Archivio di Ottobre 2008

MassenzioArte presenta: Passepartout & il meglio di Vignette sul Ring

Mercoledì 29 Ottobre 2008

La MassenzioArte è felice di contribuire con una risata alle feste natalizie 2008, presentando per la prima volta a Roma una mostra evento di una selezione di  vignette satiriche tratte dalla manifestazione “Vignette sul Ring” ed in contemporanea una personale del suo creatore Gianfranco Tartaglia, in arte Passepartout.  Un evento unico che nasce dalla collaborazione fra la MassenzioArte e l’Accademia del Peperoncino con la certezza di portare un sorriso ed un pizzico d’ironia nei frenetici giorni di preparazione al natale. La satira ha da sempre un posto importante nella vita e soprattutto nella cultura dell’uomo. E’ l’arte di comunicare con ironia e sagacia, concetti anche complessi ridotti all’essenziale. La vignetta, in particolare,  si è affermata negli ultimi secoli come  strumento principe per semplicità ed immediatezza,  portando messaggi di denuncia a  persone d’ogni estrazione sociale. E proprio per avvicinare le piazze nasce  nel 1998, dalla fantasia di PASSEPARTOUT, e lanciato a Diamante durante il Festival del Peperoncino, “VIGNETTE SUL RING”. Un momento di coinvolgimento all’insegna dell’umorismo e della voglia di stare insieme, uno spettacolo che oggi porta in giro per l’Italia il piacere della satira e dell’umorismo disegnato in diretta.  Giocato sulla similitudine con un incontro di boxe “Vignette sul ring”, è un divertente scontro dal vivo tra umoristi, scelti tra i migliori del panorama italiano, che si affrontano impavidi disegnando sul palco contemporaneamente. L’evento organizzato durante il periodo natalizio da Maurizio Chelucci, Florindo Ruta e curato da MassenzioArte, sarà un’occasione per ammirare  le tavole originali del maestro Gianfranco Tartaglia, che negli anni ha disegnato vignette di satira politica e di costume per le maggiori testate nazionali (Paese Sera, Il Messaggero, l’Unità, La Repubblica, Il Corriere della Sera,  l’Europeo, Il Mondo, Mondo Economico, Libertà, Auto Oggi, Sale e Pepe, Panorama, Moda, Playboy, Playmen, Blu … ).  Le performance dal vivoIl giorno dell’inaugurazione diversi disegnatori e vignettisti si alterneranno al tavolo luminoso per dare il loro contributo con una loro vignetta realizzata in diretta, sul tema “E’ Natale, siamo tutti più buoni” . L’elenco delle adesioni sarà pubblicato sul sito www.massenzioarte.it  Degustazioni Durante la manifestazione sarà inoltre offerta una degustazione di prodotti tipici Calabresi  messi a disposizione  dall’Accademia del Peperoncino. Il Festival del Peperoncino, diretto da Enzo Monaco,  è il contesto di riferimento per  “vignette sul ring” che, diventato evento con selezioni nazionali nelle più importanti manifestazioni di fumetti ed animazione, porta a Diamante nel periodo del festival i vincitori delle selezioni per la prova finale.
     Oggetto                                mostra di vignette d’autore Titolo                                     Passepartout & il meglio di Vignette sul Ring Autori                                    Gianfranco Tartaglia &  disegnatori vari Organizzazione                   Associazione Culturale MassenzioArte www.massenzioarte.itmassenzioarte@massenzioarte.it Luogo                                   via del Commercio 12 - Roma                       Mezzi pubblici                     metro B: fermata Piramide +bus 23 o 271 o 769 (su via Ostiense) 

Orari                                      tutti i giorni (no festivi), 17.00-20.00

ingresso libero Durata                                   dal 11 – 19 dicembre 2008 Inaugurazione                    giovedì 11 dicembre, ore 17.00  - 21.00 Ufficio Stampa                    MassenzioArte Press                                               328-6318496                                              

Renato Bencini - Scritte sui muri. Gli anni Settanta a Prato: lotte e impegno sociale

Martedì 28 Ottobre 2008

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31.10_15.11.2008

Si presenta al pubblico venerdì 31 ottobre alle ore 17,30 presso Cantieri Culturali di Officina Giovani, Renato Bencini - Scritte sui muri. Gli anni Settanta a Prato: lotte e impegno sociale, la raccolta di fotografie scattate da Renato Bencini nel corso degli anni settanta che documenta le scritte sui muri che negli anni della protesta divennero una sorta di “giornale” che registrava il variare quotidiano degli umori e Anche i muri parlano. L’arte senza firma la mostra che raccoglie le foto che l’artista Alessandra Mersi, nel corso di alcuni anni, ha scattato ai graffiti che hanno riempito gli spazi vuoti e anonimi della città di Prato. Entrambe le rassegne sono inserite nell’ambito di Territoria #3. Lo spazio del contemporaneo, un articolato progetto di rete sulla cultura contemporanea promosso dalla Provincia di Prato con il contributo della Regione Toscana.

Renato Bencini - Scritte sui muri. Gli anni Settanta a Prato: lotte e impegno sociale - Il Fondo Bencini, riguardante la città di Prato e gli eventi che all’epoca la investirono e interessarono, è oggi conservato dall’Archivio Fotografico Toscano che si propone di recuperare una documentazione preziosa e renderla disponibile alla consultazione del pubblico e degli studiosi.

Il decennio tra il 1970 e il 1980 è stato particolarmente intenso per ciò che ha rappresentato, in Italia ma non solo, sul piano delle trasformazioni sociali, culturali e politiche; più in generale sul piano del costume, delle abitudini e dei valori. Si può dire che ha costituito una sorta di discrimine tra il prima e il dopo, chiudendo di fatto in maniera definitiva, e per alcuni aspetti traumatica, l’esperienza che si era aperta e affermata con la ricostruzione del dopoguerra, il progressivo esodo dalle campagne, il processo di industrializzazione e urbanizzazione sempre più accentuato, l’avvento della società dei consumi e l’affermarsi della televisione e dei mass media. La società che nascerà si confronterà con valori diversi.

Un aspetto su tutti ha segnato in particolare quegli anni: la forte presa di consapevolezza, culturale e politica, da parte dei vari ceti sociali di cui si fanno interpreti in particolare i giovani, ma che vede anche la larga partecipazione del mondo del lavoro per l’affermazione di migliori condizioni di vita. Di questa presa di consapevolezza ne furono testimoni le strade e le piazze delle città, grandi e piccole, perché il fenomeno fu generalizzato, teatro ogni giorno di cortei, raduni, manifestazioni, scioperi a significare una partecipazione che non aveva visto l’eguale in precedenza e di cui oggi, più ritirati nel privato e nel consumo, si è persa in gran parte la memoria. Significativo in quegli anni anche l’allargamento degli orizzonti oltre i confini nazionali con la partecipazione emotiva e fortemente sentita a eventi quali la guerra del Vietnam, le lotte dei neri americani, i problemi del terzo mondo.

Di questa presa di coscienza sociale, vissuta pubblicamente e condivisa, prima nei contrasti radicali poi nelle forme cruenti della lotta armata, le città furono investite direttamente con i cortei e le manifestazioni, ma anche con le scritte: i muri divennero una sorta di giornale che registrava giornalmente il variare degli umori: rileggere oggi quelle scritte significa rivivere in condensato eventi e situazioni in gran parte dimenticate.

Nel fondo di fotografie scattate da Renato Bencini in quegli anni, per documentazione e interessi personali più che per soddisfare a una precisa committenza, sono presenti numerosi scatti che documentano proprio queste scritte nell’arco dell’intero decennio. Il fondo Bencini, riguardante la città di Prato e gli eventi che all’epoca la investirono e interessarono, è oggi conservato dall’Archivio Fotografico Toscano che si propone con questo progetto presentato alla Provincia di recuperare una documentazione preziosa, renderla disponibile alla consultazione del pubblico e degli studiosi, studiare attraverso di essa un periodo particolarmente significativo, e per molti versi drammatico, della nostra storia, alle radici per molti aspetti dei valori sui quali si regge il nostro vivere sociale, il nostro modo di sentire, i valori della convivenza.

Anche i muri parlano. L’arte senza firma - Nell’età dominata dai mass media, dove l’esistenza dell’individuo e dei gruppi sembra ricondursi alla possibilità di ritagliarsi uno spazio di visibilità e legittimazione pubblica al di fuori della quale sembra che l’esistenza non abbia senso, il desiderio di comunicare, inteso come partecipazione e condivisione con gli altri di idee e bisogni, ma anche come espressione della propria creatività e dei propri sentimenti, costituisce uno degli aspetti più interessanti da studiare e da interpretare, sul piano culturale e sociale. E la città dove più forte è la concentrazione umana, più marcate le differenze e i contrasti sociali, più evidenti i rischi e i pericoli della perdita di identità personale, più numerose le occasioni di scontro e di incontro è il terreno forse più adatto per simili manifestazioni.

