Archivio di Luglio 2008

Castel D’Argile

Venerdì 25 Luglio 2008

Per un imprecisato periodo il territorio di Argele (così denominato in antichità il nucleo abitato e coltivato, nome probabilmente derivato dal termine latino Argiletum, a indicare un territorio particolarmente ricco di argille), è di proprietà dei duchi di Modena.
La Comunità di Argele, insieme alle altre della pianura e della collina circostanti, è sottoposta alla giurisdizione del Comune di Bologna e dei suoi organi di Governo, seguendone le vicende di potere.
Ad oggi, il paese sta vivendo una fase di notevole espansione urbanistica e ricrescita della popolazione, sia nel capoluogo sia nelle frazioni.
La Chiesa parrocchiale di San Pietro, è di impostazione classicheggiante, con colonne in stile ionico, su pianta a croce latina, con cupola e semicatino affrescati.
All’interno della Chiesa attuale si trovano altre pregevoli opere, in particolare un piccolo crocefisso processionale in argento brunito, probabilmente opera di un valente scultore bolognese della fine del 1500.
La Torre Marsigli, unico esemplare di torre colombaia (o forse originariamente di difesa) rimasto sul territorio comunale, è oggi di proprietà di un coltivatore diretto del luogo, che la usa come ripostiglio e vano accessorio della casa che sorge a lato; uso che probabilmente è stato praticato per secoli anche dalle famiglie di coloni/mezzadri che lavoravano la terra quando era di proprietà dei “signori” bolognesi.
Tra le tante specialità,ci sono da ricordare i primi di selvaggina, tra cui i tortellini di capriolo e di cinghiale, e la selvaggina in umido, in particolar modo il cinghiale ai fagioli con polenta.
Ottimi anche i contorni, i dolci e i vini.

Castel D’Aiano

Venerdì 25 Luglio 2008

Immerso in un meraviglioso panorama di montagna,offre al turista, una rinomata ospitalità.
Il Comune di Castel d’Aiano è il più “alto” di tutta la provincia bolognese.
Nel mese di Agosto, c’è la Festa della gnocchina fritta Si tratta della sagra della Crescentina, piatto tipico emiliano generalmente accompagnato da salumi e formaggi della zona.
Si tiene ogni anno ad Agosto nella Rocca di Roffeno.
Nel mese di Ottobre, c’è la Sagra del fungo Giunta ormai alla sua 23° edizione, la sagra celebra la tradizione della raccolta del fungo nel territorio di Castel d’Aiano.
Generalmente, alla degustazione si affiancano manifestazioni di vario genere e la classica lotteria a premi.
Nelle festività natalizie, c’è la Terra di Presepi.
La manifestazione occupa un arco di tempo che va dalla vigilia di Natale sino al 7 di Gennaio. Prevede l’esposizione di presepi artistici, realizzati nella zona.
La cosa più belle di Castel d’Aiano è senza dubbio la sua cornice paesaggistica.
A questa si aggiungono eleganti Ville d’epoca e la più grande grotta italiana colpita da fenomeni di natura carsica.
La Grotta di Labante è la più grande grotta colpita da fenomeni carsici in Italia.
Il suo carattere unico si sposa benissimo con l’incantevole paesaggio che le fa da cornice.

