Archivio di Dicembre 2008

Salviamo i 250 cani del lager di Ravenna!

Giovedì 25 Dicembre 2008

Presso la località di Osteria, comune di Ravenna, è situato l’allevamento di un noto veterinario locale, che alleva pointer da vari decenni. Il metodo che utilizza questo personaggio è quello della “selezione naturale”, ovvero non garantire agli animali alcun tipo di sostentamento (nè cibo nè acqua) in modo che sopravvivano solo gli animali più forti.

I volontari dell’Associazione Animal Liberation, per il secondo giorno consecutivo, hanno sfamato e abbeverato i cani dell’allevamento e censito presenti nella struttura, tra cuccioli e adulti, 250 individui scheletrici e terrorizzati. Sono tutti infestati di parassiti, molti sono malati, presentano tumori, tumefazioni, cecità e altre patologie. Buona parte dei cani è chiusa in piccoli box dove la pavimentazione è costituita dalle deiezioni dei cani che si sono solidificate e stratificate durante gli anni, tutto l’allevamento è coperto di melma e fango, e non c’è traccia di cibo, ciotole o acqua.

Ci sono anche numerosi cuccioli, molti sono stati rinvenuti in un box completamente privo di luce. Disseminate a terra ci sono carcasse di pollame e conigli che si presume vengano lanciati agli animali. Sono stati trovati anche resti di cani.

C’è un’ordinanza che impone di chiudere l’allevamento entro tre mesi, ma conosciamo bene i tempi della burocrazia e della legge. In più, una volta chiuso l’allevamento, chi si prenderà in carico questi cani, malati e spaventati? Il comune ha già detto che non intende spendere centinaia di migliaia di euro per un allevamento privato.

Con questa petizione l’associazione Animal Liberation chiede al Sindaco Fabrizio Matteucci, in base agli obblighi incombenti del D.P.R. 31/3/79 e all’ASL per le sue specifiche competenze:

a) l’immediato intervento per effettuare le cure necessarie ai cani che mostrano evidenti patologie;


b) di consentire ai volontari delle associazioni animaliste l’accesso, al fine di poter continuare a somministrare agli animali cibo e acqua, di cui sono completamente privi, nella struttura fuori legge sia penalmente che amministrativamente;


c) di inviare proprio personale per rimuovere le stratificazioni di deiezioni e feci e di bonificare il terreno paludoso, nonché dotare gli animali dei ripari adeguati previsti dalla legge, cosa della quale sono del tutto privi;


d) di programmare immediatamente in collaborazione con le associazioni animaliste un piano di adozioni delle decine di cuccioli segregati in umide celle di cemento al buio, pavimentate di deiezioni degli stessi.


Firma e fai girare questa petizione, grazie!

“MAKTUB”

Mercoledì 24 Dicembre 2008

GALLERIA “IL CANOVACCIO “

(Studio Antonio Canova 1781)

Presenta

Collettiva

“MAKTUB” (è scritto nell’ Arte)

Inaugurazione

7 gennaio 2009 ore 17,30

la mostra continua fino al 25 gennaio 2009

Presentazione critica del:

Prof. Duccio Trombadori

Curatori: Mara Albonetti  Maurizio Nardini

“Il Canovaccio”

Via delle Colonnette, 27 Roma

Info-line: 06 3227162 – 347 5151916

E-mail: galleria.canovaccio@gmail.com

Orario: tutti i giorni escluso festivi

dalle 16 alle 19, 

 

MAKTUB- E’ scritto nell’arte.

“Maktub” significa “Così è scritto”. Per gli Arabi rappresenta il destino ma anche l’importanza di un segno tracciato su carta. Per festeggiare il 32° anno di attività la galleria “Il Canovaccio” sceglie un titolo provocatorio per proporre una collettiva che celebri tanti anni di incontri, tutti avvenuti nel segno dell’arte. Una mostra eterogenea che vuole ancora una volta proporre artisti diversi: da quelli di fama internazionale ai giovani esordienti. Stili e anime che dialogano tra loro con un sol fine: tracciare un segno che “incontri” il destino. Un destino che Mara Albonetti, direttrice artistica, ha saputo “domare” nel tempo con grande determinazione. Infatti nella storica galleria del Canovaccio, il mitico Studio di Antonio Canova, sono entrati giovani talenti come le grandi firme dell’arte. Negli anni la galleria è stato un luogo dove arte, stile, passione, creatività si incontravano e dove i personaggi importanti dell’epoca lasciavano le loro testimonianze contribuendo a cambiare profondamente i linguaggi artistici del tempo. Ma trovare” l’X factor” nei giovani è sempre stata la passione di Mara Albonetti che da sempre scopre e promuove con intuizione e coraggio straordinari sconosciuti i cui lavori ora sono entrati a pieno titolo nel mondo dell’arte. La mostra allestita ora a Roma, nasce con l’intento di proporre 32 artisti (uno per ogni anno di attività) , assai differenti tra loro per modalità espressive e scelte tematiche, ma riuniti in una collettiva, in grado di raccontare, per immagini, la lunga storia di un luogo (che dal 1781 quando Canova iniziò a lavorare qui), è sempre stata una Art Factory. Una fabbrica di idee, una fucina di talenti.Gli artisti che partecipano all’evento sono:

Marcella Baruti – Maria A. Scipioni – Julio Ojea – Davide Bernardini – Ruggiero Serrato – Lillo Bartoloni – Angelo Cortese – Mario Martini - Gustavo Mastrodomenico – Eughen – Bibi Trabucchi – Gildo Beccarini - Gustavo Francalancia – M. Teresa Bernabei – Paola Benelli – Lorena Berg – Corneiille - Francesco Puglia – Armando Arpaja – P. Emilio Bergamaschi – Stefano Guadagnoli – Mario Schifano – Goffredo Godi – Annamaria Ballarati - Toni Bonavita – Andrea Pagnacco – Roberto Cecarelli – Maria Pia Russo - Lalli – Maria Adelaide Scipioni – Zonetti – Venditti – Tere J amillo.- Maria Vittoria Monaldi - Pericle Fazzini.

 

Prova Aperta Filarmonica della Scala, M° Chung - Teatro alla Scala, sabato 7.02.2009, ore 20 a favore di AISM - Sezione Provinciale di Milano

Venerdì 19 Dicembre 2008

FILARMONICA DELLA SCALA PER IL SOCIALE Prova Aperta a favore della sezione di Milano di AISM Associazione Italiana Sclerosi Multipla Onlus Teatro alla Scala Sabato 7 febbraio 2009 Milano Sabato 7 febbraio 2009 alle ore 20.00 sarà un’importante occasione per sostenere  AISM, Associazione Italiana Sclerosi Multipla Onlus – Sezione di Milano. Per la serata, il prestigioso Teatro alla Scala sarà sede di una Prova Aperta della Filarmonica della Scala, diretta dal Maestro Myung-Whun Chung. La Prova Aperta rappresenta un appuntamento quanto mai prezioso per gli amanti della musica. Durante la prova si può assistere al lavoro di costruzione e perfezionamento dell’esecuzione, rendendo così il pubblico davvero partecipe della nascita di un’interpretazione musicale.  La famosa orchestra milanese, sotto la guida del Maestro Chung - da sempre attento sostenitore di iniziative benefiche - eseguirà due sinfonie di epoca romantica: la Sinfonia n. 3 in la min. op. 56  “Scozzese” di Felix Mendelssohn-Bartholdy e la Sinfonia n. 6 in si min. op. 74 “Patetica” di Pëtr Il’ič Čajkovskij.  La serata, che conferma l’impegno della Filarmonica della Scala accanto alle associazioni non profit, è resa possibile grazie al sostegno di Banca Generali, anche in questa occasione in prima fila accanto ad AISM, Associazione Italiana Sclerosi Multipla Onlus – Sezione Milano nella raccolta fondi per la ricerca contro la Sclerosi Multipla.  