I muri, delle case o quanto altro, soprattutto a partire dagli anni settanta del ‘900, sono diventate le pagine bianche sulle quali i cittadini trovano dignitoso esprimere e dare sfogo alla propria vena creativa e al bisogno di comunicare per trasmettere un messaggio, un ideale nelle forme più varie: dalla visione onirica, alla denuncia e alla protesta.

Alessandra Mersi ha fotografato nel corso di alcuni anni queste forme di espressione artistica, sotto forma di grafiti, che hanno riempito gli spazi vuoti e anonimi della città, nel caso specifico della città di Parto. Il risultato sono le immagini che vengono qui proposte in mostra.

Renato Bencini - Scritte sui muri. Gli anni Settanta a Prato: lotte e impegno sociale

Luoghi:

Prato, Cantieri Culturali di Officina Giovani

orario lunedì / venerdì ore 16.00 – 21.00; sabato 15.00 – 19.00

info Comune di Prato - Servizio Cultura tel. 0574_1835021-22

Anche i muri parlano. L’arte senza firma

Luoghi:

Prato, Cantieri Culturali di Officina Giovani

orario lunedì / venerdì ore 16.00 – 21.00; sabato 15.00 – 19.00

info Comune di Prato - Servizio Cultura tel. 0574_1835021-22

Ufficio Stampa: Ku.Ra, Rosi Fontana

Tel. +390509711343 – fax +390509711317

Email: info@rosifontana.it – web: www.rosifontana.it

Lunedì 27 Ottobre 2008

Matteo Renzi, Presidente della Provincia di Firenze

Ha il piacere di invitare la S.V.

alla Conferenza Stampa

per la presentazione del restauro dell’Opera:

“La Madonna del Cardellino”

di Raffaello

il giorno:

giovedì 30 ottobre 2008, alle ore 11,00

presso l’Associazione della Stampa Estera in Italia

Via dell’Umiltà 83/C, Roma

L’opera ed il suo restauro saranno oggetto di una importante manifestazione espositiva che si terrà a Firenze prima di tornare alla sua collocazione originaria nella Galleria degli Uffizi

Relatori:

Matteo Renzi, Presidente della Provincia di Firenze

Giovanna Folonari, Assessore alla Cultura della Provincia di Firenze

Cristina Acidini, Sovrintendente al Polo Museale Fiorentino

Bruno Santi, Sovrintendente, Direttore dell’Opificio delle Pietre Dure

Antonio Natali, Direttore della Galleria degli Uffizi, curatore della mostra

Marco Ciatti, Responsabile Settore Restauro dipinti Opificio Pietre Dure, curatore della mostra

Patrizia Riitano, Responsabile del restauro dell’opera

La Sua presenza o la presenza di un inviato della Redazione sarà particolarmente gradita.

R.S.V.P.

 

Ufficio stampa, Florencemultimedia 055-275481 info@florencemultimedia.it

Contatti: ufficio.stampa@provincia.fi.it 055-2760195

Rosi Fontana 050-9711343 info@rosifontana.it / www.rosifontana.it

Francesco Fondelli 055-2754805 f.fondelli@florencemultimedia.it

Scanavino - Opere 1954-1983

Sabato 25 Ottobre 2008

SCANAVINO
” opere 1954 - 1983 ”
a cura di Alberto Zanchetta
14 novembre - 20 dicembre 2008
inaugurazione venerdi 14 novembre ore 18/21
catalogo in galleria

La nona mostra della galleria Dep Art rende omaggio a Emilio Scanavino con una selezione di 20 opere realizzate tra gli anni Cinquanta e gli anni Ottanta.

L´arte di Emilio Scanavino è stata segnata da un perenne conflitto interiore, dal carattere riflessivo della pratica segnica che afferma prepotentemente l´idea di un segno profondo (un segno gravido di quel desiderio di testimoniare l´inevitabile fragilità umana e l´esasperazione degli individui), da una spiritualità escatologica che lo spinge a concentrarsi sul valore simbolico del grande vuoto e dal perdurare delle tracce relittuali di corpi e di figure larvali, oltre che dall´angosciosa dialettica tra presenza-assenza/vita-morte che si configura in modo ossessivo nel motivo del groviglio e del legamento che l´artista inquadra in strutture geometriche di tipo architettonico e simbolico.

Dep Art
Arte Moderna & Contemporanea
via Mario Giuriati, 9 (zona 22 marzo)
Milano 20129
tel./fax +39 02 36535620 
www.depart.it
art@depart.it                 
Orario di apertura
Martedì - sabato 15-19
Mattina e Festivi su appuntamento

Durata della mostra
14 novembre - 20 dicembre 2008

Per ricevere immagini della mostra inviarne richiesta a: art@depart.it

L’Arte contro la xenofobia: dedicata all’integrazione razziale

Giovedì 23 Ottobre 2008

La manifestazione, divenuta da tempo un appuntamento fisso per appassionati di pittura italiani e stranieri, si svolgerà nella storica cornice di Via Margutta dal 30 ottobre al 2 novembre prossimo.  Roma, 21 ottobre 2008 – Dal 30 ottobre al 2 novembre prossimo i Cento Pittori di Via Margutta torneranno ad onorare la tradizione esponendo per il consueto appuntamento autunnale nella strada da cui prende il nome la loro Associazione. Al taglio del nastro, in programma alle 17.00 del 30 ottobre, saranno presenti – tra gli altri - il Sindaco di Roma, Gianni Alemanno, l’assessore capitolino alla cultura, Umberto Croppi, e il Presidente del I municipio, Orlando Corsetti. Dopo gli innumerevoli episodi xenofobi registrati in queste ultime settimane, i celebri pennelli – che con oltre 3.000 opere tra dipinti a olio, disegni, sculture e acquerelli animeranno ancora una volta la via, trasformandola in una vera e propria galleria d’arte a cielo aperto - hanno deciso di dedicare simbolicamente l’edizione numero 79 della manifestazione alla integrazione razziale e alla ferma condanna del razzismo.  Sono stati, pertanto, invitati a prendere parte alla kermesse, riconosciuta come una delle più famose esposizioni della Capitale, artisti provenienti da diversi paesi europei ed extraeuropei. Tra questi la pittrice polacca Margherita Lipinska, l’inglese Anthony Gerald Binns, l’artista peruviano Freddy Toledo e quello argentino Ernani Castellammare, il pittore olandese Paul Nieuwenhof e il cubano Andres Borges Reyes. A guidare questa nutrita schiera di pennelli, la pittrice Farida Abdul Rasaque. Quarantacinque anni, originaria del Mozambico, la donna – e come lei tutti i suoi “colleghi” - ha accettato con entusiasmo l’invito giuntole dal Presidente Vespaziani e dall’intero Consiglio Direttivo dell’Associazione Cento Pittori Via Margutta a ridosso delle aggressioni che, da qualche tempo a questa parte, hanno avuto per teatro Roma e altre città italiane. I Cento Pittori non sono nuovi a iniziative volte a mettere l’accento su problematiche sociali. Già in passato, infatti, l’associazione ha dato occasione di esporre le proprie opere all’interno della storica manifestazione, nella strada più prestigiosa del mondo dell’arte, sia a persone disabili sia ad artisti indigenti o disagiati. Accanto ai celebri pennelli, inoltre, sono stati invitati ad esporre pittori appartenenti alla comunità lituana o provenienti dall’Albania e dal Vietnam e ancora artisti le cui origini sono legate a paesi che vivono forti disagi, come il Libano, terra natale di Maurice Salamè, australiano d’adozione, spesso presente a Via Margutta. “Abbiamo scelto di incentivare la presenza di pittori non italiani – ha tenuto a precisare Alberto Vespaziani, Presidente dell’Associazione – in quanto riteniamo che la loro partecipazione all’esposizione di Via Margutta possa aiutare a riflettere sulle vigliacche gesta compiute di recente da gente ignorante e cattiva che scarica sugli immigrati le proprie frustrazioni personali, facendoli diventare loro malgrado dei bersagli. Farida e gli altri sono chiamati a rappresentare tutte le persone che ingiustamente, solo per il colore della loro pelle o per la loro appartenenza religiosa, sono state costrette a subire maltrattamenti e umiliazioni da chi erroneamente si crede superiore, ma anche per aiutarmi a lanciare un messaggio nel quale l’Associazione crede fermamente: la pittura e l’arte, attraversando confini etnici e culturali, possono contribuire a sconfiggere l’intolleranza e a dar vita alla migliore integrazione possibile”. “Se è vero – ha aggiunto Vespaziani – che Roma è un luogo ricco di storia e di arte, è altrettanto vero, infatti, che essa ha una cultura millenaria di pace e di accoglienza che non è giusto dimenticare. Mi auguro che l’attuale edizione della mostra, che per noi artisti di Via Margutta rappresenta il modo migliore per rendere omaggio a questa città, possa far riflettere anche su ciò”.  A caratterizzare l’immancabile appuntamento – accanto ad alcuni giovani talenti richiamati dal fascino della strada e dell’Associazione e selezionati per l’occasione – tanti nomi noti della pittura che hanno fatto la storia di Via Margutta e dell’Associazione che porta il suo nome e che, dal 1950, con instancabile entusiasmo, calcano i sampietrini di questa celebre strada. “La valanga di domande che ci è giunta da parte di tanti giovani artisti emergenti – ha voluto precisare il Presidente Vespaziani – ci ha resi particolarmente orgogliosi e ci ha in parte ripagato degli sforzi che da sempre facciamo per garantire la prosecuzione della tradizionale esposizione e per la diffusione del significato della stessa. Ci è dispiaciuto non essere riusciti ad accontentare tutti in quest’occasione. Tuttavia sapere che tra le aspirazioni della maggior parte di questi ragazzi c’è quella di esporre insieme agli artisti di Via Margutta ci spingerà ad incrementare il nostro impegno anche in questo senso affinché, come avvenuto nell’edizione scorsa, lo spazio a disposizione dei colleghi più giovani possa aumentare sensibilmente quanto prima senza andare a discapito dei colleghi più anziani”. “Per il resto – ha aggiunto ancora Vespaziani - quello che ci auguriamo per il futuro è che prosegua e si rafforzi la collaborazione con l’Amministrazione Capitolina affinché ci venga reso possibile continuare a fare di Via Margutta una colorata pinacoteca en plen air e vengano individuate e concesse nuove aree dove possano essere chiamati ad esporre, accanto ai big dell’associazione, tanti talenti in erba.” A prendere parte all’edizione autunnale della mostra - patrocinata dal Comune di Roma, dalla Provincia di Roma e dalla Regione Lazio e divenuta ormai da tempo irrinunciabile appuntamento per appassionati d’arte, romani e stranieri - saranno oltre 120 pittori, ancora una volta rigorosamente selezionati e provenienti da ogni parte del mondo, tutti caratterizzati da un proprio linguaggio espressivo e da una propria tecnica artistica che va dalla figurazione all’astrattismo, passando anche per la ritrattistica, il paesaggismo, il simbolismo e il surrealismo.  L’esposizione - che, oltre a permettere come di consueto, soprattutto ai meno noti, di uscire allo scoperto per affermarsi, sarà interessante occasione per analizzare e studiare i fermenti artistici che si sviluppano di continuo e per raccogliere i diversi messaggi che ogni espositore intende “consegnare” alla collettività - rimarrà aperta tutti i giorni dalle ore 10.00 alle 21.00 fino al 2 novembre prossimo (ingresso gratuito).

