Archivio di Novembre 2009

Attorno al fuoco con gli Acholi

Lunedì 30 Novembre 2009

Attorno al fuoco con gli Acholi è il titolo della mostra fotografica allestita a scopo umanitario a Cupra Marittima, dal 06 dicembre al 06 gennaio presso la Galleria Marconi in c.so Vittorio Emaneule 70. L’installazione si compone di circa 70 foto inedite sulla vita nei campi profughi del nord Uganda, esposte per raccogliere fondi da destinare alla tribu’ degli Acholi, in particolare per i progetti che l’Associazione Casa della Speranza sta realizzando nella parrocchia di Atanga distretto di Pader.
La mostra fotografica sarà inaugurata domenica 06 dicembre alle ore 15:00 dal vescovo della diocesi di San Benedetto del S.E. Gervasio Gestori e dal Presidente della Provincia di Ascoli Piceno Piero Celani, ed è organizzata con il patrocinio della Provincia di Ascoli Piceno, del Comune di Comunanza e del Comune di Cupra Marittima.

“Abbiamo scelto di raccontare la vita quotidiana degli Acholi - un ideale cammino, dal mattino fino a sera. Sia la scelta delle inquadrature, sia la decisione di privilegiare alcuni aspetti piuttosto che altri, riflettono un preciso intento: porgere il sorriso e la dolcezza che si riesce a cogliere sul viso degli Acholi, nonostante anni di violenze ripetutamente subite”. (Pietro Antonelli)

L’iniziativa nasce dal desiderio di aiutare concretamente questo popolo che per venti anni ha vissuto nei campi profughi a causa dei violenti scontri armati tra i guerriglieri di Lord Resistance Army e le forze governative ugandesi.
Il conflitto ha costretto la popolazione del Nord Uganda a vivere in campi per sfollati. In questo periodo 100 mila persone sono morte, 25 mila bambini sono stati rapiti per combattere, un milione e mezzo di persone sono state costrette a lasciare le loro case e a vivere in accampamenti per rifugiati.
In una recente intervista il Vice-Segretario Generale dell’ONU Jan Egeland ha così commentato: ” Quello del nord Uganda è uno dei peggiori disastri umanitari del mondo e noi, come Nazioni Unite, abbiamo fatto troppo poco “.
Da circa due anni sono iniziati i peace talks, dialoghi di pace, tra il Governo dell’Uganda e i ribelli. Questa tregua ha consentito alla popolazione di cominciare una lenta rinascita, anche se ancora oggi gran parte degli Acholi vive nei campi profughi e la paura ed il terrore non sono scomparsi.
La mostra è stata ideata per un duplice scopo: informare l’opinione pubblica e raccogliere un aiuto concreto da destinare alla parrochia di Atanga.
I liberi contributi raccolti tramite la vendita delle fotografie saranno consegnati a Don Ciprian Ocen P’Akece e verranno utilizzati a finanziare le seguenti iniziative: Dispensario Medico, Nursery, sostegno allo studio .

Vi aspettiamo numerosi presso la Galleria Marconi di Cupra Marittima con l’augurio che presto il popolo degli Acholi possa trovare una stabile serenità di vita.

scheda tecnica
curatore Pietro Antonelli
ufficio stampa Dario Ciferri
relazioni esterne e promozione delle attività Marco Croci
fotografiaMarco Biancucci©

orario: lunedì-sabato dalle 16 alle 20

Galleria Marconi di Franco Marconi
C.so Vittorio Emanuele, 70
63012 Cupra Marittima (AP)
tel 0735778703
e-mail galleriamarconi@vodafone.it
web www.siscom.it/marconi

Casa della Speranza
CCP 78125420
tel. 338 5076893
email info@casadellasperanza.org
web www.casadellasperanza.org

FRANCESCA NACCI “LA DANZA DEGLI OCCHI”

Lunedì 30 Novembre 2009

TINO BELLINI, Antichità, Arte e Restauro presenta

FRANCESCA NACCI “LA DANZA DEGLI OCCHI”a cura di Stefano Pizzi Inaugurazione mercoledì 2 dicembre, h. 18.30. 

Roberto Bellini con questo evento interpreta il desiderio di riavvicinare il mondo dell’antiquariato all’arte contemporanea creando il ciclo di mostre intitolato SCHEGGE DI ARTISTA: un momento ed un luogo dove poter esporre nuovi artisti  e poter presentare oltre alle loro opere più rappresentative anche piccole cose, impressioni, frammenti così che l’arte sia accessibile a tutti.

