Archivio di Aprile 2009

“A-tube. The Global Animation Film Festival” - Varese, 17-24 maggio 2009.

Giovedì 9 Aprile 2009

La Città di Varese dal 17 al 24 maggio sarà la protagonista di un nuovo e importante evento legato al panorama cinematografico: A-tube, The Global Animation Film Festival, manifestazione dedicata al Cinema d’Animazione d’Autore. Una rassegna unica in Lombardia e tra le poche in Italia, realizzata in collaborazione con gli enti locali quali la Provincia di Varese, il Comune di Varese, la Pro Loco di Varese e patrocinata dalla Regione Lombardia, ed in sinergia con realtà private come la Direzione del MIV, Cinema Multisala Impero di Varese, e sponsor privati.

 

A-tube

A-tube si pone come evento complementare ad altri eventi cinematografici già presenti sul territorio, un appuntamento annuale che raccoglie il segnale lanciato dal congresso dell’industria internazionale del cartone animato, il Cartoon Forum, tenutosi proprio a Varese nel 2003, per rilanciare questo tema e focalizzare l’attenzione sul cinema d’animazione d’autore che, costituito in gran parte di opere di cortometraggio visibili solamente nei festival di settore, non trova adeguato spazio presso il grande pubblico. Il Festival A-tube di Varese intende colmare questa lacuna culturale importante, per arricchire la vita sociale e catalizzare nuovi interessi sulla città e sulla provincia.

La manifestazione sarà una vera e propria festa che contaminerà la città, catturando l’attenzione di un grande pubblico fatto di appassionati, di cinefili, di professionisti, di studenti e di famiglie. Pur nella sua specificità, il Festival è stato infatti pensato in funzione di un pubblico vasto ed articolato, come occasione di arricchimento individuale, di formazione professionale, di svago, di incontro e di confronto per l’intera cittadinanza.

Ideato da Giorgio E.S. Ghisolfi, regista e docente di cinema di animazione e sviluppato ed organizzato insieme a Valentina Zolla, curatrice ed esperta in comunicazione, l’evento regalerà nell’arco di otto giorni la visione di opere visibili normalmente solo nei festival specializzati e offrirà il piacere di un contatto personale e diretto con registi e professionisti del settore, la visione di cortometraggi e lungometraggi solitamente esclusi o dimenticati dalla grande rete di distribuzione, produzioni nazionali, internazionali, accademiche, anteprime, incontri e dibattiti. Tutte le proiezioni e gli incontri saranno interamente gratuiti al pubblico- Saranno proposti anche workshops professionali su argomenti specifici dell’animazione, che saranno frequentabili a pagamento nei pomeriggi dei giorni feriali alla sala Urano.

Stars

Ospiti d’eccezione in apertura e chiusura della manifestazione saranno due tra i maggiori registi del panorama internazionale: Bruno Bozzetto ed Enzo d’Alò, geni indiscussi dell’animazione, autori di personaggi e storie indimenticabili come, ad esempio, “il Signor Rossii “e “La Gabbianella e il Gatto che le insegnò a volare”. Nel corso di due conferenze distinte, sempre ad ingresso libero, ciascuno presenterà il proprio percorso creativo e professionale, offrendo al pubblico un’opportunità davvero unica per cogliere sia la persona che l’artista, ascoltando dalla sua viva voce gli aspetti più segreti di un’arte che per approdare sullo schermo richiede fantasia, intuito, sensibilità, pazienza, competenze tecniche e abilità manageriali. Domenica 17 e domenica 24 sono previste due proiezioni pomeridiane per le famiglie, con due classici: “West and Soda” di Bruno Bozzetto, e “La freccia Azzurra” di Enzo d’Alò.