Mauro Staccioli: pensare la scultura

Venerdì 17 Ottobre 2008

Mauro Staccioli: pensare la scultura

a cura di Marco Bazzini

Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci

Sale espositive CID/Arti Visive 1 novembre 2008 - 11 gennaio 2009

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A vent’anni dalla realizzazione di Scultura Prato, divenuta nel tempo una delle icone distintive della città, il Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci presenta un’originale mostra di Mauro Staccioli, artista toscano consacrato a livello internazionale, in cui sarà riunita per la prima volta la sua attività progettuale.

Come sottolinea il titolo, “pensare la scultura”, la mostra sarà dedicata ai disegni, bozzetti e modelli preparatori realizzati dall’artista per i “grandi segni costruiti” che in quarant’anni ha realizzato in molte parti del mondo dall’Italia alla Corea, dagli Stati Uniti ad Israele.

Dalla fine degli anni Sessanta Staccioli ha formulato una personale concezione ambientale dell’opera scultorea, chiamata ad interagire con lo spazio fisico per cui è destinata e per cui viene ideata. Per Staccioli la pratica della scultura risulta, dall’incontro, dal dialogo, dall’interazione fra l’opera e l’ambiente, giacché come afferma lo stesso artista: “creare scultura significa esistere in un luogo”.

Prima di ogni edificazione un intenso processo di studio, pari a quello di un architetto, caratterizza la ricerca del segno nello spazio mentale dell’immaginazione.

“Il disegno dell’idea – ha dichiarato l’artista – comporta una pratica di ricerca attraverso l’immagine. Il disegno rappresenta un’idea prima di tutto; è l’immagine di qualcosa che dovrà essere: la scultura, l’oggetto fisico”.

Andare ad indagare questi “luoghi del pensiero” in cui sono presenti varianti e ipotesi mai realizzate rispetto alla scultura successivamente “edificata”, così come la prefigurazione in scala del suo stare in loco, apre una nuova dimensione su quella complessità di relazioni che la semplice forma, caratteristica di tutte le realizzazioni dell’artista, intrattiene con l’ambiente.

In occasione della mostra sarà realizzato dall’editore Corraini di Mantova una monografia in cui saranno raccolti tutti i progetti realizzati dall’artista con contribuiti critici di Luca Massimo Barbero, Marco Bazzini e un’introduzione di Gillo Dorfles.

Mauro Staccioli: pensare la scultura

a cura di Marco Bazzini

Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci

Sale espositive CID/Arti Visive

1.11 2008 - 11.01 2009

opening 1.11.2008 ore 18

tutti i giorni 10.00-19.00, chiuso martedì

Ufficio Stampa: Ku.Ra, Rosi Fontana

Tel. +390509711343 – fax +390509711317

Email: info@rosifontana.it – web: www.rosifontana.it

XII edizione premio MassenzioArte & CONFINI06 rassegna di fotografia contemporanea

Giovedì 16 Ottobre 2008

XII EDIZIONE

PREMIO INTERNAZIONALE MASSENZIO ARTE

&

CONFINI06

RASSEGNA DI FOTOGRAFIA CONTEMPORANEA

6 al 22 Novembre 2008

ISA-Istituto Superiore Antincendi -  via del Commercio, 13 – Roma

 

Giovedì 6 Novembre p.v. alle ore 17.00 verrà inaugurata presso la sede dell’ISA-Istituto Superiore Antincendi a Roma, la mostra dei finalisti della XII edizione del Premio Internazionale Massenzio Arte ed in contemporanea la 6° edizione della rassegna di fotografia contemporanea CONFINI.

 

 

 

XII EDIZIONE premio MassenzioArte

 

Il Premio Massenzio Arte anima ormai da dodici anni l’autunno culturale romano proponendo un panorama artistico di ampio respiro sia per la varietà delle proposte, che per la provenienza internazionale dei partecipanti. Il Premio è promosso dall’omonima Associazione Culturale al cui nome sono legate da tempo molte manifestazioni capitoline di arte varia. Scopo principale di questo premio è quello di offrire visibilità a chiunque sia impegnato nella ricerca artistica, segnalandolo all’attenzione degli operatori del settore ed offrendo adeguati spazi espositivi e risonanza di critica e di pubblico a livello nazionale ed internazionale. La partecipazione, regolata da un bando a cadenza annuale, può avvenire con opere di pittura, scultura, grafica, fotografia, installazioni, murales, video, web arte, etc., senza alcun limite di età o cittadinanza. La prima fase dei lavori dell’edizione in corso si è conclusa lo scorso Giugno e ha visto impegnati in veste di giurati nomi importanti del mondo dell’arte come Guido Strazza,  Maurizio Chelucci, Massimo Locci, Maurizio De Bonis, Gianluca Murasecchi, Alessandro D’Ercole. L’edizione di quest’anno vede inoltre coinvolti a livello organizzativo l’Ufficio Politiche Culturali dell’XI Municipio di Roma e l’azienda Fiammeri Carta. La sede espositiva è stata invece cortesemente messa a disposizione dall’Istituto Superiore dei Vigili del Fuoco, proprietario del pregevole complesso riportato a nuova vita da una sapiente ristrutturazione, nell’area Ostiense ed esempio tra i più significativi della città di architettura industriale di inizio Novecento.

Le opere dei diciotto artisti selezionati sono raccolte in un catalogo che verrà diffuso in gallerie e a persone o enti che operano nel settore; in occasione della mostra sarà distribuito gratuitamente alla stampa e a tutti i visitatori interessati.