Francesca Nacci inaugura questo ciclo e dissemina lo spazio di tribali, colorate e profonde presenze.

 

Profonde si, perché nell’inafferrabilità di quegli sguardi che certo sono un pretesto per fare pittura cogliamo comunque un’interiorità sensibile e attenta, una nota poetica non comune, un desiderio di coinvolgere chi guarda e al contempo si fa guardare.

Già qui ci inoltriamo in un territorio che sebbene denoti l’appartenenza a un’area figurale, ne sottolinea al contempo la movenza concettuale.

Questi ritratti sono poi stravolti, lavorati, oltraggiati, gestualmente dipinti, scritti … e continuano a guardarci.

Hai voglia a leggere o decifrare ogni componente di matericità, cromìa, segno, alla fine sono sempre degli sguardi che ti trovi davanti.

Scrutano … indagano. O forse semplicemente chiedono. E cosa possono chiedere degli occhi dipinti  se non una dovuta attenzione?

Questo allora è ciò che domandano gli adolescenti dell’artista.

Attenzione…

Questi occhi, alla fine, sono gli occhi di noi tutti ed è per questo che ne proviamo turbamento… perché narrano le nostre esistenze ed i nostri travagli, le nostre gioie, le nostre angosce…

Sono il grande racconto, e l’ancor più grande quesito, sul significato della vita.

E sono l’espressione di un’artista  che ricerca e si cerca senza paura. Non accademici, incontaminati, freschi, puri ed immuni da committenze ed esigenze di mercato.

La chiamano pittura.

 LA DANZA DEGLI OCCHI:

Inaugurazione mercoledì 2 dicembre, h. 18.30

La mostra sarà aperta dal 3 al 24 dicembre.

Per Informazioni rivolgersi allo 02-86462086.

 TINO BELLINI                                                                                                 Antichità, Arte e Restauro                                                                                      Via Madonnina 12                                                                                                    20121 Milano                                                                                                           02-86462086                                                                                                            tinobellini@lifegate.it                                                                                               Rosaspinto Ufficio Stampa♥Indira FassioniChiara GallottaVia Privata Schiaffino, 25I - 20158 Milano e-mail: rosaspinto@hotmail.ittel: 3338864490 

“ Planète amoureuse ”

Giovedì 26 Novembre 2009

  Il laboratorio creativo Rosaspinto è lieto di presentare la mostra-evento: “ Planète amoureuse ”  presso: Pomezia Uno Gallery a Milano Inaugurazione Giovedì 3 Dicembre 2009dalle ore 17:30 alle ore 22:30 dal 3 Dicembre al 8 Dicembre 2009 L’esposizione esprime e interpreta i diversi elementi di cui si compone il sentimento  amoroso, soffermandosi in particolare sull’ apogeo dell’amore carnale, creando un contenitore emotivo in cui il corpo assume un’ indiscussa centralità fatta di esperienze fisiche, sguardi, profumi, sensazioni. A questo manifesto hanno aderito 18 artisti, che hanno realizzato opere inedite traendo ispirandosi ai testi di Indira Fassioni, realizzando attraverso arti visive, un palpitante “corpo amoroso”. Durante l’appuntamento “Planète amoureuse” gli artisti coinvolgeranno i visitatori in momenti di improvvisazione e reading poetici: “Noi ci innamoriamo dell’anima, ma per vivere ci servono i corpi” I.F La manifestazione porta avanti il progetto Rosaspinto, di Indira Fassioni realizzato in collaborazione con Valentina Zolla. “Planète amoureuse” è una locomotiva itinerante alla ricerca di nuove sinergie creative e contesti espositivi. “Planète amoureuse” parole, suoni, forme, immagini: Marco Antonio Abbagnara, Lorenzo Andrea Paolo Balducci + i Nella Carne, Sabrina Baruzzi, Fabrizio Beretta, Stefano Bianchi Bosisio, Alice Campo, Cristiano Ceretti – Tampaxlove, Francesco Cuna, Roberto Di Rocco,  Mauro Lacqua, Gemis Luciani, Jacopo Manfredini, Francesca Nacci, Paolo Ornaghi, Giordano Redaelli, Tiziano Saitta, Luca Sommariva – Insect are sexy, Davies Stefania Zambotti.      Inaugurazione 3 Dicembre 2009 orario 19 – 22.30 (ingresso libero)Vernissage con gli artisti ore 17.30 : stampa e addetti ai lavori (su invito) Aperto tutti i giorni dal 3 al 8 Dicembre, per appuntamenti e info: 02/45489381 L’evento planète amoureuse è realizzato in collaborazione con: Cibo e..nò, Food & Fashion, Goparty.it, Nobili Terre, Twelve Milano, VZ comunicazione, Kobayashi Project - design by Bubble design, Alessandro Orgiato©, Lovely Toys. planeteamoureuse@gmail.com  Rosaspinto Arte e ComunicazioneVia Privata Schiaffino, 25 20158 Milano e-mail: rosaspinto@hotmail.ittel:  +39 333 8864490 Pomezia Uno  I  Fine Art Gallery  I  Photo Studio & EventsVia Pomezia, 120127 MILANOTel +39 02 454 89 381 Cell + 39 347 9340599

