Vergine della Guazzanella, venerata all’epoca nella chiesetta della Madonna della Barisella.
Per chi amasse la natura c’è una bellissima osai da visitare.

Frutto di un importante progetto di recupero del territorio, l’Oasi ha lo scopo di ripristinare l’habitat naturale, un tempo diffuso in tutta la pianura.

Il progetto ha avuto il via nel 1998 con la ricostituzione delle cosiddette “zone umide”. A queste sono seguite le siepi, i boschetti e le “macchie radura” che, attualmente, ricoprono una superficie di circa 38 ettari.

Per chi volesse soggiornarvi, qui troverete degli agriturismi che in una zona tranquilla della pianura bolognese a circa 20 minuti dal capoluogo, immersa in una vasta area caratterizzata da prati umidi, siepi e boschetti.
Potrete notare che questi agriturimi hannno le caratteristiche originali , e camere accoglienti e confortevoli , tutte dotate di servizi, di aria condizionata e vista panoramica sulle ampie zone umide.

Argelato

Giovedì 24 Luglio 2008

Le prime notizie storiche relative al comune di Argelato risalgono all’epoca medioevale.
Anticamente chiamato “Argelata”, questo piccolo comune trae il suo nome sia dalla natura prevalentemente argillosa del suo territorio sia dagli interventi messi a punto, nel corso del tempo, per arginare gli straripamenti del fiume Reno.
Gli ultimi vent’anni vedono il Comune di Argelato divenire una delle realtà commerciali ed industriali più interessanti del territorio emiliano e questo grazie, soprattutto, all’insediamento del Centergross e alla presenza del vicino Interporto.
Un completo itinerario turistico nel Comune di Argelato deve comprendere la visita delle bellissime ville, presenti nelle piccole frazioni limitrofe.
A queste si aggiungono i Palazzi d’epoca e l’antica Chiesa Parrocchiale.
Se il vostro obiettivo è quello di godervi a pieno tutti i piaceri che la pianura Emiliana può offrirvi, la soluzione ideale è rappresentata da uno degli Agriturismo di Argelato.
Gli Agriturismo di Argelato, infatti, sono rinomati non solo per la calda accoglienza che da sempre riservano ai propri ospiti, ma anche per la genuinità che ne caratterizza la cucina.
All’ interno di un Agriturismo di Argelato avrete modo di assaggiare tutti i migliori piatti tipici dell’ antica tradizione culinaria emiliana.

Anzola dell’Emilia

Mercoledì 23 Luglio 2008

Anzola dell’Emilia, piccolo comune in provincia di Bologna, è sito tra il torrente Lavino ed il torrente Samoggia; è un importantissimo centro agricolo ed industriale della Via Emilia.
Sin dal secolo scorso, tutto il territorio, è stato oggetto di indagini archeologiche, che hanno riportato alla luce innumerevoli reperti antichissimi, a partire da resti dell’epoca neolitica, innumerevoli minerali, un cippo di arenaria risalente all’epoca augustea, ed innumerevoli oggetti in bronzo dell’ottavo secolo a.C.
Bellissimo da vedere oggi è il Castello di Anzola, che nasce come insieme di terrapieni e recinti, dove erano situate le dimore del Signore, con magazzini, depositi, botteghe e rifugi.
La cornice è quella di una località dalle antiche radici storiche che ha saputo, però, rinnovarsi negli anni per offrire ai suoi cittadini una vasta quantità di servizi. Il periodo ideale per una visita ad Anzola dell’Emilia potrebbe essere Giugno: all’inizio dell’estate, infatti, si tiene il tradizionale appuntamento con Anzola in Fiera, una festa che riempie di visitatori desiderosi di conoscere i prodotti tipici del paese.
Un giro turistico completo di Anzola prevede alcune tappe obbligate.
La Torre di Re Enzo: così chiamata così perché nel 1219 ospitò Re Enzo, fatto prigioniero dai bolognesi. La stira narra che, durante la prigionia, egli legò una stretta amicizia con Michele degli Orsi il quale tentò di farlo evadere, ma senza successo.
La Chiesa Parrocchiale: situata di fronte alla Torre di Re Enzo, fu costruita in onore ai Ss. Pietro e Paolo ed ha origini antichissime, risalenti al IX sec.
La Tomba del Vescovo:è un Palazzo del XIV secolo adibito a residenza estiva dei vescovi e situato a tre Km dal centro del paese.