L’Associazione Italiana Sclerosi Multipla Onlus, organizzazione senza scopo di lucro, è nata nel 1968 per rappresentare i diritti e le speranze delle persone con sclerosi multipla. Dal 1977 è attiva la Sezione di Milano voluta da alcune persone attente ai problemi legati alla sclerosi multipla, volontari che credevano nel valore della solidarietà e dell’aiuto ai più bisognosi. Grazie a tutti coloro che nel corso di questi anni hanno continuato a credere nel lavoro svolto è oggi una tra le sezioni più attive in Italia, in grado di soddisfare le richieste di intervento e di consulenza di molte persone con sclerosi multipla e dei loro famigliari.

 

 

          
Banca Generali è una delle maggiori realtà italiane nel settore della distribuzione integrata di prodotti e servizi finanziari. Costituita nel 1998 come polo bancario del Gruppo Generali, da molti anni Banca Generali è presente al fianco di AISM in iniziative di raccolta dei fondi, a testimonianza del costante impegno dell’istituto bancario nel sostegno della ricerca scientifica per sconfiggere la sclerosi multipla. Biglietti da 5 a 50 euro (esclusi diritti di prevendita).         

Informazioni, prenotazioni e prevendite telefoniche, anche con carta di credito, al numero 02 465.467.467 e presso le principali prevendite autorizzate.

Coordinamento generale e Ufficio Stampa:

 

Alice Oggioni – Alessandra Romanati

Aragorn

Comunicazione, eventi, fundraising per il non profit

Tel  02 465 467 80/44Fax 02 465 467 77aliceoggioni@aragorn.italessandraromanati@aragorn.it

 

Mauro Staccioli. All’origine del fare

Giovedì 18 Dicembre 2008

Mauro Staccioli. All’origine del fare

Prato, Auditorium Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci

19 dicembre 2008 - ore 17,00

Si presenterà venerdì 19 dicembre alle ore 17,00 presso l’Auditorium del Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci il volume Mauro Staccioli. All’origine del fare edito da Corraini Arte Contemporanea e Edizioni.

Il libro viene pubblicato in occasione della mostra Mauro Staccioli: pensare la scultura un evento espositivo, visitabile fino all’11 gennaio 2009, che il Centro Pecci ha dedicato all’artista toscano autore di Scultura Prato la grande installazione divenuta ormai uno dei simboli della città.

La rassegna, inserita nel progetto Territoria 3. Lo spazio del Contemporaneo, ripercorrere l’attività progettuale di Staccioli attraverso bozzetti, disegni e modelli preparatori realizzati per le sue opere scultoree ormai celebri in tutto il mondo.

La pubblicazione, si sofferma sulla metodologia progettuale dell’artista toscano, sul suo modo di produrre idee e svilupparle creando installazioni e opere, parte dalle prime ricognizioni fotografiche in situ per poi arricchirsi di disegni, fotomontaggi sino ad arrivare ai progetti esecutivi e alla fase di costruzione.

Una panoramica sulle installazioni è presentata da accurate schede - compilate da Maria Laura Gelmini su testi dello stesso Staccioli - e cui si affianca un ricco apparato iconografico comprendente disegni, schizzi e fotografie del artista. Il volume include una prefazione di Gillo Dorfles - critico d’arte, filosofo, autore di innumerevoli testi di estetica, arte e design - e testi di Luca Massimo Barbero - Curatore della Peggy Guggenheim Collection di Venezia - e Marco Bazzini - Direttore Artistico del Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato.

Saranno presenti oltre all’artista, Adriana Polveroni, giornalista, Maria Laura Gelmini e Marco Bazzini.

Mauro Staccioli

Mauro Staccioli è nato a Volterra nel 1937 e si è diplomato presso il locale Istituto d’arte nel 1954. A partire dagli anni ’60 l’attività di Staccioli si concentra sulla scultura con una forte connotazione ambientale dove fondamentale risulta il legame tra opera e spazio fisico. Nel corso degli anni ’70 realizza grandi istallazioni in ferro e in cemento per la Galleria Toninelli di Milano, la Maison de la Culture di Grenoble, Piazza della Steccata a Parma e infine per XXXVII e XXXVIII Biennale di Venezia.

Gli anni ’80 vedono la definitiva consacrazione di Staccioli come artista di levatura internazionale. Ad ospitare le sue opere tra gli altri la Stadtishe Galerie di Regensburg in Germania, l’Hayward Gallery di Londra, l’ELAC di Lione, l’Amherst, Massachusetts University Gallery negli Stati Uniti. In questo periodo i suoi solidi in cemento di grandi dimensioni sfidano gli equilibri statici e le armonie architettoniche, un virtuosismo progettuale volto a determinare effetti di straniamento nella percezione dello spazio. Fra la fine degli anni ’80 e l’inizio dei ’90 la sua attività si concentra soprattutto negli Stati Uniti e in Corea del Sud. Il Museum of Contemporary Arts di San Diego gli dedica la sua prima personale americana, nel 1987 realizza una scultura permanente per il parco olimpico a Seul, le sue opere vengono accolte favorevolmente anche nei musei e negli spazi pubblici di numerosi paesi europei da Milano a Bruxelles.

Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci, Prato

Informazioni: +39 0574 5317

Sito Web: www.centropecci.it e-mail: info@centropecci.it

Ufficio Stampa: Ku.ra, Rosi Fontana - Via Garibaldi 63, Pisa, Italy

Tel. +390509711343 - fax +300509711317

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ANNA SECCIA: UN HAPPENING NATALIZIO DELLA STANZA DEL COLORE

Martedì 16 Dicembre 2008

COMUNICATO STAMPAANNA SECCIA: UN HAPPENING NATALIZIO DELLA STANZA DEL COLORE

 

“Il Natale arriva a cavallo”

18-19-20-21 dicembre

 

AZIONE PITTORICA COLLETTIVA di Anna Seccia

Ippodromo d’Abruzzo - San Giovanni teatino (Ch)

19 dicembre 2008

Ore16.30-19.30

 

  Pescara, 11 dicembre 2008 Un Natale di solidarietà e arte con Anna Seccia. Anche quest’anno, come accade ormai da molto tempo, la celebre artista abruzzese mette il suo talento e la sua esperienza al servizio dei meno fortunati per un’occasione pittorica veramente speciale, da non perdere. Si tratta di un grande happening che avrà luogo il 19 dicembre, dalle ore 16.30 alle ore 19.30, presso l’Ippodromo d’Abruzzo a San Giovanni teatino, nell’ambito della manifestazione “Natale arriva a cavallo”, promossa dall’associazione Azione Parkinson onlus di Pescara con il progetto “Le nuvole in cielo, l’Abruzzo in terra” di Rosetta Rossini. L’evento ha lo scopo di promuovere una raccolta fondi natalizia per la ricerca contro il Parkinson e si articolerà in varie sezioni, tutte variopinte e coinvolgenti. All’Ippodromo di San Giovanni teatino, il 18-19-20 e 21 dicembre, si potrà assistere a rappresentazioni teatrali, convegni,mostre di pittura e tante situazioni stimolanti incentrate sul tema della solidarietà. Anna Seccia svolgerà un’azione pittorica davvero unica nel suo genere: l’happening collettivo.Per chi non conoscesse ancora la più che collaudata formula, possiamo dire che questi particolari incontri sono occasioni in cui gente comune partecipa attivamente, sotto la guida dell’artista, alla realizzazione di enormi tele dipinte in cui ognuno può esprimere la propria creatività in un mare di colori, forme e linee.L’ambiente virtuale, chiamato “Stanza del colore” è particolarmente idoneo: al suo interno si possono ascoltare musiche rilassanti, briose, malinconiche, per facilitare il trasferimento delle emozioni sulla tela, inoltre, luci fioche, soffuse o accecanti infondono nei “provetti” artisti un’aurea speciale, che li fa sentire tutt’uno con il lavoro, in modo da diventare essi stessi opera d’arte. In una situazione come questa è possibile creare in piena libertà, sgomberare la mente e lasciar fuoriuscire l’arte che è dentro di noi, senza inibizioni o paure, sicuri, in ogni caso, di riuscire a trasmettere qualcosa di intimamente personale, immensamente importante in un ambito di altruismo e sostegno reciproco. L’opera solidale risultante verrà esposta al pubblico il 20 dicembre e messa all’asta il giorno 21, insieme agli “Alberi di natale vip”, in una serata all’insegna dell’aiuto concreto con il progetto “Le nuvole”in collaborazione con la Ippoinvest.srl Le emittenti televisive Rete 8 e Telemare seguiranno tutta la manifestazione. “L’arte è uno dei valori fondamentali della vita di tutti – ha commentato Anna Seccia – il suo apporto è basilare nei momenti di gioia vitale, ma ancor di più in quelli di sconforto e disperazione, perché dà la forza per lottare e continuare ad affrontare le difficoltà. In situazioni di reale difficoltà fisica, poi, costituisce uno “sfogo”, anzi, una vera e propria ancora di salvezza. Questo – ha spiegato l’artista - è il concetto portante dell’happening natalizio: ‘Aiutarsi per aiutare’, liberare la propria creatività per sentirsi bene con se stessi, mettersi in gioco, rendere l’opera “un po’ più mia” e, allo stesso tempo, sostenere chi, come molti malati di Parkinson, non aspetta altro che una mano tesa per ritrovare la fiducia in una vita afflitta dalla sofferenza e dal dolore.” Il numero da chiamare per partecipare all’happening pittorico è: 3387518834 Ippodromo d’AbruzzoVia Salara, 4966020 San Giovanni Teatino (CH)Tel. 085/4461392  19 Dicembre Happening ore 16,3021 Dicembre Asta dell’opera realizzata ore 17,30  Con preghiera di pubblicazione. Ufficio Stampa KaleidosKaleidos.arte@libero.it08527136