massimiliano.lenti@pomeziauno.com

press@pomeziauno.com, www.pomeziauno.com VZ ComunicazioneVia Niccodemi, 2621100 Vareseinfo@vzcomunicazione.org, www.vzcomunicazione.orgtel 347 7575291 

I COLORI DELL’ARCOBALENO E DELLE FIABE INDIANE DI FRANCESCA BRUSA PASQUE’ SPLENDONO SU MILANO.

Venerdì 20 Novembre 2009

fiaba-indiana-larcobaleno-e-le-anatre.jpgSabato 28 novembre 2009, al Teatro della Memoria, Francesca Brusa Pasqué porterà in scena l’atmosfera esotica e misteriosa di mondo lontano e incantato, animato da creature leggendarie poetiche e delicate costrette a convivere con l’eterna minaccia rappresentata dalle piogge e dai monsoni.

Poesia, musica e racconto si alterneranno nel corso dello spettacolo, che si inserisce all’interno di “Burattini e altre storie”, l’ormai storica rassegna di Teatro Ragazzi che ogni anno seleziona le produzioni delle più note compagnie con l’intento di promuovere una cultura del teatro capace di favorire percorsi di conoscenza e di incontro, stimolando un processo di crescita culturale attraverso l’incanto e la magia della rappresentazione dal vivo anche nel pubblico più giovane. Divertendosi e riflettendo insieme ai propri figli, anche gli adulti potranno riscoprire il piacere di ascoltare una storia e di liberare la fantasia andando oltre il semplice segno lasciato sulla scena dall’attrice.

Fiaba indiana: l’arcobaleno e le anatre” racconta due miti indiani; il mito di Shiva, potente divinità che si trasforma nella montagna dell’Himalaya per poter donare alla terra il fiume Gange e renderla finalmente fertile, e il mito dell’uovo dell’arcobaleno (originario del Bangladesh), creato per spiegare i fenomeni naturali che puntualmente imperversano in India: i monsoni, le piogge e le inondazioni che devastano città e campagne. Secondo la leggenda, un giorno alcuni bambini curiosi e disubbidienti, ignorando le raccomandazioni dei genitori, toccarono l’uovo magico che si aprì liberando un meraviglioso arcobaleno. La splendida immagine si trasformò ben presto in tragedia: l’arcobaleno si sciolse infatti nella pioggia violenta che devastò la terra. Solo i bambini riuscirono a salvarsi dal diluvio, trasformati però in nuove creature.

Sarà una madre a raccontare queste storie, una madre che sta cercando riparo insieme alla sua bambina sul suo albero-nido, su cui si arrampica quando piove così tanto che l’acqua incomincia a salire e allora, lassù, le madri consolano i figli, spiegando loro perché quando comincia a piovere non finisce più.

Grazie all’utilizzo di stoffe colorate, nuvole di piume variopinte, costumi dalle tinte calde, suoni e musiche fortemente suggestivi, si vive l’atmosfera della terra in cui la storia è ambientata: l’India, terra di colori, di profumi, di incantatori di serpenti e di spiritualità, di tradizioni e di antica saggezza; ma anche terra di monsoni e sciagure, di miseria e fame.