Un panorama internazionale

Notevole spazio all’interno del programma sarà dato alle proiezioni di opere provenienti da importanti Accademie e Festival internazionali del Cinema d’Animazione, come il Dipartimento di Animazione del Centro Sperimentale di Cinematografia - Scuola Nazionale di Cinema, Sede del Piemonte; La scuola Supinfocom di Valenciennes, il Festival “Les E-magiciens” , “I Castelli Animati” di Roma: una grande opportunità per visionare film di diploma e lavori sperimentali, per avere un compendio delle maggiori tecniche d’animazione e dei linguaggi più originali proposti nel panorama internazionale.

Dove

L’intera manifestazione avrà luogo presso il MIV, Cinema Multisala Impero di Varese, grazie al pieno sostegno della direzione che fin da subito ha sposato con entusiasmo il progetto e grazie anche alla sensibilità ed attenzione del saggista e critico cinematografico Maurizio Fantoni Minnella, curatore della programmazione della sala Urano, che ospiterà tutte le proiezioni con una capienza di n. 70 posti. A disposizione del Festival ci sarà anche il MIV Cafè al piano inferiore per incontri, dibattiti, happy hour e molto altro. All’interno della hall al piano terra sarà invece predisposta la reception del Festival, per la registrazione agli eventi, le iscrizioni ai workshops a pagamento e le informazioni sul programma.

Proiezioni didattiche per le scuole

Convinti non solo dell’interesse che l’iniziativa può rivestire per un pubblico vasto e composito, ma anche del suo intrinseco valore didattico, i curatori proporranno delle proiezioni mattutine gratuite per le scuole superiori, volendo dare l’opportunità agli studenti di approfondire la conoscenza di un genere cinematografico che -per anni sottovalutato- trova oggi il meritato successo. La selezione dei lungometraggi e dei cortometraggi in programma mette in luce la ricchezza del Cinema d’Animazione presentando una notevole varietà di stili e di tematiche.

I professori interessati ad accompagnare la propria classe alle proiezioni potranno prenotarsi compilando un apposito modulo che verrà inviato a breve presso le segreterie di istituto. Si precisa che a questa iniziativa potranno aderire tutti gli istituti superiori della provincia di Varese; ogni classe potrà prenotarsi a più proiezioni, fino ad esaurimento posti.

 

www.a-tube.it

E’ l’indirizzo del sito internet dedicato ad A-tube. The Global Animation Film Festival, un portale informativo dove poter consultare nello specifico tutti gli eventi della manifestazione, prenotarsi agli spettacoli e ai workshops tramite apposita registrazione, visionare foto, filmati, consultare le biografie degli ospiti e accedere a numerosi link. Il sito rimarrà attivo e aggiornato durante tutto il corso dell’anno.

 

Ingressi

La Sala Urano dove si terranno le proiezioni ha capienza massima di 70 posti; in base alle norme di sicurezza l’accesso dovrà essere regolato e sarà inevitabilmente a numero chiuso. In una specifica area del sito internet gli interessati potranno gratuitamente riservare il proprio posto al quale avranno diritto presentandosi 10 minuti prima di ogni proiezione. Trascorso tale termine i posti ancora vacanti saranno riassegnati a coloro i quali si presenteranno direttamente al cinema. Gli incontri al MIV cafè invece saranno a libero e illimitato accesso.

 

A-tube

the Global Animation Film Festival

 

Il direttore artistico

Giorgio E. S. Ghisolfi

 

La direzione organizzativa

Dott.ssa Valentina Zolla

LA PITTURA DEL SEGNO (29 marzo - 19 aprile 2009). Mostra personale di Piero Cicoli.

Giovedì 9 Aprile 2009

cicolila-pittura-del-segno.jpgSARA’ INAUGURATA DOMENICA 29 MARZO LA MOSTRA “LA PITTURA DEL SEGNO”, DEDICATA A PIERO CICOLI DAL COMUNE DI FERMIGNANO, IN PROVINCIA DI PESARO E URBINO.

