Archivio di Settembre 2008

L’Artelier

Lunedì 29 Settembre 2008

Comune di Montemurlo

ASSESSORATO ALLA CULTURA

L’Artelier 4.10.2008_23.01.2009

Macchina del Tempo 30.11.2008

Montemurlo passato, presente, futuro? 30.11_30.11.2008

Si apre con la collettiva degli artisti del gruppo L’Artelier, l’intervento che coinvolge il Comune di Montemurlo all’interno di Territoria #3. Lo spazio del contemporaneo, uno straordinario progetto di rete sulla cultura contemporanea della Provincia di Prato. La collettiva curata da Annalisa Margheri che inaugura sabato 4 ottobre alle ore 17,30 nei locali della Confartiginanato in Via Fratelli Cervi prevede l’esposizione di opere di pittura e scultura rappresentative di ciascun artista e opere realizzate con interventi su elementi industriali tessili dismessi visti come elementi simbolici con valore altamente comunicativo sulla trasformazione in atto, individuati da ciascun artista in base alle caratteristiche del proprio fare arte.

Ad essa farà seguito domenica 30 novembre alle ore 10,00, in concomitanza con la Festa della Toscana, l’inaugurazione dell’opera monumentale Macchina del Tempo, presso la rotatoria stradale d’ingresso alla città, ubicata fra la nuova provinciale Montalese e via Scarpettini. Una grande cisterna dismessa di un’industria tessile, oggetto di inserimenti artistici da parte della neonata associazione culturale L’Artelier, composta da Antonio Bruno, Mauro Gazzara, Annalisa Margheri, Nadia Neri e Leonardo Taddei. Accanto alla cisterna verrà collocato anche un vecchio telaio tessile meccanico, opportunamente coperto e protetto, progettualmente congiunto all’opera monumentale.

Finalità del progetto, curato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Montemurlo e da L’Artelier, in collaborazione con l’Assessorato ai Lavori Pubblici, è la ricerca e l’intervento artistico su macchinari tessili oramai dismessi, parti di essi, o altri elementi industriali, un tempo elementi fondamentali del ciclo produttivo ora ricordo per coloro che di quel periodo sono stati protagonisti. La rotonda con il suo spazio sono trasformate in una sorta di “museo per caso” in cui va a collocarsi una parte ormai simbolo della storia del paese. Gli occhi degli artisti, essi stessi cittadini, protagonisti e testimoni della trasformazione del proprio territorio, il filtro privilegiato di questa ricerca. Questo spazio museale diviene, in virtù della sua collocazione, uno spazio fruibile in cui imbattersi in modo casuale, in qualunque momento ed da chiunque: cittadini, vecchie e nuove generazioni, senza distinzione di sesso, di età, di status sociale, barriere. Uno spazio all’aperto in cui imbattersi per caso così come ci si imbatte nella storia, creandola, attraverso la ripetizione di gesti quotidiani, agendo nello spazio della vita.

A fianco e a corollario dell’evento principale del progetto, si colloca la mostra fotografica e artistica sull’archeologia tessile-industriale Montemurlo passato, presente, futuro?, che si inaugurerà giovedì 30 novembre alle ore 11,30 presso la Galleria espositiva della Sala polivalente Cristiano Banti.

Realizzata in collaborazione con il gruppo fotografico Zoom-zoom di Montemurlo, quale risultato di un laboratorio di ricerca di immagini del territorio (scatto di foto attuali e reperimento di foto d’epoca) la rassegna oltre a cogliere gli elementi caratteristici, le curiosità ed i cambiamenti che si sono verificati nel tempo cerca di stimolare la riflessione sulla trasformazione in atto nel nostro territorio, con particolare attenzione al settore tessile-industriale.

Lo scopo finale di tutto il progetto è quello di stimolare una riflessione sui cambiamenti socio-culturali determinati dalla rapida trasformazione economica di Montemurlo con il passaggio da un’economia di tipo rurale a quella industriale, fino all’attuale crisi del settore tessile attraverso un’attività di ricerca e di intervento artistico su macchinari, strumenti e elementi industriali tessili oramai dismessi, simbolici della fine di un ciclo storico.

L’Artelier

mostra collettiva a cura di Annalisa Margheri

Organizzazione L’Artelier

Luoghi:

Confartigianato, Via F.lli Cervi 19/21

orario lunedì / giovedì ore 8.30 – 13.00; 14.30 – 18.00

venerdì ore 8.30 – 13.00

Macchina del Tempo

opera site specific proposta dal gruppo L’Artelier

Luoghi:

Rotonda della nuova strada provinciale Montalese, incrocio via Scarpettini

orario domenica 30 novembre 10.00

Montemurlo passato, presente, futuro?

mostra fotografica sull’archeologia tessile-industriale

In collaborazione con il Gruppo fotografico Zoom-zoom

Luoghi:

Galleria espositiva della Sala polivalente Cristiano Banti

orario 30 novembre e 6/7/13/14 dicembre ore 15.00 – 17.00

su appuntamento Annalisa Margheri 339_3558735

info Comune di Montemurlo Ufficio Cultura 0574558269

luana.grossi@comune.montemurlo.po.it; www.comune.montemurli.po.it/servizi/cultura

Annalisa Margheri 339_3558735 - Email: annalisamargheri@libero.it

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Ufficio Stampa: Ku.Ra, Rosi Fontana

Tel. +390509711343 – fax +390509711317

Email: info@rosifontana.it – web: www.rosifontana.it

Ericailcane _ Davide Zucco Back To School

Lunedì 29 Settembre 2008

Comune di Prato

Assessorato alla cultura e politiche giovanili

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4.10.2008

Si inaugura sabato 4 ottobre alle ore 15,00 presso l’Istituto Comprensivo Statale Don Milani Back To School, la grande opera murale degli artisti Ericailcane e Davide Zucco la cui realizzazione, a cura di Lorenzo Giusti dell’Associazione Spaziorazmataz e voluta dall’assessorato alla cultura e politiche giovanili del Comune di Prato, si situa tra le azioni per lo spazio di formazione all’interno di Territoria #3. Lo spazio del contemporaneo, progetto promosso dalla Provincia di Prato con il contributo della Regione Toscana.

La strada è lo spazio pubblico per eccellenza. Il suo potenziale comunicativo – come dimostra la miriade di cartelloni pubblicitari che invadono le superfici libere della città – è enorme. Consapevoli di questa forza, alcuni artisti dell’ultima generazione – sulla scia di quanto era già stato fatto in passato in seno a esperienze come il muralismo, il graffitismo o il situazionismo debordiano, - sono tornati a guardare alla strada come ad un luogo privilegiato per una creazione artistica alternativa al ristretto, e spesso elitario, circuito delle gallerie e dei musei.

Provenienti da esperienze di ambito urbano, Ericailcane e Davide Zucco intervengono su una grande parete esterna delle scuole Don Milani, nel cuore del Villaggio Gescal, facendo proprie alcune delle istanze sociali che hanno mosso le prime forme di muralismo. Il progetto richiama nel titolo non soltanto il primo giorno di scuola, prossimo alla data di apertura del lavoro, ma anche la recente rivalutazione, all’interno della scena “street”, di alcune delle tecniche tradizionali della pittura murale. Da qualche anno Ericailcane e Davide Zucco hanno infatti abbandonato la bomboletta spray per il pennello, riscoprendo il potere evocativo della figurazione rispetto al limitato apparato iconografico - fatto di scritte, marchi, stencil, - della pratica graffitista.

Il giorno dell’inaugurazione gli artisti condurranno un workshop con alcuni studenti della scuola, che, sperimentando direttamente la tecnica del murales, saranno guidati nella realizzazione di una loro opera. Inoltre, nei locali della scuola, sarà proiettato un video che documenta la realizzazione dell’opera di Ericailcane e Davide Zucco.