La fiaba appartiene al progetto interculturale “Fiabe dal mondo” di Francesca Brusa Pasqué, attrice varesina dalla formazione ricca e complessa che, da alcuni anni, ha indirizzato la propria ricerca verso il teatro di narrazione elaborando uno stile personale che unisce il teatro al racconto.

FIABA INDIANA: L’ARCOBALENO E LE ANATRE”

di e con Francesca Brusa Pasqué

Sabato 28 novembre 2009, ore 16.00.

Teatro della Memoria

Via Cucchiari 4 – MILANO

Per prenotazioni: info@teatrodellamemoria.it

SITO PERSONALE DELL’ARTISTA:

www.francescabrusapasque.net

Debutta la rassegna “Memorie del Legno. Dialogo fra un albero e l’Uomo”, esposizione d’arte visiva e performance di teatro-danza, nuova produzione della compagnia teatrale varesina Artistec.

Martedì 3 Novembre 2009

memorie-del-legno.jpg

Nella città di Varese, in data 15 novembre 2009 alle ore 18.00, presso il Teatro Stabile d’Insubria, sarà presentata per la prima volta “Memorie del Legno. Dialogo fra un albero e l’Uomo”, esposizione d’arte visiva e performance di teatro-danza, firmata da Metello Faganelli, nuova produzione della compagnia Artistec.

 

Si tratta di uno spettacolo di teatro-danza fortemente legato al nostro territorio e, in particolare, ai suoi aspetti naturalistici che, al di là della dimensione favolistica e delicatamente poetica rappresentata, intende proporre la conoscenza, il rispetto e la salvaguardia dell’ambiente come occasione di crescita individuale e sociale, momento di incontro tra un passato ideale e remoto e un futuro, ormai prossimo, sempre più tecnologico.

 

L’attore protagonista, con l’ausilio di due attrici danzatrici, narrerà storie che hanno per soggetto gli alberi, il lago e la montagna. Sulla scena saranno presenti anche alcuni legni dalle forme antropomorfe, raccolti sulle sponde del Lago Maggiore, che assumeranno la valenza di personaggi e offriranno spunti di riflessione sulla bellezza dei luoghi in cui abitiamo e sull’importanza della loro tutela.

 

La performance prevede inoltre la proiezione di un video girato in locations particolarmente suggestive della Provincia di Varese, in cui viene narrata una parte della trama dello spettacolo dal vivo; luoghi selezionati per il loro notevole valore culturale, storico e naturalistico, che rappresentano e valorizzano il territorio dell’Insubria.

 

I legni antropomorfi, sapientemente rielaborati dalle mani dello scultore, hanno dato vita ad una serie di opere d’arte saranno esposte nel foyer del teatro; la mostra d’arte visiva, evento collaterale dello spettacolo teatrale, sarà visitabile fino al 29 novembre.

 

Il progetto “Memorie del Legno. Dialogo fra un albero e l’Uomo” prevede pertanto lo spettacolo, il video e la mostra d’arte; componenti che traggono forza l’una dall’altra articolando un discorso complesso ma che, analizzate singolarmente, vivono di vita propria.

 

L’iniziativa ha carattere itinerante; proposta per la stagione 2009/2010 in diversi Comuni della Provincia di Varese e di quella di Novara, si snoderà prevalentemente lungo le sponde del Lago Maggiore, avvicinando molteplici tipologie di pubblico nel tentativo di dimostrare come un tema così attuale come l’ecologia possa offrire un valido spunto per possibili interpretazioni artistiche e teatrali.

 

 

MEMORIE DEL LEGNO, DIALOGO TRA UN ALBERO E L’UOMO”

Esposizione d’arte visiva e performance di teatro danza.

Domenica 15 novembre 2009, ore 18.00.

Teatro Stabile d’Insubria, Piazza Repubblica – Varese.

 

INGRESSO GRATUITO

 

La mostra sarà visitabile fino a domenica 29 novembre 2009

con il seguente orario:

Lunedi – Sabato 11.00-14.00; 17.00-19.00

 

Con Raffaella Pastorelli e Margherita Micheletti

Regia: Metello Faganelli

Costumi: Anna Cesarini

Ufficio Stampa: Emanuela Rindi

Riprese e montaggio video: Gionata Medeot

Foto e grafiche: Tommy Martinelli

 

Per maggiori informazioni:

www.artistec.eu

ars@artistec.eu

Tel. 349 7132988