Archivio di Febbraio 2009

Pericolo Sissite: San Valentino, regala il tuo davvero il tuo cuore a chi ami

Venerdì 13 Febbraio 2009

Mentre tutto il mondo straparla di cuore,
organo-oggetto conteso tra Marketing e Pubblicità, qui sul Blog di
Autodifesalimentare abbiamo deciso di parlarne sul serio!

Cominciamo con la causa originaria più comune delle malattie di cuore: si
chiama “Sissite” ed è una delle malattie degenerative più
diffuse (e allo stesso tempo più sconosciute) della nostra società occidentale,
malattia che noi della Redazione di Autodifesa Alimentare - abbiamo
l’ardire di proclamare -
stiamo portando allo
scoperto
!

Sì sì lo so che dovrei, ma…” seguito da una
excusatio non petita, è il sintomo principale che
indica il lento e progressivo estendersi della “Sissite” che
intossicherà lentamente i vari organi del discernimento… …Tanto che il
malcapitato affetto da questa malattia, da questa sorta di amnesia
selettiva
, protrarrà comportamenti (alimentari e di stile di vita)
sconsiderati che, piano piano, lo porteranno da un piccolo lieve disturbo (mal
di testa, stipsi, ansia, depressione, gonfiore, stanchezza etc…), seguito da
una cronicizzazione del problema, prima, e al divampare della malattia, poi …

In poche parole abbiamo scoperto che la maggior parte delle persone
pensa di sapere esattamente cosa deve fare per stare bene, ma
chissà perchè non ha la minima coscienza delle conseguenza
delle sue azioni ed ha legato a qualche monelleria infantile l’esigenza
di fare esattamente l’opposto di quello che sa essere giusto. Eppure in cattedra
alla scuola della salute non abbiamo un bonario maestro che si
lamenta con i nostri genitori alla riunione trimestrale, ma un medico chirurgo
armato di bisturi. Se va bene!

Soprattutto parlando di prevenzione cardiovascolare, un
argomento molto conosciuto dagli italiani ma davvero poco consapevolizzato, la
“Sissite” è la trappola più pericolosa!

Teoria senza il perchè, senza il domani, senza - in parole
povere - la pratica!

Da un’indagine di qualche mese fa, in occasione della
Giornata Mondiale del Cuore, è emerso come l’89% degli italiani
conosca quale sia la norma per almeno 1 tra i 3 livelli di pressione,
colesterolo e glicemia e come quasi la totalità degli intervistati (il 98%)
sappia il suo specifico valore di almeno 1 di questi 3 fattori. Al contrario,
molto pochi quelli coscienti dell’importanza di monitorare la
pressione regolarmente e di come questi 3 valori concorrano ad alzare il rischio
cardiovascolare.

La “Sissite” imperversa, infatti ben il 45% degli
intervistati, colto sul fatto, ammette di averne almeno 1 fuori della norma,
colesterolo in prima linea con un grasso 20%, “eh,
sì si lo so che dovrei abbassare il colesterolo…
“, seguito da pressione
eh, sì si lo so che la mia pressione è un po’ altina…

La cosa incredibile è che sebbene il oltre 2/3 degli ipertesi segua una
terapia specifica, il 70 per cento di questi (7 su 10)
non riesce a mettere sotto controllo la pressione con i
farmaci… cannando pericolosamente l’obiettivo.

Sarà per caso che affidare alla “pillola della pressione
tutta la vicenda, continuando imperterriti con uno stile di vita alimentare
sbagliato, senza un minimo di movimento, sia alquanto inutile? Il dramma
delle pillole magiche
impera, persone che “a vita” assumono farmaci che
- per altro - non sortiscono sempre l’effetto desiderato! E
chissà perchè pochi hanno interesse ad evidenziarlo!

Ed ogni volta che ci sono articoli su queste tematiche è raro che si ponga
l’attenzione sull’alimentazione nel modo corretto. Sì
l’alimentazione è lì, come spauracchio fastidioso sempre in
agguato
, difficile che si parli di educazione alimentare, mai che si
diano consigli davvero pratici, si promuovano iniziative non sponsorizzate da
Big Pharma o che si trovi un sistema per rendere l’argomento simpatico…
(esclusi i presenti, ovviamente, meno male che in rete c’è un progetto
indipendente che si chiama “Autodifesa
Alimentare
“) …

Sempre le solite frasi fatte che sono subito archiviate dal lettore nello
speciale compartimento mentale “sì sì lo so che
dovrei
“, tanto poi l’articolo continua e, scandalosamente, appare
sempre l’ultimo farmaco, l’ultimo ritrovato
miracoloso… facile, si compra, si ingoia ed è molto rassicurante.
Sfortunatamente per il 70% inefficace. Soldi buttati, chimica in giro, salute
persa.