Casalfiumanese

Venerdì 25 Luglio 2008

Il Comune di Casalfiumanese è attraversato dal fiume Rivo Salso.
Le prime notizie di un insediamento in questo territorio sono legate proprio alla presenza di questo corso d’acqua.
Il Castello, costruito intorno l’anno mille, adiacente alla Chiesa, sarà trasformato in Municipio a partire dal 1100, data che segna la proclamazione di Casalfiumanese come libero Comune.
Oggi il piccolo centro conserva intatte le sue caratteristiche medievali.
Nel mese di Marzo, si svolge la sagra del raviolo, ha cadenza annuale da tempi ormai memorabili. La festa è celebrata la domenica più vicina alla festa di San Giuseppe (19 Marzo) e prevede la distribuzione ai partecipanti dei ravioli preparati in loco.
Tra Chiese di antica costruzione, Ville d’epoca e bellezze naturali, Casalfiumanese presenta un ampio ventaglio di proposte ai suoi visitatori.
Ad esempio il Sentiero Luca Ghini è un percorso dedicato a Luca Ghini, uno dei fondatori della botanica moderna, originario di Casalfiumanese.
Il sentiero consente di ammirare più da vicino il paesaggio, con i ricchi frutteti e i maestosi calanchi.
Una presenza costante è rappresentata dal rigoglioso Rio Casale.
Oppure le ville Ottocentesche dei conti Masolini e Manusardi, sono nei pressi del centro storico di Casalfiumanese, queste due ville costituiscono una delle attrattive maggiori del Comune.

Casalecchio di Reno

Venerdì 25 Luglio 2008

Casalecchio di Reno è il luogo ideale per trascorrere una serena vacanza all’insegna del relax e della fresca aria di montagna.
La prima popolazione a stanziarsi sul territorio di Casalecchio fu quella villanoviana.
Successivamente, la civiltà villanoviana si fuse con quella etrusca, fino ad arrivare al periodo odierno.
Tra le manifestazioni c’è la Festa di Casalecchio.
Si tratta della festa più attesa dagli abitanti di Casalecchio: un’occasione unica durante l’anno per celebrare la propria comunità.
Festa di Casalecchio Ogni anno, alla fine di luglio, si festeggia in onore della città e dei suoi abitanti.
Molte le manifestazioni che tengono impegnata la comunità casalecchiese durante queste giornate autocelebrative.
Particolarmente interessante è il Teatro Comunale Alfredo Testoni, è, innanzitutto, un laboratorio per la produzione teatrale.
Due gli obiettivi perseguiti, in linea con la condotta di tutto il Teatro Stabile emiliano:
la collaborazione con importanti registi da un lato e la messa a punto di nuove tipologie spettacolari che promuovano modalità di visione alternative alla sala, dall’altro.

Camugnano

Venerdì 25 Luglio 2008

Camugnano, uno dei comuni più estesi della provincia di Bologna, è la meta ideale per chi desidera trascorrere una vacanza all’insegna del relax.
Nelle immediate vicinanze di Camugnano troverete il Parco dei Laghi di Suviana e Brasimone, un’oasi naturale di oltre 3500 ettari di superficie e un percorso guidato di ben 30 Km per delle salubri passeggiate all’aria aperta.
Il Comune di Camugnano è uno dei più estesi della provincia di Bologna.
La vita essenzialmente rurale che contraddistingue le sue frazioni, ha un’origine molto più antica: già nel 1100, Camugnano era divisa in piccoli comuni rurali, amministrati in maniera autonoma, ma appartenenti, comunque, al governo centrale di Bologna.
Una delle grandi risorse del Comune di Camugnano è sempre stata la presenza di due importanti corsi d’acqua, un tempo: il Brasimone e il Limentra.
il Comune appare oggi come il risultato della fusione, verificatasi in epoche remote, tra popoli appartenenti a stirpi, religioni e culture differenti.
Per gli amanti del tartufo non c’è niente di meglio che una visita a Camugnano durante il mese di Novembre.
Tartufesta, e’ questo, infatti, il periodo dell’anno dedicato al tartufo, il frutto più prelibato dei boschi di Camugnano e uno degli ingredienti principali della tradizione culinaria camugnanese. Una sagra dedicata al tartufo, tipico di questi boschi. Si tiene in genere durante il mese di Novembre.