Granarolo dell’Emilia

Mercoledì 23 Luglio 2008

Granarolo dell’Emilia è un comune della provincia di Bologna.
Questo comune è situato in Emilia Romagna e fa parte della provincia di Bologna. Il suo nome ricorda la copiosità del grano che cresceva in questo fertile territorio.
Il municipio era prima ubicato a Viadagola, dove nacque secondo la leggenda la bella Lucia che, unendosi a Renzo, prigioniero a Bologna, avrebbe dato alla luce il capostipite della famiglia Bentivoglio, signori di Bologna nel XV secolo.
Il paese era noto sin dall’epoca romana, sono stati trovati reperti archeologici di età romana oltre alla centuriazione del territorio ancora oggi evidente.
Il comune ,però ,è cambiato soprattutto negli ultimi 35 anni , con l’intenso sviluppo economico del suo territorio, che oggi ospita ,un rilevante numero di piccole e medie aziende artigianali e industriali , che occupano oltre 6000 addetti , nei settori metalmeccanico, abbigliamento, giocattoli, trattamento delle acque, prodotti per l’agricoltura.
Queste aziende sono all’avanguardia per l’utilizzo di nuove tecnologie e intrattengono rapporti commerciali sul mercato nazionale, europeo ed extraeuropeo e fanno di Granarolo dell’Emilia uno dei Comuni più sviluppati della provincia di Bologna.
Oltre alla residenza di campagna (recentemente ricostruita) dell’insigne esploratore Pellegrino Matteucci a Granarolo, sul territorio vi sono numerose ville settecentesche di notevole interesse architettonico.

Bologna

Lunedì 14 Aprile 2008

In giro per i colli bolognesi con un’auto vintage, tra borghi e osterie dove assaggiare tigelle e piadine.
L’auto è nel pacchetto offerto da Palazzo Loup, villa settecentesca con piscina: una notte in suite, pranzo, cena degustazione, ingresso al museo Lamborghini e road map degli itinerari più suggestivi.
E’ situata nella pianura Padana, a ridosso dei colli appenninici, il territorio si estende dai margini meridionali dellla pianura Padana ai colli dell’Appennino Tosco-Emiliano.
Il clima si presenta continentale, gli inverni possono essere assai rigidi e possono anche non mancare le precipitazioni nevose.
Mentre le estati possono essere calde e particolarmente afose a causa dell’umidità dell’aria.
Le mezze stagioni possono essere miti e piovose e hanno breve durata.
E’ particolarmente ricca di storia e di cultura.
Anche assai famosa per la gastronomia risalente al medioevo.
La sua cucina è nota per la sua varietà di piatti tipo quelli a base di carne (specie quella di maiale) e pasta all’uovo.
Sono famosi anche la mortadella, i tortellini,le lasagne, il ragù.
La leggenda racconta che i tortellini siano stati modellati sulla forma dell’ombelico di Venere.
Le tagliatelle sempre secondo la leggenda, furono create a somiglianza dei capelli lunghi e biondi di Lucrezia Borgia in occasione delle sue nozze con il Duca di Ferrara.
Alcune ricette sono state depositate come quella del: ripieno di tortellini di Bologna, la tagliatella,il ragù, il certosino, le lasagne verdi,il friggione, spuma di mortadella, gelatina di pollo, cotoletta alla bolognese, gran fritto misto alla bolognese.