La dieta a zona… dimagrire mantenendo la forma!

Lunedì 15 Dicembre 2008

Oggi si parla molto di benessere e di dieta a zona. Indubbiamente una vita sana non può non essere correlata ad una alimentazione corretta. Ma qual é l’alimentazione corretta? Sicuramente una che nel complesso ci faccia sentire energetici, in forma e non appesantiti. Ovviamente ognuno di noi, pur avendo molte affinità comuni, é molto diverso dall’altro e quindi non può esistere un unico regime alimentare valido per tutti. Ecco allora spuntare un infinità di proposte. L’alternativa di cui scriviamo é sicuramente innovativa in quanto non si ferma al concetto di calorie assunte ma va ben oltre: il controllo dietetico delle risposte ormonali.

Alla fine degli anni ‘80 il Dott. Barry Sears (scienziato e medico americano, laureato in biochimica, specializzato nella terapia del tumore e nel controllo dietetico delle risposte ormonali) identificò un regime alimentare ben preciso, definito poi a Zona, che regolasse la fisiologia umana (ovvero l’insieme dei processi chimici e ormonali che avvengono nell’organismo). Secondo questa teoria é proprio l’interazione complessa delle risposte ormonali che gestisce la fisiologia umana e l’alimetazione può guidare queste interazioni nella via giusta: la dieta a zona si prefigge l’obiettivo di controllare per mezzo della dieta i livelli di eicosanoidi, importanti ormoni che fungono da “messaggeri biochimici” per i quali alla loro presenza si attivano o meno determinate funzioni cellulari.

Un esempio classico é che gli eicosanoidi regolano il rilascio dell’insulina nel sangue per cui una loro regolamentazione regola indirettamente il diabete. Altro esempio é che regolano anche il rilascio di testosterone e dell’ormone della crescita. Ogni cellula del nostro corpo é in grado di produrli e per semplicità possiamo affermare che esistono due grandi categorie di questi importantissimi ormoni, defini “buoni” e “cattivi”: i primi hanno conseguenze positive per il nostro organismo e quindi sono a noi favorevoli, i secondi possono causare disfunzioni e quindi sono a noi sfavorevoli.

La dieta a Zona, se seguita correttamente, induce la produzione di quelli “buoni” e reprime la sintesi di quelli “cattivi” con il risultato di migliorare molte funzioni del nostro organismo. Essa é concettualmente molto semplice, basta infatti ragionare a livello di ormoni e non di calorie assunte/bruciate, perciò l’effetto ormonale di una caloria di carboidrati é differente dall’effetto ormonale di una caloria di proteine. Sulla base di ciò una precisa quantità di proteine necessaria alla nostra massa muscolare a cui seguono carboidrati e grassi in proporzioni fisse rispetto alle proteine assunte permettono di ottenere una giusta risposta ormonale di eicosanoidi.

Il rapporto individuato dalla dieta a zone prevede di assumere ad ogni pasto carboidrati, proteine e grassi secondo il rapporto 40/30/30. Il passo di partenza é l’individuazione del fabbisogno proteico giornaliero dell’organismo che mantenga e promuova la massa magra del fisico: Sears individua la quantità di apporto proteico di 1-2g per ogn kg di peso corporeo (secondo che si svolga anche attività fisica o meno). Passo successivo é stimare la quantita di carboidrati (prevalentemente frutta e verdura) e grassi (non saturi) che seguano il rapporto 40/30/30 con cui accompagnare i pasti.

La dieta a Zona rapresenta un metodo innovativo e adattabile a ciascuno di noi, che osserva la risposta fisiologica dell’individuo all’assunzione del cibo andando oltre il semplice rapporto calorie assunte-calorie bruciate. Quest’ultimo rapporto, infatti risulta più difficile da stimare e può variare enormemente tra un individuo e l’altro e seguirlo comporta inoltre notevoli sacrifici. Non solo, la dieta a Zona conduce anche alla perdida di grasso e, quindi, di peso ma come effetto indiretto, curandosi principalemte di modulare i livelli di insulina nel sangue e di molti altri aspetti ormonali dando luogo ad un risultato complessivo di benessere fisico sotto molteplici aspetti e quindi anche mentale.

Il segreto del guadagno? La guida del risparmiatore!

Sabato 13 Dicembre 2008

Non è certo agevole il compito del risparmiatore di fronte alla notevole complessità dei mercati finanziari: è da questa insicurezza che nasce la necessità di rivolgersi a professionisti della finanza, persone in grado di massimizzare i risparmi, ovvero il loro rendimento.

Banche e risparmio gestito. La banca è senza dubbio l’attrice fondamentale nell’allocazione dei risparmi delle famiglie. Nonostante un malessere abbastanza diffuso tra gli italiani nei confronti degli istituti creditizi in generale (lamentele riguardanti in particolare i costi dei servizi e delle commissioni), il rapporto tra risparmiatore e istituto si configura come una struttura portante delle strategie di risparmio. In particolare, il risparmiatore può assumere tre diversi atteggiamenti nell’approccio con la banca: 1) di rifiuto, ovvero si agisce in totale autonomia e viene rifiutata ogni proposta da parte dell’intermediario; 2) di delega parziale, si sceglie direttamente la composizione del portafoglio, ma viene delegata all’intermediario la gestione; 3) di delega totale, ci si affida totalmente all’intermediario per la composizione del portafoglio e per la scelta dei titoli.

Il risparmiatore fai-da-te. Per chi vuole operare autonomamente e individualmente, il modo più immediato per investire in borsa è quello del trading online, che permette, da casa o dall’ufficio, con costi contenuti, di collegarsi tramite un computer al sito della banca di cui si è scelto il servizio. Per chi però non vuole arrendersi alla tecnologia, ma al contempo vuole fare di testa propria, bisogna accettare l’intermediazione del proprio istituto di credito.

Acquistare azioni in banca. La compravendita di titoli in banca è un’operazione molto semplice: basta infatti recarsi a uno sportello e rivolgersi al funzionario incaricato. Si compila un modulo e l’ordine può essere eseguito dalla banca stessa, oppure viene inviato a una Sim, che di solito è un’emanazione della banca; l’ordine viene quindi immesso nel sistema secondo le modalità impartite dal cliente e, a questo punto, la banca invia al cliente il fissato bollato che comprova l’attestazione dell’ordine.

Acquistare azioni estere. Stesso discorso vale per l’acquisto di azioni estere: l’unica differenza risiede nel fatto che le commissioni sono generalmente più elevate. Se infatti, per fare un esempio, si acquistano azioni alla Borsa di Parigi, la banca deve appoggiarsi a un intermediario francese, con la conseguenza che la commissione raddoppia. Con l’introduzione del trading online, comunque, questi costi sono stati notevolmente abbassati dalle banche, anche se sono variabili da istituto a istituto.