Ericailcane _ Davide Zucco Back To School

a cura di Lorenzo Giusti e Associazione Spaziorazmataz

Luoghi:

Prato, Istituto Comprensivo Statale Don Milani - Via delle Gardenie, 73

Comune di Prato

orario 4 ottobre ore 15

info Comune di Prato: Ufficio Cultura – 0574 1835021-22 - Associazione Spaziorazmataz info@spaziorazmataz.com

 

Ufficio Stampa: Ku.Ra, Rosi Fontana

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Lorenzo Brusci-Sound Experience Design, Tessuti Sonori

Lunedì 29 Settembre 2008

Museo del Tessuto

Lorenzo Brusci-Sound Experience Design, Tessuti Sonori

4.10_ 25.10.2008

Si inaugura sabato 4 ottobre, alle ore 19.30, presso il Museo del Tessuto Tessuti Sonori – interpretazioni dello spazio museale tra innovazione tessile e sound art, il lavoro di Lorenzo Brusci - Sound Experience Design inserito nell’ambito di Territoria #3. Lo Spazio del Contemporaneo, un articolato progetto di rete sulla cultura contemporanea promosso dalla Provincia di Prato con il contributo della Regione Toscana per la sezione spazio pubblico. Istallazioni site specific di tessuti sonori ad interpretare gli spazi del Museo del Tessuto ed i contenuti della mostra temporanea in corso “Superhuman Performance – l’evoluzione del tessuto per lo sport”.

L’intervento andrà ad arricchire l’allestimento e offrirà una chiave di lettura alternativa ed altamente suggestiva ai contenuti della mostra, dallo sport agonistico, all’impatto del tifo e della folla, fino alla sfida degli atleti contro se stessi e contro gli elementi naturali.

Il linguaggio dell’intervento sarà quello del Sound Design, un linguaggio che il Museo sperimenta per la prima volta grazie alla collaborazione con il curatore Lorenzo Brusci - Sound Experience Design. Questa forma espressiva, scavalcando il senso della vista, utilizza lo spazio come veicolo per il suono, che diventa elemento essenziale del processo di comunicazione dell’opera d’arte .

Le ‘istallazioni sonore’ o sound sculptures sono di fatto l’espansione di un’installazione artistica che mette in relazione le nozioni di suono, tempo e spazio e riuniscono al proprio interno diverse tipologie di oggetti, tra cui oggetti sonori.

Al fine di ottenere la massima coerenza tematica, l’intervento realizzato per il Museo del Tessuto utilizzerà il mezzo tessile come oggetto sonoro, a dimostrazione di come i tessuti, se opportunamente sollecitati, possiedano enormi potenzialità di trasmissione e interpretazione degli impulsi sonori.

L’installazione dell’opera specific Tessuti Sonori prevedrà una serie di architetture geometriche sospese e forme scultoree in tensione, realizzate con tessuti per uso sportivo. Questi saranno collegati a strumenti di amplificazione e sorgenti sonore poste in punti differenti della sala. La complessità tecnica delle superfici tessili moltiplicherà i suoni attraverso gli strati accoppiati, i canali e le nicchie delle armature e i materiali plastici utilizzati per il finissaggio, andando a riverberarsi nell’aria. Elementi di luci e monitor si affiancheranno alla componente sonora, seguendo il ritmo dell’audio; i suoni in loop evocheranno il mondo dello sport cogliendone gli attimi e le situazioni più suggestive.

L’installazione rappresenterà un’ulteriore occasione per valorizzare la ricerca tecnologica effettuata nel distretto tessile pratese ed in particolare quella delle aziende che producono tessuti sportivi: aziende leader del settore quali Pontetorto, Furpile, Figli di Michelangelo Calamai e Lenzi Egisto e l’Istituto di Ricerche Tecnotessile supporteranno infatti l’intervento come sponsor tecnici.

Lorenzo Brusci - Sound Experience Design, Tessuti Sonori

Luoghi:

Museo del Tessuto

orario lunedì / venerdì ore 10.00 - 18.00, sabato ore 10.00 - 14.00; domenica ore 16.00 – 19.00

ingresso 6 € intero, 3 € ridotto

info Museo del Tessuto, Ex Cimatoria Campolmi, Via Santa Chiara 24 Prato;

tel. 0574_ 611503; info@museodeltessuto.it; www.museodeltessuto.it


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Ufficio Stampa: Ku.Ra, Rosi Fontana

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Paolo Parisi. Observatorium (Museum)

Giovedì 25 Settembre 2008

Paolo Parisi. Observatorium (Museum)

Progetto a cura di Stefano Pezzato
Lounge / Project Room / Wall Drawing #736 by Sol LeWitt

Fino al 15 febbraio 2009

In occasione della IV Giornata del Contemporaneo promossa dall’Associazione Musei d’Arte Contemporanea Italiani AMACI, sabato 4 ottobre 2008 il Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato presenta il catalogo della mostra di Paolo Parisi, Observatorium (Museum). La pubblicazione, edita dal Centro Pecci ed elaborata dallo stesso Parisi, documenta l’esposizione dell’artista introdotta da una presentazione del curatore Stefano Pezzato. Include inoltre un vasto repertorio iconografico di opere, installazioni e mostre realizzate da Parisi, incentrate sul tema dell’osservazione e accompagnate da un testo critico di Saretto Cincinelli e da una speciale “lettera” all’artista di Salvatore Lacagnina.

Parisi parte dall’astrazione della realtà, interpretata attraverso codici di segni che la riproducono in immagini, come rilievi orografici, carte nautiche o profili costieri, per approdare alla dimensione fisica della pittura, alla tautologia della sua essenza: una forma visiva che si offre alla percezione soggettiva del visitatore, alla sua mobilità ed arbitrarietà. In questo modo l’opera d’arte non appare mai uguale a se stessa perché dipende dalla posizione dell’osservatore che la definisce col suo sguardo. A Prato l’artista ha concepito un articolato progetto site specific per l’area della Lounge / Project Room al piano terra del Centro Pecci, dove ha inserito sculture praticabili di cartone, dipinti monocromi su tela e realizzato un’originale installazione ambientale, proponendo nello spazio circolare d’ingresso, quale punto di partenza per una riflessione sulla struttura e sull’esperienza dell’opera d’arte, un confronto diretto fra l’Observatorium (2004) che da il titolo alla mostra e l’installazione permanente di Sol LeWitt, Wall Drawing #736 Rectangles of Color (1993).

Observatorium, il modello architettonico presentato alla Galleria Fornello di Prato recentemente entrato a far parte della collezione del museo, agisce come un dispositivo per introdurre letteralmente il visitatore al percorso espositivo e al suo ruolo di osservatore. Invitato a penetrare nella cavità intagliata nei fogli di cartone che compongono il lavoro, egli è delegato a stabilire il punto di vista possibile sulle aperture laterali: inquadrature di particolari architettonici del museo, scorci dell’installazione ambientale realizzata nella Lounge o campiture monocrome del Wall Drawing di Sol LeWitt. Observatorium attiva infatti rapporti sul piano visivo fra l’interno e l’esterno, nell’introduzione di immagini attraverso l’architettura e, reciprocamente, nella direzione degli sguardi alla realtà circostante.

La relazione fra l’installazione di LeWitt e l’opera di Parisi si gioca sull’assonanza geometrica fra la combinazione modulare dei “rettangoli di colore” a inchiostro dell’artista americano e la serialità meccanica dei quadrati di cartone sovrapposti dell’italiano, sulla corrispondenza fra la logica impersonale del “disegno a parete” del primo e la schematicità minimale del volume cubico del secondo.

In modo analogo a Observatorium anche Benches for Everybody (2006), panchine in serie composte da fogli di cartone intagliati e sovrapposti, invitano il visitatore a praticarle sedendosi ad ammirare lo spettacolo di colore proposto da Parisi nell’installazione ideata appositamente per la Lounge.

Qui le vetrate sono coperte da lastre rosse fluorescenti che lasciano trasparire il paesaggio esterno e, con esso, il variare delle condizioni atmosferiche e le diverse gradazioni luminose nell’arco della giornata. Alla luce rossa si rivelano, come nel procedimento di stampa in camera oscura, le immagini del contesto urbano che filtrano e si imprimono sulle lastre. Contestualmente tutto l’ambiente interno risulta immerso nell’intensità variabile del colore che assume una consistenza fisica anziché l’aspetto virtuale della proiezione luminosa. In questo caso, dunque, Parisi sovverte sia l’esperienza del mondo reale, riducendola ad una rappresentazione dinamica sulla superficie, perdipiù alterata dalla luce fluorescente, sia la percezione del colore monocromo che si espande dallo schermo bidimensionale allo spazio reale in cui si trova il visitatore.