Presso la Galleria d’Arte Bramante sarà possibile seguire, attraverso l’esposizione di opere esemplificative realizzate nell’ultimo decennio, i “momenti” salienti dell’intensa sperimentazione linguistica, tecnica e materica che da sempre contraddistingue il percorso di Piero Cicoli. Pittore, incisore e ceramista, residente a Varese da molti anni ma profondamente legato alle proprie origini marchigiane, Cicoli ha saputo tradurre in uno stile complesso ma profondamente coerente la classicità, propria della tradizione urbinate, con l’esistenzialismo di matrice espressionista.Intenso narratore dell’uomo, della sua anima e dello spazio che lo circonda, non ha mai rinunciato alla propria soggettività e libertà interpretativa. Per Cicoli l’arte significa in primo luogo comunicare, trasmettere un messaggio, suscitare emozioni, siano esse positive o negative.

Nella serie dei “RITRATTI”, attraverso la potenza espressiva del colore, l’evanescenza dei contorni, la scomposizione e la calibrata ricomposizione dei piani e dei volumi, ecco affiorare l’ipocrisia dei potenti, la sofferenza dei dimenticati, la drammaticità di una Crocefissione, la languida sensualità di una fumatrice, la compostezza di un contadino, l’irrequietezza di una donna in attesa e l’assorta tranquillità di un uomo che legge il giornale. E’ una realtà osservata, giudicata, interiorizzata, quella che si pone allo spettatore; una realtà che richiama con forza la sua partecipazione emotiva.

Gli “INTERNI” e i “PAESAGGI URBANI”, colti nei tratti essenziali e spesso caratterizzati da elementi carichi di simbologie, come il melograno o il volo degli aquiloni, sembrerebbero invece incoraggiare in chi osserva la rievocazione del proprio vissuto. I luoghi diventano spazi della memoria, una memoria soggettiva ma anche collettiva. L’acceso contrasto tra tonalità sgargianti e i rapidi tocchi di colore donano inoltre alle composizioni un vibrante dinamismo, emblema, forse, della frenesia della vita moderna.

Il gusto per la sperimentazione ha indotto Piero Cicoli a rapportarsi a materiali e tecniche sempre nuovi; dai dipinti alle litografie, dagli acquerelli alle ceramiche, ha dato prova sia di una vivace libertà espressiva ed immaginativa che di una notevole coerenza stilistica.
I suoi recenti “PIATTI IN CERAMICA”, astratti in quanto ispirati ad alcuni particolari delle opere dipinte, mettono in luce un dialogo serrato tra le diverse forme d’arte, mantenendo tuttavia una netta autonomia all’interno della sua produzione. Nella lavorazione delle maioliche policrome l’artista non avverte, come nei quadri, la necessità di fornire una proposta di lettura. Si abbandona al piacere di evocare sensazioni giocando con le forme, i colori degli smalti e le applicazioni in rilievo che, talvolta, decorano i suoi tondi.

Alla Galleria d’Arte Bramante saranno inoltre presentate, per la prima volta, le “DONNE DI CARTA”; una serie di lavori dedicata a una nuova visione dell’universo femminile.
La Donna è sempre stata una figura cara a Piero Cicoli, che ha cercato di coglierne l’essenza rappresentandone vizi e virtù, fascino e ambivalenza.
Come le Regine del mazzo di carte da gioco, le “Donne di carta”, fragili come il più delicato dei materiali ma dotate di quella forza o, meglio, di quel potere garantito dal “seme” a cui sono legate, sono raffigurate ciascuna accanto al proprio simbolo.
La Donna di Picche, amorevolmente delineata da Cicoli con colori ora tenui ora più accesi mentre, sospesa tra terra e cielo, osserva pensosa l’orizzonte, costituisce indubbiamente un originale e interessante omaggio da parte dell’artista alla complessità dell’altra metà del Cielo.

Emanuela Rindi

INAUGURAZIONE
DOMENICA 29 MARZO 2009, ALLE ORE 11.00.