Calderara di Reno

Venerdì 25 Luglio 2008

Chi desidera trascorrere una vacanza in una località di interesse storico, troverà sul territorio di Calderara di Reno numerose sorprese!
Calderara di Reno significa avere come cornice uno dei comuni più antichi della provincia di Bologna.
Il Comune di Calderara, situato nella pianura bolognese, a sinistra del fiume Reno, ha origini antichissime.
La Biblioteca-Museo di Calderara contiene, al suo interno, importanti reperti archeologici di epoca romana, frutto di alcuni scavi effettuati nel territorio di Calderara.
A Calderara, c’è il Sentiero della Salute ha avuto grande successo, soprattutto in virtù del grande potere di aggregazione che gli è stato attribuito dai cittadini.
L’ idea è stata partorita dalla Fondazione Irlandese per il Cuore.
Si tratta di un importante progetto volto alla sensibilizzazione dei cittadini verso il vivere sano. L’idea di partenza è estremamente semplice: “Camminare non costa nulla e fa bene alla salute!”
Il sentiero è stato realizzato in modo molto lineare.
Sono stati disposti lungo il percorso numerosi segnali colorati che invitano i cittadini ad eseguire alcuni esercizi fisici nel corso della camminata.

Budrio

Giovedì 24 Luglio 2008

Situato ad appena 18 Km da Bologna, Budrio presenta una conformazione molto simile a quella del capoluogo emiliano. Le piazze e le vie del centro storico sono tra loro collegate da portici. La campagna circostante è, invece, caratterizzata dall’antica centuriazione, effettuata in epoca romana.
Budrio ha antiche origini umbre, come attesta anche il suo antico nome.
Reperti archeologici, conservati nel Museo Archeologico Paleoambientale, mostrano l’avvicendarsi di vari popoli in questa zona.
Altra caratteristica del Comune è la presenza di numerosi parchi che testimoniano l’importanza che la Comunità budriese ha sempre attribuito al verde.
Tappa obbligata di un completo itinerario turistico è certamente il Parco Giovanni XXIII, il più esteso oltre che il più curato tra gli spazi verdi della città.
Il Museo Archeologico Paleoambientale, ospita materiali conservati che sono stati interamente rinvenuti durante ricognizioni di superficie e scavi, effettuati nel territorio.
All’ingresso, un grande plastico riproduce il territorio circostante la città, e illustra, il millenario rapporto creatosi tra uomo e ambiente, attraverso gli insediamenti e le attività economiche nel periodo che va dal Paleolitico all’Alto Medioevo.
La visita dura in tutto un’ora.

Borgo Tossignano

Giovedì 24 Luglio 2008

I primi insediamenti sul territorio, attualmente occupato da questo piccolo Comune della Valle del Santerno, risalgono all’epoca romana.
Il Borgo Tossignano è un luogo che presenta il contatto diretto con la natura che caratterizza il territorio.
Borgo Tossignano vanta una delle sagre più antiche della Penisola: a partire dal 1622, infatti, si celebra ogni anno la Sagra della Polenta.
L’antica tradizione dei polentari tossignanesi è ormai riconosciuta da tutti.
Non a caso, la festa in onore di questa vivanda tipica, ospita ogni anno un numero considerevole di turisti, desiderosi di assaporare un piatto tradizionale, preparato con grande maestria.
In occasione del Carnevale, si tiene la Sagra dei maccheroni, risalente agli albori del 1900.
La leggenda narra che questa sagra fu istituita in segno di sfida nei confronti dei polentari.
Se all’inizio le due sagre continuavano ad essere celebrate separatamente, dopo la Seconda Guerra Mondiale, le due tradizioni cominciarono ad incrociarsi, fino a dare origine ad un’unica grande festa, all’interno della quale le due specialità culinarie hanno, col tempo, imparato a convivere.