Al bagno nel rosso esteso ad ogni oggetto presente nell’ambiente reagiscono con riflessi vibranti anche le tracce d’argento sparse sulla parete sinuosa davanti alle vetrate. L’insieme compone l’installazione Come raggiungere la costa (2008). Realizzate attraverso un complesso procedimento di mascheratura e riproduzione del disegno prodotto dall’artista sulla base di mappe e tracciati cartografici, queste tracce sono l’evoluzione delle ricerche sperimentate in passato da Parisi in opere e installazioni ora documentate in catalogo. Il Wall Painting apparentemente casuale di Parisi rappresenta l’ulteriore tentativo dell’artista di scomporre e ricomporre una rappresentazione di informazioni geografiche per attivare nuove relazioni fra lo spazio dell’opera e l’osservatore. Il “rilievo” sul muro annuncia il manifestarsi della pittura nell’atto stesso della sua percezione e l’immediata sparizione nella relatività della sua interpretazione.

Nelle grandi tele monocrome della serie Coast to Coast (2006), l’attenzione è posta sui contorni di derivazione cartografica, i margini verso i quali fa rotta la nostra osservazione. Nei bordi sottili lasciati a incorniciare i quadri Parisi rivela la presenza originaria di colori a olio, le cui forme modellate, corrugate e trasudate riaffiorano sullo strato superficiale ad acrilico, percepito come sfondo uniforme al centro della scena. Come aveva già fatto nella serie precedente di Inversi (2000-2004), l’artista nasconde la rappresentazione dietro all’ultimo velo di colore sommergendo le forme nella dominante monocroma. Il grigio rivolto verso l’interno del museo si potrebbe intendere come modalità per visualizzare il vuoto, il nulla, “ne visibile ne invisibile” (Gerhard Richter). Il verde rivolto al giardino esterno sembra invece voler riflettere il paesaggio naturale, lo spazio aperto che si trova lì davanti. Ancora una volta Parisi capovolge l’ordine delle cose, fa apparire la realtà diversamente da come è, sostituisce il paradosso dell’arte al senso comune. L’approdo finale di questa esperienza sensoriale e cognitiva è la sua opera.

Mostra promossa da Regione Toscana e Comune di Prato
Con il contributo della Fondazione Monte dei Paschi di Siena
Con il supporto di ASM Spa, CariPrato, Gruppo Consiag, Unione Industriale Pratese
Partner ufficiale Aeroporto di Firenze.

Paolo Parisi. Observatorium (Museum)
Lounge / Project Room / Wall Drawing #736 by Sol LeWitt
Fino al 15 febbraio 2009, ore 10–19, chiuso martedì

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Ufficio Stampa: Ku.Ra, Rosi Fontana – Via Garibaldi 63, Pisa, Italy

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L’arte di Luciana Bey

Giovedì 25 Settembre 2008

Da sabato 4 a domenica 19 ottobre 2008 mostra personale “Rose, neve e …”  dell’artista Luciana Bey, presso il Caffè Platti, C.so Vittorio Emanuele, 72 Torino con orario 10.00-12.00/16.00-19.30. Vernissage ore 17.00.                                                                                             Le opere di Luciana Bey offrono uno spazio per l’anima,  alle persone dal forte sentire. Una fonte a cui abbeverarsi per espandere la propria sensibilità e nutrire il proprio spirito. Attraverso un’acquisita ed esperta capacità nel dominare la tecnica dell’acquarello, arte di nicchia per cultori della leggerezza e della luce, la Bey propone oggetti e figure di una realtà da cui prescindere per raggiungere una dimensione altra, impalpabile e foriera di emozioni trascendenti.In pieno spirito neoplatonico, l’Arte creata dalla Bey, ci accompagna dalla materia allo spirito, ove esso è ciò che di sacro è in ognuno di noi e ci permette di assorbire, dalla leggera trasparenza delle forme, ciò che aleggia, animato, intorno alla silente staticità delle cose.I suoi fiori, i suoi paesaggi, le sue figure umane e del regno animale, fungono da trampolino di lancio per la dimensione della poesia e dunque dei sentimenti.Una pittura di leggerezza, quindi, ma pregna di un’impalpabilità greve, che ci mantiene ancorati all’aspetto reale della nostra quotidianità, per poi renderci attenti, all’ascolto di quel muto vibrare delle emozioni che ne promanano, silenziose e vive, tanto necessarie all’essere umano per definirsi tale. E’ la magia dell’Arte.Gli stessi elementi fondanti, della tecnica esecutiva ad acquerello:  l’acqua e le polveri colorate dei pigmenti, ci trasportano in un fare da antica bottega, in cui il creare è dominato dalla conduzione maestra della tecnica e dai precetti di un’Arte quasi alchemica e pregna dell’urgenza, da parte dell’artista, della scoperta analitica del fenomeno naturale, per poi spingersi oltre, per meglio comprendere il mistero dinamico del Tutto e giungere, così, ad un risultato artistico atemporale e gravido di possibilità, da parte del lettore. Acqua e pigmenti colorati, come anima e materia, come spartito musicale e suono.Sulla carta, l’artista, procede con estrema con estrema misura nell’apporre il colore per creare gli elementi della composizione, al fine di mantenersi in equilibrio costante e procedere “per forza di levare, anziché di porre”, di davinciana memoria.Il suo metodo è dunque frutto di una lunga e incessante ricerca circa le possibilità nel proprio momento creativo: fase in cui l’occhio è il primo ad essere interessato, come riferimento, come finestra sul creato, e la mano, in seconda istanza, lo segue nel concretizzare il proprio kunstwollen.La Bey elegge a sua fonte di studio e d’ispirazione, Sir Wilson Turner, la scuola dell’acquerello inglese, lo stesso Leonardo da Vinci ed il Rinascimento tutto, infatti ognuno di questi modelli è percepibile nelle sue opere, le quali, sono anche caratterizzate dall’incontro, solo apparentemente in antitesi, di forza (nell’incisività del gesto) e delicatezza (nella non definizione delle forme e relativa scelta cromatica), per giungere ad una resa tridimensionale dello sfumato,che fonde i toni e gli spazi. Lo constatiamo nei paesaggi innevati, in cui, non vi è mai un netto distacco tra le superfici imbiancate e l’ambiente stesso che li ospita, perché tutta la narrazione pittorica è da lei impostata in un fluire continuo, un’energia circolare che accarezza le sagome, nel delinearle, e le avvicina o le allontana, a seconda del moto della propria creatività. Lo stesso accade per le rose dai soffici petali, che si offrono generosi allo sguardo e paiono quasi vellutati nei loro colori pastello, così zuccherosi, dal ritenere persino possibile gustarli.Un acquarello di Luciana Bey è, così, un abbraccio ai nostri sensi, un messaggio di gioia e di mistero, che ci mette in guardia dalla superficialità e dall’aridità nelle nostre, talvolta frettolose, umane vite.Renata Panizzieri Lanza                                                                                                                                   (more…)

kinkaleri Manifesto. Progetto Urlo

Giovedì 25 Settembre 2008

KINKALERI

MANIFESTO. Progetto Urlo

Prato, 29.9 _ 13.10.2008

Dal 29 settembre e fino al 13 ottobre dieci grandi manifesti dalla dimensione di 6×3m saranno affissi per le strade e presso gli spazi pubblici della città. MANIFESTO Progetto Urlo intervento di spazio pubblico inteso come spazio di rappresentazione che Kinkaleri propone nell’ambito di Territoria #3. Lo Spazio del Contemporaneo, un articolato progetto di rete sulla cultura contemporanea promosso dalla Provincia di Prato con il contributo della Regione Toscana. Ad essere utilizzato è un supporto di grande comunicazione quale il cartellone pubblicitario per la diffusione nel panorama metropolitano di alcune immagini realizzate dal gruppo.

MANIFESTO. Progetto Urlo prevede l’affissione in punti nevralgici del tessuto urbano di grandi manifesti raffiguranti soggetti urlanti: un gesto semplice raccolto nelle strade della città cristallizzato in una dirompente immobilità, un segnale di richiamo, una forma di distanza o vicinanza dalle cose di questo mondo, senza retorica e senza stile. Per questo progetto istallativo l’azione diventa muta cristallizzata in un fermo immagine con volti di persone raffigurati nell’atto di urlare davanti ad un microfono che ne svela l’artificio.