Le cardiopatie, lo ricordiamo, sono la prima causa di morte
nel mondo occidentale, il corpo invecchia male, non ne può più di tante
disattenzionie, ed il cuore semplicemente si rompe. Oppure si
intasa una vena o scoppia un’arteria nel cervello. Oppure il diabete consuma il
cuore, e anche lì, poco da fare…

E stando all’indagine gli Italiani sono molto sereni riguardo alle loro
condizioni di salute… solo poco più della metà, è un po’ preoccupato per il
suo cuore, un po’ di più si preoccupa se pensa all’ictus. Eh già,
l’ictus spaventa un po’ di più… la possibilità di restare
inabili, di non riuscire a gestire un pezzo di sè, di finire la propria
esistenza su una sedia a rotelle e dipendere dagli altri in tutto. E’ una
prospettiva davvero angosciante per sè e per le persone che ci
amano
e ci assistono.

Dulcis in fundo, è proprio il caso di dirlo, gli italiani non
conoscono la glicemia, uno dei fattori risultati meno
familiari, e quanto questa, a braccetto con il diabete, possa
incidere sulla salute del cuore! Appena 1/5 dei nostri connazionali è al
corrente di questo legame. Ma in fondo perchè preoccuparsi?

Oltre il 77% delle persone nel Bel Paese - forse grazie anche alla
fantastica campagna di disinformazione campanilista su quanto
sia salutare in realtà la dieta mediterraneapasta e pane
tutti i giorni
” - è convinta di mangiare bene. Alla faccia
dell’epidemia di obesità e sovrappeso che dilaga in tutte le classi di età dai
bimbi agli anziani…

Ignara dei meccanismi perversi dei picchi glicemici che innescano un
circolo vizioso che porta a desiderare cibo di continuo, gli italiani pensano
sì sì lo so che dovrei (mangiare meno / fare un po’ di sport) ma…
è più forte di me!
” … una considerazione assolutamente fuori
luogo quando con un semplice programma di nutrizione si può tranquillamente
arrivare a spezzare questa catena, avere più energia e iniziare a stare meglio.

E lo sport? Neanche a parlarne. Il 53% degli over 40 intervistati non sanno
neanche cosa sia.
Che dire? Per ricominiciare a volersi bene c’è sempre il nostro progetto di
Autodifesa
Alimentare

Ed insieme consiglio un bel libro, un libro che dovrebbe
stare in ogni casa ci sia un adulto, uomo o donna sopra i 30 anni.

Un libro che - al di là di cuori di pezza e pelouche sintetici pieni di
cioccolatini - potrebbe essere un vero regalo per San
Valentino. dire_no_alle_malattie_cardiache.jpg

Un libro sul cuore.
Dire NO alle Malattie Cardiache
Come l’Ossido Nitrico può prevenire e far regredire le malattie
cardiache
.

Un manuale di facile e piacevolissima lettura scritto dal Premio Nobel
Lou Ignarro, chimico e ricercatore italo-americano. Un uomo
eccezionale che ho avuto l’opportunità di ascoltare più volte dal vivo. E che mi
ha reso ancora più consapevole! Leggi i dettagli qui.

E allora, a San Valentino, facciamo un regalo davvero con il cuore alle
persone che ci vivono accanto e che amiamo!

Decidiamo di regalargli il nostro cuore sul serio, un cuore nuovo e
revisionato
. E soprattutto concediamoci di vivere
insieme a loro una vita longeva, sana, piena,
vitale, fino all’ultimo meraviglioso giorno!

Viviana Taccione
Wellness Angel Coach e Trainer Autodifesa Alimentare
www.autodifesalimentare.it/blog