Bentivoglio

Giovedì 24 Luglio 2008

Bentivoglio, uno dei comuni più antichi della provincia di Bologna, offre al turista diverse possibilità d’ alloggio.
Tra tutte, non manca di certo quella più tradizionale.
Le origini di Bentivoglio risalgono ad epoche antichissime. Alcuni ritrovamenti archeologici nel territorio di Saletto.
In epoca romana furono effettuati i primi interventi di bonifica dei territori originariamente paludosi che caratterizzavano questa regione. Alcuni documenti risalenti al 1100, testimoniano la presenza dei primi insediamenti rurali.
Tra le cose da vedere, spicca il Castello di Bentivoglio, un importante opera architettonica da visitare sia all’esterno che all’interno.
Il Castello è a pianta quadrata, dalle finestre ampie, dal vasto e luminoso cortile, dalle accoglienti stanze con annessi servizi e stalle.
I caratteri sono quelli di una tipica costruzione rinascimentale, una dimora di campagna senza preoccupazioni difensive eccessive, con due ariosi porticati, stanze e corridoi semplici con vivaci decorazioni, purtroppo oggi in maggioranza perdute.
Le decorazioni di questo castello risultano la vita nei campi e in particolare in dieci episodi dedicati alle “storie del pane”.
Oltre al Castello troverete anche numerose ville cinquecentesche, tipiche di tutta la provincia bolognese.

Bazzano

Giovedì 24 Luglio 2008

Bazzano è una delle più antiche cittadine della provincia di Bologna.
La sua storia è densa di accadimenti che sembrano aver tutti lasciato una traccia all’interno di quello che è il monumento più antico di Bazzano: la Rocca.
La Rocca sarebbe stata costruita, infatti, per difendere la comunità dalle invasione barbariche che, all’epoca, imperversavano su tutte le regioni italiane.
Da vedere assolutamente la Sala dei Giganti, la più grande di tutta la Rocca, che presenta un’incantevole struttura architettonica poggiata su eleganti colonne, tra le quali è possibile godere della vista dei dipinti parietali raffiguranti il paesaggio rupestre dell’epoca.
Notevole anche la Sala dei Ghepardi, così chiamata per la presenza dello stemma raffigurante il ghepardo in una cornice di melograno, emblema della famiglia Bentivoglio.
Attualmente le sale della Rocca ospitano la Mediateca Intercomunale e il Museo Civico “Arsenio Crespellani”. La Cantina è invece adibita a punto informativo per i visitatori interessati ai vini e agli altri prodotti tipici prodotti nelle Terre di Bazzano.
Bazzano potrebbe essere il punto d’appoggio ideale per chi desidera effettuare un giro turistico completo di Bologna e dintorni, senza dover alloggiare nella grande città a contatto con i ritmi frenetici che la caratterizzano.
A Settembre si festeggia il tradizionale Autunno Bazzanese, allietato da importanti eventi gastronomici, concerti, spettacoli ed eventi culturali di vario genere.

Baricella

Giovedì 24 Luglio 2008

Il nome di questa cittadina, appartenente alla provincia di Bologna, appare legato ad una antica leggenda: si narra che la moglie di un tale di nome Baricello cadde nel Torrente Savena, uscendone illesa.
Il miracolo fu attribuito alla Beata Vergine della Guazzanella, venerata all’epoca nella chiesetta della Madonna della Barisella.
Per chi amasse la natura c’è una bellissima osai da visitare.

Frutto di un importante progetto di recupero del territorio, l’Oasi ha lo scopo di ripristinare l’habitat naturale, un tempo diffuso in tutta la pianura.

Il progetto ha avuto il via nel 1998 con la ricostituzione delle cosiddette “zone umide”. A queste sono seguite le siepi, i boschetti e le “macchie radura” che, attualmente, ricoprono una superficie di circa 38 ettari.

Per chi volesse soggiornarvi, qui troverete degli agriturismi che in una zona tranquilla della pianura bolognese a circa 20 minuti dal capoluogo, immersa in una vasta area caratterizzata da prati umidi, siepi e boschetti.
Potrete notare che questi agriturimi hannno le caratteristiche originali , e camere accoglienti e confortevoli , tutte dotate di servizi, di aria condizionata e vista panoramica sulle ampie zone umide.