“LA PITTURA DEL SEGNO” RIMARRA’
APERTA FINO AL 19 APRILE 2009

con i seguenti orari:
Da martedi a venerdi 16.00-19.00
Sabato e domenica 10.30-12.30 16.00-19.00

Per informazioni contattare l’Ufficio Cultura del Comune di Fermignano.

PIERO CICOLI, pittore, incisore e ceramista, nasce a Urbania nelle Marche nel 1939.
Frequenta l’Istituto di Belle Arti di Urbino dove si diploma in Litografia e in Ceramica. Dal 1971 al 1994 è docente di Discipline Pittoriche al Liceo Artistico “A. Frattini” di Varese.

Dal 1995 al 1999 è titolare di una cattedra di pittura all’Accademia di Belle Arti “A. Galli” di Como. Ha avuto importanti contatti di lavoro con i maggiori Editori d’arte come: Rizzoli Arte, Mondadori Arte, Art and Publishing, Italcambio, Torcular, Gold Market, Il Torchio di Porta Romana, Antico Frattini Editore, Lithobottega, Antico Torchio, Edizioni del Cappello.

Fa parte dell’Associazione Liberi Artisti della Provincia di Varese, di cui è socio fondatore. Dal 1965 espone in numerose rassegne personali e collettive nelle maggiori città italiane e in Giappone: Osaka, Nagoya, Tokio; Francia: Mougins; Svizzera: San Gallo, Ginevra; USA: Detroit, Los Angeles, Miami; Taiwan: Taipei; Arabia Saudita: Riyadh; Corea:Seoul; URSS: Baku (Azerbaigian), Tblisi (Georgia), Mosca.

Sito personale dell’artista:

www.pierocicoli.it

COLLETTIVA D’ARTE A LONDRA - THE BEAUTY ART SHOW

Mercoledì 8 Aprile 2009

PRESENTAZIONECOLLETTIVA D’ARTE DELLA NEW  ARTEMISIA GALLERY DI BERGAMO ALLA BRICK LANE GALLERY DI LONDRADAL 14  AL 27 APRILE 2009 – Vernissage 15 aprile ore 18,00 - 20,00 p.m.    Commento CriticoDal 14 al 27 Aprile, la Brick Lane Gallery di Londra, location d’eccezione nell’universo poliedrico dell’arte, ha ospitato, in collaborazione e con il supporto della New Artemisia Gallery di Bergamo, dieci artisti di diversa formazione pittorica e culturale ma impegnati tutti con il medesimo entusiasmo e slancio propositivo e creativo a quest’ambito appassionante e misterioso.La presentazione al pubblico londinese delle loro opere, ha impegnato gli autori nella creazione di ciò che maggiormente caratterizza la loro personalità pittorica ed il loro estro dando risultati sorprendenti ed al contempo originali anche dinanzi ai maggiori avanguardisti della città innovativa per eccellenza ed ha contribuito inoltre a dare visibilità al loro percorso oltre i canonici confini tradizionali delegati per consuetudine alle esposizioni artistiche Se i lavori degli artisti hanno sorpreso positivamente i profani, non hanno altresì lasciato indiferrenti gli esperti d’arte che si sono soffermati ad apprezzare le opere esposte a partire dalle produzioni della pittrice Bruno Laura. Originaria di Casalbore (Av) ed esperta, come conferma il suo ricco curriculum, dell’arte e di estetica, ha avvicinato il pubblico attraversando e trattando temi sociali e attuali in una visione introspettiva per un Etica globale o meglio ancora per affrontare la metamorfosi che la vecchiaia prospetta dinanzi ad ogni essere vivente in continua evoluzione, colori suadenti e ricchi di toni che riportano all’atmosfera etnica da cui l’artista trova fonte di ispirazione. Grazia Baffigi di Genova risulta invece ancorata più fortemente alla matericità e concretezza dell’ individuo ed in particolare della donna, sensuale ed accattivante ma evocativa, nella morbidezza delle forme, e dissolvenza dei colori, alle meno languide e più femminili donne di Renoir. Le sue donne sfacciatamente infantili e dolci  occhieggiano dalla tela con un misto di pudicizie e candore,consapevoli della loro eterna sicurezza espositiva. La singolare Cavalcata delle oche, forse allusiva, altresì, al mondo femminile, è la tela curiosa, ma ben riuscita, dell’artista e decoratrice bergamasca Nadia Valente, allieva del maestro Marcello Arzuffi dal quale ha ereditato l’aspetto figurativo e chevanta a suo riguardo numerosi concorsi e mostre personali nonché collettive sia locali che estere. Dotata di compostezza nella rappresentazione delle forme e di senso  naturalistico nell’utilizzo dei colori è la rappresentazione della Ballerina di Fiorella Paiano, affermata pittrice  bergamasca e vincitrice di numerosi concorsi, forte e determinata nella scelta della gamma cromatica corposa che spazia dalle tonalità buie che esaltano i rossi cangianti, i blu intensi, ai gialli solari che avvolgono la figura ne rivelano le forme e nobilitano il candore bianco delle vesti. Sempre intorno alla figura della donna, in questo caso tuttavia perduta che ruota la produzione di Antonio Casali, architetto e pittore, fortemente legato, nella vita come nelle opere, alla sua terra d’ origine, Cesenatico e ai suoi intramontabili valori. É sorprendente come egli riesca nel formato della tela, canonicamente quadrato o di forma rettangolare, a ritagliare con l’abilità di un regista, uno stralcio di vita vissuta di un Pescatore lontano e della sua compagna ferma ad attenderlo. La nota, talvolta drammatica, e quindi dissonante, delle sue opere, associata ad una mirabile tecnica pittorica, si evince palesemente nel riflesso di Narciso, ormai in frantumi e la cui bellezza risulta eterna nella tela ma inesorabilmente interrotta dallo scorrere del tempo reale. La Divinità pagana di Fabio Usvardi, originario di Milano, costituisce la versione più immediata e passionale della figura femminile nel contesto di questa importante esposizione. I toni caldi dei rossi, nettamente scanditi dai neri e dai gialli vivi, sono   resi  con  una   tale  abilità  pittorica  da  da simulare effetti quasi fotografici dell’ immagine vicina nel risultato all’ originalità di Andy Warhol, ma lontana al contempo da esso per una maggiore personalità artistica che evitala ripetizione dei moduli serigrafici di massa e si caratterizza per un impatto emotivo che si sedimenta nell’ inconscio. Incantevole l’abilità disegnativa di Paola Boni, autodidatta di Colorno (Pr) e dedita, trascinata dalle emozioni, all’uso del pastello dal cui esclusivo utilizzo riesce a creare e ricavare delle opere complete là dove la precisione del segno non è da meno ma è sorretta e sostenuta dalla padronanza della tecnica coloristica e dalla pulizia e finezza d’esecuzione tanto che, latrasparenza del vetro, sembra realmente attraversabile con lo sguardo, e la materialità del piatto concretamente tangibile. Il mondo artistico di Elio Maffeis, nativo di Gazzaniga (Bg), le cui opere colmano numerose collezioni private italiane, è invece altrove è oltre le consuetudinarie raffigurazioni, limitato alla definizione di un ambiente, quello indiano, lontano dalla cultura occidentale in tutti i suoi aspetti tanto nei particolari, come nella scritta soprastante un arco orientale, quanto nella suggestiva e rituale ed essenziale, che si sofferma alla descrizione dei particolari come del soggetto nella sua totalità. La donna, raffigurata in innumerevoli varianti, e valorizzata nella sua sensualità, come nel suo aspetto più intimo e malinconico, ricorre costantemente nella sua produzione, interrotta, solo per un breve istante creativo, dall’ Autoritratto, un attimo che l’artista concede a se stesso a partire dal quale inizia una svolta stilistica più libera, tesa all’adozione di un segno più morbido e profuso e orientato a soluzioni più incorporee atmosfera di povertà e spiritualità dei bagliori delle case riflessi dal fiume Gange, emblema dai tempi più remoti, di profonda sacralità.Intima e sofisticata è la  produzione di Kyoko Kumamoto, pittrice giapponese, le cui opere tradiscono chiaramente nella scelta dei soggetti e dei colori, ma ancor prima nella preparazione della tela un’ identità orientale. La meticolosità nella creazione delle figure Teenagers attraverso una tecnica pittorica del tutto personale si associa all’originalità delle tematiche che le hanno fruttato grandi premi sia in Italia che all’estero. Padronanza del segno e originalità espressiva sono i tratti caratteristici di  Sebastiano Longaretti, architetto e pittore di Bergamo, creatore di opere uniche nel loro genere, ma già padrone di uno stile inconfondibile e del tutto personale che si caratterizza nell’utilizzo di un segno grafico ben definito nitido ed essenziale, che si sofferma alla descrizione dei particolari come del soggetto nella sua totalità. La donna, raffigurata in innumerevoli varianti, e valorizzata nella sua sensualità, come nel suo aspetto più intimo e malinconico, ricorre costantemente nella sua produzione, interrotta, solo per un breve istante creativo, dall’ Autoritratto, un attimo che l’artista concede a se stesso a partire dal quale inizia una svolta stilistica più libera, tesa all’adozione di un segno più morbido e profuso e orientato a soluzioni più incorporee.Dott.ssa Enrica Pasqua, storica e critica d’arte NEW ARTEMISIA GALLERYVia Moroni 124 – 24122BergamoTe.035241481 – 3895563828m.frassetto@libero.itwww.newartemisiagallery.com