MOSTRA COLLETTIVA DI SERINELLI E MAFFEIS

Mercoledì 11 Febbraio 2009

Ricordo di Miami  e Recondite ArmonieComunicato stampa n- 7New Artemisia GalleryVia Moroni 12424122 Bergamo – Italy  SECONDO PREMIO EX-AEQUOQUINTO CONCORSO TROFEO G.B.MORONI 2008“I RICORDI”MAFFEIS ELIO – SERINELLI NICOLADAL 14 AL 27 FEBBRAIO 2008 VERNISSAGE – SABATO 14 FEBBRAIO ORE 18:00 MAFFEIS ELIOSecondo premio ex-aequo quinto concorso di pittura Trofeo G.B.Moroni 2008 “I ricordi” Pittore, nasce a Gazzaniga (Bg) nel 1962, frequenta la scuola “d’Arte Teco” a Villa di Serio ed il corso di specializzazione in decorazione presso la Scuola d’Arte “A.Fantoni di Bergamo”. Ha esposto in varie collettive e personali, le sue opere sono presso collezionisti d’arte.L’arte pittorica di Maffeis si caratterizza per la sua profonda e innata capacità di attrarre subito colpendo prima gli occhi, con giochi di luce dei soggetti da lui rappresentati, che siano nature morte, paesaggi o ritratti: ombre e luci che si stagliano in sfumature cromatiche molteplici simile ai colori.Musicali. Contemporaneamente agli occhi, colpisce la mente e il cuore, in alcuni suoi quadri rappresentanti angoli dal sapore antico, come alcune cascine lombarde e trentine.E’ spesso una pittura dai colori vivaci e gioiosi, tutti i suoi quadri oltre ad esprimere la sua alta professionalità rispecchiano anche la sua anima e il suo modo di vedere la vita sempre con grande speranza.C’è una sua magnifica riproduzione della “Ronda di Notte” di Rembrandt, commissionatagli nel 1988 che lascia esterrefatti per la sua totale perfezione.Potrei dire che Maffeis è nato pittore nella sua interezza e meritevole di grande attenzione.Fulvia Riccardi – giornalista e presidente dell’Accademia Italiana del Terzo Millennio 2006 Elio Maffeis si distingue, fra i tanti pittori che incontriamo lungo la strada di tutti i giorni per la coerenza del linguaggio.Dipinti realizzati in un arco di tempo ormai non breve che hanno tutti la medesima sensibilità, lo stesso inconfondibile timbro cromatico, la medesima comunicativa. Colori caldi, stesi senza posa intellettualistica, dalla notevole tensione lirica; in tutte le opere c’è una romantica ricerca d’evasioni, rarefazioni di atmosfere, barbagli di luce. Elio Maffeis dipinge con l’animo, pochi sono i pittori che riescono ad esporre un mondo sempre poetico nei suoi vari aspetti, gentile e dolce. Le opere di Maffeis costituiscono un fatto poetico, nel quale i paesaggi,i ritratti sempre fedeli all’originale (vedi ritratto di Silvio Berlusconi) si alternano sia ai vari scenari di un tempo passato, sia odierno, ma sempre sposati con istinto sicuro che niente lascia all’improvvisazione. In questi dipinti il naturalismo descrittivo è superato dalla consapevolezza dell’artista della necessità, ai fini della compiutezza di un’opera,di esporre anche e soprattutto, emozioni e sentimenti al fine di provocarli, del pari nell’osservatore. Ecco pertanto spiegati il suo gusto sensuale del colore, la freschezza delle visioni, la luminosità dei ritratti. Ecco il perché di questa pittura limpida e schietta, nella quale arte, gusto e sentimento si fondono in una convincente trilogia.          Ursula Petrone-PRINCIPALI MOSTRE COLLETTIVE E PERSONALICollettiva “Se la Grecia” centro lavoro Arte Milano 1985Galleria “Teco”Villa di Serio 1986Collettiva “Il Sentierone”Bergamo 1988Galleria Petrofil 1991Auditorium S.Giuseppe Gazzaniga 1992Sala Mostre Selvino 1993/1994Galleria il Romanino di Caravaggio 1998Sala Mostre “Castione della Presolana “ dal 1996 al 2000Galleria S.Marco – Vertova Ass.Culturale Ricreativa Gazzaniga 200Sala Mostre Dorga-Castione della Presolana dal 2001 al 2008Galleria New Artemisia Gallery – Bergamo 2009 Hanno scritto di liANTONIO DEI SANTIS                  Giornalista e critico d’ArteURSULA PETRONE                        GalleristaMARIO BERTASA                          Ass.Cultura GazzanigaFULVIA RICCARDI                        Giornalista e Presidente Accademia Italiana Terzo MillennioDott,ssa ELISA MOTTA                  Giornalista e critico d’arte      NICOLA SERINELLISecondo premio ex-aequo del quinto concorso di pittura Trofeo G.B.Moroni anno 2008 “I Ricordi”, - nato a Torchiarolo (BR) nel 1951 svolge l’attività pittorica nella città natale con studio in Via C. Colombo. Pittore diplomato al Liceo Artistico di Lecce, opera nell’ambito del figurativo moderno; ha allestito numerose mostre personali riscuotendo apprezzamenti incondizionati dalla critica e, soprattutto, dal pubblicoPartecipando a concorsi di carattere regionale, nazionale ed internazionale, ha conseguito numerosi e prestigiosi premi; ha partecipato, inoltre, a numerose rassegne e mostre collettive, su invito, raccogliendo ovunque consensi lusinghieri da parte della critica specializzata.Suoi quadri si trovano presso musei, collezionisti ed amatori di varie città italiane ed estere.
I temi a cui SERINELLI si ispira si condensano con efficacia nella sintesi figurale della sua pittura, offrendo sia un equilibrio di forme che comunicano un senso di pace , simile a quello che si raggiunge con la meditazione, sia un’interpretazione soggettiva dei valori che egli tiene sempre presenti nella sua ricerca.La sua visione del mondo naturale e l’esperienza esistenziale s’intessono in un linguaggio espressivo affascinante, ricco di fremiti coloristici, mostrando una capacità unica esercitata nel dosare il mezzo pittorico decantato dall’urgenza istintiva che riemerge in una lirica rielaborazione di toni e costrutti segnici.L’Arte è un appello al quale molti rispondono senza essere chiamati”Fin da giovanissimo, Nicola SERINELLI, si distingue per le spiccate attitudini ed un’innata sensibilità e passione verso l’arte in genere ed “in primis” per il mondo del disegno e della pittura.Nella sua vita il mondo dell’arte è sempre stato il suo oggetto preferito di indagine nel lavoro di tutti i giorni, nei contatti individuali e sociali, nella loro sapiente preparazione, quasi a voler giungere con ogni mezzo alla coscienza di sé.Nicola SERINELLI che nel suo lavoro di pittore ha saputo coniugare la bellezza alla funzionalità ed alla razionalità delle soluzioni, uomo del futuro, esteta per eccellenza, ha obbedito alla passione nel “silentium” della sua pittura scandagliando l’interiorità della persona, la tranquillità come fonte di crescita, di sviluppo della personalità moltiplicatrice di idee.Ha scelto la solitudine come ideale musa ispiratrice e da li è affiorata oltre che una pittura che solo cuori particolarmente sensibili sapranno cogliere in tutta la sua essenza, anche la passione per il restauro di opere in cartapesta dando loro nuova vita e mettendo a disposizione tutta la sua esperienza a servizio della comunità facendo risvegliare anche quella parte assopita dell’anima plasmandola e riempiendola di poesia e dolcezza.Ha iniziato il suo percorso creativo provando varie tecniche su tela ove sembra voler esprimere tutto il suo desiderio di ricerca e di prova, non solo sui materiali impiegati e nelle tecniche utilizzate, ma anche nell’accostamento dei colori ed ancora nelle tematiche affrontate. Sono gli anni in cui l’artista si mette continuamente in discussione: fa, disfa, fa nuovamente, insoddisfatto dell’opera appena terminata la lascia in disparte per riprenderla poi successivamente e ricrearla con caparbietà, per ridarle con ostinazione, un’estetica originale, nuovo vigore e vita.Nell’ultimo decennio conferma la chiarezza del linguaggio plastico acquisito, la forma espressiva raggiunta proporzionata alla materia delle nuove tendenze e geometrie dell’artista.In tutti questi anni l’artista evidenzia e dimostra la totale sicurezza raggiunta nel plasmare e creare diversità di rilievi con la sua pittura policromatica o nuovi accostamenti di colore riuscendo a trasmettere e materializzare qualsiasi suo stato emotivo o conoscenza acquisita.Fessure e geometrie di luce nelle quali immergersi per scoprire lo spazio assoluto, per liberare la mente, per lasciare posto all’immaginazione ……per “nutrire” l’anima del suo pubblico, questa la pittura di Nicola SERINELLI.