Acquistare obbligazioni estere. Le banche solitamente acquistano bond esteri al momento dell’emissione nel paese d’origine per metterli poi a disposizione della clientela. Quindi, recandosi allo sportello bancario e volendo acquistare determinate obbligazioni, l’operatore andrà a verificare cosa è rimasto nel portafoglio della banca.

Le gestioni patrimoniali. Per chi decide di delegare a dei professionisti la gestione totale dei propri risparmi, lo strumento più adatto è sicuramente la gestione patrimoniale. Esistono due categorie di gestioni patrimoniali:

1. GPM. Sono le Gestioni Patrimoniali Mobiliari, in cui si può investire prevalentemente in valori mobiliari: è uno strumento molto adatto a chi dispone di capitali molto consistenti, anche perché maggiore sarà la somma in denaro data in gestione più alta sarà la prospettiva di guadagno

2. GPF. Le Gestioni Patrimoniali in Fondi permettono di investire solo in fondi comuni e si adattano a coloro che dispongono di capitali più modesti. Esse sono nate da un’esigenza ben precisa: tra i numerosissimi fondi proposti, è facile che il risparmiatore possa entrare in confusione. Le GPF rappresentano lo strumento più adatto per districarsi in questa “giungla”, in quanto permettono la possibilità di affidare incombenze come la scelta del fondo o il ribilanciamento del portafoglio fondi a un money manager, un professionista della finanza.

I costi. Le spese sono variabili: solitamente sono richieste delle spese periodiche di gestione. I costi in media oscillano tra lo 0,5% e il 2% del capitale investito e tendono ad accrescersi quanto maggiore sarà la componente azionaria della gestione. I risparmiatori sono disposti a sostenere costi aggiuntivi in cambio della garanzia della gestione professionale del loro portafoglio: garanzia che comunque non è sempre scontata. Il consiglio è quello di provare a trattare una riduzione della commissione o di rivolgersi ai gestori che offrono GPF “multimarca”, ovvero che investono in fondi di più emittenti, garantendo una diversificazione di prodotti e portafoglio.

Città di Castello… cuore dell’Umbria!

Venerdì 12 Dicembre 2008

Situata nella parte più settentrionale dell’Umbria, lungo la strada che dalla regione di S. Francesco porta in Emilia-Romagna, Città di Castello è adagiata al centro di una pianura ove il Tevere disegna ampie anse.Il centro fu fondato dagli Umbri per poi divenire Municipio romano col nome di Civitas Castelli.

Dopo un periodo di dominio della Chiesa, dalla seconda metà del XIV divenne Signoria di varie famiglie, tra le quali la famiglia Vitelli.

Proprio i Vitelli determinarono il carattere architettonico della città, di matrice prevalentemente toscana. I maggiori palazzi della città, per i quali vennero chiamati architetti del calibro del Sangallo e del Vasari, sono infatti costruiti in arenaria gialla.

Addentriamoci ora nell’affascinante e prezioso centro di Città di Castello.

La piazza centrale della città dell’Umbria, P.zza Matteotti, è dominata dal suggestivo palazzo del Podestà, risalente al XV sec. e la cui costruzione è attribuita a Angelo da Orvieto. L’odierno aspetto della facciata è frutto di un rifacimento barocco ma l’originario aspetto di stile gotico è rintracciabile lungo la facciata laterale, tutta in pietra e alleggerita da bifore.

Angelo da Orvieto è l’autore anche del palazzo Comunale, in P.zza Gabriotti. Sormontato dalla torre Civica, il palazzo non fu mai portato a termine per la travagliata storia del libero comune ma l’influsso toscano è rintracciabile nel bugnato, nel portale e nelle bifore.

Nella stessa piazza è possibile ammirare il fianco sinistro del Duomo, la cui costruzione risale all’XI sec. ma dell’epoca rimane solo il campanile. La facciata principale è in stile barocco ed è opera di Francesco Lazzari. La facciata laterale sinistra invece risale invece al XIV sec. e presenta un bellissimo portale con rilievi e colonne tortili.

L’interno presenta una pianta a croce latina con unica navata e cappelle laterali. Il tutto è di chiara ispirazione fiorentina.

Annesso al duomo vi è il Museo, in cui è custodito il preziosissimo tesoro di Camoscio, di età paleocristiana.

Assolutamente da non perdere è Palazzo Vitelli alla Cannoniera, che sorge vicino al tratto murario a sud della città. Realizzato nel XVI sec. dal Sangallo, Palazzo Vitelli alla Cannoniera è oggi sede della Pinacoteca Comunale che custodisce opere pregevoli come “L’incoronazione di Maria” del Ghirlandaio e un gonfalone del XVI dipinto da Raffaello.

In Piazza Raffello Sanzio è possibile ammirare il Tempio di San Francesco, risalente al 1273 ma ristrutturato successivamente secondo il gusto barocco. Al suo interno vi è la Cappella Vitelli, progettata dal Vasari e completata da una “incoronazione della Vergine con Santi“, dipinta dallo stesso Vasari nel 1540.

Poco distante troviamo il Palazzo Albizzini, al cui interno è ospitata una importante raccolta di opere donata dal pittore alla città assieme al palazzo: la collezione Burri.

Nelle vicinanze è possibile ammirare il più grande e ricco palazzo signorile della città: Palazzo Vitelli a porta Sant’Egidio, costruito nel 1540 su progetto del Vasari.

I vestiboli, i saloni, i soffitti e le scale sono adornati da ricchi affreschi di Prospero Fontana e Cristoforo Gherardi. All’interno vi trova sede il Museo Preistorico-Paleontologico.

A via XI Settembre troviamo la Chiesa di Santa Maria delle Grazie, costruita nel XIV sec. ma quasi interamente rimaneggiata nel 1587. Dell’originale impianto gotico rimane solo il portale del lato sinistro. All’interno possiamo ammirare l’affresco del “Transito della Vergine” eseguito nel 1436 dal pittore Ottavio Nelli.

Il Pio Monte della Misericordia

Giovedì 11 Dicembre 2008

Pochi sanno che nel cuore della antica Napoli, lungo via dei Tribunali, sorge uno straordinario monumento che, oltre ad altri tesori d’arte, custodisce una delle testimonianze del passaggio del grande Caravaggio a Napoli. È il Pio Monte della Misericordia. La pia istituzione, con la funzione di porre in atto le sette opere di carità enunciate dalla Sacre Scritture, ancora oggi del tutto laica e in piena attività, fu fondata nel 1601 da alcuni giovani nobili napoletani dediti alla cura degli infermi e degli emarginati. Il governo spagnolo infatti operava sul territorio una politica di sfruttamento, del tutto carente di servizi assistenziali verso una popolazione che contava un impressionante numero di poveri. Soltanto lo spirito caritatevole di alcune istituzioni religiose e di alcuni nobili napoletani provvedeva ad alleviare leggermente le sofferenze di una plebe oppressa e macilenta.

Il governo vicereale non ostacolava tali iniziative, sebbene non le incoraggiasse, poiché funzionavano da valvola di sfogo per quelle tensioni sociali sempre in procinto di sfociare in rivolta.

La prima sede dedicata sorse nel 1604 ma divenne presto inadeguata a causa del grande sviluppo che l’istituzione vide in pochi anni. Così nel 1658 fu affidato all’architetto Francesco Antonio Picchiatti di progettare una sede degna delle attività che vi si svolgevano e adeguata alle esigenze di chi vi operava. Il Picchiatti costruì l’edificio nelle forme che ancora oggi possiamo ammirare. La scelta del luogo non è casuale. Via dei Tribunali è stata nei secoli passati il vero e proprio cuore pulsante della città. Qui trovavano si svolgevano tutte le attività economiche della città e qui sorgevano le sedi delle maggiori istituzioni politiche e religiose, nonché i palazzi delle elitès cittadine.

Le attività che vi si svolgevano, e che in parte si svolgono tuttora, erano le più varie: dalla visita ai carcerati, alla beneficenza in varie forme, che comprendeva anche l’assistenza alle fanciulle costrette alla prostituzione. Una di queste opere era la liberazione degli schiavi cristiani catturati dai Turchi durante le loro scorribande sulle coste dell’Italia meridionale.