 

CONFINI06

 

Contemporanea al premio Massenzio sarà l’edizione 2008 della rassegna di fotografia contemporanea CONFINI06. “La disponibilità di nuovi strumenti, la seduzione del post-moderno e la molteplicità dei media che caratterizzano la nostra epoca hanno allargato la visione di molti fotografi e stiamo assistendo al definitivo abbattimento dei confini tra la fotografia e le altre forme d’arte. Confini è la rassegna delle contaminazioni tecniche e linguistiche“. Con queste parole venivano tracciate nel 2001 le linee guida di un progetto che, giunto alla sesta edizione, si conferma come un momento di verifica e di incontro con gli autori che utilizzano la fotografia in modo creativo al di fuori dalle convenzioni.Dopo la presentazione fiorentina (e dallo stesso 13 giugno anche su web all’indirizzo www.photogallery.it) Confini06 viene esposta a Roma portando all’attenzione del pubblico il lavoro dei quattro autori: Raffaele Bonuomo, Ilenio Celoria, Emanulea Lena, Massimiliano Vassura

 Raffaele BonuomoFOSSILI FUTURIBILI

“Queste immagini sono una profonda dichiarazione di fede verso alcune essenze della fotografia, quella della chimicità e del divenire […] una rilettura in chiave matericamente contemporanea di quei processi che si risolvono in una natura morta “ittica” che fa ancora riflettere sulla storia e visione dello sguardo. Oggi natura morta effimera, cangiante, paradossalmente generata proprio dall’acqua che è un elemento naturale della fotografia”.(Luigi Erba)

“Sono nato il 17 Novembre 1962 e ho compiuto studi che con la fotografia hanno ben poco a che vedere, anche con  l’ittiologia, e mi ostino a fare il fotografo …”

 Ilenio Celoria  – DROMOGRAFIE

Queste Dromografie sono una riflessione intorno al  modo di percepire la natura; la rapidità con la quale percorriamo il paesaggio ci conduce ad un detrimento della significazione dei luoghi. Ciò che è piccolo perde definizione a favore di ciò che possiede una grande massa: il particolare lascia il posto alle grandi superfici dalle quali il nostro sguardo sfugge.

Nato nel 1971 a Casale Monferrato si laurea in Architettura presso l’Università degli Studi di Genova con un tesi inerente la fotografia. Attraverso la fotografia off-camera, il foro stenopeico, le pellicole e le tecniche di manipolazione digitale sperimenta diversi linguaggi della fotografia.  Espone dal 1989, è presente al Foto-festival di Savignano sul Rubicone nel 2000 e ai Rencontres internationales de la photographie di Arles nel 2001.

Emanuela Lena  -  MILIONI DI OCCHI CI GUARDANO

Lo sguardo intensamente espressivo di una donna velata, sempre la stessa, ripetuta all’infinito, che vede la realtà attraverso ferite/cicatrici, cuciture, garze, tessuti dalla trama fitta, parla alla nostra anima di tradizioni ataviche, di modi di vita bloccati nel tempo, di discriminazioni sociali, ma anche di un viaggio solitario, intimistico, che attraversa il tracciato sociale e culturale rimanendo fortemente ancorato alla dimensione umana.

Nata a Roma nel 1964, dove vive e lavora, espone con continuità dal 1999. La sua attività artistica è maggiormente orientata verso la pittura ma non di rado utilizza la fotografa nelle sue opere. Tra le molte esposizioni ha tenuto le personali “In-limine”, Il Sole Arte Contemporanea – Roma, “Vultus/Vulnus”, Extra – Roma, “Nulla di Inerte”,  Libreria Odradek – Roma, “Opere”, Chiesa di S.Rita – Roma.

Massimiliano Vassura – PAESAGGI INTERIORI

Paesaggi interiori come luoghi dell’anima; quotidianamente elaborati e generati da noi, sono frutto della realtà mediata dalla propria personalità e dal proprio vissuto. E’ il paesaggio percepito dal nostro organo visivo che facciamo nostro. Un paesaggio oltre il paesaggio, un punto di vista interno, un pensiero reso visibile, una geografia dell’anima in osmosi  con il proprio sentire.

Nato a Faenza nel 1967 inizia a fotografare nel 1983. Dal 2004 inizia a sperimentare polaroid e bianco / nero  con le contaminazioni pittoriche. Paesaggio, memoria e indagini domestiche sono le tematiche care a Massimiliano. Dal 2005 ottiene diversi riconoscimenti nelle manifestazioni di lettura dei portfolio (Savignano sul Rubicone, Bibbiena e Gabicce Monte).

  PhotoGallery  www.photogallery.it   (via E. G. Bocci, 5 – Firenze)  Galleria virtuale dedicata alla fotografia di ricerca, l’art-director è il giornalista fiorentino Francesco Tei. Ne hanno parlato, tra gli altri media, Raitre (Neapolis), Rai – TG Regionale Toscana, La Nazione, GQ, Quotidiano.net, www.quotidiano.net  de Il Giorno-Il Resto del Carlino-La Nazione, Il Corriere di Firenze.
MassenzioArte  via Del Commercio, 12 – Roma promuove e realizza concorsi internazionali e manifestazioni d’arte contemporanea in tutte le sue forme, dal video alla scultura .

Oggetto                           mostra Fotografia & arte contemporanea

 Autori premio Massenzio         Luisa Baciarlini, Claudio Calvitti; Stefano Cannone, Virginia Carbonelli, Agostino Cernilli; Elena Chiesa, Francesca De Pieri, Antonello Ghera, Nicola Kiwitt, Monica Marioni; Vito Miroballi; Daniele Novelli; Sabrina Ortolani, Beatrice Palazzetti, Roberto Pinetta, Augusto Poderosi, Sofia Popovic, Federica Scaraglio, Margot Reding Schroede.

Autori CONFINI06                      Emanuela Lena, Raffaele Buonuomo, Ilenio Caloria, Massimiliano Bassura.

Organizzazione a cura di            Associazione Culturale Massenzio Arte

www.massenzioarte.it

e-mail: massenzioarte@yahoo.it, f.ruta2@libero.it

tel.: 3394998840-3289232342

Luogo                                      ISA-Istituto Superiore Antincendi

via del Commercio 13 - Roma

                  

Mezzi pubblici                           metro B: fermata Piramide +

bus 23 o 271 o 769 (su via Ostiense)

Orari                                         tutti i giorni (no festivi), 17.00-20.00

ingresso libero

Durata                                       dal 6 al 22 Novembre 2007

                             

Inaugurazione                          giovedì 6 Novembre, ore 17.00

Catalogo                                   disponibile in sede

Ufficio Stampa                          MassenzioArte Press

                                               328-6318496

                                               massenzioarte@massenzioarte.it

Personale di Giulio Greco al Palazzo Panciatichi di Firenze

Giovedì 9 Ottobre 2008

Martedì 21 ottobre 2008 alle ore 17.00, presso l’Anticamera Affreschi di    Palazzo Panciatichi in via Cavour 4 a Firenze, si inaugura “Sulle tracce del simbolo”, mostra del pittore Giulio Greco. Interviene il critico Franco Campoli. L’artista - nato a Caselle in Pittari (Sa) nel 1949, ma da anni residente a Fucecchio - ha all’attivo un nutrito curriculum espositivo, con numerose personali e collettive in Italia e all’estero. Nel 2002 ha realizzato ‘Muro la Luna’, importante opera murale per la facciata dello Stadio Comunale ‘F. Corsini’ di Fucecchio. Tra i critici d’arte e i personaggi della cultura che si sono occupati del suo lavoro, si segnalano Nicola Micieli, Tommaso Paloscia, Lucio Scardino e Giovanni Testori. In esposizione la più recente produzione di tecniche miste su tela e su carta. L’origine della ricerca artistica di Greco risiede nella terra pietrosa e riarsa del Cilento: una terra segreta, carica di simboli sacri e arcani, di talismani e di amuleti. Attraverso una raffinata elaborazione pittorica, Greco utilizza materiali ‘poveri’ (tele di balla, carte di vario spessore, legni e pietre) per dare vita, nelle sue opere, ad un universo naturale trasfigurato da un’originale vena lirica.  La mostra, patrocinata dal Consiglio Regionale della Toscana, è aperta al pubblico fino al 28 ottobre 2008, dal lunedì al venerdì con orario 14.00 - 18.00 (sabato, 9.00 - 12.00). Web: www.giuliogreco.it. Infoline: 338 7730863.