Il curriculum è lunghissimo e prestigioso ma si fa accenno alle mostre, rassegne e riconoscimenti più importanti che hanno lasciato un solco profondo nella vita artistica e non di Nicola SERINELLI.

La sua prima mostra personale risale nel lontano 1976 e, nel periodo pasquale, nel paese natio è sempre presente con la sua mostra di pittura che è attesa, puntualmente ancora oggi, come l’evento artistico dell’anno, dai tantissimi estimatori e mercanti d’Arte.

Dal 1976 a tutt’oggi, è stato un susseguirsi di eventi affascinanti e di lusinghieri riconoscimenti nel campo dell’Arte ed è opportuno segnalare:

Mostre

 - Mostra collettiva all’Hotel Victoria di Londra nel 1980

 - Mostra collettiva di pittura con artisti Greci ed Italiani all’Hotel “BLUE SPELL” –

   Voulagmeni (Grecia) nel 1986

 - Partecipazione al premio “Biennale di Venezia” 1995;

 - Partecipazione al premio “ART AND WORDS” - Melbourne – Australia 1995;

 - Partecipazione alla Mostra mercato d’Arte moderna del mini-quadro “EURO ART EXPO”

– Verona 1996;

 - Partecipazione alla mostra collettiva di pittura e scultura “INSTANBUL TROPHY” 1997;

 - Partecipazione alla 1^ rassegna di Pittura “Premio Città di Sanremo” 1997;

 - Mostra collettiva di Pittura alla Galleria “Il Circolo del Collezionista” Galatina (LE) 1999;

 - Partecipazione alla Biennale Internazionale d’Arte Contemporanea “Premio Lorenzo il