Di mirabile interesse è senz’altro la cappella a pianta ottagonale e con opere marmoree di pregevole fattura, alcune delle quali realizzate dal Fanzago. Oltre agli importantissimi dipinti di Luca Giordano, del Santafede, del Caracciolo, dell’Azzolino e del Forlì è senz’altro da evidenziare la presenza della celeberrima tela “Le sette opere di Misericordia”, realizzata nel 1607 dal Caravaggio, durante il suo soggiorno a Napoli. L’opera esprime tutte e sette le opere di misericordia contenute nella Sacre scritture, rappresentate utilizzando vari personaggi della mitologia o della religione. Tutta l’opera però si caratterizza per l’intenso realismo, tipico del Caravaggio, ispirato dalla Napoli popolare e dai suoi abitanti.

Assolutamente da visitare la quadreria del Pio Monte della Misericordia, che conserva numerosi dipinti dei secoli XVI e XVII , frutto di donazioni a beneficio della pia istituzione. La parte più consistente dei dipinti è frutto della donazione del pittore Francesco de Mura nel 1782 che comprendeva originariamente 192 di cui però restano 42. Alcuni dipinti infatti furono venduti, secondo il volere del pittore, per far fronte alle spese per le opere di carità.

I brand con maggiore valore economico

Mercoledì 10 Dicembre 2008

La classifica stilata la settimana scorsa da Interbrand, la società inglese attiva dal 1974 su scala internazionale per quanto riguarda la gestione e la consulenza sui principali brand mondiali, illustra quali sono le principali aziende che hanno raggiunto il maggior valore economico: i dati che ne risultano sono molto interessanti, sia per quanto riguarda le comparazioni che si possono effettuare sulle società che sono maggiormente cresciute rispetto al 2007, sia perché offrono uno spaccato fondamentale su come si sta evolvendo la società attuale, in base, ovviamente, ai consumi internazionali. Uno degli aspetti che è necessario sottolineare è la forte presenza nella classifica di società che operano nel settore tecnologico: sono ormai diversi anni che la tecnologia ha invaso la nostra vita quotidiana e questo fatto viene fortemente ribadito dalle venti e più realtà hi-tech che fanno parte del novero delle società dal marchio maggiormente valorizzato. Apple, che ha scalato ben nove posizioni rispetto a un anno fa (dal 33° al 24° posto, ovvero una crescita del 24%), si è distinta tra le altre, soprattutto grazie al lancio e alla commercializzazione su scala mondiale dell’iPhone, prodotto che ha riscosso immediatamente un forte successo; è cresciuta in misura notevole anche la Samsung, il cui marchio vale più di quello della Sony e di Yahoo.

Non deve perciò stupire la presenza dei marchi di società come Ibm, Microsoft, Nokia e Intel nella Top 10 della classifica (rispettivamente al 2°, 3°, 5° e 7° posto): notevole è stata anche l’ascesa di Google, passata dalla ventesima alla decima posizione. Il primo posto in assoluto appartiene però al marchio della Coca Cola, che conferma tale supremazia per l’ottavo anno consecutivo: tra l’altro la parola “coke” è la seconda più utilizzata al mondo dopo “ok“. Un altro dato che sicuramente non stupisce è il forte calo, in termini di posizioni, subito dai colossi del mondo finanziario, come, ad esempio, Morgan Stanley, Citi e Merril Lynch: la perdita è dovuta in maniera abbastanza evidente dalla grave crisi del credito che si è scatenata negli Stati Uniti, la quale ha esposto più intensamente le compagnie al rischio di erosione del marchio. Nella Top 10 figurano inoltre marchi di società automobilistiche come General Motors e Toyota, oltre a McDonald’s e Disney. La crescita più consistente è risultata quella di Google che, oltre al portentoso guadagno di posizioni, è cresciuta del 43%.

Per quanto riguarda l’Italia e limitandosi ai primi cento marchi presenti nella Best Global Brands, quattro sono le aziende del nostro paese: Gucci (al 45° posto), Prada (91°), Ferrari (93°) e Armani (94°). In particolare è il marchio Ferrari quello ad aver guadagnato maggior valore economico. La primazia di Google e Apple in termini di crescita testimonia la capacità delle due società di prevedere e riuscire ad anticipare i bisogni e i gusti degli utenti. La Best Global Brands 2008 risente senza dubbio dell’andamento attuale dell’economia globale: fattori fondamentali come la crisi finanziaria e creditizia che ha sconvolto gli Stati Uniti e la parallela crescita dei mercati emergenti (in particolare quelli dell’America Latina), oltre alla maggiore attenzione nei confronti della sostenibilità, si riflettono in maniera evidente nella crescita o perdita dei diversi marchi. Nonostante ciò, vi sono anche le immancabile eccezioni che confermano la regola: brand finanziari come HSBC (Hong Kong

Comunicato Stampa:Gustavo Francalancia

Sabato 6 Dicembre 2008

Presenta

GUSTAVO FRANCALANCIA

Inaugurazione

15 novembre ore 17,30

Presentazione critica: DUCIO TROMBADORI

Biografia:

Gustavo Francalancia di Riccardo, nato a Roma il 12 maggio 1921, vive e lavora a Roma.

Pur avendo cominciato a dipingere fin da giovane, le sue prime apparizioni in mostre d’importanza nazionale sono collocabili attorno agli anni ’60.

Subito la critica si interessò attentamente alla sua pittura, elaborata e rivolta ad una poetica trasformazione della realtà.

Le sue opere vennero presentate in varie manifestazioni artistiche di grande importanza, dal “Maggio di Bari” alla “Rassegna Nazionale dell’Autostrada del Sole”.

Partecipò alla “VIII Quadriennale dell’Arte di Roma” e a varie edizioni della “Rassegna Figurativa di Roma e del Lazio”.

Oltre a varie partecipazioni a collettive ( S.Vidal a Venezia, Astrolabio Arte a Roma, Santoro a Roma, Russo P.zza di Spagna sempre a Roma, ecc. ), gallerie di varie città hanno allestito sue mostre personali:

  • 1969 – Astrolabio Arte di Roma – Presentazione di Carlo Giacomozzi
  • 1975 - Galleria Attico Esse Arte di Roma – Presentazione di Libero Bigiaretti,
  • 1978 – Galleria d’Arte La Barcaccia di Roma – Presentazione di Antonio e Ettore Russo,
  • 1979 – Galleria d’Arte Palazzo Letteraria di Verona in P.zza Bra – Presentazione di Antonio e Ettore Russo,
  • 1980 – Galleria d’Arte Russo in P.zza di Spagna a Roma – Presentazione di Antonello Trombadori,
  • 1981 - Galleria d’Arte La Barcaccia di Fiuggi – Presentazione di Antonio e Ettore Russo,
  • 1983 - Galleria Attico Esse Arte di Roma – Presentazione di Paolo Volponi,
  • 1985 – Galleria d’Arte il Granicolo di Perugia – Presentazione di Cesare Vivaldi,
  • 2000 – Galleria Vittoria di Roma – Brani critici di C.Vivaldi, L.Bigiaretti, A. Trombadori,
  • Novembre 2008 – Galleria il Canovaccio di Roma – Presentazione di Duccio Trombadori.

                                                                                                                            Maurizio Nardini

La mostra si protrae fino al 29 novembre 2008

orario: tutti giorni dalle ore 16 alle 17,30 festivi esculsi

“IL CANOVACCIO”

via delle Colonnette, 27 - 00186 ROMA

info-line: 06 3227162

galleria.canovaccio@gmail.com

La Via Francigena e il Lago di Bolsena

Sabato 6 Dicembre 2008

La via Francigena, a partire dal primo medioevo, ha sempre rappresentato un importante arteria di comunicazione. Essa è anche nota come “Romea” la strada per Roma che ha condotto dal nord verso la capitale e la Terra Santa come pure dal sud verso l’altra grande meta di pellegrinaggio, Santiago di Compostela, pellegrini, prelati, mercanti e re.