Argelato

Giovedì 24 Luglio 2008

Le prime notizie storiche relative al comune di Argelato risalgono all’epoca medioevale.
Anticamente chiamato “Argelata”, questo piccolo comune trae il suo nome sia dalla natura prevalentemente argillosa del suo territorio sia dagli interventi messi a punto, nel corso del tempo, per arginare gli straripamenti del fiume Reno.
Gli ultimi vent’anni vedono il Comune di Argelato divenire una delle realtà commerciali ed industriali più interessanti del territorio emiliano e questo grazie, soprattutto, all’insediamento del Centergross e alla presenza del vicino Interporto.
Un completo itinerario turistico nel Comune di Argelato deve comprendere la visita delle bellissime ville, presenti nelle piccole frazioni limitrofe.
A queste si aggiungono i Palazzi d’epoca e l’antica Chiesa Parrocchiale.
Se il vostro obiettivo è quello di godervi a pieno tutti i piaceri che la pianura Emiliana può offrirvi, la soluzione ideale è rappresentata da uno degli Agriturismo di Argelato.
Gli Agriturismo di Argelato, infatti, sono rinomati non solo per la calda accoglienza che da sempre riservano ai propri ospiti, ma anche per la genuinità che ne caratterizza la cucina.
All’ interno di un Agriturismo di Argelato avrete modo di assaggiare tutti i migliori piatti tipici dell’ antica tradizione culinaria emiliana.

‘Racconti di mare’: rassegna di pittura e grafica a Lido di Camaiore

Giovedì 24 Luglio 2008

Mercoledì 13 agosto alle ore 17.30, presso la Galleria Europa in viale Europa 41 a Lido di Camaiore, si inaugura la rassegna “Racconti di mare”. In esposizione opere pittoriche e grafiche di: Athos Faccincani, Salvatore Magazzini, Guido Morelli, Francesco Musante, Antonio Possenti, Silvia Ratti, Sergio Scatizzi.I 7 autori invitati hanno spesso posto il “mare” al centro del loro universo creativo. Hanno all’attivo nutriti curricula espositivi e sono  accomunati da un raffinato spirito di ricerca nell’ambito della figurazione contemporanea, pur differenziandosi per tecniche, cifre stilistiche e formazione estetica.  Le marine di Faccincani (Peschiera del Garda, 1951), dai colori puri e accesi, rivelano una palese derivazione impressionista, nel contesto di una pittura testimone di gioia e serenità. Magazzini (Pistoia, 1955) dipinge paesaggi di mare fortemente evocativi, per mezzo di strutture semplificate, con tasselli a masse di colore posti in relazione reciproca da calibrate variazioni e discordanze tonali. Morelli (La Spezia, 1967) accentua la dimensione del ricordo nei suoi oli su tela raffiguranti marine dal sapore materico. Musante (Genova, 1950) è autore di grafiche in cui singolari personaggi si muovono in paesaggi marini ad un tempo onirici e surreali, in una fusione tra immagini, parole e storie. Nelle scene di mare dipinte da Possenti (Lucca, 1933) si respira un clima magico, in bilico tra mito e storia, tra leggenda e invenzione.  Silvia Ratti (Carrara, 1956) raffigura sintetiche città sommerse nei suoi monotipi acquerellati. Scatizzi (Gragnano, 1921)  realizza suggestive marine dal cromatismo deciso, mediante l’uso sapiente della spatola.  La mostra – organizzata in collaborazione con la galleria Greco Arte di Fucecchio – è curata da Gianni Costa e Michele Greco. Rimane aperta fino al 24 agosto, in orario 10.30 – 12.30 / 17.30 – 23.30 (altri orari su appuntamento). Patrocinio: Comune di Camaiore e Circoscrizione 3 Lido di Camaiore. Infoline: 338 7730863.  