   Magnifico” Firenze 1999;

 - Partecipazione alla XXII^ Fiera Internazionale Arte Contemporanea – EXPO ARTE – Bari

   nel 2001;

 - Collettiva di Pittura “Incontri d’Arte” Nuovo Teatro Verdi – Brindisi 2001;

 -Partecipazione alla XII^ Fiera Internazionale d’Arte Contemporanea – EXPO ARTE

   PADOVA” 2001;

 - Mostra collettiva di Pittura nel 2002 a Kastania (Grecia);

 - Mostra collettiva di Pittori Italiani e Greci a Karditsa (Grecia) nel 2003;

 - Mostra collettiva di Pittura “ITALIA-GRECIA” a Kanalia (Grecia); Partecipazione alla

    XXXVII^ edizione della Mostra collettiva di Pittura “Artisti a Confronto” – Mottola (TA)

    nel 2003;

 - Partecipazione alla II^ edizione della Collettiva di Pittura nel Castello “Stella Caracciolo”

   Palagianello (TA) nel 2004;

 - Partecipazione alla “Settimana della Cultura Salentina” LECCE 2004; Partecipazione alla

   Rassegna Mondiale di Pittura organizzata da Hislam Al Madhloum negli Emirati Arabi nel

   2004;
 - Partecipazione alla I^ edizione della Rassegna Nazionale di Pittura “Trofeo Città di Lecce

   2005;

Premi
• 2° classificato al Concorso Nazionale di Pittura “Primavera Salentina” a Lecce nel 1985

• Inserimento nell’Annuario d’Arte contemporanea “Selezione Arte Italiana” Editrice  “L’Elite” di Varese nel 1989

• Conferimento del David d’oro del Comune di Firenze e Premio “Masaccio” – Accademia Il Machiavello di Firenze nel 1990

• 2° classificato al Concorso Nazionale di Pittura “Trofeo Città di Lecce” nel 1991; Inserimento nella rivista d’Arte e Cultura “ART LEADER” –Ancona nel 1992; Inserimento nel Volume “Rassegna dell’Arte Pugliese contemporanea dal 1943 al 1993” – Taranto nel 1993 e nel Volume “Repertorio d’Arte Contemporanea ANTARES – Vincenzo Ursini Editore di Catanzaro

• Premio Oscar Puglia – Brindisi ed inserimento nel Catalogo Ufficiale dell’Arte Italiana –Quotazioni Ufficiali “TOP ARTS” nel 1994

• 1° Premio alla X^ edizione del Concorso Nazionale di Pittura “Città di Lecce” nel 1995

• Insignito, con decreto del Presidente della Repubblica in data 2 Giugno 1995 dell’onorificenza di Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana – Roma

• 1° premio alla XXX^ edizione del Concorso Nazionale di Pittura e Poesia “Città di Mottola” (TA) 1996

• 1° classificato alla XI^ edizione del Concorso Nazionale di Pittura e Poesia “Trofeo città di Lecce” nel 1996

• Inserimento nel Volume “Trent’anni di Mostre e di …altro” a cura dell’Amministrazione Provinciale di Taranto 1996

• Inserimento nel catalogo nazionale d’Arte contemporanea “TOP ARTS 97” Editore Rossano Massacesi – Osimo (AN)

• 1° classificato alla XII^ edizione del Concorso Nazionale di Pittura “Trofeo Città di Lecce” 1997
• 1° premio alla III^ edizione del Concorso Nazionale di Pittura Città di San Donato (LE)  1997;
• 1° classificato alla IV^ edizione del Concorso Nazionale di Pittura e Poesia “Città di San Donato” (LE) 1998

• Premio speciale alla XXII^ edizione del Concorso Nazionale di Pittura e Grafica “Cristoforo Marzaroli” Salsomaggiore Terme 1998

• 1° classificato alla V^ edizione del del Concorso Nazionale di Pittura – Grafica ed arti visive “ARTE TORRILE 1999” – San Polo (PR)

• Medaglia d’oro alla VI^ rassegna Nazionale di Pittura “Città di Parma” nel 2000

• 1° classificato alla I^ edizione del Concorso di Pittura e Fotografia “Antichi sapori e colori di Puglia” S.Marzano (TA) 2004

• 1° Classificato alla XXV^ edizione del Premio Internazionale d’Arte Letteraria e Figurativa “Borgo degli Artisti” MILANO nel 2005

   

Italian Genius Now. Back to Rome

Martedì 10 Febbraio 2009

Italian Genius Now. Back to Rome

a cura di Marco Bazzini

 

Roma, Macro Future

11 febbraio – 13 aprile 2009

 

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Roma, 09 Febbraio 2009 – Giunge a Roma a seguito del grande successo ottenuto ad Hanoi, Si

ngapore, Seul, Tokio, Taipei e New Delhi Italian Genius Now, la rassegna promotrice della grande creatività italiana prodotta dal Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato, curata dal suo Direttore Marco Bazzini e realizzata in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri.