I pellegrini, che si dice cercassero la “perduta patria celeste” seguivano il lungo percorso a piedi percorrendo anche 25 chilometri al giorno. Il percorso, dal duplice aspetto, fisico da un lato e spirituale dall’altro, durava così molti giorni e ha visto molteplici centri divenire delle vere e proprie mete di passaggio in cui fermarsi.

Ogni pellegrino si portava con se il simbolo della meta suo percorso: la conchiglia chi si dirigeva a Santiago di Compostela, le chiavi di Pietro chi invece era diretto a Roma e la croce infine per chi proseguiva a Gerusalemme.

La strada ha visto passare così migliaia di anime provenire da tutta Europa. Essa inoltre, coincidendo con le antiche strade consolari ha accolto non solo pellegrini ma visitatori d’ogni genere, mercanti e messaggeri. Le tracce di questi flussi di viandanti così eterogenei sono moltissime. Essi hanno influenzato infatti molte strutte insediative, hanno lasciato memorie nelle tradizioni di molti borghi e leggende di ogni tipo.

Ma la via Francigena è molto di più di una via storica. Infatti ad oggi è ancora è ancora ampiamente percorsa da molti amanti dei viaggi a piedi o in bicicletta. Chi per lunghi tratti, chi solo localmente la via Francigena rappresenta per molti un gita da non perdere. L’itinerario è tracciato dall’apposita cartellonistica e presso molti borghi conventi e parrocchie offrono abitualmente un modesto ma accogliente alloggio per la notte.

Partendo da Centino, frazione di Proceno, la via Francigena segue un tracciato verso Roma attraverso i principali comuni dell’alto Lazio tra cui Acquapendente, S. Lorenzo nuovo, Bolsena, Montefiascone, Viterbo, S. Martino al Cimino, Vetralla, Caprinica, Sutri e Ronciglione. La via alterna trattai coincidenti con la SS Cassia a tratti per l più sterrati immersi a volte in boschi locali e in fondi agricoli, a volte in prossimità di antichi centri etruschi, a volte infine all’interno degli stessi centri storici dei paesi che attraversano.

Donne a rischio infarto perchè abituate al dolore, ecco delle regole di prevenzione per tutti!

Sabato 6 Dicembre 2008

Da sempre i problemi cardiovascolari sono stati appannaggio dei soli signori uomini ai quali viene consigliato di stare attenti ai fattori di rischio fin dai 30 anni.

Più fortunate invece le donne che fino all’ingresso nella menopausa sono protette a livello ormonale dalle malattie cardiovascolari. Dopo la menopausa però la situazione è molto rischiosa e si stima che ogni anno il numero delle donne decedute per infarto sia notevolemente superiore a quelle che sviluppano un tumore al seno.

Questo anche perché le donne hanno più familiarità con il dolore e si allarmano meno in presenza dei segnali di allarme che fanno, giustamente, schizzare i signori uomini dal cardiologo.

Quindi sia per uomini che per donne è bene essere consapevoli dei fattori di rischio che possono mettere a repentaglio la salute dell’apparato cardiovascolare. Anche perchè tenere in forma il cuore, le vene e le arterie è la migliore garanzia di prevenire l’invecchiamento e restare giovani più a lungo.

Quali sono i fattori di rischio?

Si parte con il BMI, il body mass index, un numero che viene calcolato in base all’altezza e al peso corporeo. Quando superiore a 25, 30, 40 indica un rischio cardiovascolare rispettivamente lieve, alto, elevato. E’ un parametro variabile, un body builder che fa sollevamento pesi infatti avrà un alto BMI pur essendo tutto muscoli e massa magra… Ma in linea di massima se siamo sovrappeso lo sappiamo…

Un numero più preciso viene dato dalla circonferenza corporea. Un giro vita superiore a 102 cm per un uomo e superiore a 88 cm per una donna è un indicatore di rischio cardiovascolare.Facile da calcolare, ovviamente, basta un centimetro.

Ma, attenzione, anche le persone magre possono avere del pericoloso grasso nascosto localizzato a livello addominale: si tratta del grasso viscerale che si annida tra gli organi e anche se non si vede è ancora più pericoloso. Come calcolarlo? Ci sono delle apparecchiature che si usano durante i check up nutrizionali che possono verificare la massa grassa alta ed il grasso viscirale.

Un altro indicatore preoccupante - oltre alla pressione alta - si può trovare nelle analisi del sangue: colesterolo alto, trigliceridi, iperglicemia…. Sintomi che indicano un’alimentazione ricca di zuccheri e grassi, dannosa per il cuore.

Recentemente si è scoperto che il cuore può essere danneggiato anche da un’alimentazione carente di proteine magre. E’ vero infatti che le proteine grasse come la carne rossa ed i latticini possono danneggiare l’apparato cardiocircolatorio, ma si è anche visto che una carenza di proteine “giuste” (carni bianche, pesce e proteine della soia) crea un danno al cuore che, essendo un muscolo, ha bisogno di proteine per stare bene. Altrimenti, non funzionando bene i processi rigenerativi cellulari, rischiamo che il nostro cuore si sbrindelli e consumi.

Questo è un rischio che corrono gli sportivi che hanno bisogno di razioni supplementari di proteine dopo l’attività fisica, e anche molte signore che, si sa non amano particolarmente la carne.

Anche una vita sedentaria con scarsa attività fisica è nemica del cuore: Senza massacrarsi in palestra o forzarsi a fare cose che non si amano, basterebbe una passeggiata di 30 minuti al giorno per migliorare di molto la situazione. Cosa che può essere fatta ad ogni età.

In ultimo una vita passata da arrabbiati, stressati, sempre di corsa non agevola la funzionalità cardiaca. Qui solo un corso di gestione del tempo, un’agenda, un elenco di cose da fare e tanti programmi costruttivi per il futuro possono aiutare.

Di tutte queste tematiche parliamo nel dettaglio nel nostro Corso on line di nutrizione e autodifesa alimentare . Un programma di alfabetizzazione nutrizionale che stiamo portando avanti come Personal Wellness Coach. Peccato perderlo!

Quali sono gli integratori che possiamo utilizzare per “nutrire” il cuore?

Innanzitutto, come prescritto anche dai medici e passato dal SSN per chi ha avuto un infarto del miocardio, gli integratori di acidi grassi omega 3 sono i migliori amici dell’apparato cardiovascolare.

Eccellenti perchè senza retrogusto di pesce (arricchiti con timo e menta) sono gli integratori Herbalifeline di herbalife. Basta 1 capsula da assumere 3 volte al giorno ai pasti principali come prevenzione ma anche di più in caso di familiarità con questi problemi omalattia cardiaca conclamata.

Un altro nutriente studiato per il cuore è il niteworks, sviluppato in esclusiva per herbalife dal premio Nobel Lou Ignarro. Questo portentoso integratore, a base di importanti aminoacidi come L-Arginina e L-Citrullina e un potente antiossidante come la Vitamina E, favorisce la produzione naturale dell’ossido nitrico, un gas che naturalmente abbiamo nel nostro corpo e che diminuisce con età, sovrappeso, diabete, cattiva alimentazione e malattie di cuore.

Grazie alla scoperta del valore dell’Ossido Nitrico (NO) per la cura e prevenzione delle malattie cardiovascolari, il Dott. Ignarro - chimico italo americano - si è aggiudicato il premio Nobel per la medicina nel 1998.

Ricapitolando, non solo prevenire, ma sopratutto “nutrire” è meglio che curare!

Con una sana nutrizione cardiovascolare possiamo imparare tutti a volerci più bene e prendere in mano il nostro futuro di benessere.

Donne a rischio infarto perchè abituate al dolore, ecco delle regole di prevenzione per tutti!

Sabato 6 Dicembre 2008

Da sempre i problemi cardiovascolari sono stati appannaggio dei soli signori uomini ai quali viene consigliato di stare attenti ai fattori di rischio fin dai 30 anni.

Più fortunate invece le donne che fino all’ingresso nella menopausa sono protette a livello ormonale dalle malattie cardiovascolari. Dopo la menopausa però la situazione è molto rischiosa e si stima che ogni anno il numero delle donne decedute per infarto sia notevolemente superiore a quelle che sviluppano un tumore al seno.

Questo anche perché le donne hanno più familiarità con il dolore e si allarmano meno in presenza dei segnali di allarme che fanno, giustamente, schizzare i signori uomini dal cardiologo.