Mostra di Annamaria Buonamici alla Villa Cuturi di Marina di Massa

Giovedì 9 Ottobre 2008

Giovedì 16 ottobre 2008 alle ore 17.00, presso lo spazio espositivo di    Villa Cuturi sul lungomare Vespucci 24 a Marina di Massa, si inaugura “I segni della terra”, mostra della pittrice Annamaria Buonamici.  Nata a Lucca nel 1954, l’artista ha all’attivo un nutrito curriculum espositivo, con numerose personali e collettive sia in Italia che all’estero. In questa personale, la pittrice lucchese presenta un ciclo di lavori di recente produzione: i suoi dipinti sono realizzati con una tecnica personalissima, mediante la quale l’artista dipinge sul retro lastre trasparenti di vetroresina con colori ad olio. L’universo creativo di Annamaria Buonamici è centrato sull’osservazione del paesaggio naturale: una natura rappresentata più nell’astrazione delle forme che nella realtà figurativa, attraverso guizzanti combinazioni cromatiche e caleidoscopiche suggestioni, allo scopo di coglierne la più intima essenza. La mostra, patrocinata dall’APT di Massa Carrara, è corredata di catalogo con introduzione di Giuseppe Del Debbio. Resta aperta fino al 3 novembre, in orario 10.00 – 17.00. Su Internet, al sito web: www.aptmassacarrara.it. Infoline: 328 3252107.

Robert Carroll alla SACI Gallery di Firenze

Mercoledì 8 Ottobre 2008

Dal 23 ottobre al 14 novembre 2008, presso la SACI Gallery al Palazzo dei Cartelloni in via S. Antonino 11 a Firenze, è allestita la personale del pittore Robert Carroll intitolata ‘Frater Franciscus’. Carroll nasce nel 1934 a Painesville, in Ohio (USA). Consegue il Bachelor’s degree all’Accademia d’Arte di Cleveland e il Master’s degree all’Università di Yale. Vince, nel 1957, due importanti Premi per la Pittura: il Gund Honorary Scholarship, bandito dal Cleveland Institute of Art, e il Louis Comfort Tiffany Scholarship, bandito dalla Tiffany Foundation. All’età di 25 anni si trasferisce a Roma, dove sposa la scrittrice Simona Mastrocinque, figlia del noto regista cinematografico Camillo Mastrocinque.  Dal 1957 ad oggi, Carroll ha tenuto oltre 250 mostre in Italia e all’estero, molte delle quali presso importanti sedi museali: si ricordano, tra le più recenti, le personali al Museo Chiostro di Santa Chiara di Napoli (2000), al Museo di Palazzo Farnese a Piacenza (2001) e al Museo Michetti di Francavilla al Mare (2005). Tra i critici d’arte e i personaggi della cultura che si sono occupati del suo lavoro, si ricordano Enrico Crispolti, Mario De Micheli, Mario Luzi, Salvatore Quasimodo e Pier Carlo Santini. Dall’inizio degli anni Ottanta, Carroll ha scelto la località di Ronchi (Ms) come residenza. 

Nella personale alla SACI Gallery è esposta una suite di dipinti ad acrilico di recente produzione, in cui l’artista statunitense offre un’interpretazione contemporanea dell’opera e del messaggio di San Francesco d’Assisi: tali lavori hanno la forma esterna del racconto figurativo, ma celano una trama di introspezione così delicata da suggerire, a ogni ripresa del motivo, un senso di instabilità e di sottile inquietudine.

 La mostra è organizzata in collaborazione con la galleria Mercurio Arte Contemporanea di Viareggio ed è corredata di catalogo curato da Gianni Costa (testo critico di Marco Del Monte). Rimarrà aperta dal lunedì al venerdì, in orario 09.00 – 19.00 (sabato: 13.00 – 19.00). Infoline: 055 289948. Web: www.saci-florence.org.

1988: vent’anni prima, vent’anni dopo

Mercoledì 8 Ottobre 2008

1988: vent’anni prima, vent’anni dopo

a cura di Marco Bazzini

 

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Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci, Prato

Sale espositive, 1 novembre 2008 – 15 febbraio 2009

Si inaugura sabato 1 novembre, alle ore 18.00 presso le sale espositive del Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci 1988: vent’anni prima, vent’anni dopo. La rassegna, curata da Marco Bazzini, propone un percorso tra opere che a partire dal 1968 e fino ai giorni nostri hanno fatto storia. Un viaggio nell’arte contemporanea cercando di ricucire alcuni fili che legano il ‘68 al presente.

Opere di Nanni Balestrini, Vanessa Beecroft, Anna Valeria Borsari, Gea Casolaro, Michele Dantini, Daniela De Lorenzo, Piero Gilardi, Ketty La Rocca, Fabio Mauri, Liliana Moro, Michelangelo Pistoletto, Pietro Ruffo, Andrea Salvino, ad illustrare un “racconto per immagini” degli ultimi quarant’anni. Una narrazione che si avvale della poetica di alcuni artisti che hanno fatti propri alcuni temi nati in quella stagione controversa o che direttamente da quella sono stati ripresi nel nostro presente.

Concepito come una serie di piccole personali, il percorso espositivo, che abbraccia quaranta anni di arte italiana, intende testimoniare le diverse fasi legate al lavoro di ogni artista e creare, tra le opere proposte e le generazioni a cui esse appartengono, un originale dialogo.

Fuori dai luoghi comuni che caratterizzano il ’68 come una stagione di ribellione, giovanilismo e utopia, si analizzano alcuni filoni tematici che proprio da quella fase storica hanno preso origine e che oggi trovano nuova considerazione e attenzione nel dibattito contemporaneo.

Il ‘68 fu soprattutto una grande e controversa stagione politica in cui furono gettati molti semi, alcuni dei quali germogliarono nei decenni successivi. Muovendo dai grandi sommovimenti che il linguaggio artistico ha conosciuto proprio in quegli anni la mostra ci conduce attraverso un percorso artistico e tematico che va dalla partecipazione nel sociale alla riconosciuta emancipazione femminile, dal coinvolgimento nei temi della psichiatria democratica alla nascita di una coscienza ecosostenibile, per arrivare alla disseminazione dell’essere contro che caratterizza l’oggi in una fluidità di movimenti non sempre violenti (tra i due estremi di contestazione e volontariato).

Muovendosi tra opere e mostre che hanno fatto storia, come il Teatro delle mostre (La Tartaruga, Roma, 1968, di cui saranno riproposte le installazioni Luna di Fabio Mauri e Il muro della Sorbonne di Nanni Balestrini), la nascita del Centro Pecci alla fine degli anni Ottanta (da cui la data che dà il titolo alla mostra e la presenza di alcuni artisti che in questi anni vi hanno esposto e le cui opere sono in Collezione come Pistoletto, Gilardi, Liliana Moro, Daniela De Lorenzo) nonchè alcune personalità importanti dagli anni Settanta (come Ketty La Rocca e la meno conosciuta Anna Valeria Borsari) fino alle ultime generazioni (Pietro Ruffo, Andrea Salvino, Michele Dantini, Gea Casolaro), la mostra vuole ricucire alcune tematiche che legano il ‘68 al presente.

Durante il periodo della mostra, a completamento del progetto espositivo, sarà presentato un ciclo di incontri in cui importanti testimoni e intellettuali porteranno il loro contributo di studio a un dibattitto che a distanza di quarant’anni resta ancora attuale.

Le conferenza saranno poi trascritte nel catalogo, edito da Giunti Editore, come parte integrante del progetto.

Tutte le attività del Centro sono promosse da Regione Toscana, Comune di Prato con il contributo di Fondazione Monte dei Paschi di Siena, ASM SpA, Gruppo Consiag, CariPrato SpA e Unione Industriale Pratese. Museo associato AMACI.

SCHEDA TECNICA

Titolo della mostra: “1988: vent’anni prima, vent’anni dopo”

A cura di: Marco Bazzini
Sede: Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci, Prato

Periodo espositivo: 2 novembre 2008 / 15 febbraio 2009

Inaugurazione: 1 novembre ore 18.00
Indirizzo: Viale della Repubblica, 277 Prato
Orario: tutti i giorni 10 – 19. Chiuso martedì

Ingresso: intero 5 € ridotto 4 €

Catalogo: Giunti Editore
Ente organizzatore: Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci

Informazioni: +39 0574 5317

Sito Web: www.centropecci.it
e-mail: info@centropecci.it

Ufficio Stampa: Ku.Ra, Rosi Fontana – Via Garibaldi 63, Pisa, Italy

Tel. +390509711343 – fax +390509711317

Email: info@rosifontana.it – web: www.rosifontana.it

La fabbrica delle trasformazioni

Lunedì 6 Ottobre 2008

Comune di Vaiano

La fabbrica delle trasformazioni

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Inaugura sabato 11 ottobre alle ore 16,00 e prosegue sino a domenica 12 ottobre presso La Cartaia di Vaiano La fabbrica delle trasformazioni, l’iniziativa proposta dal Comune di Vaiano, curata da Giacomo Ciolini, Vania Coveri, Giuseppe Guanci e Massimo Luconi e inserita nell’ambito di Territoria #3. Lo spazio del contemporaneo, un articolato progetto di rete sulla cultura contemporanea promosso dalla Provincia di Prato con il contributo della Regione Toscana.