Italian Genius Now. Back to Rome è il titolo della mostra che sarà presentata al pubblico italiano dall’11 febbraio al 13 aprile negli spazi espositivi del Macro Future,

promossa dal Comune di Roma, Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione, Sovraintendenza ai Beni Culturali, che ha aderito con entusiasmo all’invito di mostrare al pubblico italiano quanto è stato ammirato all’estero.

La rassegna espositiva, che nasce per un pubblico internazionale, non segue criteri filologici o storici, ma presenta mezzo secolo di arte e design italiano “per suggestione” andando alla ricerca di un dialogo tra i diversi campi di quella cultura estetica e materiale che resta l’immagine

più rappresentativa dell’Italia.

Italian Genius Now intende affermare come nell’arte e nel design il genio creativo italiano, da sempre, vanta quel talento che in taluni casi ha addirittura contribuito a modificare i costumi del vivere mondiale, basti pensare alla diffusione planetaria della Vespa GS 150 realizzata nel 1955 da Corradino D’Ascanio per la Piaggio, la stessa azienda che oggi con visionarietà “futurista” presenta lo scooter MP3, del giovane designer Marco Lambri.  Quarant’anni di creatività e design hann

o rivoluzionato la costruzione della scarpa: il genio della moda Salvatore Ferragamo con i suoi br

evetti e le sue collaborazioni con artisti del tempo ha realizzato vere e proprie opere d’arte da indossare. Negli anni ’50 le ceramiche-architettura di Ettore Sottsass incontrano il genio intuitivo del Maestro ceramista Aldo Londi che per Bitossi produce per la prima volta nella storia quelle sperimentazioni cromatiche e stilistiche che rivoluzionano il sentire stesso di quella materia. Nei primi anni Sessanta l’artista assume un nuovo ruolo professionale: campo d’indagine diventa il linguaggio

. L’artista come l’architetto cerca una nuova relazione con la vita. La ricerca della differenza tra linguaggi dell’individuo e quelli della società di massa diventa un elemento costante. A q

uesto passaggio sono legate le esperienze della poesia visiva o concreta di Nanni Balestrini, o le ricerche anticipatamente concettuali di Franco Vaccari ed Emilio Isgrò così come le realizzazioni di nuovo design dei gruppi di Architettura Radicale (Archizoom, Superstudio, UFO). Durante gli anni Settanta, invece, sia l’oggetto mobile che l’opera d’arte si presentano in maniera diversa fino a coinvolgere fortemente lo spettatore come nei quadri specchianti di Michelangelo Pistoletto. A partire dagli anni Ottanta i designer assumono creatività d’artista: traducono anch’essi con spirito esplosivo le nuove pulsioni estetiche da applicarsi all’oggetto di uso comune e quotidiano. L’opera d’arte entra a far parte delle tavole, delle cucine, della casa: si usa e si consuma. Alessi è l’azienda che raccoglie il genio creativo dei maggiori designer del mondo fra cui

Stefano Giovannoni le cui creazioni sono caratterizzate da sempre da uno stile infantile e fumettistico.

Il design italiano, la cui sintesi corre fra rigore, estetica e funzionalità incontra, nella rassegna Italian Genius Now, la perfezione e l’accuratezza, l’alta tecnologia delle opere di Vanessa Beecroft, di Sissi e di Isabella Gherardi caratterizzate, invece, da una corporeità “non toccabile” e, dunque, fruibile solo esteticamente.

Per il prodott

o italiano il riconoscimento trova facile sintesi nel Made in Italy, una formula di successo mondiale che va ricondotta soprattutto alla immagine artistica totale con cui l’Italia è riconoscibile, soprattutto all’estero. Una matrice originaria che è fatta di un diffuso sapere, dove nei secoli è rimasta intatta la qualità costruttiva, la capacità dialettale che si è fatta linguaggio nazionale attraverso artisti e artieri che hanno tramandato e custodito la virtù dell’opera insieme alla capacità del mestiere. Un’immagine artistica che geneticamente è presente in ogni produzione delle arti maggiori e minori, nei grandi capolavori da ammirare come nei piccoli oggetti d’uso quotidiano, in cui la qualità utile dell’arte si intreccia con l’utilità che piace, nella memoria di un’ampia storia dell’arte che ancora continua a sorprendere per la sua vivacità e a far incontrare storie di un tempo e ricerche di oggi.