Quindi sia per uomini che per donne è bene essere consapevoli dei fattori di rischio che possono mettere a repentaglio la salute dell’apparato cardiovascolare. Anche perchè tenere in forma il cuore, le vene e le arterie è la migliore garanzia di prevenire l’invecchiamento e restare giovani più a lungo.

Quali sono i fattori di rischio?

Si parte con il BMI, il body mass index, un numero che viene calcolato in base all’altezza e al peso corporeo. Quando superiore a 25, 30, 40 indica un rischio cardiovascolare rispettivamente lieve, alto, elevato. E’ un parametro variabile, un body builder che fa sollevamento pesi infatti avrà un alto BMI pur essendo tutto muscoli e massa magra… Ma in linea di massima se siamo sovrappeso lo sappiamo…

Un numero più preciso viene dato dalla circonferenza corporea. Un giro vita superiore a 102 cm per un uomo e superiore a 88 cm per una donna è un indicatore di rischio cardiovascolare.Facile da calcolare, ovviamente, basta un centimetro.

Ma, attenzione, anche le persone magre possono avere del pericoloso grasso nascosto localizzato a livello addominale: si tratta del grasso viscerale che si annida tra gli organi e anche se non si vede è ancora più pericoloso. Come calcolarlo? Ci sono delle apparecchiature che si usano durante i check up nutrizionali che possono verificare la massa grassa alta ed il grasso viscirale.

Un altro indicatore preoccupante - oltre alla pressione alta - si può trovare nelle analisi del sangue: colesterolo alto, trigliceridi, iperglicemia…. Sintomi che indicano un’alimentazione ricca di zuccheri e grassi, dannosa per il cuore.

Recentemente si è scoperto che il cuore può essere danneggiato anche da un’alimentazione carente di proteine magre. E’ vero infatti che le proteine grasse come la carne rossa ed i latticini possono danneggiare l’apparato cardiocircolatorio, ma si è anche visto che una carenza di proteine “giuste” (carni bianche, pesce e proteine della soia) crea un danno al cuore che, essendo un muscolo, ha bisogno di proteine per stare bene. Altrimenti, non funzionando bene i processi rigenerativi cellulari, rischiamo che il nostro cuore si sbrindelli e consumi.

Questo è un rischio che corrono gli sportivi che hanno bisogno di razioni supplementari di proteine dopo l’attività fisica, e anche molte signore che, si sa non amano particolarmente la carne.

Anche una vita sedentaria con scarsa attività fisica è nemica del cuore: Senza massacrarsi in palestra o forzarsi a fare cose che non si amano, basterebbe una passeggiata di 30 minuti al giorno per migliorare di molto la situazione. Cosa che può essere fatta ad ogni età.

In ultimo una vita passata da arrabbiati, stressati, sempre di corsa non agevola la funzionalità cardiaca. Qui solo un corso di gestione del tempo, un’agenda, un elenco di cose da fare e tanti programmi costruttivi per il futuro possono aiutare.

Di tutte queste tematiche parliamo nel dettaglio nel nostro Corso on line di nutrizione e autodifesa alimentare . Un programma di alfabetizzazione nutrizionale che stiamo portando avanti come Personal Wellness Coach. Peccato perderlo!

Quali sono gli integratori che possiamo utilizzare per “nutrire” il cuore?

Innanzitutto, come prescritto anche dai medici e passato dal SSN per chi ha avuto un infarto del miocardio, gli integratori di acidi grassi omega 3 sono i migliori amici dell’apparato cardiovascolare.

Eccellenti perchè senza retrogusto di pesce (arricchiti con timo e menta) sono gli integratori Herbalifeline di herbalife. Basta 1 capsula da assumere 3 volte al giorno ai pasti principali come prevenzione ma anche di più in caso di familiarità con questi problemi omalattia cardiaca conclamata.

Un altro nutriente studiato per il cuore è il niteworks, sviluppato in esclusiva per herbalife dal premio Nobel Lou Ignarro. Questo portentoso integratore, a base di importanti aminoacidi come L-Arginina e L-Citrullina e un potente antiossidante come la Vitamina E, favorisce la produzione naturale dell’ossido nitrico, un gas che naturalmente abbiamo nel nostro corpo e che diminuisce con età, sovrappeso, diabete, cattiva alimentazione e malattie di cuore.

Grazie alla scoperta del valore dell’Ossido Nitrico (NO) per la cura e prevenzione delle malattie cardiovascolari, il Dott. Ignarro - chimico italo americano - si è aggiudicato il premio Nobel per la medicina nel 1998.

Ricapitolando, non solo prevenire, ma sopratutto “nutrire” è meglio che curare!

Con una sana nutrizione cardiovascolare possiamo imparare tutti a volerci più bene e prendere in mano il nostro futuro di benessere.

Raccolta firma: fuori legge la caccia alle foche!

Sabato 6 Dicembre 2008

Fuori legge la caccia alle foche!
Raccolata firme per la petizione popolare:
Al Parlamento Europeo
Al Presidente
Hans-Gert Pöttering

Alla Commissione Europea
Al Presidente
José Manuel Barroso

E al Presidente dell’Intergruppo Parlamentare per il benessere animale:
Neil Parish
Eurodeputato del Regno Unito.

Oggetto: fuori legge la caccia alle foche!
Dato che la Commissione Europea ha già fatto dei passi storici per per far smettere la caccia alle foche, vietando a Luglio 2008 il comercio di prodotti a base di foca all’interno della UE, come cittadini Europei chiediamo che:

- LA CACCIA ALLE FOCHE SIA COMPLETAMENTE VIETATA IN EUROPA a prescindere delle modalità di uccisione “umano” o “disumane”. Ogni uccisione causa sofferenza e stronca una vita!

- L’UNIONE EUROPEA FACCIA VALERE LA SUA INFLUENZA ANCHE IN CANADA

- CI SIANO PENE MOLTO SEVERE PER CHI CONTINUI A CACCIARE DI FRODO LE FOCHE, PENE CHE INCLUDANO LA RECLUSIONE

Il commercio delle foche, per la loro pelliccia e per i prodotti che ne derivano è crudele ed inutile. In Norvegia ed in Canada pare che l’uccisione delle foche sia diventato per alcuni uno sport nazionale che viene addirittura proposto ai turisti!

TI PIACEREBBE ESSERE BASTONATO SULLA TESTA CON FORZA, E AVERE IL CORAGGIO DI CHIAMARLO ‘SPORT’!?

L’uccisione delle foche è davvero inumana anche per le condizioni ambientali, la velocità con cui viene ooperata e l’incapacità delle autorità locale di monitorare questo fenomeno.

Sono anni che i cittadini Europei chiedono che queste atrocità abbiano fine e anche la maggioranza dei Canadesi ed Americani la pensa così.

Boicottiamo sempre - oltre alle pellicce - anche tutti i prodotti alimentari a base di carne di foca che possano in qualche modo superare l’embargo posto dall’Unione Europea o che sono in vendita all’estero.

Firma questa petizione e falla girare.

Le foto che contiene valgono più di mille parole ed è importante che il maggior numero possibile di persone sappia queste cose.

Firmate numerosi a questo link…
Grazie!
Fuori legge la caccia alle foche!