Il progetto intende immettere nel territorio multiforme della città la rappresentazione di un‘azione che stravolga seppur in maniera limitata la consuetudine della percezione comune; inserirsi nel tessuto urbano e aggirare il suo ordine immobile attraverso il prepotente inserimento di un indizio che rompa l’automatismo delle dinamiche fluide del quotidiano.

La proposta nasce in relazione ad alcuni progetti istallativi che Kinkaleri ha realizzato in questi anni in cui il tema dell’urlo è stato indagato e restituito in diverse modalità espositive. Nel 2004 a Nyon, Svizzera il primo evento acustico, all’Auditorium di Roma l’istallazione sonora che portava il nome di Auditorium, a S.Siro stadio G. Meazza di Milano nel 2005 la performance Stadium .

Il 4 ottobre 2008 in occasione della Giornata del Contemporaneo presso lo Spazio K, Via S. Chiara 38/2 a Prato alle ore 18.00 la presentazione del progetto.

KINKALERI

MANIFESTO. Progetto Urlo

Organizzazione Spazio K

Luoghi:

Prato, Strade e spazi pubblici

info Spazio K - via Santa Chiara 38/2; 0574_448212 - info@kinkaleri.it; www.kinkaleri.it

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Ufficio Stampa: Ku.Ra, Rosi Fontana

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Giuliano Mauri, Anfiteatro

Giovedì 25 Settembre 2008

Luogomano, Comune di Cantagallo

Complesso Artistico Contemporaneo

Giuliano Mauri, Anfiteatro

 

28.09.2008

Si inaugura domenica 28 settembre alle ore 15.00 a Luogomano nel Comune di Cantagallo nell’ambito di Territoria #3. Lo Spazio del Contemporaneo, un articolato progetto di rete sulla cultura contemporanea promosso dalla Provincia di Prato con il contributo della Regione Toscana l’opera ambientale Anfiteatro di Giuliano Mauri. Il lavoro che si aggiunge alle opere di Vittorio Corsini e Claasen si colloca nel circuito di arte ambientale del Complesso Artistico contemporaneo di Cantagallo.

Dice Giuliano Mauri “Agli inizi del terzo millennio, nel tentato passaggio da un’epoca di ideologie nemiche a quella di ricerca di un ideale di serenità e armonia, l’uomo rivela alle sorgenti del Bisenzio un tempio della natura. Per farne un luogo più caro a tutte le popolazioni di questa valle.”

In programma, a seguire l’inaugurazione, il concerto della Filarmonica “Giuseppe Verdi” di Luicciana.

Giuliano Mauri, Anfiteatro

Luoghi:

Luogomano, Comune di Cantagallo - Complesso Artistico Contemporaneo del Comune di Cantagallo

info Complesso Artistico Contemporaneo del Comune di Cantagallo tel. 0574_95681; ù

Comune di Cantagallo, Ufficio Cultura tel. 0574_ 956809;

www.comune.cantagallo.po.it; cultura@comune.cantagallo.po.it

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ARHIPELAG - 3. festival internazionale d’arte contemporanea

Domenica 21 Settembre 2008

manifesto.jpg                                                                                                   ARHIPELAG - 3. festival internazionale d’arte contemporanea25. – 29. settembre 2008Inaugurazione: giovedì, 25. settembre 2008, alle 19.00 Piazza TransalpinaIl festival sarà inaugurato da Jurij Krpan, Galeria Kapelica Dopo un’anno di pausa tra Nova Gorica e Gorizia torna a svolgersi la manifestazione Arhipelag –  3. festival internazionale d’arte contemporanea, organizzato dall’Associazione culturale e artistica Limb di Nova Gorica in collaborazione con l’Associazione delle arti figurative Coronini di Šempeter pri Gorici, e le Associazioni culturali Punto di Fusione, Equilibri di Gorizia, e Arterrante, attive a Gorizia e Nova Gorica. Quest’anno verranno presentati 59. artisti di nove nazioni: Slovenia, Italia, Svizzera, Germania, Croazia, Serbia, Turchia, Nuova Zelanda e Austria. Le loro opere saranno esposte in sei punti localizzati su entrambi i lati del confine, in Biblioteca France Bevk a Nova Gorica, nel castello di Kromberk, nel parco del castello di Kromberk, nel Teatro di Nova Gorica, nella Villa Bartolomei a Salcano e nell’Artatelier Bernot a Gorizia. Il festival è aperto a tutte le tematiche e incoraggia diverse forme di espressione artistica. Saranno esposte opere pittoriche, sculture, fotografie, video, disegni, installazioni, performance… Arhipelag – festival internazionale d’arte contemporanea è stato concepito nel 2005 dall’Associazione culturale e artistica Limb di Nova Gorica come esperimento di intervento attivo nel contesto politico e artistico su entrambi i lati del confine. Tentativi simili di legami tra gli artisti nell’area confinante risalgono agli anni ’60. Già allora l’Associazione Provinciale Artisti e successivamente il gruppo 2xGO organizzavano mostre transfrontaliere in un’area politicamente e culturalmente divisa, cercando un necessario dialogo culturale tra la Jugoslavia e l’Italia. Lo scopo di Arhipelag è quello di oltrepassare i confini in tutti i sensi. Il festival infatti non unisce solo gli artisti di Gorizia e Nova Gorica, ma nel proprio cerchio accoglie anche artisti di altre nazioni. Ogni artista mantiene la sua identità. Conta solo l’atto di creare, la necessità di esprimere le proprie idee senza compromessi. Lista degli autori:Aglaia HaritzAleksander Blažica Aleksandra Torbica Alessandro AmbrosiniAlexandru MoraruAlfred De LocatelliAna ŠerbeljAndrea KvasAnja Medved  Delirium tremens band BridA/Tom Kerševan, Sendi Mango, Jurij Pavlica Bostjan KavčičCorrado FolineaDamijan KracinaEdoardo VenezianoFrancesca AdaminiFrancesca GerionFrancesco FonassiFrancesco ImbimboGino BlancGiuseppe AnelloGorazd KrncHagenberg digital media production 2007Hana Repše & Domen RupnikJuergen RosnerJustin Jade MorganKatarina TomanKaja TrkmanKaya CigdemKlemen GorupKristian SturiKristina ŽelezLada SegaLara ŽibretLisa CastellaniLutz KruteinManca BajecMarco MatareseMarko BernotMartina LesjakMarko SteveličMatjaž BorovničarMatjaž Kramar & Katja DistelbarthMatjaž Prešeren & Dominik SobanMattia Campo Dall’OrtoMichele BubaccoNarvika Bovcon & Aleš VaupotičNataša GregoričNika ŠimacNina ZuljanRobert CaglicRoberta FantiSabrina FeroletoSebastjan Leban & Staš KleindienstTAKO/Ive Tabar & Vasja KokeljTomaž ZarifaVanja MervičVasja KaučičVeronika Ban  Programma: 26.9.alle 16.00 Bernot Artatelier (Via Italico Brass n. 5 - Gorizia)                       presentazione Fondazione Pistoletto (I)                       presentazione “Noli me tangere, Jean-Luc Nancy” conferenza sull’intoccabilità delle opere                              artistiche - Mirt Komel (SLO)   27.9.alle 1600 Villa Bartolomei (Salkano)                        presentazione “Ekosusak” - Lada Sega (HR)                       presentazione “Information uncoverd unpacked” - Justin Jade Morgan (NZ) 28.9.alle 1500 Mostovna (Nova Gorica)                         presentazione “Ehiša” Luka Manojlovič (SLO) alle 1700 Castello di Kromberk (Nova Gorica)                        poesia: Jože Stucin (SLO), Aura Moniz (P), Gabriella Musetti (I), Francesco tomaia (I),                        Michele Obit (I), Edelman Jurinčič (SLO) 29.9.alle 1730   Bernot Artatelier (Via Italico Brass n. 5 - Gorizia)                     presentazione “Derweckruf - Il risveglio. Ipotesi di archeologia contemporanea”                     Alfred De  Locatelli & Ilaria Marongiu (I) alle 2100                    poesia: Marina Moretti (I), Jože Stucin (SLO), Tomi Vrecar (SLO),                     Maria Sanchez Puyade (ARG), Maurizio Benedetti (I), Roberto Marino Masini (I)  Il festival è stato supportato dal comune di Nova Gorica, Arctur, Lapis, HIT, Hiša Franko, ArtNetLab, 4design, A banka. Contatto:  kud.limb@gmail.com        info.arhipelag@gmail.com                 http://www.arhipelag.org        

Vernice Caffè: a colazione con gli artisti

Sabato 20 Settembre 2008

 

Dal desiderio di superare i tradizionali criteri espositivi e trasformare i consueti meccanismi di presentazione e fruizione, nasce la rassegna “Vernice Caffè”, un doppio appuntamento mattutino nei due sabati 11 e 25 di ottobre, che sceglie di raccogliere nello stesso habitat un momento sociale condiviso come è quello del rito del caffè insieme alla così rinnovata esperienza relazionale, artistica e culturale di visitare una mostra.