Anzola dell’Emilia

Mercoledì 23 Luglio 2008

Anzola dell’Emilia, piccolo comune in provincia di Bologna, è sito tra il torrente Lavino ed il torrente Samoggia; è un importantissimo centro agricolo ed industriale della Via Emilia.
Sin dal secolo scorso, tutto il territorio, è stato oggetto di indagini archeologiche, che hanno riportato alla luce innumerevoli reperti antichissimi, a partire da resti dell’epoca neolitica, innumerevoli minerali, un cippo di arenaria risalente all’epoca augustea, ed innumerevoli oggetti in bronzo dell’ottavo secolo a.C.
Bellissimo da vedere oggi è il Castello di Anzola, che nasce come insieme di terrapieni e recinti, dove erano situate le dimore del Signore, con magazzini, depositi, botteghe e rifugi.
La cornice è quella di una località dalle antiche radici storiche che ha saputo, però, rinnovarsi negli anni per offrire ai suoi cittadini una vasta quantità di servizi. Il periodo ideale per una visita ad Anzola dell’Emilia potrebbe essere Giugno: all’inizio dell’estate, infatti, si tiene il tradizionale appuntamento con Anzola in Fiera, una festa che riempie di visitatori desiderosi di conoscere i prodotti tipici del paese.
Un giro turistico completo di Anzola prevede alcune tappe obbligate.
La Torre di Re Enzo: così chiamata così perché nel 1219 ospitò Re Enzo, fatto prigioniero dai bolognesi. La stira narra che, durante la prigionia, egli legò una stretta amicizia con Michele degli Orsi il quale tentò di farlo evadere, ma senza successo.
La Chiesa Parrocchiale: situata di fronte alla Torre di Re Enzo, fu costruita in onore ai Ss. Pietro e Paolo ed ha origini antichissime, risalenti al IX sec.
La Tomba del Vescovo:è un Palazzo del XIV secolo adibito a residenza estiva dei vescovi e situato a tre Km dal centro del paese.

Granarolo dell’Emilia

Mercoledì 23 Luglio 2008

Granarolo dell’Emilia è un comune della provincia di Bologna.
Questo comune è situato in Emilia Romagna e fa parte della provincia di Bologna. Il suo nome ricorda la copiosità del grano che cresceva in questo fertile territorio.
Il municipio era prima ubicato a Viadagola, dove nacque secondo la leggenda la bella Lucia che, unendosi a Renzo, prigioniero a Bologna, avrebbe dato alla luce il capostipite della famiglia Bentivoglio, signori di Bologna nel XV secolo.
Il paese era noto sin dall’epoca romana, sono stati trovati reperti archeologici di età romana oltre alla centuriazione del territorio ancora oggi evidente.
Il comune ,però ,è cambiato soprattutto negli ultimi 35 anni , con l’intenso sviluppo economico del suo territorio, che oggi ospita ,un rilevante numero di piccole e medie aziende artigianali e industriali , che occupano oltre 6000 addetti , nei settori metalmeccanico, abbigliamento, giocattoli, trattamento delle acque, prodotti per l’agricoltura.
Queste aziende sono all’avanguardia per l’utilizzo di nuove tecnologie e intrattengono rapporti commerciali sul mercato nazionale, europeo ed extraeuropeo e fanno di Granarolo dell’Emilia uno dei Comuni più sviluppati della provincia di Bologna.
Oltre alla residenza di campagna (recentemente ricostruita) dell’insigne esploratore Pellegrino Matteucci a Granarolo, sul territorio vi sono numerose ville settecentesche di notevole interesse architettonico.