Ambientato in un luogo simbolo dell’archeologia industriale nel quale si conserva traccia dell’opera giovanile di Pierluigi Nervi La fabbrica delle trasformazioni è un percorso a lui dedicato. Una mostra, una lettura ed un’animazione teatrale, alla scoperta del personaggio, degli ambienti in cui visse e progettò le sue realizzazioni insieme ai ricordi che accompagnano l’immaginario collettivo della fabbrica.

La sua figura e la sua opera scaturisce dall’epistolario e dai disegni degli edifici progettati, che costituiscono la base di partenza per un viaggio nel novecento per immagini, a cura dell’architetto Giuseppe Guanci. Esperienze e vicende diverse, capaci di evocare un mondo di particolare fascino, si intrecciano sul filo di una retrospettiva che muove dall’idea di far rivivere un’epoca e di dare significato ad opere che ci proiettano nella dimensione e nell’atmosfera degli anni ’20 e ’30 del secolo scorso.

Dall’arte del cemento armato all’arte del tessile, giocando sulle e con le immagini della creatività del tessile, in collegamento con il costituendo Archivio dei Campionari del Tessile della Cartaia.

L’evento è costruito legando insieme gli spazi del complesso industriale, la storia del lavoro, il gioco, l’arte e l’invenzione scenica. Luoghi, parole e immagini proposte attraverso una suggestiva e giovane interpretazione del Novecento, a cura del Gruppo GAS.

Domenica 12 ottobre alle ore 17,00 l’appuntamento è con Il Filo dei Taccuini, una lettura a cura di Massimo Luconi e con la proiezione dal titolo Gio.Co…Te, Tessuto di emozioni animazione teatrale su un percorso laboratoriale condotto da Vania Coveri.

La fabbrica delle trasformazioni.

a cura di Giacomo Ciolini, Vania Coveri, Giuseppe Guanci, Massimo Luconi

Luoghi:

La Cartaia, Vaiano

orario sabato 11 ottobre ore 16.00; domenica 12 ottobre ore 17.00

info 0574 942472-76 d.amerini@comune.vaiano.po.it

Ufficio Stampa: Ku.Ra, Rosi Fontana

Tel. +390509711343 – fax +390509711317

Email: info@rosifontana.it – web: www.rosifontana.it

Recensione della mostra “LE PORTE DEL MEDITERRANEO” tenutasi dal 23 aprile al 28 settembre 2008 a Rivoli (TO) presso le sedi della Casa del Conte Verde e Palazzo Piozzo.

Domenica 5 Ottobre 2008

Duplici gli spazi espositivi di questa mostra, costituita da una sezione storica (ospitata presso la “Casa del Conte Verde”- Via Fratelli Piol, 8) ed una sezione contemporanea (presso “Palazzo Piozzo”-Via Fiorito, 6). Entrambi a Rivoli (To), città medievale.                                                                                                          ”Viaggiatori ed artisti piemontesi alla scoperta del Mare Nostrum”, la parte storica della mostra, presenta un allestimento dal volto didattico, che illustra le relazioni esistenti tra la Casa Savoia ed il suo Regno, con l’Oriente, attraverso le opere pittoriche e letterarie realizzate da esponenti aristocratici, archeologi, artisti ed intellettuali, tutti assai affascinati dalle civiltà mediterranee ed in particolare da quella egizia.                                                                                                           L’incontro di Torino con il Mediterraneo è presente in questa sede con vedute e dipinti di soggetto storico di Massimo d’Azeglio, il quale, nel 1840 trasforma il Grand Tour in un meticoloso viaggio di scoperta nelle più lontane regioni del meridione d’Italia, da questi ritenute mete “esotiche” in quanto nobile cadetto cresciuto a Torino. Egli visita quelle terre anche nell’intento di porre le basi al processo di unificazione nazionale, che considera sì possibile tramite la politica e le armi, ma soprattutto attraverso l’ausilio delle arti, nella reciproca comprensione e rispetto.  Di questa sua esperienza ci lascia una fitta corrispondenza ed album di disegni, dai quali nascono alcune delle sue opere.                                                                                                                                                                     L’allestimento fa focus sulla figura di Carlo Vidua, il quale, insieme a Bartolomeo Drovetti, è il personaggio centrale per la riuscita dell’acquisizione dei reperti archeologici ritrovati nei siti di scavo in Egitto (acquisizione formalizzata il 24 gennaio 1824) che costituiranno le collezioni di quello che è oggi uno dei più importanti musei del mondo: il Museo Egizio di Torino.  Le sale ci pongono all’attenzione opere di Giacomo Pregliasco, Luigi Canina, Giovanni Migliora, Giuseppe Savina, Massimo d’Azeglio, Carlo Bossoli, Alberto Pasini, Lorenzo Delleani, Enrico Junio (disegni), Felice Cerruti Bauduc, Giulio Vietti, Giuseppe Ghedizzi, Giuseppe Battero, Alberto Rossi, Ludovico Raymand, Carlo Oreste Scrocco, Achille Peiachini e Antonio Testa.                                                             L’Egitto che ritroviamo nei dipinti di questi artisti è di valenza storica, poiché basato su dati esatti, ma non è da intendersi ad essi contemporaneo. E’ un luogo creato dalla loro fantasia e dalla loro sensibilità. Nella seconda metà dell’Ottocento, si ha l’apertura del Canale di Suez e l’evento viene celebrato dall’”Aida” di Giuseppe Verdi, eseguita per la prima volta al Cairo, nel 1871 e il dilagare, a Torino, della moda per l’Egitto è sempre maggiore. Sulle tavole si ricreano le atmosfere calde e sensuali di un vivace cromatismo che delinea i caratteri più propriamente caratterizzanti questi luoghi, in cui la forte luminosità solare e l’ocra della sabbia, è alternata all’ombra delle scene degli interni e sembrano rendersi percepibili i profumi delle spezie, il caldo umido e l’aria stessa.                               Nell’ultima sala, la mostra offre una testimonianza fotografica degli immigrati italiani in Egitto, prova finale dei copiosi scambi tra il Piemonte e l’Oriente.                 Uscendo dalle sale espositive, ci si sente maggiormente consapevoli delle vicissitudini di importanti realtà torinesi e si è pronti ad aprirsi all’ “altro”.                          E’ l’alterità, infatti, il soggetto analizzato nella sezione contemporanea della mostra, poco lontano dai quattro fornici della facciata tardogotica quattrocentesca di Casa del Conte Verde. Le “Rotte dell’arte contemporanea” si propongono al pubblico, nelle sale affrescate e stuccate del primo piano di Palazzo Piozzo (eretto nel 1788) per continuare nello scenografico scalone (anch’esso affrescato e ospitante le statue di Giunone e di Anteo, dall’eburnea bellezza classica e idelizzata dell’ equilibrio estetico del Neoclassico settecentesco) con le installazioni e le opere dell’arte del contemporaneo sentire di artisti internazionali, circa la suddetta tematica e quella che da’ il titolo all’intera mostra: le porte. Cariche di significato simbolico ed allegorico, esse sono intese come possibilità di tramite verso un luogo altro, un luogo da superare e attraverso cui si può compiere uno spostamento fisico o mentale ed accedere altrove. Ma le stesse porte, possono fungere da barriera. Da elemento divisorio e limitante, con cui è vietato uno spostamento, l’oltrepassare un determinato limite e quindi ci relega in uno spazio circoscritto. Anche psicologicamente. Il tutto è applicato alla comunicazione tra le persone, della cui presenza entro almeno uno dei due lati della porta si prescinde. Dunque, si considerano le relazioni, gli affetti, le emozioni e le condizioni che pongono in essere tali porte.    L’antitesi del linguaggio artistico del Palazzo/contenitore di opere e le opere esposte/contenuto, si fa allora più greve. Nell’aria, una sofferenza quasi tangibile si presenta, e non è possibile guardare con distacco emotivo, alla forma in cui si manifesta la materia artistica e ciò che il mondo attuale, con i propri progressi scientifici, ha creato nella sfera privata di ognuno di noi, obbligandoci a farci consapevoli, se non partecipi, del dramma dell’esistere in specifiche situazioni, cinicamente proposte come normali, sebbene border-line. Fil rouge della mostra è la contaminazione globale del docet dell’unificazione standardizzata del mondo, la sua omologazione in rifiuto di caratteri geografici e culturali nazionali di ciascuno. Su questo impera l’azione di un adeguamento codificato, che non prevede esigenze d’intimità e unicità, affinchè l’adesione a stereotipi funga da lasciapassare per l’accettazione universale, quasi metadimensionale. La testimonianza della contaminazione culturale tra mondi in antitesi, viene proposta in una visione artistica cinica e talvolta crudele o grottesca, fino ad una estetica del Kitsch. Così, il verificarsi degli eventi viene accettato per il suo violento impatto per esserne stravolti nel tentativo di metabolizzarlo, razionalizzarlo e accettarlo. Conseguenza ne è l’isolamento, l’alienazione, il soffocare ogni sentimento interiore, che vorrebbe svilupparsi ed essere vissuto apertamente, per diventare compulsiva ricerca di una felicità preconfezionata.   Renata Panizzieri Lanza.                                   