La rassegna parte dalla ridefinizione dello spazio galleria in area ibrida e contaminata dove alla proposta artistica si affianca l’esigenza di sviluppare una dialettica costruttiva con gli spazi del vivere, intesi non più solo come luoghi nei quali fruire un servizio, ma sempre di più come spazi polifunzionali in cui si realizzano esperienze di approfondimento con gli artisti, invitati a parlare del loro lavoro davanti ad una tazzina fumante di caffè bollente.

Il recupero di una dimensione più conviviale del piacere estetico rivolto ad una “materia” considerata spesso troppo esclusiva, lontana dalla vita reale delle persone e la predisposizione all’incontro, spiegano il desiderio di proporre una colazione con quattro artisti per vivere l’arte in modo piacevole e informale.

Vernice Caffè #1 - sabato 11 ottobre ore undici: a colazione con Valentina De Martini e Francesco Melone – in mostra fino al 23 ottobre

Vernice Caffè #2 - sabato 25 ottobre ore undici: a colazione con Alessia Nardi e Antonio Iemmolo – in mostra fino al 7 novembre

 

IL SOLE ARTE CONTEMPORANEA via Nomentana 169, 00161 Roma - dal mercoledì al sabato 15:30 -19:30 - tel. 06 4404940 – 06 44251315

www.galleriailsole.it

I ritratti di Riccardo Corti sul web

Giovedì 18 Settembre 2008

Sono visibili su Internet (alla pagina web: www.mercurioviareggio.com/ritrattiriccardocorti.htm) i più recenti ritratti di grande formato realizzati dal pittore fiorentino Riccardo Corti. Si tratta di opere ad olio su tela, in cui l’artista offre una raffinata e originale rivisitazione del linguaggio della Pop Art: dipinti suggestivi in cui la verosimiglianza assoluta si unisce ad un lucido tratto poetico interiore. “Realizzo due tipi di ritratto – spiega Corti – Quello cosiddetto ‘patinato’, più complicato ed elaborato, dove si notano i dettagli, le ombre, le pieghe del volto e della bocca, e quello in cui c’è un uso del colore piatto che non fa risaltare i volumi. In tutti i miei lavori c’è sempre e comunque una grande accuratezza. Oltre all’ispirazione, che è sempre unica. E personale, anche per un ritratto”. Le opere di Riccardo Corti sono esposte in permanenza alla galleria Mercurio Arte Contemporanea, in corso Garibaldi 116 a Viareggio.

Infoline: 0584 426238 / 333 2318925.

LiberaMenteBianco

Domenica 14 Settembre 2008

Sabato 20 settembre 2008 alle ore 18 presso gli spazi di LineaDarte Officina Creativa (piazza Dante)  inaugurerà la mostra di “LiberaMenteBianco” 70 artisti in mostra


Gli artisti curatori Gennaro Ippolito e Giovanna Donnarumma sono lieti di presentare e proporre la seconda tappa  di “LiberaMente” ciclo d’arte contemporanea a prevalenza cromatica , il secondo evento vedrà protagonista unico il bianco gli artisti partecipanti alla  manifestazione ,pittori, fotografi e videomaker  …si  analizzano attraverso il  colore puro  della  luce ,si  espremono in un tempo cromatico in una  mostra ciclica
L’evento è patrocinato dal Comune di Napoli e dalla II Municipalità

Artisti protagonisti sono :
Luisa Baffa, Sandy Bellantoni, Cecilia Bossi, Giuliano Brandoli, Monia Brizzi,Franco Cappelli, Monica Castaldelli, Rosaria Cecere, Carla Colombo, Antonio Conte, , Antonio D’Antonio, Antonio De Rose,  Giacomina Di Bello, Giovanna Donnarumma, Felice Giancaspro, Antonella Giua,Thomas Hirsch, Davide Iaione,Valerio Iermano, Irina Karim, Majlinda Kelmendi, Amerigo Lanza, Ippolito Gennaro, Irma Lanza, Luigi Latino, Rosella Lenci, Antonella Macaluso, Marcella Mandis, Biancamaria Martinelli, Francesco Mestria, Stefania Mollo, Maria Teresa Multinu, Ilaria Pergolesi, Paola Rago, Luigi Rifani,Emanuele Rivieri, Brunella Romagnoli,Rodolfo Cubeta, Pasquale Sica, Salvatore Starace, Salvatore Tavassi, Enrico Thanhoffer, Rosalia Tortorelli, Fabrizio Vascotto, Daniela Viglioglia,  Mario Varotto, Francesco Gallo,Mammoliti Antonio,Simona Maleti, Miona Markovic, Milvia Botticelli, Mario Stoccuto,Imma Maddaloni, Paolo Uttieri , Francesco De Sanctis, Tommaso Tucci , Emanuel Tosi, Francesco Dall’Antonia , Enrico Epinto, Giovanni Mangiacapra, Giocampo, Dario de Cristofaro, Paola Vitiello, Nabil, Loreta Teodorova, Valeria de Rienzo, Silvia Iuliucci

 
LineaDarte Officina Creativa Via San Domenico Soriano , 34 (Piazza Dante)
Ingresso gratuito
dal lunedì al venerdì dalle 16 alle 19 , sabato e domenica su prenotazione
Info : lineadarte@gmail.com
telefono: 081 5494271
www.lineadarte-officinacreativa.org

Italian Genius Now

Lunedì 8 Settembre 2008

Italian Genius Now

a cura di Marco Bazzini

Travencore House, New Delhi dal 15 al 30 settembre 2008

Prato, 5 settembre 2008 - Si inaugurerà il prossimo 15 settembre presso la Travencore House di New Delhi Italian Genius Now la rassegna a cura di Marco Bazzini che dopo il grande successo ottenuto a Seul, Tokio e Taipei approda in India. In mostra, a testimonianza della grande creatività italiana, opere dalla vincente combinazione d’intenti formali e sperimentazioni linguistiche di artisti, designer, architetti, fotografi a partire dagli anni Cinquanta ad oggi.

La rassegna prodotta dal Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri, testimonia oltre un cinquantennio di arte e design attraverso un allestimento creato per tracce sparse nei decenni e nel dialogo tra i diversi campi di quella cultura estetica e materiale che rimane l’immagine più rappresentativa del Paese Italia.

Per il prodotto italiano il riconoscimento trova facile sintesi nel Made in Italy, una formula di successo planetario che non deve essere confusa con un restrittivo slogan patriottico da applicarsi a tutto quanto è realizzato nel nostro paese ma piuttosto ricondotta alla totale immagine artistica con cui è riconoscibile, soprattutto all’estero, l’Italia. Una matrice originaria che è fatta di un diffuso sapere, proprio come il patrimonio artistico sul territorio, dove è rimasta nei secoli intatta la qualità costruttiva, la capacità dialettale che si è fatta linguaggio nazionale attraverso artisti e artieri che hanno tramandato e custodito la virtù dell’opera insieme alla capacità del mestiere. Un’immagine artistica che geneticamente è presente in ogni produzione delle arti maggiori e minori, nei grandi capolavori da ammirare come nei piccoli oggetti d’uso quotidiano, in cui la qualità utile dell’arte si intreccia con l’utilità che piace, nella memoria di un’ampia storia dell’arte che continua ancora oggi a sorprendere per la sua vivacità e a far scontrare storie di un tempo e ricerche di oggi.
Italian Genius Now rappresenta anche un progetto esemplare da punto di vista della produzione degli eventi espositivi/format. La mostra nasce secondo un modello operativo che il Centro Pecci sta cercando di portare avanti operando con criteri non soltanto culturali ed estetici ma anche mutuati dal mondo produttivo, quali efficacia, efficienza e razionalizzazione delle risorse, sfruttamento dell’economia di scala.