Natale 2008: dai “Cento Pittori” una pennellata di solidarietà

Martedì 2 Dicembre 2008

 I celebri artisti festeggiano il Natale con una mostra in programma a Via Margutta dal 4 all’8 dicembre e con una offerta di circa 100 opere al progetto di solidarietà “Una mano per l’altro: Missioni nel Mondo” Roma, 1 dicembre 2008 – Strenna natalizia doppia, quest’anno, da parte della storica Associazione “Cento Pittori Via Margutta”, che si accinge a brindare alle festività con una mostra in programma nella strada da cui prende il nome dal 4 all’8 dicembre prossimi. Oltre a festeggiare il Natale con la tradizionale esposizione, i Celebri Pennelli hanno scelto di contribuire alla magica atmosfera di questi giorni con una pennellata di solidarietà. Pittori e scultori dell’associazione aderiranno, infatti, al progetto “Una mano per l’altro: Missioni nel Mondo” con una cospicua offerta: circa 100 quadri. Obiettivo dell’iniziativa – che verrà realizzata in collaborazione con la scuola Ugo Bartolomei di Roma e con i Missionari della Chiesa di Santa Maria dei Miracoli di Piazza del Popolo – è raccogliere fondi da destinarsi al sostegno delle opere dei Missionari nel Mondo e alla realizzazione di “scuole di villaggio” in paesi dell’Africa centrale, dell’Asia e del Sud America, ma anche concorrere al restauro di due quadri raffiguranti la Madonna dei Miracoli presenti nella nota chiesa della Capitale. I Cento Pittori non sono nuovi a iniziative volte a mettere l’accento su problematiche sociali. Proprio a seguito degli episodi xenofobi dei mesi scorsi, l’associazione ha scelto di dedicare la precedente edizione della mostra - la numero 79 - all’integrazione razziale. In passato, inoltre, i celebri pennelli avevano dato occasione di esporre le proprie opere all’interno della storica manifestazione, nella strada più prestigiosa del mondo dell’arte, sia a persone disabili sia a pittori indigenti o disagiati, così come ad artisti appartenenti alla comunità lituana o provenienti dall’Albania, dal Vietnam e da paesi fortemente disagiati.  “Oggigiorno – ha detto Alberto Vespaziani, Presidente dell’Associazione Cento Pittori Via Margutta – si tende a vivere il Natale all’insegna della frenesia, del consumismo e, spesso, solo in apparenza, della gioia, fingendo che non esistano tutte quelle situazioni di drammatica emergenza nelle quali vivono tante persone e alle quali, anche grazie ai mass media, assistiamo quotidianamente. Il gesto di solidarietà che gli artisti di Via Margutta hanno compiuto è, a mio avviso, doppiamente prezioso, in quanto dimostra che fare qualcosa per alleviare la sofferenza di chi è meno fortunato non giova solo a lui, ma dona un senso più autentico e umano anche al Natale di chi lo compie”.  All’inaugurazione della kermesse natalizia dei Cento Pittori, in programma il prossimo 4 dicembre prossimo alle 17.00, sono stati inviati a partecipare il Sindaco di Roma, Gianni Alemanno, l’Assessore capitolino alle Politiche Culturali, Umberto Croppi, il Presidente del I municipio, Orlando Corsetti, il Presidente della Commissione Cultura del Campidoglio, Federico Mollicone e il Presidente dell’Associazione Culturale ASI CIAO (Coordinamento Imprese sociali Associazioni Organizzazioni no profit), Francesco Antonelli. In occasione della manifestazione, che proseguirà fino al prossimo 8 dicembre, saranno presenti circa 120 tra pittori e scultori, tutti caratterizzati da un proprio linguaggio espressivo e da una propria tecnica artistica, che va dalla figurazione all’astrattismo, passando anche per la ritrattistica, il paesaggismo, il simbolismo e il surrealismo. Molti gli artisti provenienti da paesi europei ed extraeuropei, richiamati dalla storica mostra. Tra questi il pittore peruviano Freddy Toledo, l’olandese Paul Nieuwenhof e la pittrice mozambicana Farida Abdul Rasaque, alla quale è stato riservato un posto d’onore in Via Alibert, nella parte iniziale della mostra.  Accanto a loro numerosi nomi noti della pittura che hanno fatto la storia di Via Margutta e dell’Associazione e che, dal 1950, con instancabile entusiasmo, calcano i sampietrini di questa celebre strada. Sarà anche grazie ai cavalletti di questi ultimi che Via Margutta si trasformerà in un immenso e colorato ambiente espositivo in cui sarà possibile ammirare oltre 3.000 opere tra cui dipinti a olio, disegni, acquerelli, lavori di grafica e sculture, rese ancora più suggestive dalle luci, dai suoni e dagli addobbi che caratterizzano il Natale. Nutrita anche la schiera di talenti in erba, affascinati dalla strada e dall’Associazione. Tra i tanti il diciassettenne romano Andrea Martinucci, che usa la pittura come sfogo emozionale e, nonostante la giovane età, ha già individuato un proprio percorso artistico in cui figurativo e astratto informale si affiancano. Sapere che tra le aspirazioni della maggior parte degli artisti emergenti c’è quella di esporre con la nostra associazione ci spingerà ad incrementare il nostro impegno anche affinché lo spazio a loro disposizione possa aumentare sensibilmente fin dalle prossime edizioni”, ha detto Vespaziani, che sempre a proposito della presenza dei colleghi più giovani ha aggiunto: “Incentivare la partecipazione di questi ragazzi a esposizioni come quelle promosse dalla nostra associazione significa valorizzare il potenziale creativo dei talenti in erba e spingerli a proseguire il proprio percorso, ma anche far sì che l’arte possa ricevere da loro quell’indispensabile linfa vitale e quella voglia continua di sperimentare senza la quale rischia di morire”. Sono fiero di poter dire – ha concluso Vespaziani, che da oltre 35 anni presiede questa storica associazione – che grazie al costante impegno dei Cento Pittori la prosecuzione dell’esposizione e la diffusione del significato della stessa continua ad essere garantita, nonostante i continui tentativi da parte di quanti cercano di frapporre ostacoli di natura diversa alla tradizione che la stessa rappresenta e che, invece, finiscono solo con l’offendere la dignità degli artisti e quella di quanti, romani e stranieri, riconoscono nell’associazione e nelle sue attività un momento significativo della storia e della cultura della nostra città”. La rassegna - patrocinata come di consueto dal Comune di Roma, dalla Provincia di Roma e dalla Regione Lazio e divenuta ormai da tempo irrinunciabile appuntamento per appassionati d’arte, romani e stranieri - oltre a permettere come di consueto, soprattutto ai meno noti, di uscire allo scoperto per affermarsi, sarà ancora una volta occasione per analizzare e studiare i fermenti artistici che si sviluppano di continuo, per avvicinare alcuni tra i maggiori talenti del pennello attualmente presenti sul mercato e per raccogliere i diversi messaggi che ogni espositore intende “consegnare” alla collettività. La mostra rimarrà aperta tutti i giorni dalle ore 10.00 alle 21.00 (ingresso gratuito).

Arrivano le vacanze Natalizie

Lunedì 1 Dicembre 2008

E’ in arrivo il Natale e con esso tutte le festività invernali. Non è ancora tardi per prenotare le proprie vacanze, ma il tempo stringe. Bisogna decidere dove andare, quando e dove pernottare.

E’ proprio per questo che ho deciso di scrivere. Vi voglio dare dei consigli.

Il Natale quest’anno arriva di Giovedì. Proprio per questo motivo si hanno a disposizione diversi giorni di vacanza. Infatti il 27 è un Sabato, 28 è domenica e il 29 cade di Lunedì. In prativa si può fare un ponte fino a capodanno prendendosi appena 2 giorni di ferie.

In poche parole è possibile farsi una bella settimana bianca. Per non parlare della festa dell’epifania, che arriva anche essa con un bel ponte.

Bisogna approfittare di questo “regalo” che ci ha voluto fare il calendario di questo fine 2008 e inizio 2009.

Pensando alle vacanze si pensa solitamente all’albergo. Ma avete mai pensato di prendervi una bella casa vacanze? Un affitto di una casa vacanze, diviso con più persone, costa meno di un albergo ed è sicuramente qualcosa di più intimo.

Per cercare la casa vacanze da affittare giusta per le proprie vacanze esiste un sito leader nel settore che si chiama Cofman.it. Ve lo consiglio vivamente.

In esso è possibile trovare centinaia di proposte distribuite in tutta Italia e Europa.

Località di Montagna? Ottima scelta. Su Cofman sicuramente troverete proposte ottime di case confortevoli in zone di montagna per vacanze con lunghe sciate e gran mangiate, magari in compagnia di amici e parenti.

Ma non c’è solo montagna. Su Cofman si può scegliere il Mare, la Spagna o altre località Europee magari più calde, per scappare dal freddo Inverno Italiano. A voi la scelta.

Spero di esservi stati utili.

Buone vacanze di Natale e Capodanno a tutti.

Simone
Giro Giro Tondo
Blog sul Turismo