…..un discorso pittorico durato sessant’anni

Sabato 4 Aprile 2009

                  TOMMASO LE PERA                 … un discorso pittorico durato sessant’anni                                      18 aprile – 24 aprile 2009 Inaugurazione: sabato 18 aprile 2009 ore 17  Curatore della mostra: Maurizio Nardini – Diego Simonetti  Tra gli artisti-scittori del nostro tempo è Le Pera certamente quello che meglio rappresenta la fedeltà ad un mondo e a una sensibilità propria, pur mai estraniandosi dal gusto e dai problemi che rendono moderna l’espressione di un poeta e di un pittore. E insistiamo su queste caratteristiche di Le Pera non solo per definire la personalità solida e felicemente ancorata ad una poetica, ma anche perché, in un’epoca in cui per essere moderni, per essere artisti e poeti del proprio tempo si è costretti a rifarsi a una tradizione semplicistica, spersonalizzata, priva di confini culturali, il Le Pera ha saputo salvare un preciso marchio di tradizione nostrana, ha saputo conservare intatte indicazioni d’una tradizione italiana della poesia senza però indulgere a riecheggiamenti o a rifacimenti scolastici.                 Questo nostro pittore si presenta sempre  con la felicità di saper dare direttamente ciò che vuole comunicare;  è la poesia, infatti, l’elemento primo con il quale sottolinea le proprie opere e di scrittore e di pittore.  Quindi per Le Pera è dare anche un segno personale alla sua pittura affinchè essa non possa cadere mai nel vuoto, lasciando emergere la sua sensibilità, a volte ingenua, a volte piena di velata malinconia. Malinconia dettata dai RICORDI DELLA MEMORIA.                                                                                 Riccardo Malaverna  Galleria “IL CANOVACCIO”Via delle Colonnette, 27  00186 ROMAInfo-line :Tel. 06 3227162 – galleria.canovaccio@gmail.com 

Arte al Fuoco: la ceramica d’arte di Luca Schiavon

Mercoledì 1 Aprile 2009

 

Si comunica che nell’ambito della rassegna “Arte al fuoco”, dal 4 aprile 2009, nei locali del ristorante “Antica Hosteria de la Valle” in Todi, alla Via Ciuffelli 17/19, la Ab Ovo Gallery presenta gli ultimi lavori del ceramista padovano Luca Schiavon.