La Borsa italiana: cos’è e come funziona

Sabato 4 Ottobre 2008

La Borsa è un mercato fondato su regole precise in cui vengono scambiate determinate merci, che possiamo definire “strumenti finanziari“. Le merci scambiate in Borsa sono soprattutto azioni, quote parte del capitale sociale di un’azienda, ma non solo. Rispetto al passato nella Borsa non vi è più nulla di fisico: il salone delle grida, gli agenti di cambio…sono un lontano ricordo e, ormai dal 1994, l’intero listino è informatizzato.
Da ciò deriva la possibiltà, ormai nota, del Trading online, uno strumento che consente di operare in borsa anche ai piccoli risparmiatori.

Solitamente, quando si parla di Borsa, si pensa immediatamente alle azioni, ma la Borsa è in realtà un mercato diversificato, dove sono trattati strumenti finanziari sempre più complessi. Proprio a causa di quest’ampia varietà di prodotti, si è reso necessario nel tempo ripartire la Borsa in più segmenti, secondo la logica di “un mercato per ogni tipologia di strumento finanziario“. I mercati regolamentati operanti nel nostro paese sono diversi.

A seconda dei prodotti finanziari scambiati, la borsa si articola in comparti operativi: 1) Azionario (MTA - Mercato Telematico Azionario), in cui si scambiano i titoli azionari quotati in Borsa. A sua volta, questo mercato si suddivide in: a. Blue Chip, b. Star, c. Standard, d. MTA International, e. MTF (Mercato Telematico dei Fondi). 2) SEDEX , 3) After Hours (TAH), 4) MOT (Mercato Telematico dei Titoli di Stato e delle Obbligazioni), 5) Contratti a premio (MTR), relativi ad azioni, obbligazioni convertibili, warrant quotati e diritti di opzione, 6) IDEM (Italian Derivates Market).

Nuovo Mercato. È un mercato che si rivolge alle imprese dotate di maggiori contenuti innovativi e con alte prospettive di crescita. Permette inoltre di dare una forte visibilità europea alle imprese quotate, in quanto il Nuovo Mercato fa parte del circuito Euro.NM, alleanza di mercati azionari per le imprese innovative.

Mercato ristretto. È il mercato in cui vengono negoziate azioni, obbligazioni e warrant che non sono ammessi alle contrattazioni ufficiali di Borsa: tale mercato presenta infatti criteri di ammissione alle quotazioni meno severi rispetto al mercato principale, ma offre comunque all’investitore le stesse garanzie del mercato maggiore.

IDEM (Mercato Italiano dei Derivati). Nell’IDEM vengono trattati gli strumenti derivati come i contratti futures e i contratti di opzione aventi come attività sottostante strumenti come i tassi di interesse, valute…

Mercato dei blocchi. In esso troviamo pacchetti di azione, appunto “in blocco”, ovvero con quantitativi così alti che la loro negoziazione sul mercato azionario principale uno spostamento delle quotazioni (verso l’alto in caso di un grosso ordine di acquisto, verso il basso in caso di vendita): per evitare questa situazione è stato previsto di scambiare questi pacchetti in tale mercato.

Terzo Mercato. È un mercato non regolamentato. Le contrattazioni, infatti, avvengono “spontaneamente” in un locale presso Piazza Affari, dove gli intermediari si scambiano titoli non ancora quotati nel mercato regolamentato.

Le possibilità, per chi vuole investire parte dei propri risparmi in Borsa, sono divrse: 1) essere un investitore individuale e agire in piena autonomia (attraverso il trading, lo strumento più immediato e meno costoso; appoggiandosi alla propria banca); 2) scegliere la strada del risparmio gestito, affidandosi a un professionista dell’investimento (si possono sottoscrivere quote di un fondo o affidarsi a una gestione patrimoniale).

BUSTE DIPINTE - FESTIVAL DELLE LETTERE

Venerdì 3 Ottobre 2008

Gianni CuomoEvento: BUSTE DIPINTE
Organizzatore: Festival delle Lettere
Data: 12 ottobre 2008
Luogo: TEATRO DAL VERME
Indirizzo: Via Giacomo Puccini 3 - Milano
Catalogo: testo a cura di Luisa Castellini
Info di contatto: prenotazioni@festivaldellelettere.it
web: www.festivaldellelettere.it

ARTISTI
Alberto Biasi, Marcella Bonfanti, Anna Borghi, Gianni Cuomo, Arnold Mario Dall’O, Francesco De Molfetta, Enzo Esposito, Marco Fantini, Agostino Ferrari, Giovanni Frangi, Davide Frisoni, Luca Giovagnoli, Heinrich Gresbeck, Jonathan Guaitamacchi , Ugo La Pietra, Giovanni Manfredini, Lucia Marcucci, Andrea Mariconti, Paolo Masi, Mauro Moscatelli, Veronica Picelli, Mauro Pispoli, Andrea Renzini, Nicola Samorì 

PROGRAMMA DELLA GIORNATA

quarta edizione del FESTIVALDELLELETTERE

Apertura mostra Buste Dipinte ore 15
INIZIO Festival ore 16
Epistodiario di Alessandro Bergonzoni
Lettera comica di Dario Vergassola
Videolettera cartoon “Ecolettere” di Oscar Collica
GRAFIA PIU’ SINCERA Concorso con Fiamma Bacher
BUSTE DIPINTE presentazione con Luisa Castellini
Videolettera FICTION “LETTERINA” di Shiro Drì
LETTERA A TEMA LIBERO Concorso con Donatella Finocchiaro
LETTERA UNDER 14 Concorso con Andrea Bosca
LETTERA DAL CASSETTO Concorso con Donatella Finocchiaro
LETTERE A UN BUGIARDO Concorso con Claudio Gioè

FOYER DEL TEATRO | BUSTE DIPINTE
Esposizione e vendita all’interno del teatro di:
“Buste Dipinte” realizzate
da importanti artisti contemporanei per il FDL2008.
catalogo disponibile nel foyer

Il ricavato sarà devoluto a sostegno delle attività dell’ospedale
St. Kizito (Lagos-Nigeria), operante nell’ambito dei progetti AVSI.

INGRESSO GRATUITO fino a esaurimento posti
(consigliamo la prenotazione)

PRENOTAZIONI: Tel. 346-2322427 (tutti i giorni: 10.00 - 19.00) prenotazioni@festivaldellelettere.it
Per maggiori informazioni: www.festivaldellelettere.it

COLLEZIONE CREBERG DA ROMANINO A CERUTI

Venerdì 3 Ottobre 2008

Con la mostra “Collezione Creberg da Romanino a Ceruti” allestita presso
il Museo d’Arte e Cultura Sacra di Romano di Lombardia, la Fondazione
Credito Bergamasco espone al pubblico il nucleo più significativo della
quadreria della Banca.

Da sabato 10 maggio a domenica 5 ottobre il cuore della collezione d’arte del
Credito Bergamasco sarà in esposizione nella suggestiva cornice architettonica
del Museo d’Arte e Cultura Sacra di Romano di Lombardia.

Organizzata dalla Fondazione Credito Bergamasco, la mostra intitolata
“Collezione Creberg da Romanino a Ceruti” comprende undici capolavori
realizzati da antichi maestri di scuola italiana del XVII e XVIII secolo, dipinti che
la Banca ha a suo tempo depositato in comodato  presso l’Accademia Carrara
di Bergamo al fine di offrire allo studio degli appassionati e all’apprezzamento
generale opere altrimenti non facilmente accessibili, consentendone a tutti
quotidianamente la pubblica visione.