Special guest per quest’ultimo appuntamento a Roma è Renzo Arbore, ambasciatore d’eccellenza del genio creativo italiano. Arbore, per la prima volta in una mostra d’arte e design, si presenterà sotto l’inedita veste di ispiratore della collezione di design: Miami Swing: linguaggio Neo Pop contemporaneo ed effetto Tropical Decò.

Arbore come musa ispiratrice dei designer Alida Cappellini e Giovanni Licheri. Arredi sognati, brillanti e luccicanti della Swing House, la casa dell’ironia e del divertimento, di Life Savers, il mobile bar

-tamburo, di Supersimo, la poltrona di Simona Ventura a “Quelli che il Calcio”, e di molti altri pezzi che vogliono assolutamente farsi guardare, in mostra e in TV.

Per la sede romana la mostra è stata ampliata anche con alcune opere della Collezione del Centro Pecci tra cui il grande lavoro di Mario Merz, La spirale appare del 1990 e l’importante opera di Enzo Cucchi, Senza titolo (La montagna) del 1989.

Inoltre opere di: Carla Accardi, Aurelio Amendola, Archizoom, Marco Bagnoli, Nanni Balestrini, Lorenzo Banc

i, Roberto Barni, Carlo Bartoli, Massimo Barzagli, Vanessa Beecroft, Luca Bertolo, Umberto Buscioni, Achille e Pier Giacomo Castiglioni, Giorgio Ceretti, Pietro Derossi, Riccardo Rosso, Giuseppe Chiari, Fabrizio Corneli, Vittorio Corsini, Corradino D’Ascanio, Andrea Facco, Roberto Fallani, Carlo Fei, Salvatore Ferragamo, Isabella Gherardi, Piero Gilardi, Stefano Giovannoni, Giulio Iacchetti, Emilio Isgrò, Marco Lambri, Ketty La Rocca, Aldo Londi, Arrigo Lora Totino, Lucia Marcucci, Amedeo Martegani, Andrea Martinelli, Alberto Meda, Alessandro Mendini, S

abrina Mezzaqui, Marcello Nizzoli, Luciano Ori, Paolo Parisi, Gaetano Pesce, Lamberto Pignotti, Alfredo Pirri, Michelangelo Pistoletto, Sara Rossi, Mimmo Rotella, Gianni Ruffi, Maurizio Savini, Tobia Scarpa, Paolo Scheggi, Sissi, Ettore Sottsass, Superstudio, Gianluigi Toccafondo, UFO, Franco Vaccari, Massimo Vitali, Marco Zanuso, Gilberto Zorio.

Il catalogo Italian Genius Now. Back to Rome con testi di Marco Bazzini e Luca Beatrice in cui sono raccolte anche alcune immagini degli allestimenti delle mostre realizzate in Asia è pubblicato dalle Edizioni del Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci.

Italian Geniu

s Now è una mostra prodotta dal Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato

Promossa da: Ministero degli Affari Esteri, Regione Toscana, Comune di Prato, Comune di Roma e Macro Future

Con il sostegno di: ASM, Prato; CariPrato; Gruppo Consiag, Prato; Unione Industriale Pratese e Fondazione Monte dei Paschi di Siena.

Sponsorizzata da: Salvatore Ferragamo, Firenze; Mirabili, Firenze; Lanificio Pecci, Prato

Partner ufficiali: Aeroporto di Firenze e Aventino Hotels, Roma

Ufficio Stampa: Ku.Ra Comunicazione, Rosi Fontana

Via Garibaldi 63, Pisa, Italy

T. +39 0509711343 – Fax +39 0509711317

e-mail: info@rosifontana.it – web: www.rosifontana.it

Ufficio Stampa Zètema Progetto Cultura

Patrizia Bracci con Fabiana Magrì

Tel. +39 06 82077337-386

p.bracci@zetema.it; f.magri@zetema.it; web: www.zetema.it

Arazzi e colori

Lunedì 2 Febbraio 2009

Mostra d’arte Arazzi e colori   La mostra Arazzi e colori a cura di Valentina Zolla, che sarà inaugurata venerdì prossimo 6 febbraio in zona Navigli a Milano è un mondo evocativo e di suggestioni si rivela all’osservatore, una dimensione incantata e affascinante,  ricca di laboriosità ed espressione creativa.

Le artiste Violetta Rinaldi e Maria Lucia Sesso rielaborano con intensa manualità e con perizia l’antica tecnica dei licciai nella tessitura dell’arazzo, trasfigurando l’intreccio di trame e di fili in opere di astrattismo concettuale.

Le campiture di colore in alternanza all’inserimento di antichi monili  e di materiali polimaterici, si trasformano in altorilievi spaziali dove l’eco di viaggi lontani si intesse in frammenti di filato tridimensionale.

Ecco allora che la visione strutturata della creazione artistica viene sopraffatta dall’emozione nell’osservazione, una tensione verso l’opera, una voglia istintiva di sentire il tessuto tra le mani, toccare i laboriosi intrecci, o specchiarsi nella maschere dorate, per ritrovarsi.