Trequanda

Mercoledì 23 Luglio 2008

Trequanda sorge in posizione collinare tra la Valdichiana e la valle del torrente Asso.
La fondazione dell’abitato ebbe luogo in epoca etrusca anche se il suo effettivo consolidamento avvenne durante il Medioevo.
Tra i monumenti di maggiore rilievo a Trequanda citiamo qui la Chiesa di Santo Stefano, la Chiesa dei Santi Pietro e Andrea e il Palazzo Comunale.
La Chiesa dei Santi Pietro e Andrea venne costruita durante il XIII secolo con una facciata in pietra a scacchi bianchi e neri.
L’interno è impreziosito di pregevoli affreschi di diversa manifattura tra i quali una “Trasfigurazione” dipinta dal Sodoma e una “Madonna col Bambino e i Santi Maddalena, Bonizella, Giovanni Battista e Bernardino”.
Tra le numerose manifestazioni che si svolgono periodicamente a Trequanda segnaliamo qui il “Treno Natura” che tutte le domeniche, dall’inizio del mese di maggio alla fine del mese di ottobre, attraversa la campagna a sud di Siena, percorrendo le Valli d’Arbia, d’Orcia e la zona delle “Crete Senesi”.
L’economia locale si basa prevalentemente sulla pastorizia, sulla produzione di cereali, uva e olive e sull’attività di numerose industrie che producono materiali da costruzione.

Torrita Di Siena

Mercoledì 23 Luglio 2008

Torrita di Siena sorge in posizione elevata nella zona occidentale della Valdichiana.
Le prime notizie storiche sull’esistenza della località risalgono al 1037 anche se numerosi reperti archeologici rinvenuti in zona dimostrerebbero che essa fu abitata già in epoca etrusco-romana.
Tra i monumenti di maggiore rilievo a Torrita di Siena citiamo qui la Collegiata, la Chiesa di Santa Croce, la Chiesa di Santa Flora e Santa Lucilla e il Palazzo Pretorio.
La Chiesa di Santa Flora e Santa Lucilla venne costruita intorno al XIII-XIV secolo e restaurata nel secolo successivo.
Essa sorge nel cuore del centro storico e rappresenta l’edificio religioso più antico in città.
L’interno è strutturato a un’unica navata e conserva numerose interessanti opere d’arte, tra le quali, in controfacciata un pregevole affresco trecentesco.
Tra le numerose manifestazioni che si svolgono a Torrita di Siena segnaliamo il “Palio dei Somari” che si tiene annualmente nel mese di marzo in occasione della festa di San Giuseppe.
La manifestazione prevede la sfilata di un corteo storico in costume accompagnato da una banda musicale al quale prendono parte le contrade che partecipano al palio che successivamente viene disputato.
Al termine della corsa ai partecipanti viene offerto del buon vino accompagnato da frittelle e panini.
L’economia locale si basa prevalentemente sull’agricoltura e segnatamente sulla produzione vinicola e sull’allevamento bovino. Sono attive inoltre anche numerose industrie per la produzione di mobili per la casa, per la lavorazione del legno e delle materie plastiche.

Sovicille

Mercoledì 23 Luglio 2008

Sovicille si estende lungo le pendici orientali della Montagnola Senese.
Il borgo di Sovicille venne fondato intorno all’anno mille al confine tra i possedimenti del Vescovado di Siena a quelli della Diocesi di Volterra.
Dal secolo XI esso fece parte delle proprietà della vicina Abbazia della Serena.
Tra i monumenti di maggiore rilievo a Sovicille citiamo qui la Pieve di San Lorenzo, il Palazzo Nuti-Palmieri e il Museo Etnografico del Bosco e delle Mezzadria, nella vicina località di Orgia.
Il borgo di Sovicille è immerso nella fitta vegetazione boschiva della Montagnola Senese e può vantare di aver ospitato nel tempo sul proprio territorio almeno cinquantacinque borghi medievali, dei quali restano oggi un’antica cinta muraria di forma circolare, tipiche abitazioni rustiche e numerose strade in pietra.
Particolarmente suggestiva è la visita al “Museo Etnografico del Bosco e delle Mezzadria” presso la vicina località di Orgia che documenta la storia agricola e estrattiva del borgo.
Tra le numerose manifestazioni che si svolgono periodicamente a Sovicille segnaliamo qui la “Festa della Madonna Romitorio” che si tiene annualmente l’11 di settembre in onore della Madonna.
La manifestazione religiosa prevede lo svolgimento di una processione durante la quale la statua della Madonna viene trasportata alla cappella del Romitorio dove ha luogo una messa solenne.
L’economia locale si basa prevalentemente sulla produzione di cereali, ortaggi e frutta: numerose sono le industrie per la lavorazione del legno e del marmo e per la produzione di confezioni per alimenti.