Italian Genius Now intende affermare per irraggiamenti e rimandi formali il genio creativo italiano, a partire dalla Vespa GS 150 di Corradino D’Ascanio sviluppata per la Piaggio, per passare alla sperimentazione spaziale di Paolo Scheggi o al design moderno di Marcello Nizzoli e Achille Castiglioni.

A rappresentare gli ultimi decenni sono le forme ambigue del design di Stefano Giovannoni per Alessi, le alterazioni architettoniche di Riccardo Previdi, le assonanze glamour tra le opere di Vanessa Beecroft e Sissi, o ai siti di massa fermati nelle foto di Massimo Vitali, per finire con la visionarietà ‘futurista’ dell’ultimo scooter Piaggio, l’MP3, con le sue due ruote anteriori e una posteriore.

A testimonianza degli anni Sessanta la pittura pop del gruppo italiano (Franco Angeli, Roberto Barni, Umberto Buscioni, Gianni Ruffi), il design di Ettore Sottsass, Marco Zanuso e dei gruppi dell’Architettura Radicale (Archizoom e Superstudio) che produssero tra gli altri per Poltronova. Per gli anni Settanta spiccano le opere di Michelangelo Pistoletto, Giuseppe Chiari, Emilio Isgrò, Franco Vaccari e la produzione industriale di sculture poliuretaniche della Gufram (Pratone di Ceretti-Derossi-Rosso).

Gli anni Ottanta, invece, si caratterizzano per la mediterraneità dei lavori di Mimmo Paladino e per i ritratti di molti artisti nel loro studio realizzati da Aurelio Amendola.

Il fascino del Made in Italy oltrepassa sin dai primi anni ‘50 le frontiere nazionali consolidandosi non solo in Europa e in America, dove i creatori italiani ricevono riconoscimenti ufficiali per il loro indiscusso genio con collaborazioni prestigiose, premi e inviti ad esposizioni internazionali, ma in tutto il mondo. Un aneddoto racconta come il ‘prodotto’ italiano intessuto di bellezza, funzionalità e modernità non conoscesse alcuna frontiera e fosse famoso nonostante l’anonimato del suo progettista. A bordo degli incrociatori italiani, recatisi in Vietnam per un’operazione umanitaria, i profughi, che fraternizzarono presto con il personale di bordo, interrogati su come immaginassero l’Italia e cosa conoscessero di essa, risposero in molti: “la Vespa”.

Finita la Seconda Guerra mondiale anche in Italia, un paese tragicamente in ginocchio, comincia l’epoca della ricostruzione. Mentre il cinema e la letteratura restituiscono, con la straordinaria stagione del Neorealismo, l’immagine di una nazione alle prese con molti problemi quotidiani, l’arte, l’architettura e il design, che in quegli anni sono fortemente intrecciati, iniziano a proporre un mondo dinamico, colorato, moderno, accessibile che anticipa quella libertà e creatività che dagli anni Sessanta saranno definite, prima, il miracolo italiano, poi, il Made in Italy. In quegli anni l’Italia ritrova e rilancia sul piano internazionale, per poi consolidarlo nuovamente nei decenni successivi, il genio del suo carattere: il gusto per la bellezza, per l’arte, per il progetto e talvolta per l’eccentrico che ha contraddistinto la sua cultura nei secoli precedenti con i grandi protagonisti del Rinascimento, del Manierismo e del Barocco che hanno segnato la cultura occidentale.

Opere di: Carla Accardi, Aurelio Amendola, Archizoom Associati, Marco Bagnoli, Nanni Balestrini, Lorenzo Banci, Roberto Barni, Carlo Bartoli, Bartoli - Fauciglietti, Massimo Barzagli, Vanessa Beecroft, Luca Bertolo, Umberto Buscioni, Achille e Pier Giacomo Castiglioni, Giorgio Ceretti - Pietro Derossi - Riccardo Rosso, Giuseppe Chiari, Fabrizio Corneli, Vittorio Corsini, Corradino D’Ascanio, Andrea Facco, Roberto Fallani Carlo Fei, Salvatore Ferragamo, Isabella Gherardi, Piero Gilardi, Stefano Giovannoni, Giulio Iacchetti - Matteo Ragni, James Irvine, Emilio Isgrò, Marco Lambri, Ketty La Rocca, Aldo Londi, Arrigo Lora -Totino, Lucia Marcucci, Amedeo Martegani, Andrea Martinelli, Alberto Meda, Alessandro Mendini, Sabrina Mezzaqui, Massimo Mussapi, Marcello Nizzoli, Luciano Ori, Mimmo Paladino, Paolo Parisi, Gaetano Pesce, Lamberto Pignotti, Alfredo Pirri, Michelangelo Pistoletto, Mimmo Rotella, Sara Rossi, Gianni Ruffi, Maurizio Savini, Tobia Scarpa, Paolo Scheggi, Sissi, Ettore Sottsass, Superstudio, Gianluigi Toccafondo, Ufo, Franco Vaccari , Massimo Vitali, Marco Zanuso - Richard Sapper, Gilberto Zorio.

Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci, Prato

Informazioni: +39 0574 5317

Sito Web: www.centropecci.it
e-mail: info@centropecci.it

Ufficio Stampa: Ku.ra, Rosi Fontana - Via Garibaldi 63, Pisa, Italy

Tel. +390509711343 - fax +300509711317

Email: info@rosifontana.it - web: www.rosifontana.it

‘Forma/pensiero’: personale di Daniela Caciagli alla galleria Mercurio Arte Contemporanea di Viareggio

Domenica 7 Settembre 2008

Sabato 4 ottobre 2008 alle ore 17.30, presso la galleria Mercurio Arte Contemporanea in corso Garibaldi 116 a Viareggio, si inaugura “Forma/pensiero”, mostra della pittrice Daniela Caciagli.  

Nata a Bibbona nel 1962, l’artista ha all’attivo un nutrito curriculum espositivo: tra le più recenti personali, si segnalano quelle alla Sala Albertina di Novara, alla Galleria Comunale di Arezzo, al Museo Civico del Marmo di Carrara, alla Villa Bottini di Lucca e alla Torre dei Signori di S. Orso di Aosta. E’ stata finalista all’importante Premio Arte Mondadori 2007 con l’opera ‘Soli’, che è stata esposta al Palazzo della Permanente di Milano.

 

Nella galleria viareggina diretta da Gianni Costa, viene presentato un ciclo di lavori realizzato negli ultimi due anni: dipinti ad olio e acrilico su tela, contraddistinti da una cifra stilistica in cui si uniscono con originalità richiami di matrice pop e surrealista. L’artista cerca di plasmare la realtà e di farla immaginare in continua mutazione, creando libere associazioni fantastiche di frammenti di vita quotidiana, in cui i riferimenti spazio - temporali  appaiono sfumati. Le opere di Daniela Caciagli si distinguono per una tecnica raffinata ed un uso vibrante dei cromatismi: il colore è il vero elemento generatore della forma, la modella e la controlla per comunicare allo spettatore una non banale riflessione sul vivere quotidiano e sul destino, imperscrutabile, che caratterizza ogni essere umano.

 

La mostra, patrocinata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Viareggio, è corredata di catalogo con testo critico di Simone Fappanni. Resta aperta fino al 31 ottobre, dal martedì al sabato, in orario 17 – 19.30. Su Internet al sito web: www.mercurioviareggio.com. Infoline: 0584 426238.

Caravaggio Decapitazione di S. Agapito

Giovedì 4 Settembre 2008

Caravaggio

Decapitazione di S. Agapito

“Luce su Palestrina”

Palestrina

20 settembre 2008

 

Convegno di studi sull’opera del Maestro in occasione della collocazione definitiva dell’opera nel Museo di Arte Sacra della Diocesi di Palestrina.