Le opere racchiudono un insieme di simbologie in un incontro tra la gestualità della tecnica e la rappresentazione emotiva dell’animo artistico, declinato nella commistione costante tra riferimenti alla passione per l’etnico e le poetiche esperienze di vita.

Tracciati geometrici di colore rinsaldano il legame con la razionalità,  rappresentando le sfumature di pensiero nella sensibilità raffinata al femminile.

L’arte di Violetta e Maria Lucia si muove nel fascino per i materiali e nel riferimento alla loro memoria storica in partecipazione completa con l’opera; una spiritualità che supera i linguaggi preconfezionati dell’arte per stravolgere le gerarchie strutturali della percezione artistica.Lo Spazio Libero 8 per tutto il mese di febbraio mostrerà come la creatività moderna si possa facilmente implementare con la tradizione antica.  Arazzi e coloriMostra di Violetta Rinaldi e Maria Lucia Sessoa cura di Valentina Zolla6 febbraio – 28 febbraio 2009Milano – Spazio Libero 8

Alzaia Naviglio Pavese, 8

 

 Vernissage: venerdì 6 febbraio ore 18.00.          Seguirà Cocktail           Orario: da Lunedì a Sabato  16.30 - 20. Ulteriori visite previo appuntamento.  Ingresso libero   

Il curatore: Dott. Valentina Zolla 347.7575291 

info@vzcomunicazione.org  www.vzcomunicazione.org

“I COLORI DELLA LIBERTA’”

Lunedì 2 Febbraio 2009

La Galleria IL CANOVACCIO”

Presenta: “MARIO MARTINI”        (Il Ligabue romano)

I COLORI DELLA LIBERTA’

Inaugurazione: 13 febbraio ore 17,30 2009

la mostra si protrae fino al 28 febbaio 2009

orario: tutti i giorni escluso festivi dalle 16 alle 19,30

 Lo chiamavano l’artista matto, il Ligabue. Ma lui amava definirsi “l’ultimo pittore che pittura”.Il suo Atelier era i gradini della chiesa greco cattolica  di Sant Anastasio, a Roma via del Babuino.E’ su questo sacrato che Mario Martini, dipingeva le sue cupole di fuoco, i suoi cipressi sconvolti dal vento, i suoi celi squarciati di giallo dove volteggiano figure femminili tormentate.Un mondo onirico che ha confini precisi: Piazza di Spagna ridotta, sulla tela , a un granchio che inarca il dorso e rende inaccessibile  la scalinata, il Pincio dalle architetture barocche e neoclassiche che esplodono e infine, piazza del Popolo trasformata in un gufo arcigno che allarga le ali per atterrire e difendersi. Dentro a questo spazio si muoveva Mario Martini Uno spazio in cui à sempre vissuto e nella quotidianità, compiva tappe precise. Tocca i muri dei palazzi, li tasta, come a voler delineare il limite invisibile di questa frontiera che è anche confine di una pittura fatta di chiese, colonne, obelischi che si dilettano e si stringono,Un mondo di appena trecento metri, nel quale è racchiuso anche il suo spazio vitale: il ripostiglio del portiere nell’ex casa paterna, dove ha sistemato il letto e ha messo i gerani sul davanzale. Da giovane faceva il finanziere, poi iniziano i primi segni di instabilità. Viene ricoverato in ospedale, imbottito di psicofarmaci. Ma alla fine ce la fa, salvandosi con la pittura. Negli anni Cinquanta,raccontava  lo storico dell’arte Giuseppe Cordone, che ha curato alcune sue mostre ,  “si butta a capofitto nell’arte. Frequenta De Pisis, Mafai, Fazzini, Montanarini, G.B. Salatino, per poi attingere dal filone espressionista, che sconvolge e ricrea con la sua sapiente e rapida tecnica gestuale “. L’artista, parlando di se in terza persona, dice: Martini è l’ultimo pittore che dipinge con penelli, con le dita, con il palmo della mano. Che non si è mai voluto legare a un preciso movimento. Che ha scelto di lavorare sui gradini di una chiesa per poter parlare alla gente liberamente.A due anni dalla scomparsa di Mario Martini, Mara  Albonetti e Maurizio Nardini lo vogliono ricordare dedicandoli questa mostra nella storica galleria  “IL CANOVACCIO” .La galleria diretta da Mara Albonetti, che fu la prima a capire l’artista ed ospitarlo per tantissime volte in questa storica galleria.Maurizio Nardini

“IL CANOVACCIO”

Via delle Colonnette, 27 - 00186 ROMA

info-line: 06 3227162 Cell 347 5151916

galleria.canovaccio@gmail.com