Sinalunga

Mercoledì 23 Luglio 2008

Sinalunga sorge sulle colline che separano la Val di Chiana dalla Valle dell’Ombrone.
I primi insediamenti nella zona di Sinalunga risalgono all’epoca degli Etruschi, come testimoniano numerosi reperti ritrovati in zona.
Tra i monumenti di maggiore rilievo a Sinalunga citiamo qui la Collegiata di San Martino, la Chiesa di Santa Croce, la Chiesa di Santa Lucia, la Pieve di San Pietro ad Mensulas, la Chiesa di San Bernardino, il Palazzo Pretorio, il Teatro “Ciro Pinsuti” e l’Antiquarium.
La costruzione della Collegiata di San Martino risale al 1587 e avvenne secondo un progetto congiunto degli architetti Simone e Bernardino Ferri.
La Collegiata si erge al culmine di un’ampia scalinata, dalla quale essa si impone sull’intera Piazza Garibaldi.
L’interno della Collegiata si presenta a croce latina, a un’unica navata.
Tra le numerose manifestazioni che si svolgono periodicamente a Sinalunga segnaliamo qui la tradizionale “Festa di San Martino”, Patrono di Sinalunga, che si tiene l’11 di novembre e che prevede lo svolgimento di una funzione religiosa in onore del Santo Patrono, cui fa seguito una “corsa di carretti”.
L’economia locale si basa sull’attività dell’industria meccanica, elettronica, del legno e delle ceramiche. Numerose aziende producono inoltre materiali da costruzione e infissi. La produzione agricola riguarda il vino, i cereali, l’olio, la frutta e gli ortaggi. Rinomata è infine la produzione di salumi.

Siena

Martedì 22 Luglio 2008

Siena sorge su un colle tra le valli dei fiumi Arbia ed Elsa.
Secondo una leggenda Siena fu fondata dai Galli Senoni, secondo un’altra leggenda da Senio, figlio di Romolo.
Dalle testimonianze storiche Siena risulterebbe essere un antico insediamento etrusco, chiamato Sena, che una volta conquistato dai Romani al tempo dell’imperatore Augusto, prese il nome di Sena Iulia.
Tra i monumenti di maggiore rilievo a Siena segnaliamo qui la Chiesa di San Domenico, la Chiesa dei Santissimi Pietro e Paolo, la Chiesa Santa Maria dei Servi, il Duomo, la Torre del Mangia, il Palazzo Pubblico, il Palazzo Chigi-Saracini, il Palazzo Piccolomini, il Palazzo del Magnifico e la Fortezza Medicea.
La edificazione del Duomo di Siena fu iniziata nei primi anni del XII secolo su un preesistente edificio religioso e venne terminata a metà del secolo successivo con la realizzazione della facciata e della cupola.
Tra le numerose manifestazioni che periodicamente si svolgono a Siena segnaliamo il Palio di Siena che si svolge tradizionalmente il 2 luglio e il 16 agosto nei due Pali, uno dei quali è conosciuto con il nome di Palio dell’Assunta. Siena è divisa in diciassette contrade, dieci delle quali, a turno, partecipano ogni anno alla corsa ippica del Palio.
Le principali attività economiche a Siena riguardano l’agricoltura, con la coltivazione di viti, ulivi e cereali, l’allevamento, la produzione di vini e le attività estrattive del marmo e del mercurio.