“A testimonianza della vitalità e della profondità del rapporto che lega la Banca
al suo territorio di pertinenza” spiega Angelo Piazzoli, Segretario Generale della
Fondazione Credito Bergamasco, “le opere di maggior rilievo della raccolta del
nostro Istituto - depositate in comodato nel 1996 presso l’Accademia Carrara di
Bergamo e richiamate in sede per l’imminente e radicale intervento di
ristrutturazione dell’edificio ottocentesco in cui è ubicata la Pinacoteca cittadina
-  saranno nuovamente offerte alla pubblica fruizione tramite il loro prestito ad
altri musei. In particolar modo, nelle sale del Museo d’Arte e Cultura Sacra, in
aggiunta alle opere più preziose della quadreria, sarà presentata al pubblico
anche la pregevole tela Diana e Callisto del pittore bergamasco Enea
Salmeggia, frutto di una recente acquisizione del Credito Bergamasco, che ha
permesso di offrire un dipinto privato, rimasto finora inedito e pressoché
sconosciuto, alla quotidiana disponibilità dei fruitori del bello”.

“La presente mostra di alcuni dei più pregevoli dipinti della Collezione Creberg”
aggiunge Monsignor Tarcisio Tironi, Presidente del Museo d’Arte e Cultura
Sacra di Romano di Lombardia, “si inserisce a pieno titolo nel progetto culturale
del nostro Museo, giunto al suo secondo anno di attività.
Questo significativo esempio di illuminato collezionismo privato, che offre
gratuitamente al pubblico bergamasco e non solo, alcuni dei suoi più
significativi capolavori, è un ulteriore tentativo di proporre esempi di una
“Bellezza senza tempo” a uomini e donne di diverse età, categorie sociali e
credo religioso e politico, per farli crescere spiritualmente e culturalmente.
La sensibilità e la generosità della Fondazione Credito Bergamasco ha reso
possibile questa iniziativa che auspichiamo possa raggiungere nei suoi oltre
quattro mesi di svolgimento anche studiosi e appassionati d’arte che possano
conoscere la nostra città anch’essa ricca di importanti testimonianze artistiche”.

Con questa mostra destinata a suscitare grande interesse, la Fondazione
Credito Bergamasco prosegue dunque nella sua tradizionale attività di
diffusione e valorizzazione dell’arte e della cultura, attività che l’ha vista
protagonista di innumerevoli ed importanti iniziative promosse in tale ambito;
essa è anche la testimonianza dei rapporti, sempre più proficui, tra due realtà
che scoprono ogni volta nuove affinità e punti di contatto fra di loro nel segno
della promozione della cultura a favore del territorio.  Già in passato infatti la
Fondazione Credito Bergamasco ed il Credito Bergamasco da un lato, ed il
Museo d’Arte e Cultura Sacra dall’altro, hanno portato a felice compimento
rilevanti progetti, dalla realizzazione del percorso artistico-spirituale denominato
“Via Crucis Via Lucis”  al recupero della sala Pigola, con annesso laboratorio,
che saranno inaugurati contestualmente alla cerimonia di apertura della mostra.

L’esposizione sarà visitabile ogni venerdi dalle 9.30 alle 12.00 e dalle  15.00
alle 21.00; il sabato, la domenica e nei giorni festivi dalle 9.30 alle 12.00 e dalle
15.00 alle 19.00 presso il Museo d’Arte e Cultura Sacra, Sala Mons. Alberti,
Piazza Fiume, 5  a Romano di Lombardia (Bg). Per ulteriori informazioni è
possibile consultare il sito internet del Museo: info@arteculturasacra.com

Inter?or looking through the art

Mercoledì 1 Ottobre 2008

UNO SGUARDO SULLA CONTEMPORANEITA’ DELL’ARTE INTERNAZIONALEA GRUGLIASCO DAL 27 SETTEMBRE al 16 NOVEMBRE 2008

Consueto appuntamento con l’arte contemporanea internazionale a Grugliasco. Nella suggestiva cornice del Parco Culturale Le Serre, dal 27 Settembre al 16 Novembre 2008, martin – Martini Arte Internazionale propone la mostra INTER?OR - looking through the ART. Evento curato da Patrizia Bottallo, articolato in tre sezioni in grado di incuriosire e appassionare, con un percorso che parte dalle sperimentali e sorprendenti opere di geniali giovani artisti internazionali, passa attraverso i lavori straordinari ed enigmatici dello scultore inglese Terry New, fino ad arrivare all’arte e al design del torinese Neri Ceccarelli.YOUNG CREATIVITY - 60 opere di alcuni tra i più talentuosi giovani artisti emergenti del panorama artistico mondiale, capaci di raccontare la contemporaneità dell’arte attraverso pittura, fotografia e installazioni. In partnership con la prestigiosa Royal Academy School of Art di Londra. 

Artisti:  Caroline Gorick (UK/pittura), Petros Chrisostomou (Grecia/fotografia),  Zara Schofield (UK/installazioni), Karin Andersen (Germania/fotografia), Joanna Phelps (UK/pittura), Alessandro Lupi (Italia/scultura), Ezra Johnson (USA/pittura-video), Caroline Wolker (UK/pittura), Dan Davis ( Usa/ pittura).UK project/Terry New – grandi sculture, studi e grafiche del noto artista inglese Terry New, ispirate ai colori ed alle forme uniche della natura australiana.Nёri Ceccarelli / just design - In occasione di Torino Word Design Capital 2008, martin promuove la mostra personale del poliedrico artista torinese Neri Ceccarelli.  Oggetti,  progetti  e visioni, dagli anni Ottanta, in grado di anticipare gusti e tendenze.La mostra rientra nel circuito CONTEMPORARY ARTS Torino Piemonte ed è organizzata in collaborazione con la Royal Academy School of Art di Londra e la Città di Grugliasco, con il contributo di Regione Piemonte, Provincia di Torino, Fondazione CRT e DiLuetto S.r.l. 

                                                                                               

   titolo:                         INTER?OR -  looking through the ART  sezioni:                              YOUNG CREATIVITY                                             Terry New - UK project

                                             Neri Ceccarelli -  just design

 

luogo: Nave Gallery  - Parco Culturale Le Serre

Via T. Lanza 31 – 10095 Grugliasco (TO)

 inaugurazione:  sabato 27 settembre 2008 - ore 18,00 (aperta al pubblico)durata28 settembre – 16 novembre 2008 (ingresso libero)orari: venerdì dalle 15.30 alle 19.00, sabato e domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00           visite guidate su appuntamento per gruppi e scolaresce organizzazione:  martin – Martini Arte Internazionale

curatore:  Patrizia Bottallo

ufficio stampa: villaggiodellacomunicazione – Cinzia Compalati  +39 339 3494536 info@ufficiostampa.villcom.net

Out Museum

Mercoledì 1 Ottobre 2008

Dryphoto arte contemporanea 

Out Museum 

Antonio Avellis_Vanni Bassetti_Anna Maria Bonanese_Stella Carbone_Daniele Ercolano_Daniela Frongia_Valentina Lapolla_Carolina López Bohórquez 

4.10 _2008 ore 16.30

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Si inaugura sabato 4 ottobre alle ore 16,30 presso Dryphoto arte contemporanea2, Out Museum, mostra / piattaforma dei partecipanti al laboratorio condotto da Robert Pettena. L’evento si situa tra le azioni per lo spazio di formazione all’interno di Territoria#3. Lo spazio del contemporaneo, progetto promosso dalla Provincia di Prato con il contributo della Regione Toscana.  

I partecipanti mostrano i propri lavori frutto di un percorso laboratoriale durante il quale, dopo una prima fase dove hanno lavorato a stretto contatto con  Robert Pettena per la realizzazione della mostra  Second Escape, sono stati accompagnati dall’artista ad investigare i propri desideri in relazione con il contesto che li ospita, il territorio di Prato, fino ad arrivare alla realizzazione di  un progetto assolutamente personale. 

Out Museum

Organizzazione Dryphoto arte contemporanea 

Luoghi:Dryphoto arte contemporanea2, via delle Segherie 33A, Prato  

Robert Pettena  Second Escape

a cura di Pier Luigi Tazzi

Organizzazione Dryphoto arte contemporanea 

Luoghi: Palazzo Banci Buonamici, Provincia di Prato, via Ricasoli 25, Pratoorario lunedì / venerdì ore 8.30 - 19.30, sabato 4 ottobre ore 16 - 20

Palazzo della Prefettura, via Cairoli 27, Pratoorario lunedì / sabato ore 7.30 - 19.30

Teatro Metastasio, via Cairoli 59, Pratoorario lunedì / sabato 10 - 12.30 / 16 - 19

Palazzo Vaj, Monash University Prato Centre, via Pugliesi 26, Pratoorario lunedì / venerdì  7.30 – 18.00

Dryphoto arte contemporanea, via Pugliesi 23, Pratoorario mercoledì / sabato ore 17 – 20

info Dryphoto arte contemporanea 0574 604939 info@dryphoto.it - www.dryphoto.it    

Ufficio Stampa: Ku.Ra, Rosi FontanaTel. +390509711343 – fax +390509711317

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