Curia vescovile di Palestrina

Inaugurazione della Sala espositiva dove sarà esposta in permanenza l’opera del Maestro da Caravaggio

museo diocesano di arte sacra


Palestrina 1settembre 2008: Torna a Palestrina, in quella che sarà la sua collocazione definitiva, il Museo Diocesano di Arte Sacra, La decapitazione di S. Agapito del Caravaggio. Il dipinto, identificato nel 1967 dal Prof. Marini nel Convento dei Padri Carmelitani di Palestrina, sarà oggetto di un’approfondita trattazione storico-scientifica che vedrà l’alternarsi di illustri accademici e storici sulla importante tela e sul santo che il Caravaggio qui raffigura: Sant’Agapito o San Gennaro.

Dal suo ritrovamento ad oggi gli storici non si sono ancora espressi in parere unanime circa il soggetto ripreso dal Caravaggio. Il 20 di settembre prossimo nel Convegno di Studi, appositamente organizzato nell’occasione del passaggio dell’opera alla sua sede definitiva, si incontreranno, al fine di unificare le tesi e gli studi sull’opera, Rossella Vodret, Sovrintendente per i Beni Artistici e Storici del Lazio, Claudio Strinati, Sovrintendente Speciale al Polo Museale Romano, Maurizio Calvesi, Accademico dei Lincei, Professore Emerito di Storia dell’Arte Università La Sapienza di Roma, Peppino Tomassi, Direttore artistico del Museo Prenestino di Arte Sacra.

L’incontro sarà presieduto da Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Domenico Sigalini, Vescovo di Palestrina, ed interverrà Rodolfo Lena, Sindaco del Comune di Palestrina.

La tela del Caravaggio dal 20 di settembre prossimo arricchirà il Museo Diocesano di Arte Sacra di Palestrina che annovera nel proprio patrimonio l’Eolo di Michelangelo. Accanto a tesori artistici e storici di matrice sacra e di grande valore si creerà un rinnovato e rilevante percorso museale.

Accogliere nuovamente, e definitivamente, un’opera che nasce, verosimilmente, per rappresentare il martirio del Sant’Agapito, cui la comunità prenestina volge da sempre la sua devozione è, al contempo, operazione culturale, per il valore artistico e storico dell’opera ma, altresì, di considerevole valore religioso.

Non vi era, dunque, momento più opportuno per creare un dialogo approfondito e circostanziato dell’opera che da circa quarant’anni è oggetto di dibattimenti fra storici e accademici. L’inaugurazione del suo giusto collocamento nel Museo Diocesano di Palestrina coincide volutamente con il convegno di accreditati studiosi che dovrebbe portare con sé quegli ultimi elementi di approfondimento scientifico al fine di donare all’opera la sua definitiva lettura attributiva e iconografica.

“I dipinti del Caravaggio incantano e sconcertano, vanno dritti alla sconvolgente vita stessa senza la mediazione di alcuna intelligenza formale. Egli è un artista che si è divincolato da schemi rappresentativi ormai prigionieri di ideologie che lasciavano fuori il pulsare della vita. La sua attenzione al reale, che getta in faccia senza pietà la vita e questo suo soggettivo modo di vedere, mettono a nudo la nostra psiche. L’irrompere della realtà nell’arte religiosa dava fastidio al mondo pietistico del tempo, ma era in grado di ridare a spiriti liberi il senso del vero contatto con Dio, dello sconvolgente cambiamento che la presenza di Dio provoca nella vita umana.

Il museo diocesano di Palestrina è orgoglioso di avere questa opera e farà di tutto per renderla fruibile alla contemplazione estatica, alle emozioni e alla vita spirituale.” Dalle parole del Vescovo di Palestrina, Monsignor Domenico Sigalini, si sente, viva, la partecipazione che il ritorno di tale importante opera desta nel cuore della comunità.

Il dipinto fu pubblicato da Maurizio Marini come copia del “santo obispo la cabezza degollata” (quindi san Gennaro), dipinto di Caravaggio citato nell’inventario del 1653 dei beni del Palazzo di Valladolid di Juan Alfonso de Herrera conte di Benavente, viceré di Napoli dal 1603 al 1610. Di parere diverso, Maurizio Calvesi ritiene che il presunto San Gennaro è più probabilmente sant’Agapito, protettore di Palestrina, che pure subì il martirio della decapitazione e i committenti potrebbero identificarsi negli stessi principi Colonna, signori del feudo prenestino.

L’evento è promosso dalla Diocesi di Palestrina, dal Museo Diocesano di Arte Sacra della Diocesi di Palestrina, dai Padri Carmelitani, dal Comune di Palestrina, ed è organizzato dal Comitato composto da: Maurizio Bernassola, Giuseppe Tomassi, Walter Di Paola, Antonio Lulli e Maria Teresa Ciprari in cooperazione con Artifex, “comunicare con l’arte” e con il Comitato Nazionale per il Caravaggio.

L’incontro è stato reso possibile grazie anche al sostegno della Banca di Credito Cooperativo di Palestrina, della Regione Lazio, Provincia di Roma, Comune di Palestrina e del Comitato Nazionale per il Caravaggio e si avvale di un Comitato d’onore composto da: S.E.R. Monsignor Domenico Sigalini, Vescovo di Palestrina; S.E.R. Monsignor Eduardo Davino, Vescovo emerito di Palestrina; Monsignor Vito Cinti; Antonio De Rosa, Comandante dei Carabinieri di Palestrina; Prefetto Lucia Dimaro Direttore Centrale per l’Amministrazione del Fondo Edifici di Culto del Ministero dell’Interno; Umberto Croppi, Assessore alla Cultura del Comune di Roma; Rodolfo Lena, Sindaco di Palestrina; Vittorio Perin, Assessore alle attività Culturali di Palestrina; Peppino Tomassi, Direttore Artistico del Museo Prenestino di Arte Sacra; Marcello Cola, Rossella Vodret, Sovrintendente per i Beni Artistici e Storici del Lazio, Presidente della B.C.C.; Walter di Paola, Direttore dell’Ufficio dei Beni Culturali della Curia vescovile di Palestrina; Padre Simone Gamberoni, parroco di Sant’Antonio in Palestrina; Monsignor Giacinto Marianecci, Capitolo della Cattedrale.

BREVE SCHEDA TECNICA

Convegno “Luce su Palestrina”

Sede: Curia Vescovile di Palestrina, Piazza G. Pantanelli 8, Palestrina (Roma)

Orario: dalle ore 17,00

Partecipazione del pubblico: gratuita

Inaugurazione della Sala museale del S.Agapito di Caravaggio

Sede: Museo Diocesano d’Arte Sacra, Via Roma, 23, Palestrina (Roma)

Orario: ore 20,00

Segreteria organizzativa: tel. 069534428-0695312045

email: curia@diocesipalestrina.it

Internet: www.museodiocesano.it

Ufficio Stampa: Ku.Ra, Rosi Fontana, T. +390509711343 /fax +390509711317 Email: info@rosifontana.it – web: www.rosifontana.it

Robert Pettena Second Escape

Giovedì 4 Settembre 2008

DRYPHOTO arte contemporanea

 

Robert Pettena Second Escape

a cura di Pier Luigi Tazzi

12.09_12.10.2008

 

Prato, 3 Settembre 2008Inaugura venerdì 12 settembre alle ore 21,00 presso Palazzo Banci Buonamici sede della Provincia, Robert Pettena Second Escape, la rassegna a cura di Pier Luigi Tazzi, organizzata da Dryphoto arte contemporanea, inserita nell’ambito di Territoria #3. Lo spazio del contemporaneo, un articolato progetto di rete sulla cultura contemporanea promosso dalla Provincia di Prato con il contributo della Regione Toscana.

Second Escape è il lancio della pubblicazione, dallo stesso titolo, edita da Gli Ori, della prima estesa monografia sull’opera (dal 1998 al momento attuale) di Robert Pettena, l’artista nato a Pembury in Inghilterra nel 1970 e, fin dai suoi inizi, attivo a Firenze.