 

Luca Schiavon nasce nel 1960 a Padova in un contesto familiare che lo predispone naturalmente ad una vita da artista. Suo padre noto ceramista e sua madre pittrice e decoratrice lo iniziano fin dalla più tenera età alla magica arte della ceramica. Dal 1978 inizia il suo percorso cominciando a collaborare con artisti, associazioni e gallerie che operano intorno alla città di Padova, storicamente fucina di artisti ed intellettuali di respiro internazionale. I primi anni di formazione sono però segnati da un lungo viaggio in Giappone durante il quale apprende tecniche e stili di maestri giapponesi della ceramica. Ha partecipato a numerose mostre, personali e collettive, in Italia (Faenza, Padova, Milano, Bologna, Isola d’Elba, S.Gimignano, Bolzano, Todi) ed all’estero (New York, Tokio, Zagabria, Gedda). La peculiarità del suo fare artistico riflette una consolidata padronanza tecnica della materia che si presenta aerea, leggera ma, altresì, compatta e di grande forza formale e cromatica. Nella lavorazione delle forme circolari, foggiate al tornio, aggiunge un particolare interesse ai volumi che diventano superfici da curvare, tagliare ed assemblare in unità scultoree. Ottenuto il risultato tecnico Luca Schiavon lascia spazio al suo estro espressivo legato alla sperimentazione di forme e materiali, di dinamismi e matericità. All’attività di artista affianca quella di formatore di giovani ceramisti collaborando con varie amministrazioni comunali.

 

“…Delle forme circolari foggiate al tornio mi colpiscono il rigore, la fermezza e l’impatto deciso con lo spazio; ma sono più affascinato dall’azione del trasformare.” (Luca Schiavon)

 

La Ab Ovo Gallery è una galleria di arti applicate nata con lo scopo di dare voce alla manualità, valore fondante di qualsivoglia espressione artistica. Nel suggestivo spazio di Via del Forno 4, nel centro storico di Todi e sede in passato di uno dei più antichi forni della città, si espongono opere di artisti italiani ed europei di fama internazionale. Lavori in vetro, ceramiche, porcellane, gioielli d’arte, tessili e borse.

Creazioni interamente realizzate a mano all’insegna di uno stile sempre unico, mai seriale.

“Ab Ovo” quindi, per un simbolico ritorno alle origini. Alla semplicità misteriosa ed affascinante del manufatto. All’ineffabile bellezza dell’atto creativo.

In un luogo dove un tempo si nutriva il corpo e dove ora si spera di nutrire l’anima.

 

Ab Ovo Gallery - Via del Forno 4 - 06059 - Todi (Pg) - Tel. 075 8945526 - 348 4748778 www.abovogallery.com

 

“Arte al fuoco” è un’iniziativa del ristorante “Antica Hosteria de la Valle” che si propone, attraverso la presentazione di artisti di varia estrazione e formazione, di coniugare la sublime arte della cucina con le forme più tradizionali dell’arte classica. L’obiettivo è quello di stimolare i sensi della vista e del gusto in un contesto di familiare convivialità. Opere di pittura, ceramica, fotografia, scultura si sposano così con un profumato piatto di pasta al tartufo o un intenso bicchiere di Sagrantino, per infondere all’ospite una profonda sensazione di benessere estetico.

 

“All’occhio forma e colore. Al gusto profumo e sapore.”

 

Antica Hosteria de la Valle - Via A.Ciuffelli 17/19 - 06059 - Todi (Pg) . Tel. 075 8944848