Si articola in una serie di mostre e di eventi, incentrati su opere dell’artista dal 2001 ad oggi, che avranno luogo in luoghi istituzionali fra i più importanti della città, quali Palazzo Banci Buonamici, sede della Provincia di Prato, il Palazzo della Prefettura, il Teatro Metastasio, Palazzo Vaj, attualmente sede della Monash University Prato Centre, nonché nello spazio espositivo di Dryphoto arte contemporanea che ne è l’ente organizzatore. Il libro, le mostre e gli eventi che accompagnano il suo lancio sono a cura di Pier Luigi Tazzi che dell’arista dice: “Pettena non tende a creare o a ripensare modelli, quanto a cogliere dei momenti in cui si manifesta un senso e continua Tende a mettere in scena quelli che gli Inglesi chiamano pun, giochi di parole, quindi, più che giochi di linguaggio, jeux de langage. Di quest’ultimi giustamente diffida ritenendoli trappole autoritarie nel momento stesso che si danno come autorevoli, lui che è refrattario ad ogni autorevolezza. E perciò mantiene sempre la dimensione del gioco, come scappatoia, più ancora che come uscita di sicurezza: second escape.” (Pier Luigi Tazzi, Second Escape. Gli Ori, Prato 2008).

Robert Pettena Second Escape

a cura di Pier Luigi Tazzi

Organizzazione Dryphoto arte contemporanea

Luoghi:

Palazzo Banci Buonamici, Provincia di Prato, via Ricasoli 25, Prato

orario lunedì / venerdì ore 8.30 - 19.30, sabato 4 ottobre ore 16 - 20

Palazzo della Prefettura, via Cairoli 27, Prato

orario lunedì / sabato ore 7.30 - 19.30

Teatro Metastasio, via Cairoli 59, Prato

orario lunedì / sabato 10 - 12.30 / 16 - 19

Palazzo Vaj, Monash University Prato Centre, via Pugliesi 26, Prato

orario lunedì / sabato ore 7.30 - 19.30

Dryphoto arte contemporanea, via Pugliesi 23, Prato

orario mercoledì / sabato ore 17 – 20

info Dryphoto arte contemporanea 0574 604939 info@dryphoto.it - www.dryphoto.it

Ufficio Stampa: Ku.Ra, Rosi Fontana

Tel. +390509711343 – fax +390509711317

Email: info@rosifontana.it – web: www.rosifontana.it

TERRITORIA #3 LO SPAZIO DEL CONTEMPORANEO

Giovedì 4 Settembre 2008

Prato, 3 Settembre 2008 – Prende il via venerdì 12 settembre alle ore 21,00 presso Palazzo Banci Buonamici, sede della Provincia Territoria #3. Lo spazio del contemporaneo, uno straordinario progetto di rete sulla cultura contemporanea della Provincia di Prato. Un ricco calendario di eventi che dal 12 settembre sino all’8 dicembre coinvolgerà spazi storici, musei, gallerie, piazze e strade del territorio. Robert Pettena, Alberto Moretti, Giuliano Mauri, Kinkaleri, Lorenzo Brusci Sound Experience Design, Ericailcane, Davide Zucco, L’Artelier, Alessan­dra Mersia, Renato Bencini, Mauro Staccioli, i nomi degli artisti invitati alla terza edizione di Territoria, che si propone come ulteriore tappa di un percorso integrato di valorizzazione e di potenziamento della proposta culturale avviata nel 2005 e che affonda le radici nella presenza sul territorio di un museo di eccellenza come il Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci, che per l’edizione in corso ha affiancato il ruolo di coordinamento della Provincia di Prato, e di una fitta rete di associazioni culturali e di spazi dedicati particolarmente attivi nell’ambito dell’arte contemporanea. L’evento è realizzato con il contributo della Regione Toscana e della Provincia di Prato e da questa ideato con i Comuni di Cantagallo, Carmignano, Montemurlo, Prato, Vaiano, il Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci, le Associazioni culturali Dryphoto e Kinkaleri, la Fondazione Museo del Tessuto. L’edizione 2008 Territoria #3. Lo spazio del contemporaneo prevede un programma suddiviso in tre sezioni: spazio pubblico, spazio di contaminazione e spazio di formazione, che definiscono soltanto concettualmente gli ambiti di una ricerca del tutto trasversale tra le arti contemporanee. Spazio PubblicoLa rifles­sione sulla specificità dell’opera e del legame che instaura con il luogo per cui viene concepita è stimolata dall’occasione data dall’ultimo atto per la realizzazione dell’opera ambientale Anfiteatro di Giuliano Mauri a Luogomano nel Circuito Artistico Ambientale del Comune di Cantagallo. In altra sede, quella museale del Centro per l’Arte contemporanea Luigi Pecci, si allestisce Mauro Staccioli. Pensare la scultura, una mostra dedicata a uno degli interpreti più attenti alla concezione ambientale dell’opera scultorea, che ha lasciato opere di pregio in tutto il mondo ed un consistente circuito di opere ambi­entali in Toscana, sua terra di origine. Di diversa natura l’utilizzo dello spazio esterno come spazio di rappresentazione nel progetto del gruppo Kinkaleri MANIFESTO. Progetto Urlo, che prevede l’affissione in punti nevralgici del tessuto urbano di grandi manifesti raffiguranti soggetti urlanti: un gesto semplice raccolto in strada, cristallizzato in una dirompente fissità. L’interruzione letteralmente rompe il silenzio del consenso e lo spazio urbano si apre alla riflessione, se non altro nel tentativo di mettere le cose a posto e ridare una collocazione e un senso a un messaggio fuori contesto.Dryphoto arte contemporanea pensa alla collettività e alle tensioni che l’attraversano proponendo un progetto che più che dei veri e propri punti di arrivo si pone l’obiettivo di innescare dei processi di trasformazione. Lo spazio pubblico diventa spazio di interazione e di crescita culturale. Second Escape è il lancio della pubblicazione, dallo stesso titolo, edita da Gli Ori, della prima estesa monografia sull’opera (dal 1999 al momento attuale) di Robert Pettena, l’artista nato a Pembury in Inghilterra nel 1970 e, fin dai suoi inizi, attivo a Firenze. Si articola in una serie di mostre e di eventi, incentrati su opere dell’artista dal 2001 ad oggi, che avranno luogo in luoghi istituzionali fra i più importanti della città, quali Palazzo Banci Buonamici, sede della Provincia di Prato, il Palazzo della Prefettura, il Teatro Metastasio, Palazzo Vaj, attualmente sede della Monash University Prato Centre, nonché nello spazio espositivo di Dryphoto arte contemporanea che ne è l’ente organizzatore. Il libro, le mostre e gli eventi che accompagnano il suo lancio sono a cura di Pier Luigi Tazzi. Il tema dell’intervento nello spazio pubblico è affrontato da una diversa angolazione che privilegia la documentazione di pratiche più radicali e sotterranee divenute oggetto della mostra fotografica Facce di murales. L’arte senza firma dell’artista Alessan­dra Mersi a cura dell’Archivio Fotografico Toscano dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Prato. Se lo spazio pubblico per eccellenza è l’agorà, esso contempla anche zone più appartate rispetto al mondo vissuto, luoghi più neutri rispetto a quelli esterni, più intimi e dedicati. E’ il caso del nuovo Spazio d’Arte Alberto Moretti, recentemente restau­rato e fortemente voluto per essere restituito alla collettività come spazio espositivo e di promozione della cultura contemporanea sul territorio. Lì si inaugura Alberto Moretti. La collezione, un nucleo di opere di grandi dipinti a olio su carta e fotografie recentemente acquisite dal Comune di Carmignano, di uno dei più interessanti e stimati inter­preti dell’arte e della cultura del nostro tempo.Alla scoperta e al coinvolgimento totale del fruitore ”che fa esperienza di spazi e partecipa alla loro definizione” è dedicata la creazione di Tessuti sonori. Interpretazioni dello spazio museale tra innovazione e sound art, un ambiente tattile sonoro allestito al Museo del Tessuto realizzato dall’artista Lorenzo Brusci Sound Experience Design nell’ambito della mostra in corso Superhuman perfor­mance. L’opera struttura e trasfigura lo spazio in cui interviene attraverso componenti sonore, illuminotecniche e tattili in grado di ampliare dinamicamente la capacità di trasferire e apprendere significati simbolici.